{"id":116482,"date":"2022-03-22T09:33:42","date_gmt":"2022-03-22T08:33:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/storia\/"},"modified":"2022-07-25T12:05:37","modified_gmt":"2022-07-25T10:05:37","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/chi-siamo\/storia\/","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoicG9zdF90aXRsZSIsInNldHRpbmdzIjp7ImJlZm9yZSI6IiIsImFmdGVyIjoiIn19@&#8221; _builder_version=&#8221;4.17.6&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;title&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;#99b0c1&#8243; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Una breve storia della Congregazione dalla sua nascita a Vic, Spagna, nel 1849 fino ai tempi attuali.[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.17.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_text_color=&#8221;#000000&#8243; header_font=&#8221;|700|||||||&#8221; header_text_color=&#8221;#E09900&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h1>1849-1858<\/h1>\n<p>LA FONDAZIONE. In un ambiente ostile, sei giovani sacerdoti si lanciano in un&#8217;avventura missionaria in una piccola stanza del seminario di Vic, in Spagna, incoraggiati da un sacerdote di 41 anni. Alla guida, il missionario Antonio Claret. Era il 16 luglio 1849. Ben presto dovettero superare enormi difficolt\u00e0, aggravate dall&#8217;assenza del Fondatore a Cuba e dalla scarsa crescita iniziale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1858-1870<\/h1>\n<p>CONSTITUZIONE DELL&#8217;ISTITUTO. Dopo la morte di P. Stefano Sala, il secondo Generale della Congregazione, l&#8217;elezione a Generale di Giuseppe Xifr\u00e9 signific\u00f2 un formidabile impulso alla struttura interna dell&#8217;Istituto e alle sue istituzioni, e le prime fondazioni fuori Vic: Gracia, Segovia. Anche la presenza di Claret, sempre in Spagna, signific\u00f2 un sostegno costante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1870-1899<\/h1>\n<p>PRIMA ESPANSIONE. La morte del Fondatore, avvenuta il 24 ottobre 1870, e la situazione della Congregazione, che si rifugi\u00f2 in Francia, non impedirono la regolare vita e la consistenza missionaria dell&#8217;Istituto. L&#8217;Istituto era gi\u00e0 stato fondato ad Algeri e in Cile. Ora era giunto il momento di continuare l&#8217;espansione in Spagna, Guinea Equatoriale, Messico, Italia, ecc. La Congregazione fu divisa in Province. Alla sua morte, nel 1899, Padre Xifr\u00e9 lasci\u00f2 un futuro pieno di speranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1899-1906<\/h1>\n<p>LA CONSOLIDAZIONE. Si apriva un nuovo secolo. Senza Padre Xifr\u00e9, dopo pi\u00f9 di 40 anni come Generale, era necessario consolidare ci\u00f2 che era stato raggiunto fino a quel momento. Fu scritta la prima Storia della Congregazione. La Congregazione era in piena fioritura in America. Tutto lasciava presagire che la Congregazione stesse iniziando a vedersi come un organismo coerente sotto la guida di Padre Clemente Serrat.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1906-1922<\/h1>\n<p>EXPANSIONE. Padre Serrat mor\u00ec il 6 gennaio 1906. Il Capitolo Generale elesse P. Mart\u00edn Alsina come nuovo Superiore Generale di quegli anni. La sua energia doveva ricordare i tempi di Padre Xifr\u00e9. La Congregazione dovette rifiutare molte offerte di fondazione. La sua crescita in Europa (Portogallo, Regno Unito, Germania, Francia) d\u00e0 un&#8217;idea della validit\u00e0 della proposta missionaria della Congregazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1922-1934<\/h1>\n<p>NUOVA ESPANSIONE. Il 2 marzo 1922, Padre Alsina mor\u00ec. Il nuovo Generale, Nicol\u00e1s Garc\u00eda, avrebbe governato la Congregazione praticamente fino alla met\u00e0 del secolo. Era giunto il momento di continuare l&#8217;espansione nelle repubbliche americane. La Santa Sede inizi\u00f2 ad affidare ai Clarettiani vicariati e vescovati, segno della fiducia che ispirava nell&#8217;alta gerarchia della Chiesa. La fondazione in Cina signific\u00f2 una formidabile revulsione missionaria in questo periodo. La tappa si chiuse con la grande notizia della beatificazione del Padre Fondatore (febbraio 1934).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1934-1937<\/h1>\n<p>TEMPO DI MARTIRIO. Dopo la beatificazione di Claret (1934), arrivarono le persecuzioni. Erano gi\u00e0 state conosciute in Messico, con la morte del Beato Andr\u00e9s Sol\u00e1 nel 1927. Ora colpirono la Spagna, il centro nevralgico della Congregazione, con i suoi seminari pieni all&#8217;inverosimile. Felipe Maroto, eletto Generale nel 1934. 271 martiri clarettiani, la maggior parte dei quali giovani. Erano tempi bui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1937-1949<\/h1>\n<p>PRIMO CENTENARIO. La morte inaspettata di Padre Maroto diede il via al secondo mandato di Padre Nicol\u00e1s Garc\u00eda nel luglio del 1937. Era necessario risollevarsi dalla grande tribolazione e superare indenni la grande prova della Seconda Guerra Mondiale. Era un&#8217;epoca di grandi nomi di rilevanza ecclesiale: Arturo Tabera, Arcadio Larraona, Siervo Goyeneche. Nascono opere importanti: la rivista Vida Religiosa, l&#8217;Institutum Juridicum. La pubblicazione della grande opera di P. Crist\u00f3bal Fern\u00e1ndez <em>El Beato<\/em> Padre Antonio Mar\u00eda Claret (1946) segn\u00f2 una pietra miliare nella celebrazione del primo centenario della Congregazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1949-1967<\/h1>\n<p>UN NUOVO SECOLO. Il 16 luglio 1949, il primo centenario fu celebrato in tutta la Congregazione. A capo dell&#8217;Istituto, la grande novit\u00e0 fu un generale tedesco, Padre Peter Schweiger. L&#8217;anno successivo si ebbe la canonizzazione del Fondatore e l&#8217;inaugurazione della grande chiesa di Roma dedicata al Cuore di Maria e della nuova Curia generale (1952). L&#8217;ottimismo cresce. Viene dato un grande impulso all&#8217;universalismo della Congregazione, simboleggiato dalle fondazioni in Giappone, Canada, Olanda, Belgio, Svizzera, Zaire e dalle prime vocazioni in India. Nascono anche i grandi teologhi di Roma e Salamanca. Fu la grande epoca del Concilio Vaticano II e dell&#8217;invito al rinnovamento. Una fase che si concluse con la pubblicazione della seconda grande Storia della Congregazione, ad opera di Padre Cristobal Fernandez.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1967-1979<\/h1>\n<p>IL RINNOVAMENTO. Spinti dal Concilio, i Clarettiani intrapresero il grande rinnovamento. La persona incaricata di dirigere la Congregazione in questa fase era un italo-sloveno, Padre Antonio Leghisa. Questo rinnovamento sar\u00e0 accompagnato da una particolare espansione missionaria e anche da una profonda crisi. Le grandi province assunsero missioni in diverse aree della Congregazione. Vennero create le Conferenze interprovinciali. Arrivano anche fondazioni provvidenziali, come quelle in India e in Nigeria. A poco a poco, il rinnovamento iniziato nel periodo post-conciliare si consolid\u00f2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1979-1985<\/h1>\n<p>LA MISSIONE OGGI (MCO). L&#8217;anno 1979 port\u00f2 importanti cambiamenti. Tra gli altri, la nomina di un nuovo Superiore Generale, l&#8217;argentino P. Gustavo Alonso. Il documento capitolare del 1979, noto come MCO (La Missione Clarettiana Oggi), ebbe un grande impatto sull&#8217;intera Congregazione. Fondamentalmente, lo stile missionario fu rivisto alla luce di ci\u00f2 che era pi\u00f9 urgente, tempestivo ed efficace. Ma, soprattutto, influenz\u00f2 quella che venne chiamata la revisione delle posizioni. Furono pubblicate le nuove Costituzioni e il nuovo Direttorio. Allo stesso tempo, continuarono ad aprirsi nuove strade: Corea del Sud, Australia, Polonia, ecc. E gli Incontri della Famiglia Clarettiana si moltiplicarono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1985-1991<\/h1>\n<p>IL CLARETIANO OGGI. Questo periodo continu\u00f2 con cambiamenti significativi. Padre Gustavo Alonso fu rieletto Superiore Generale. La Congregazione crebbe, non tanto in termini di personale quanto di presenze: Indonesia, Costa d&#8217;Avorio, Kenya e Sri Lanka. Incontri, Conferenze, Laboratori, Settimane si moltiplicano sempre di pi\u00f9 a causa della crescente complessit\u00e0 della Congregazione in termini di lingue, culture e dialogo religioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1991-1997<\/h1>\n<p>IDENTITA&#8217; E MISSIONE. Ancora un Superiore Generale spagnolo, P. Aquilino Bocos. All&#8217;inizio del suo mandato, il 25 ottobre 1992, data della beatificazione dei 51 martiri clarettiani di Barbastro, si ebbe un nuovo impulso. Non ci fu una crescita numerica, ma una proiezione missionaria. I nuovi beati accompagnarono nuove fondazioni come la Russia e Taiwan. Nacquero anche nuovi progetti come Word-Mission e il commento alle Costituzioni Il nostro progetto di vita missionaria. Si moltiplicano anche le pubblicazioni di P. Fondatore: Epistolario Pasivo e Escritos Pastorales. Inizia la ristrutturazione degli organismi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>1997-2003<\/h1>\n<p>IN MISSIONE PROFETICA. La Congregazione celebra il 150\u00b0 anniversario della sua fondazione. In alcune aree a maggioranza cristiana della Congregazione si \u00e8 diffusa la consapevolezza della necessit\u00e0 di unire alcuni organismi che stavano sperimentando una carenza di personale e l&#8217;invecchiamento dei membri. Allo stesso tempo, la Congregazione crebbe rapidamente in altre aree a minoranza cristiana che necessitavano di formazione e assistenza economica, come in India, Nigeria, Congo, Sud-Est asiatico, Sri Lanka e Indonesia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>2003-2009<\/h1>\n<p>PERCH\u00c9 POSSANO AVERE LA VITA. Il nuovo Superiore Generale \u00e8 un missionario spagnolo in servizio in Giappone, P. Josep M. Abella. Nuovi organismi crescevano, si dividevano e diventavano indipendenti. Altri, la cui tendenza stava diminuendo, si univano tra loro. Il lungo e inquieto passaggio di Papa San Giovanni Paolo II si concluse nell&#8217;aprile del 2005. Nella Congregazione, l&#8217;economia era al centro dell&#8217;attenzione per la necessit\u00e0 di una maggiore condivisione delle risorse tra i diversi Organismi. Il bicentenario della nascita del Fondatore \u00e8 arrivato nel 2007 con la pubblicazione di una nuova versione riveduta dell&#8217;autobiografia di Claret (2008) e numerosi altri eventi commemorativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>2009-2015<\/h1>\n<p>UOMINI INFIAMMATI. Nascono nuovi progetti congregazionali, come The Forge in Everyday Life, per facilitare l&#8217;accesso alle nostre fonti carismatiche. La presenza clarettiana nelle Nazioni Unite d\u00e0 un nuovo tono universale e un nuovo impegno sociale alla Congregazione. Esce il film Un Dio proibito, la storia del martirio dei Beati Martiri di Barbastro. Vengono celebrate nuove beatificazioni di martiri della guerra civile spagnola. Viene pubblicata la tanto attesa biografia di P. Xifr\u00e9 in tre volumi, opera di P. Jaume Sidera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>2015-2021<\/h1>\n<p>MISSIONARII SUMUS. Padre Mathew Vattamattam, indiano, viene nominato nuovo Superiore Generale. Uno dei lasciti ricevuti \u00e8 quello di riorganizzare la Congregazione in Europa. Allo stesso tempo, nascono nuovi Organismi, come le Delegazioni Indipendenti P. Xifr\u00e9 e M\u00e3e d&#8217;\u00c1frica in Africa e la Provincia di Fatima in Europa e vengono avviate nuove fondazioni, come quella del Borneo e della Nuova Zelanda. Papa Francesco continua a dare alla Chiesa vescovi clarettiani, tra cui un nuovo cardinale, l&#8217;ex superiore generale P. Aquilino Bocos. Infine, il periodo storico si chiude con un nuovo progetto congregazionale: l&#8217;Anno Clarettiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>2021 &#8211; Presente<\/h1>\n<p>RADICATI IN CRISTO, AUDACI NELLA MISSIONE. Il XXVI Capitolo Generale celebrato a Nemi \u00e8 stato il primo Capitolo Generale senza utilizzare la carta. La Congregazione ha scelto di utilizzare la tecnologia disponibile per essere all&#8217;altezza delle richieste della <em>Laudato Si&#8217;<\/em>. Il Capitolo Generale ha anche utilizzato un approccio e delle procedure drasticamente diverse. Invece di preparare un documento capitolare, \u00e8 stata presentata un&#8217;esortazione, intitolata <em>Querida Congregaci\u00f3n<\/em>. L&#8217;esortazione contiene il <strong>Sogno<\/strong> che la Congregazione si impegna a realizzare durante il sessennio. Viene creata una nuova prefettura, la Prefettura della Pastorale Biblica e della Comunicazione, mentre la Prefettura della Spiritualit\u00e0 viene cambiata in Spiritualit\u00e0 e Vita Comunitaria. La Provincia delle Filippine, che comprende le missioni in Myanmar, Vietnam, Australia e Filippine, si \u00e8 ribattezzata Provincia di P. Rhoel Gallardo, in onore del martire filippino di cui \u00e8 in corso la causa di santit\u00e0.[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una breve storia della Congregazione dalla sua nascita a Vic, Spagna, nel 1849 fino ai tempi attuali.1849-1858 LA FONDAZIONE. In un ambiente ostile, sei giovani sacerdoti si lanciano in un&#8217;avventura missionaria in una piccola stanza del seminario di Vic, in Spagna, incoraggiati da un sacerdote di 41 anni. Alla guida, il missionario Antonio Claret. 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