{"id":136220,"date":"2018-08-22T07:45:54","date_gmt":"2018-08-22T05:45:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/effemeridi\/29-aprile-santa-caterina-da-siena-compatrona\/"},"modified":"2018-08-22T07:45:54","modified_gmt":"2018-08-22T05:45:54","slug":"29-aprile-santa-caterina-da-siena-compatrona","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/effemeridi\/29-aprile-santa-caterina-da-siena-compatrona\/","title":{"rendered":"29 APRILE &#8211; Santa Caterina da Siena, compatrona"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> Caterina nacque il 25 marzo 1347. Conosciamo i dettagli della sua vita grazie al suo confessore Raimondo da Capua, che divenne superiore generale dell&#8217;Ordine dei Predicatori. Fin da bambina, Caterina fu ispirata ad abbracciare la verginit\u00e0 e a diciassette anni, nonostante l&#8217;opposizione, entr\u00f2 tra le Suore della Penitenza di San Domenico. Insieme alle sue religiose, Caterina si occup\u00f2 in modo straordinario dei bisogni spirituali e caritatevoli dei malati e dei poveri.  Speriment\u00f2 molte lotte e tentazioni, ma rimase salda grazie alla sua intensa vita spirituale.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-26952\" style=\"text-align: justify;\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/s._caterina_b_0.jpg?resize=384%2C566&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"566\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/s._caterina_b_0.jpg?w=650&amp;ssl=1 650w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/s._caterina_b_0.jpg?resize=204%2C300&amp;ssl=1 204w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In poco tempo, tutte le classi di persone cominciarono ad accorrere a Caterina.  Divenne e rimase la madre spirituale di molti.  Nonostante la sua fragilit\u00e0, Caterina continu\u00f2 la sua intensa attivit\u00e0 apostolica, arrivando a rappresentare gli interessi politici e diplomatici della Chiesa.  Nel 1376, dopo aver inviato diverse lettere a Papa Gregorio XI che risiedeva ad Avignone, Caterina si mise in viaggio per incontrare il Papa di persona.  Convinse Gregorio a tornare a Roma.  Sebbene Caterina possedesse una forte personalit\u00e0, che le permise di mediare la pace tra le citt\u00e0 e di difendere i diritti del papa, senza il suo amore per Dio, per il prossimo e per la Chiesa, e senza una vita spirituale straordinariamente intensa, sarebbe crollata sotto l&#8217;immenso peso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catherine fu autrice del <em>Trattato della Divina Provvidenza, <\/em> letto da P. Claret.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catherine mor\u00ec a 33 anni il 29 aprile 1380 ed \u00e8 sepolta nella Basilica di Santa Maria Sopra Minerva a Roma. Canonizzata da Papa Pio II nel 1461.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dalla giovinezza, il nostro Fondatore nutr\u00ec una profonda devozione per Santa Caterina da Siena come religiosa secolare e per il suo straordinario misticismo, l&#8217;amore per la Chiesa e per il Papa e l&#8217;apertura ai peccatori.  Claret la cita pi\u00f9 volte nella sua <em>Autobiografia<\/em> e la sua biblioteca personale contiene diversi volumi sulla sua vita e le sue opere. Scelse Caterina come co-patrona della Congregazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vita<\/strong> <strong>e missione <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-align: justify;\">Nata a Siena (Italia) il 25 marzo 1347, quando la festa dell&#8217;Annunciazione e la Domenica delle Palme cadevano nello stesso giorno, questa donna straordinaria e sua sorella gemella Giovanna furono precedute da ventidue fratelli e seguite da un altro. Dal padre, tintore di pellicce, Caterina eredit\u00f2 un cuore caldo, compassione e una dolcezza eccezionale, e dalla madre energia, operosit\u00e0, fermezza e risolutezza. <\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cinque o sei anni, Catherine ebbe una visione che la segn\u00f2 in modo indelebile.  Da quel momento in poi, Caterina afferma di aver smesso di essere una bambina.  Cominci\u00f2 a emulare coloro che avevano abbandonato la loro vita completamente a Dio e decise di rimanere vergine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l&#8217;opposizione della sua famiglia, a soli diciassette anni Caterina fu accolta dalle Suore della Penitenza del Terzo Ordine di San Domenico.  Come <em>mantellata<\/em>, indossava un mantello nero su una tunica bianca cinta da una cintura.  Vivendo nella casa di famiglia sotto l&#8217;egida di un frate domenicano, si dedic\u00f2 in modo straordinario alle necessit\u00e0 spirituali e fisiche dei malati e dei poveri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante quei quasi quattro anni di solitudine, Caterina fu benedetta da notevoli esperienze mistiche, ma anche da strazianti tentazioni, che super\u00f2 grazie al suo rapporto personale con Ges\u00f9 Cristo, la Vergine Maria e i santi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il confessore di Caterina, Tom\u00e1s de la Fuente, le permise di servire come direttrice spirituale del clero, della nobilt\u00e0 e della gente comune.  Pur essendo giovane e soggetta a malattie, Caterina rappresent\u00f2 anche gli interessi politici e diplomatici della Chiesa, senza mai trascurare la sua vita interiore. Fino al giorno della sua morte, visse come un&#8217;unica vocazione il fatto di essere chiamata contemporaneamente a un&#8217;intensa contemplazione e a un&#8217;intensa attivit\u00e0, anche se spesso le due cose sembravano in conflitto e rendevano la sua vita difficile.<\/p>\n<p><span style=\"text-align: justify;\">Nel 1374, Caterina prese come confessore e direttore spirituale Raimondo di Capua, che poco dopo la morte di Caterina fu eletto Maestro Generale dell&#8217;Ordine Domenicano.  Raimondo ci ha fornito una grande quantit\u00e0 di dettagli sulla vita, le grazie, le virt\u00f9 e le esperienze mistiche di Caterina.    <\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spinta dal suo insaziabile desiderio di servire la Chiesa, Caterina accett\u00f2 di negoziare per conto della citt\u00e0 di Firenze, che era sotto interdetto a causa della sua opposizione al papa.  Nel 1376, convinta di dover promuovere la riforma dei costumi religiosi tra il clero, i religiosi e i fedeli, Caterina intraprese il famoso viaggio alla corte papale di Avignone e convinse il giovane papa, debole ed esitante, di soli ventinove anni, a tornare a Roma.   Caterina era convinta che il ritorno del papa a Roma sarebbe servito a risolvere le aspre lotte tra le piccole repubbliche italiane legate alla Santa Sede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1830, Caterina era in costante declino.  &#8220;Se morir\u00f2&#8221;, scrisse, &#8220;sappiate che morir\u00f2 di passione per la Chiesa&#8221;.  &#8220;Verso le 9 del mattino, quando vado a Messa&#8221;, scrisse in una lettera emozionante al suo direttore, &#8220;vedrete una donna morente che cammina sulle orme di Pietro, pronta a continuare a lavorare nella corteccia della Chiesa.  Sono l\u00ec fino a circa il vespro. Giorno o notte, non voglio andarmene finch\u00e9 questo popolo non sar\u00e0 sottomesso e obbediente al suo Padre, il Papa&#8221;. Inginocchiata l\u00ec, in un&#8217;estasi di sofferenza interiore e di preghiera, Caterina portava il peso della corteccia della Chiesa, che credeva Dio avesse posto sulle sue fragili spalle.  &#8220;Caterina&#8221;, scrisse uno dei suoi seguaci, &#8220;era come un mulo, che portava docilmente il peso dei peccati della Chiesa, proprio come in giovent\u00f9 aveva portato sulle sue spalle pesanti sacchi di grano&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esaurita dalla malattia e dal dolore, in compagnia di molti dei suoi seguaci, Caterina mor\u00ec il 29 aprile 1380, a soli trentatr\u00e9 anni.  Con il volto radioso, chin\u00f2 il capo e consegn\u00f2 il suo spirito con le parole di Ges\u00f9: &#8220;Nelle tue mani affido il mio spirito&#8221;.  Fu sepolta a Roma nella Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, dove il suo corpo rimane sotto l&#8217;altare, mentre la testa si trova nella Chiesa di San Domenico a Siena. Fu canonizzata da Papa Pio II nel 1461.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Santa Caterina \u00e8 una delle tre donne dottore della Chiesa, insieme a Santa Teresa di Ges\u00f9 e a Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino, anche se non ha mai avuto un&#8217;istruzione accademica formale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Claudia<\/strong> <strong>conto <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin da giovane, il nostro Fondatore professava una profonda devozione per Santa Caterina da Siena, laica consacrata che si distingueva per il suo misticismo, il suo amore per la Chiesa e il suo impegno apostolico in favore dei peccatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come missionario spinto dalla compassione per i peccatori, Claret fece sua la preghiera di Santa Caterina da Siena: &#8220;Signore, fammi stare alle porte dell&#8217;inferno e impedisci a chiunque di entrare, chiedendo a ciascuno di loro: &#8216;Dove vai, povero pazzo? Torna indietro! Confessati bene e salva la tua anima. Non venire qui, a perderti per l&#8217;eternit\u00e0!&#8221;&#8221; (<em>Aut<\/em> 212).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claudia vedeva un modello costante nella vita di tutti i santi, &#8220;che trascorrevano la loro vita lavorando per la salvezza delle anime&#8221; (<em>Aut<\/em> 235), ma Caterina lasci\u00f2 un&#8217;impressione distinta per la sua capacit\u00e0 di integrare la vita attiva e quella contemplativa nel suo unico ministero della Parola.  &#8220;Gregorio XI ordin\u00f2 a Caterina di predicare davanti a lui e a tutta la corte papale, ed ella parl\u00f2 cos\u00ec magistralmente delle cose celesti che i suoi uditori rimasero immobili come statue.  Predic\u00f2 pi\u00f9 volte davanti a Sua Santit\u00e0 e ai cardinali, che la ascoltarono sempre con ammirazione e profitto, venerandola come un nuovo apostolo, potente sia nelle parole che nelle opere. Predicava anche ai laici e, poich\u00e9 il suo cuore ardeva del fuoco del santo zelo, le sue parole divampavano e cos\u00ec tanti peccatori si pentivano e cambiavano vita che dovette tenere al suo seguito un certo numero di confessori, alcuni dei quali con l&#8217;autorit\u00e0 papale per assolvere i casi riservati&#8221; (<em>Aut<\/em> 238).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claret si tenne stretta la vita di Caterina di p. Lorenzo Gisbert, forse perch\u00e9 non smise mai di commuoverlo profondamente, e la vita di Caterina di Raimundo di Capua \u00e8 conservata nella biblioteca clarettiana di Vic.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una lettera a Suor Maria Dolores del 30 ottobre 1843, Claret scriveva: &#8220;Vi mando la vita di Santa Caterina da Siena, che \u00e8 la mia maestra e direttrice, perch\u00e9 mi riscalda e mi guida molto.  Quando leggo la sua vita, devo avere una mano sul libro e nell&#8217;altra un fazzoletto per asciugare le lacrime che mi fanno continuamente piangere&#8221;.  Claret imitava il mantenimento della <em>cella interiore<\/em> da parte di Caterina, che permetteva loro di sperimentare la presenza e l&#8217;intimit\u00e0 di Dio, anche nelle circostanze pi\u00f9 movimentate.  Claret scelse Caterina come co-patrona della Congregazione dei Missionari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIBLIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">Da Capua, R., Santa Caterina da Siena, Barcellona 1993.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">PAPASOGLI, G., Caterina da Siena. Riforma della Chiesa, Barcellona 1980.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">SALVADOR Y CONDE, J., Le opere di Santa Caterina da Siena, Madrid 1980.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">UNDEST, S., Santa Caterina da Siena, Madrid 1999.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caterina nacque il 25 marzo 1347. Conosciamo i dettagli della sua vita grazie al suo confessore Raimondo da Capua, che divenne superiore generale dell&#8217;Ordine dei Predicatori. Fin da bambina, Caterina fu ispirata ad abbracciare la verginit\u00e0 e a diciassette anni, nonostante l&#8217;opposizione, entr\u00f2 tra le Suore della Penitenza di San Domenico. 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