{"id":26884,"date":"2018-08-22T05:51:22","date_gmt":"2018-08-22T03:51:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/24-de-febbraio-p-nicola-garcia-superiore-generale\/"},"modified":"2018-08-22T05:51:22","modified_gmt":"2018-08-22T03:51:22","slug":"24-de-febbraio-p-nicola-garcia-superiore-generale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/effemeridi\/24-de-febbraio-p-nicola-garcia-superiore-generale\/","title":{"rendered":"24 de Febbraio &#8211; P. NICOLA GARC\u0130A Superiore Generale"},"content":{"rendered":"<div class=\"content clearfix\">\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<div>Nacque a Hormicedo (Burgos \u2013 Spagna) il 23 dicembre 1869. Fece il postulantato a Segovia (Spagna) e profess\u00f2 ad Alag\u00f3n (Zaragoza \u2013 Spagna) il 16 dicembre 1886. Si ordin\u00f2 a Santo Domingo de la Calzada (Logro\u00f1o \u2013 Spagna) il 13 maggio 1894 e fu inviato in Italia come superiore locale della casa di San Felice (Spoleto \u2013 Italia). Rientrato in Spagna fu professore di Filosofia a Cervera e pi\u00f9 tardi superiore della casa di Zamora.<\/div>\n<div><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-26874\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/07-nicolas_garca.jpg?resize=285%2C428&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"428\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/07-nicolas_garca.jpg?w=682&amp;ssl=1 682w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/07-nicolas_garca.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w\" sizes=\"(max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/><\/p>\n<div>Nel 1912 fu nominato Superiore Provinciale di Betica incarico nel quale fu rieletto nel 1918 per un altro sessennio. Nel 1922 fu eletto Superiore Generale per dodici anni (1922-1934) nel XII Capitolo Generale (Vic \u2013 Spagna, 1922). Morto improvvisamente il P. Maroto nel 1937, fu rieletto Superiore Generale per il periodo 1937-1949 nel XIV Capitolo Generale (Albano \u2013 Italia, 1937). Nonostante le difficolt\u00e0 vocazionali e formative che ha dovuto affrontare e le loro le conseguenze missionarie, durante il suo doppio mandato realizz\u00f2 un magnifico lavoro di governo dando un grande impulso quantitativo e qualitativo alla Congregazione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Mor\u00ec a Roma il 24 febbraio 1950. Fu un religioso esemplare in tutti i sensi, fedele al nostro progetto di vita espresso nelle Costituzioni e fu sempre mosso da un grande amore alla Chiesa e alla Congregazione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Realizz\u00f2 quasi un centinaio di fondazioni, apr\u00ec la Congregazione alle missioni del Dari\u00e9n, Tocant\u00edns e Cina, e si preoccup\u00f2 con ogni mezzo per la qualificazione scientifica e pastorale dei missionari. Alla vigilia del centenario della sua fondazione (1949), la Congregazione aveva 2638 professi e 160 novizi. Ci\u00f2 che fu pi\u00f9 peculiare \u00e8 stata l\u2019espansione della Congregazione al di fuori della Spagna. C\u2019erano 240 case, sparse in diversi continenti: 97 in Europa, 8 in Asia, 11 in Africa e 124 in America. Tutto ci\u00f2 suddiviso in 10 Provincie, 2 Vice- provincie e 5 Visitatorie. Tra le dignit\u00e0 gerarchiche della Chiesa, la Congregazione nel suo primo secolo di esistenza ebbe 2 Arcivescovi, 8 Vescovi, 1 Vicario Apostolico e 6 Prefetti Apostolici.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Parimenti, ci ha lasciato un ricchissimo magistero di dottrina sulla vita religiosa, sulla dimensione carismatica e sulla problematica vocazionale e formativa. Dopo gli avvenimenti successi alla Congregazione \u2013il martirio di tanti nostri fratelli, specialmente studenti- scrisse le circolari Sobre algunos acuerdos Capitulares (1937) e La Vocaci\u00f3n Misionera (1938). Sulla formazione nella Congregazione, scrisse le circolari dal titolo Formaci\u00f3n de nuestros estudiantes (1932) e Formaci\u00f3n religiosa, Misionera y Claretiana (1947), chiedendo sempre una formazione di qualit\u00e0 per poter rispondere alle sfide del momento presente.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ad ogni clarettiano chiedeva che coltivasse la propria vocazione in modo costante. Ci ricordava che era un errore di fatali conseguenze credere che, una volta ricevuta la grazia vocazionale e aver ottenuto l\u2019incorporazione alla Congregazione, non ci si doveva pi\u00f9 preoccupare di essa. Al contrario, \u00e8 necessario coltivare la vocazione, come si coltiva una pianta debole e delicata, che si vuole far crescere e sviluppare. La vocazione -diceva- \u00e8 una grazia e grazia singolarissima; questa grazia, se non \u00e8 corrisposta, si perde; per questo deve essere impegno di tutti il coltivarla sempre.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nacque a Hormicedo (Burgos \u2013 Spagna) il 23 dicembre 1869. Fece il postulantato a Segovia (Spagna) e profess\u00f2 ad Alag\u00f3n (Zaragoza \u2013 Spagna) il 16 dicembre 1886. 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