{"id":93093,"date":"2020-08-14T10:43:26","date_gmt":"2020-08-14T08:43:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/1-comunita-configurate-per-la-missione\/"},"modified":"2020-11-17T09:54:53","modified_gmt":"2020-11-17T08:54:53","slug":"1-comunita-configurate-per-la-missione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/spiritualita-e-vita-comunitaria\/comunita\/1-comunita-configurate-per-la-missione\/","title":{"rendered":"1. Comunit\u00e0 configurate per la missione"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; bottom_divider_style=&#8221;wave2&#8243; bottom_divider_color=&#8221;#FFFFFF&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoicG9zdF90aXRsZSIsInNldHRpbmdzIjp7ImJlZm9yZSI6IiIsImFmdGVyIjoiIn19@&#8221; header_scroll_down=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.7&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;title&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|700||||on|||&#8221; title_text_align=&#8221;center&#8221; title_font_size=&#8221;60px&#8221; background_enable_color=&#8221;off&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/02-configured-fo-mission.jpg&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; title_font_size_tablet=&#8221;&#8221; title_font_size_phone=&#8221;45px&#8221; title_font_size_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; title_text_shadow_color=&#8221;#000000&#8243; border_radii_image=&#8221;on|1068px|1068px|1068px|1068px&#8221; border_radii_image_tablet=&#8221;&#8221; border_radii_image_phone=&#8221;&#8221; border_radii_image_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221;][\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.7&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;]<\/p>\n<p><em><strong>\u201cVenuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.  Tutta la citt\u00e0 era riunita davanti alla porta. Guar\u00ec molti che erano affetti da varie malattie e scacci\u00f2 molti demoni; ma non permetteva ai demoni di parlare, perch\u00e9 lo conoscevano.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Al mattino presto si alz\u00f2 quando ancora era buio e, uscito, si ritir\u00f2 in un luogo deserto, e l\u00e0 pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: \u00abTutti ti cercano!\u00bb. Egli disse loro: \u00abAndiamocene altrove, nei villaggi vicini, perch\u00e9 io predichi anche l\u00e0; per questo infatti sono venuto!\u00bb. E and\u00f2 per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demoni\u201d (Mc 1, 32-37)<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>\u201cSiamo stati mandati ad annunciare la vita, la morte e la risurrezione del Signore, finch\u00e9 egli venga perch\u00e9 tutti gli uomini, credendo in li, siano salvati. Condividendo le speranze e le gioie, le tristezze e le angosce degli uomini, soprattutto dei poveri, vogliamo offrire la nostra collaborazione a tutti coloro che cercano di attuare la trasformazione del mondo secondo il disegno di Dio\u201d &#8211; Costituzioni, 46).<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>INTRODUZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Si concede ogni tre anni alle nostre comunit\u00e0 missionarie la splendida opportunit\u00e0 di rinascere! Vero \u00e8 che, date le caratteristiche di ciascuno dei nostri raggruppamenti comunitari, non siamo soliti fare cambiamenti radicali. Vi sono sempre persone pi\u00f9 stabili e persone meno stabili.<\/p>\n<p>Di l\u00e0, per\u00f2, dalla maggiore o minore mobilit\u00e0 di quanti formiamo la comunit\u00e0, vero \u00e8 che l\u2019inizio di un nuovo triennio \u00e8 per noi un\u2019opportunit\u00e0: l\u2019opportunit\u00e0 di rinascere come comunit\u00e0 missionaria. In quel nuovo inizio triennale mettiamo a zero il contachilometri. Cerchiamo di superare la legge della consuetudine, dell\u2019\u00ab\u00e8 stato sempre cosi\u00bb e di disporci ad una autentica \u201cconversione comunitaria\u201d.<\/p>\n<p>Al fine di favorire questo nuovo inizio comunitario proponiamo una riflessione in quattro passaggi:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1) Comunit\u00e0 configurate dalla missione; 2) comunit\u00e0 configurate dal contesto; 3) Comunit\u00e0 in processo di formazione; 4) Dall\u2019ego-sistema all\u2019eco-sistema comunitario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. Comunit\u00e0 configurate dalla Missione<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong>Fin dal titolo stesso del nostro ultimo documento capitolare si fa riferimento all\u2019identit\u00e0 carismatica cui desideriamo configurarci: Missionarii sumus! Non si tratta di semplice denominazione o di un titolo col quale siamo riconosciuti nel registro civile. \u201cMissionarii sumus\u201d fa riferimento a quel racconto che deve essere il racconto della nostra vita, della nostra esistenza. E siamo missionari con un\u2019identit\u00e0 \u201cin costruzione\u201d. La stessa cosa \u00e8 necessario sia detta delle nostre comunit\u00e0 missionarie.<\/p>\n<p> Ordinariamente pensiamo che le nostre comunit\u00e0 hanno una missione da realizzare. E che cos\u00ec si costituiscono. Bisogna piuttosto dire che \u00e8 la Missione ad avere una comunit\u00e0. Importante non \u00e8 quello che le nostre comunit\u00e0 fanno \u201cper Dio\u201d, ma quello che Dio vuole fare attraverso la nostra comunit\u00e0.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"86995\" data-permalink=\"https:\/\/www.claret.org\/it\/muraljuanjui-peru4-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MuralJuanjui-Peru4.jpg?fit=1126%2C674&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1126,674\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"MuralJuanju\u00ed Per\u00fa4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MuralJuanjui-Peru4.jpg?fit=1024%2C613&amp;ssl=1\" class=\"alignright  wp-image-86995\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MuralJuanjui-Peru4.jpg?resize=410%2C246&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"246\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MuralJuanjui-Peru4.jpg?w=1126&amp;ssl=1 1126w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MuralJuanjui-Peru4.jpg?resize=300%2C180&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MuralJuanjui-Peru4.jpg?resize=1024%2C613&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MuralJuanjui-Peru4.jpg?resize=768%2C460&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MuralJuanjui-Peru4.jpg?resize=1080%2C646&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MuralJuanjui-Peru4.jpg?resize=627%2C376&amp;ssl=1 627w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MuralJuanjui-Peru4.jpg?resize=440%2C264&amp;ssl=1 440w\" sizes=\"(max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/>Gi\u00e0 nel XXIV Capitolo, la Congregazione espresse la sua consapevolezza della missione in termini profondamente teologici: la Missio Dei (1). Vi si diceva qualcosa di rivoluzionario: \u201cdobbiamo restituire a Dio stesso, alla Trinit\u00e0 Santissima il protagonismo della missione (2). Il nostro Dio \u00e8 missionario. Ci si \u00e8 rivelato in missione creatrice come Padre e Signore dell\u2019universo, in missione redentrice nel Figlio Ges\u00f9 Cristo e in missione attuale, contemporanea nello Spirito del Padre e del Figlio che porta alla pienezza la missione divina.<\/p>\n<p>Come principio, non \u00e8 la Chiesa che possiede una missione, ma \u00e8 la missione di Dio che possiede la Chiesa, che agisce attraverso la Chiesa. Questa dimensione strumentale e simbolica della Chiesa nella \u201cmissione Dei\u201d ovviamente \u00e8 applicabile alle nostre comunit\u00e0. La comunit\u00e0 non ha una missione, quella che conta \u00e8 la Missio Spiritus, che vuole contare in ogni nostra comunit\u00e0 e in ciascuno dei suoi membri.<\/p>\n<p>Cristo risorto fece riferimento a questo quando rispose a Simon Pietro: \u201cPasci le mie pecorelle\u201d. Non gli disse: le tue pecorelle. Cosa che nel caso nostro potrebbe tradursi cos\u00ec: \u201cla tua scuola, il tuo collegio, i tuoi alunni\u2026 E\u2019 questa, dunque, la grande questione: lo Spirito punta sulla nostra comunit\u00e0 per portare avanti la missione che Dio Padre e Cristo risorto le affidano?<\/p>\n<p>E\u2019 talmente importante questo paradigma di missione \u2013 sempre antico e sempre nuovo \u2013 che l\u2019ultimo Capitolo ne fece il motore della terza part del documento: il motore, cio\u00e8, che configura la comunit\u00e0 e la spiritualit\u00e0. Ecco come lo esprime MS, 65:<\/p>\n<p>\u201cCi proponiamo di essere, con Ges\u00f9, Congregazione \u201cin uscita\u201d (Mc 1,38) \u2026 Con la mozione dello Spirito, ci impegniamo a formare, comunit\u00e0 di testimoni e messaggeri; ci preoccupiamo di essere uomini di profonda spiritualit\u00e0\u2026 E accogliamo i processi di trasformazione che lo Spirito ispira. Lo Spirito del nostro Padre e della nostra Madre parler\u00e0 attraverso di noi.<\/p>\n<p>E\u2019 stata fra noi cosa frequente parlare di \u201ccomunit\u00e0 missionaria\u201d o di \u201cspiritualit\u00e0 missionaria\u201d. In questo modi di parlare, la missione diventa aggettivo e non \u00e8 \u2013 come invece deve essere \u2013 un sostantivo. Comunit\u00e0 \u201cin missione\u201d o nella missione dello Spirito. Spiritualit\u00e0 \u201cin missione\u201d. La missione \u00e8 la fonte che feconda la comunit\u00e0. La missione dello Spirito \u00e8 la fonte permanente della spiritualit\u00e0. La Congregazione vuole vivere questo a partire dal carisma dallo Spirito donato al Claret.<\/p>\n<p>La riscoperta della \u201cMissio Dei\u201d ci porta a riconoscere che non \u00e8 la comunit\u00e0 ad avere un programma missionario, ma che \u00e8 Dio, il Dio della missione. Egli conta sulla comunit\u00e0 per realizzare il suo programma missionario. Questa comunit\u00e0 si caratterizza per essere un gruppo umano che \u00e8 stato scelto da Dio attraverso un avvenimento vocazionale per formare con loro, uomini o donne, una comunit\u00e0 di discepoli-missionari di Ges\u00f9, unti dallo Spirito.  <\/p>\n<p>La \u201cMissio Dei\u201d \u00e8 qualcosa di molto pi\u00f9 che la singola comunit\u00e0 locale, che \u00e8 solo uno degli strumenti vivi dei quali Dio si serve per realizzare la sua missione nella storia. Si desidera tanto che in ogni comunit\u00e0 missionaria si veda in qualche riflessa la Trinit\u00e0 missionaria che salva l\u2019essere umano e la creazione instaurando il Regno.  Nasce da qui la questione decisiva per identificare una comunit\u00e0 cristiana: \u201ccome costituire e formare comunit\u00e0 che collaborino alla \u201cMissio Dei\u201d. Quali processi \u00e8 necessario avviare perch\u00e9 questo sia possibile?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. Comunit\u00e0 configurate dal contesto<\/strong><\/p>\n<p>Nella Chiesa-madre di Gerusalemme era apoditticamente affermato il protagonismo di Dio nella costituzione della comunit\u00e0. \u201cIl Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunit\u00e0 quelli che venivano salvati\u201d (3). Era il Signore che, da protagonista \u2013 caratterizzava la comunit\u00e0 come un cuore solo e un\u2019anima sola, e tutto in comune (4)<\/p>\n<p>Le nuove comunit\u00e0 non erano \u201ccloni\u201d della comunit\u00e0 di Gerusalemme. Ciascuna di esse era caratterizzata secondo il contesto: una cosa era la comunit\u00e0 di Antiochia, altra cosa, quella di Efeso, altra quella di Tessalonica, altra ancora quella di Corinto, ecc. (5). Prevalse il modello di Chiesa come oik\u00f3s, casa familiare, famiglia estesa (6). In appresso, si comincer\u00e0 a parlare di \u201cpar-oik\u00eda\u201d, cio\u00e8 di parrocchia. <\/p>\n<p>Questo significa che ogni comunit\u00e0 deve trovare la sua propria \u201cforma\u201d: deve strutturarsi e configurarsi seguendo il modello ispirato dallo Spirito in ogni momento, in coerenza col contesto.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 emerge, cos\u00ec, come organismo con una grande capacit\u00e0 di adattamento. Per questo non rispondono a questo modello di comunit\u00e0 costanti che impediscono una qualsiasi innovazione, basate sulla ricorrente espressione: \u201cSi \u00e8 fatto sempre cos\u00ec\u201d, \u201clo si \u00e8 gi\u00e0 provato altre volte, ma senza risultati\u201d.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 che rinuncia ad anchilosarsi, nella quale non hanno risonanza persone che si arrogano privilegi di anzianit\u00e0 e di propriet\u00e0, \u00e8 una comunit\u00e0 aperta all\u2019innovazione, all\u2019assunzione di uno stile \u201cnuovo\u201d, quello che lo Spirito vuole concederle qui, ora e con queste persone, perch\u00e9 gli sia complice nella sua Missione. <\/p>\n<p>Perch\u00e9 questo sia possibile, la comunit\u00e0 deve essere condotta attraverso un doppio processo: di crescita nelle mutue relazioni fra tutte le persone che la costituiscono \u2013 senza escludere nessuno! \u2013 e in interazione con l\u2019ambiente specifico \u2013 urbano o rurale, culturale, bio-regionale, ecclesiale \u2013 nel quale la comunit\u00e0 sia collocata o al quale sia inviata.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che non deve passare \u00e8 che magari il contesto interno delle persone cambi e tutto continui come prima, come se non fosse accaduto nulla; o che il contesto cittadino, sociale, ecclesiale, cambi, e la comunit\u00e0 continui ad essere quella di prima. Essere sempre la stessa comunit\u00e0 implica che la legge, le norme passate, i progetti anteriori di comunit\u00e0 s\u2019impongano dinanzi a qualsiasi novit\u00e0; che quanto \u201c\u00e8 stabilito\u201d \u00e8 pi\u00f9 importante della concretezza delle persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3. Comunit\u00e0 in trasformazione<\/strong><\/p>\n<p>La vita non si ferma. Gli organismi vivi sono sempre in movimento: si evolvono, crescono, cambiano, assumono forme nuove senza perdere l\u2019identit\u00e0. I processi vitali sono inarrestabili. Quando per\u00f2 il movimento diventa pi\u00f9 lento e usale, e al posto della trasformazione s\u2019impone la deformazione, s\u2019iniziano allora processi di morte. Questa costatazione vale anche per la vita dello spirito. Non v\u2019\u00e8 spiritualit\u00e0 senza processi vitali di trasformazione. Non progredire nella vita spirituale \u00e8 regredire.<\/p>\n<p>La stessa cosa possiamo dire dei gruppi profetici, ai quali appartengono senza dubbio le nostre comunit\u00e0. Formiamo \u201corganismi vivi\u201d. La vita non deve arrestarsi nelle nostre comunit\u00e0, che debbono essere costantemente aperte a processi di trasformazione; viceversa inizierebbero fasi di deterioramento, di deformazione e anche di morte.<\/p>\n<p>Lo ha detto molto chiaramente san Paolo in Rom 12, 2: <\/p>\n<p>\u201cNon conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare per poter discernere la volont\u00e0 di Dio, ci\u00f2 che \u00e8 buono, a lui gradito e perfetto\u201d.<\/p>\n<p>Conformarsi al sistema, allo schema del mondo sviato dal progetto di vita che Dio offre, significa disporsi a morire. Paolo supplica i cristiani di Roma che superino il sistema, che rinuncino ad uno stile di vita conforme per assumere una nuova \u201cdimensione\u201d. E questa nuova dimensione inizia con un processo di innovazione nella mente e nella coscienza. O, detto magari con parole del nostro tempo: l\u2019innovazione comincia con una \u201cnuova coscienza\u201d. Partendo da qui \u00e8 allora possibile scoprire che la Vita ci offre, il futuro che Dio i concede, la volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>Nel nostro ultimo Capitolo generale furono caratterizzati due vie di futuro: il metodo della programmazione o il metodo dei processi di trasformazione. Dopo un lungo discernimento, i capitolari optarono per il secondo. Nonostante, vi sono di quelli che si domandano: \u201cE che accade dei \u201cprocessi di trasformazione\u201d nell\u2019ambito della missione, la casa, (comunit\u00e0 oiko-nomia), della spiritualit\u00e0-formazione? <\/p>\n<p>Il processo di trasformazione \u00e8 un viaggio in direzione del futuro emergente: ci\u00f2 che cerchiamo e ci\u00f2 che ci viene concesso. E chiede di imparare tre cose: aprire la mente (trascendere i limiti della nostra conoscenza), aprire il cuore (trascendere i limiti delle nostre relazioni, aprire la volont\u00e0 (trascendere i limiti della nostra piccola volont\u00e0).<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 organizzarsi \u201cin chiave di programmazione\u201d, altra cosa organizzarsi in chiave di trasformazione:<\/p>\n<p>In chiave di programmazione, partiamo dall\u2019analisi della realt\u00e0 e dalle relative sfide; offriamo poi chiavi di risposta; finalmente diamo risposte attraverso opzioni, priorit\u00e0 e azioni con le opportune responsabilit\u00e0. Si valuteranno poi i risultati con il fine e cos\u00ec conseguire il risultato programmato.<\/p>\n<p>\u201cIn chiave di trasformazione\u201d, ci proponiamo di realizzare un viaggio che vuole risvegliare in noi, nelle nostre comunit\u00e0, nelle nostre istituzioni, processi di vita. E\u2019 questo ci\u00f2 che \u00e8 proprio degli organismi vivi. Nel suo itinerario, l\u2019Organismo \u00e8 pluridirezionale: riceve influssi interni ed esterni, spirituali, ambientali, contestuali e, in base a questi, va modificando e migliorando la sua \u201cforma\u201d.<\/p>\n<p>Se ci consideriamo \u201corganismi vivi\u201d, intelligenti ed emotivi, in quanto persone, comunit\u00e0 e organizzazioni, dobbiamo prestare attenzione a quei processi nei quali la nostra interazione con l\u2019ambiente e col contesto esterno ci rigenerino e ci trasformino. E\u2019 cos\u00ec che ci apriamo non solo al futuro, ma anche all\u2019avvenire: al futuro che possiamo prevedere e promuovere, all\u2019avvenire che pu\u00f2 arrivare, e che in chiave teologia chiamiamo \u201cavvento\u201d. Possiamo chiamare questa apertura dell\u2019organismo vivo \u201csperanza attiva\u201d. Se d\u2019altra parte \u201ccrediamo nello Spirito Santo, Signore e datore di vita\u201d sperimenteremo come ogni processo di trasformazione accade nell\u2019alleanza proprio con lo Spirito. Non escludiamo le necessarie programmazioni, come responsabilit\u00e0 dinanzi alla vita, ma non le assolutizziamo nemmeno, fermo restando che le subordiniamo ai processi trasformatori, che sempre le superano.<\/p>\n<p>\u201cQuando si trasform\u00f2 in una farfalla, il bruco non parl\u00f2 della sua bellezza, ma del fatto che la cosa non poteva essere. Desiderava che ritornasse al suo stato anteriore. La farfalla per\u00f2 aveva le ali\u201d (Dean Jeckson).<\/p>\n<p>Il racconto della vita consacrata si trova in un momento di passaggio. Viviamo un incredibile momento di evoluzione della nostra specie e stiamo arrivando a una maniera nuova di sentire. Vediamo la realt\u00e0 gi\u00e0 in modo diverso, ci sentiamo parte della comunit\u00e0 biotica della terra, riconosciamo che \u201ctutto \u00e8 interconnesso\u201d; per questo stiamo guadagnando una nuova prospettiva per descrivere la nostra identit\u00e0, la nostra cultura e la nostra fede.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>4. Dall\u2019ego-sistema all\u2019eco-sistema comunitario<\/strong><\/p>\n<p>\u201cScopriamo chi siamo nella comunit\u00e0 e di quanta trasformazione abbiamo ancora bisogno. Per questo, io sono inequivocabilmente con i piccoli gruppi. Attraverso di essi, possiamo portare a compimento l\u2019opera che Dio ci ha affidato di trasformare gli essere umani\u201d (John Ortbergl) (7). E questo accade soprattutto a seconda che siamo centrati sul nostro io individuale o collettivo: non v\u2019\u00e8 strada n\u00e9 avventura n\u00e9 novit\u00e0, ma un folle girare intorno al proprio cerchio o alla piazza, al centro dei quali sono io, che riaffermo fino alla saziet\u00e0 la mia identit\u00e0. Ci domandiamo allora: come realizzare il viaggio dall\u2019ego-sistema all\u2019eco-sistema?<\/p>\n<p>Otto Scharmer (Teoria U) descrive in modo semplice le tappe di un processo di trasformazione che ci libera dal nostro egocentrismo. Invece che guardare agli altri, dobbiamo imparare a guardarci attraverso gli occhi degli altri e del tutto. Quando uno si spoglia della sua propria ego-visione, \u00e8 allora che si addentra nella zona invisibile dalla quale \u00e8 possibile cominciare di nuovo (8).<\/p>\n<p>Guidati solo dal nostro modo di pensare siamo soliti dire: \u201cGi\u00e0, s\u00ec, lo so\u201d e ci chiudiamo a qualsiasi altra nuova conoscenza.<\/p>\n<p>Quando invece apriamo la nostra mente all\u2019\u00abaltro\u00bb, restiamo ammirati: \u201cMa guarda questo!\u201d.<\/p>\n<p>Quando contempliamo la realt\u00e0 con il cuore aperto all\u2019altro, con empatia, diciamo: \u201cGi\u00e0, capisco come ti senti!\u201d.<\/p>\n<p>Quando comprendo la realt\u00e0 partendo dalla sua fonte o dal pi\u00f9 profondo del nostro essere, con la nostra volont\u00e0 aperta, allora diciamo: \u201cci\u00f2 che sperimento non si pu\u00f2 esprimere in parole; mi sento calmo e commosso; mi riconosco migliore; sono connesso con qualcosa che mi supera\u201d. A questo livello si percepisce che uno non \u00e8 la stessa persona prima e dopo dell\u2019esperienza.<\/p>\n<p>Se osserviamo il mondo che ci circonda, se adottiamo il punto di vista di altre persone \u2013 e non solo il mio -, se ascoltiamo ci\u00f2 che \u00e8 nuovo vedremo opportunit\u00e0 emergenti e sintonizzeremo con esse.<\/p>\n<p>Quando ci guardiamo solo attraverso i nostri occhi, \u00e8 urgente solo ci\u00f2 che \u00e8 \u201cnostro\u201d: non abbiamo mai tempo per il diverso; come nella parabola di Ges\u00f9, tutto ci scusa: non posso andare alla riunione, non posso partecipare perch\u00e9\u2026 \u201cho acquistato un campo \u2026 mi sono sposato \u2026 ho molto da fare\u2026 (cf Mt 22, 1-10; Lc 14, 16-24). A ci\u00f2 si aggiunge il cinismo: il cinico si esclude inoltre dicendo che poco gli importa ogni cosa che si faccia. O il vuoto della depressione: e non pu\u00f2 cambiare nulla! Tutto pu\u00f2 essere un fallimento.<\/p>\n<p>Quando ci vediamo attraverso lo sguardo degli altri e nel contesto del tutto \u2013 e per questo cin preoccupiamo del riscaldamento globale, del fondamentalismo, dell\u2019emigrazione, dei rifugiati, del disordine amoroso, ecc. \u2013 diventiamo pi\u00f9 inclusivi e trasparenti, ci organizziamo meglio per servire al benessere di tutti. Quando si scioglie la frontiera tra l\u2019ego e l\u2019eco, emergono contributi sorprendenti, risultati innovatori, cambiamenti di mentalit\u00e0 e consapevolezza. E si produce una \u201crivoluzione dal di dentro\u201d, una trasformazione contemplativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONE<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p>Come \u00e8 bello contemplarci in un processo di programmazione o di trasformazione. La nostra Congregazione vuole tradurre questi processi di trasformazione nell\u2019ambito della missione (un nuovo paradigma), della comunit\u00e0 (un gruppo profetico e contemplativo), dell\u2019organizzazione e delle istituzioni (formazione trasformatrice), delle persone (un cammino in direzione della mistica degli occhi aperti).<\/p>\n<p>Viviamo un momento nel quale sono necessari sogni, visione e audacia. E nel quale desideriamo esorcizzare la paura, il cinismo, il dubbio. \u201cUomini e donne di poca fede (oligopistia), perch\u00e9 dubitate?\u201d (cf Mt 14, 31). La vita \u00e8 inarrestabile.<\/p>\n<p>La Congregazione desidera aprire processi attraverso i quali si verifichino l\u2019una e l\u2019altra conversione:<\/p>\n<p>\u201cCi proponiamo di essere, con Ges\u00f9, Congregazione \u201cin uscita\u201d (Mc 1, 38), che accoglie la chiamata della Chiesa alla conversione pastorale-missionaria e ecologica: ci impegniamo a formare, sotto la mozione dello Spirito, comunit\u00e0 di testimoni e messaggeri; ci preoccuperemo di essere uomini di profonda spiritualit\u00e0, che, docili alla raccomandazione di Papa Francesco alla Congregazione, adoriamo Dio nostro Padre \u201cin spirito e verit\u00e0\u201d (Gv 4, 23) e accogliamo i processi di trasformazione che o Spirito ci ispira\u201d (MS, 65).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per la riflessione personale e comunitaria<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo coscienza che la nostra comunit\u00e0 non \u00e8 protagonista della missione, ma umile e attenta mediazione della Missione dello Spirito di Dio Padre e di Ges\u00f9 Cristo, il Risorto?<\/p>\n<p>Che influenza ha il contesto \u2013 religioso, politico, culturale, sociale, ecc. \u2013 nel quale la nostra comunit\u00e0 \u00e8 collocata nella configurazione della nostra comunit\u00e0 missionario e delle sue iniziative?<\/p>\n<p>Siamo una comunit\u00e0 in processo di trasformazione? Quali sono gli indizi di tale trasformazione?<\/p>\n<p>Che cosa pi\u00f9 prevale nel nostro gruppo comunitario: l\u2019ego-sistema e l\u2019eco-sistema? Perch\u00e9? Che cosa al riguardo possiamo fare?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1 Cf. HAC, 58<\/p>\n<p>2 Cf. MS, 1-4.<\/p>\n<p>3 Atti 2, 47<\/p>\n<p>4 Atti 4, 32<\/p>\n<p>5 Cf. Richard, N., Longenecker (ed), Community Formation in the Early Church and in the Church Today, Hendrickson, Peabody, 2002; Justin Smith, Missional Communities and Community Formation: What does the New Testament have to say, en \u201cMissio apostolica\u201d, 21 (2013), p 190-202. Richard Ascough prueba que Tesal\u00f3nica era una comunidad \u201csemejante en su constituci\u00f3n y estructura a una asociaci\u00f3n profesional voluntaria\u201d: cf. Richard Ascough, The Thessalonian Christian Community as a profesional voluntary association, en \u201cJournal of Biblical Literature\u201d 119 (2000), pp. 311-328; Philip A. Harland, Associations, Synagogues and Congregations: claiming a place in ancient mediterranean Society, Fortress Press, Minneapolis, 2003.<\/p>\n<p>6 Mike Breen, Leading Misional Communities: rediscovering the power of living in mission together, Oete Berg, 2013. La casa familiare era lo spazio delle relazoni padre, madre, figli, schiavi, lavoratori, affari, associati. La \u201cdomus ecclesiae\u201d (Filemone 1 Cor 16, 19; Rom 16, 6; Fil 2). Una difficolt\u00e0 era che le \u201coik\u00f3s erano separate le une dalle altre anche economicamente, donde la parola oikonomia. Se, come si pensava, condividere mezzi poteva mandare in rovina la propria casa, il Nuovo Testamento difendeva un modello alternativo: quello di condividere mezzi, insegnamenti; di vivere la koinonia. E ogni cosa sotto quell\u2019unico Pater Familias che risuscit\u00f2 Ges\u00f9 Cristo dai morti.<\/p>\n<p>7 John Ortberg, Si queres caminar sobre las aguas tienes che salir de la barca, Vida, 2003.<\/p>\n<p>8 Cf. Otto Scharmer, Theory U. Leading from the future as it emerges, Berrte Koehler Publishers, San Francisco 2009.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.6.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221;]<\/p>\n<p>[printfriendly]<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_blurb title=&#8221;A missionary community&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.6.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; header_font_size=&#8221;15px&#8221; body_text_align=&#8221;center&#8221; body_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; body_font_size=&#8221;12px&#8221; use_background_color_gradient=&#8221;on&#8221; background_color_gradient_start=&#8221;#0067c1&#8243; background_color_gradient_end=&#8221;#006300&#8243; background_color_gradient_start_position=&#8221;21%&#8221; background_color_gradient_end_position=&#8221;90%&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; custom_padding=&#8221;15px|12px|15px|12px|true|true&#8221; link_option_url_new_window=&#8221;on&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; box_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; box_shadow_style_image=&#8221;preset3&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p><div class=\"epyt-video-wrapper\"><div  data-ep-a=\"fadeIn\"  id=\"_ytid_74518\"  width=\"1080\" height=\"608\"  data-origwidth=\"1080\" data-origheight=\"608\"  data-relstop=\"1\" data-facadesrc=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xmFPS0f-kzs?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=1&cc_lang_pref=&iv_load_policy=3&loop=0&rel=0&fs=1&playsinline=1&autohide=2&hl=en_US&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__ epyt-facade  no-lazyload\" data-epautoplay=\"1\" ><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-spai-excluded=\"true\" class=\"epyt-facade-poster skip-lazy\" loading=\"lazy\" alt=\"YouTube player\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/i.ytimg.com\/vi\/xmFPS0f-kzs\/maxresdefault.jpg?w=1080&#038;ssl=1\" title=\"\"><button class=\"epyt-facade-play\" aria-label=\"Play\"><svg data-no-lazy=\"1\" height=\"100%\" version=\"1.1\" viewBox=\"0 0 68 48\" width=\"100%\"><path class=\"ytp-large-play-button-bg\" d=\"M66.52,7.74c-0.78-2.93-2.49-5.41-5.42-6.19C55.79,.13,34,0,34,0S12.21,.13,6.9,1.55 C3.97,2.33,2.27,4.81,1.48,7.74C0.06,13.05,0,24,0,24s0.06,10.95,1.48,16.26c0.78,2.93,2.49,5.41,5.42,6.19 C12.21,47.87,34,48,34,48s21.79-0.13,27.1-1.55c2.93-0.78,4.64-3.26,5.42-6.19C67.94,34.95,68,24,68,24S67.94,13.05,66.52,7.74z\" fill=\"#f00\"><\/path><path d=\"M 45,24 27,14 27,34\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/button><\/div><\/div><span itemprop=\"video\" itemscope itemtype=\"http:\/\/schema.org\/VideoObject\"><meta itemprop=\"embedUrl\" content=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xmFPS0f-kzs\"><meta itemprop=\"name\" content=\"How Jesus Became the King of the World (That He Always Was)\"><meta itemprop=\"description\" content=\"In this video, we trace the origins of the word \u201cgospel\u201d and how it ties the story of the Old Testament together with the story of Jesus and his announcement of God\u2019s kingdom. Jesus brought God\u2019s rule and reign to the world in a very upside-down way, which is the best news you could ask for. #Gospel #BibleProject #BibleVideo\"><meta itemprop=\"thumbnailUrl\" content=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/xmFPS0f-kzs\/0.jpg\"><meta itemprop=\"duration\" content=\"PT5M48S\"><meta itemprop=\"uploadDate\" content=\"2016-02-19T12:00:01Z\"><\/span><br \/>\n<div class=\"epyt-video-wrapper\"><div  data-ep-a=\"fadeIn\"  id=\"_ytid_27325\"  width=\"1080\" height=\"608\"  data-origwidth=\"1080\" data-origheight=\"608\"  data-relstop=\"1\" data-facadesrc=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HT41M013X3A?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=1&cc_lang_pref=&iv_load_policy=3&loop=0&rel=0&fs=1&playsinline=1&autohide=2&hl=en_US&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__ epyt-facade  no-lazyload\" data-epautoplay=\"1\" ><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-spai-excluded=\"true\" class=\"epyt-facade-poster skip-lazy\" loading=\"lazy\" alt=\"YouTube player\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/i.ytimg.com\/vi\/HT41M013X3A\/maxresdefault.jpg?w=1080&#038;ssl=1\" title=\"\"><button class=\"epyt-facade-play\" aria-label=\"Play\"><svg data-no-lazy=\"1\" height=\"100%\" version=\"1.1\" viewBox=\"0 0 68 48\" width=\"100%\"><path class=\"ytp-large-play-button-bg\" d=\"M66.52,7.74c-0.78-2.93-2.49-5.41-5.42-6.19C55.79,.13,34,0,34,0S12.21,.13,6.9,1.55 C3.97,2.33,2.27,4.81,1.48,7.74C0.06,13.05,0,24,0,24s0.06,10.95,1.48,16.26c0.78,2.93,2.49,5.41,5.42,6.19 C12.21,47.87,34,48,34,48s21.79-0.13,27.1-1.55c2.93-0.78,4.64-3.26,5.42-6.19C67.94,34.95,68,24,68,24S67.94,13.05,66.52,7.74z\" fill=\"#f00\"><\/path><path d=\"M 45,24 27,14 27,34\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/button><\/div><\/div><span itemprop=\"video\" itemscope itemtype=\"http:\/\/schema.org\/VideoObject\"><meta itemprop=\"embedUrl\" content=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HT41M013X3A\"><meta itemprop=\"name\" content=\"Gospel\"><meta itemprop=\"description\" content=\"\u201cGospel\u201d is one of the most common words in a Christian\u2019s vocabulary. But what does it mean in the original languages of the Bible? In this video, we\u2019ll discover that \u201cgospel\u201d is a royal announcement about Jesus, who is the crucified and risen King of the world who overcame death with his love. 0:00 What the word gospel means in the Bible 0:41 The gospel in the Old Testament 1:27 Jesus&#039; gospel of God&#039;s kingdom 2:51 Jesus&#039; followers spread the gospel #BibleProject #gospel #wordstudy #gospelmessage #biblevideo #biblevideos\"><meta itemprop=\"thumbnailUrl\" content=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/HT41M013X3A\/0.jpg\"><meta itemprop=\"duration\" content=\"PT4M31S\"><meta itemprop=\"uploadDate\" content=\"2019-10-03T21:00:10Z\"><\/span><br \/>\n<div class=\"epyt-video-wrapper\"><div  data-ep-a=\"fadeIn\"  id=\"_ytid_81473\"  width=\"1080\" height=\"608\"  data-origwidth=\"1080\" data-origheight=\"608\"  data-relstop=\"1\" data-facadesrc=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/62CliEkRCso?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=1&cc_lang_pref=&iv_load_policy=3&loop=0&rel=0&fs=1&playsinline=1&autohide=2&hl=en_US&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__ epyt-facade  no-lazyload\" data-epautoplay=\"1\" ><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-spai-excluded=\"true\" class=\"epyt-facade-poster skip-lazy\" loading=\"lazy\" alt=\"YouTube player\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/i.ytimg.com\/vi\/62CliEkRCso\/maxresdefault.jpg?w=1080&#038;ssl=1\" title=\"\"><button class=\"epyt-facade-play\" aria-label=\"Play\"><svg data-no-lazy=\"1\" height=\"100%\" version=\"1.1\" viewBox=\"0 0 68 48\" width=\"100%\"><path class=\"ytp-large-play-button-bg\" d=\"M66.52,7.74c-0.78-2.93-2.49-5.41-5.42-6.19C55.79,.13,34,0,34,0S12.21,.13,6.9,1.55 C3.97,2.33,2.27,4.81,1.48,7.74C0.06,13.05,0,24,0,24s0.06,10.95,1.48,16.26c0.78,2.93,2.49,5.41,5.42,6.19 C12.21,47.87,34,48,34,48s21.79-0.13,27.1-1.55c2.93-0.78,4.64-3.26,5.42-6.19C67.94,34.95,68,24,68,24S67.94,13.05,66.52,7.74z\" fill=\"#f00\"><\/path><path d=\"M 45,24 27,14 27,34\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/button><\/div><\/div><span itemprop=\"video\" itemscope itemtype=\"http:\/\/schema.org\/VideoObject\"><meta itemprop=\"embedUrl\" content=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/62CliEkRCso\"><meta itemprop=\"name\" content=\"This Lie Can Keep You From Living Generously\"><meta itemprop=\"description\" content=\"In the story of the Bible, God is depicted as a generous host who provides for the needs of his guests. However, humans live from a mindset of scarcity and hoard God\u2019s many gifts. In this video on Generosity, we explore God\u2019s plan for overcoming our selfishness by giving the ultimate gift of himself in the person of Jesus. #BibleProject #BibleVideo #Generosity\"><meta itemprop=\"thumbnailUrl\" content=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/62CliEkRCso\/0.jpg\"><meta itemprop=\"duration\" content=\"PT5M12S\"><meta itemprop=\"uploadDate\" content=\"2019-10-17T21:00:12Z\"><\/span><\/p>\n<p>Come mettiamo in relazione la nostra comunit\u00e0 missionaria con la proclamazione che Ges\u00f9 fa del Vangelo del Regno? Guarda questo video e domandati come la tua vocazione sia parte del progetto di Ges\u00f9 per l\u2019umanit\u00e0. Come si rapporta la generosit\u00e0 con la nostra vita e la nostra missione?<\/p>\n<p>[\/et_pb_blurb][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.6.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; use_background_color_gradient=&#8221;on&#8221; background_color_gradient_start=&#8221;rgba(71,188,188,0)&#8221; background_color_gradient_end=&#8221;rgba(0,255,140,0.15)&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;17px|18px|17px|18px|true|true&#8221; border_width_all=&#8221;1px&#8221; border_color_all=&#8221;#0e6042&#8243; box_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; global_module=&#8221;88127&#8243; saved_tabs=&#8221;all&#8221;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/the-claretian-community-house-and-school-of-communion\/\">Introduction<\/a><\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/1-comunita-configurate-per-la-missione\/?lang=it\">Communities Configured by the Mission<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/2-la-comunita-missionaria\/?lang=it\">The Community &#8220;Oikos&#8221;<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/3-la-comunita-scuola-di-discepoli-in-missione\/?lang=it\">The Community School of Disciples in Mission<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/4-profetica-e-contemplativa\/?lang=it\">Prophetic and Contemplative Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/5-liturgical-and-celebratory-community\/\">Liturgical and Celebratory Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/6-walking-forth-in-the-spirit-practicing-discernment-in-personal-life-and-in-communities\/\">Walking Forth in the Spirit. Practicing Discernment in Personal Life and in Communities<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/7-leadership-and-organization-of-the-community\/\">Leadership and Organization of the Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/8-conflict-transformation-in-community\/\">Conflict Transformation in Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/9-forgiveness-and-reconciliation-in-community\/\">Forgiveness and Reconciliation in Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/10-celebrating-life-and-mission-in-intercultural-and-intergenerational-communities\/\">Celebrating Life and Mission in Intercultural and Intergenerational Communities<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/11-the-dream-of-being-community\/\">The Dream of Being Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/12-the-easter-mystery-in-our-communities\/\">The Paschal Mystery in Our Communities<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVenuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la citt\u00e0 era riunita davanti alla porta. Guar\u00ec molti che erano affetti da varie malattie e scacci\u00f2 molti demoni; ma non permetteva ai demoni di parlare, perch\u00e9 lo conoscevano. Al mattino presto si alz\u00f2 quando ancora era buio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":85941,"parent":93090,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-93093","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/PdaBmi-odv","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/93093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93093"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/93093\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/93090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}