{"id":93099,"date":"2020-08-14T10:47:18","date_gmt":"2020-08-14T08:47:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/3-la-comunita-scuola-di-discepoli-in-missione\/"},"modified":"2020-11-17T10:19:51","modified_gmt":"2020-11-17T09:19:51","slug":"3-la-comunita-scuola-di-discepoli-in-missione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/spiritualita-e-vita-comunitaria\/comunita\/3-la-comunita-scuola-di-discepoli-in-missione\/","title":{"rendered":"3. La comunit\u00e0 scuola di discepoli in missione"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; bottom_divider_style=&#8221;wave2&#8243; bottom_divider_color=&#8221;#FFFFFF&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoicG9zdF90aXRsZSIsInNldHRpbmdzIjp7ImJlZm9yZSI6IiIsImFmdGVyIjoiIn19@&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;title&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|700||||on|||&#8221; title_text_align=&#8221;center&#8221; title_font_size=&#8221;60px&#8221; background_enable_color=&#8221;off&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/4-school-mission.jpg&#8221; background_blend=&#8221;darken&#8221; title_font_size_tablet=&#8221;&#8221; title_font_size_phone=&#8221;45px&#8221; title_font_size_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; title_text_shadow_color=&#8221;#000000&#8243;][\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.7&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;]<\/p>\n<p><em><strong>\u201c(Ges\u00f9) Sal\u00ec poi sul monte, chiam\u00f2 a s\u00e9 quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne costitu\u00ec Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perch\u00e9 avessero il potere di scacciare i demoni\u201d (Mc 3, 13-15).<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>\u201cA noi pure, Figli del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, chiamati come gli Apostoli, \u00e8 stato concesso il dono di seguire Cristo nella comunione di vita e di predicare il vangelo ad ogni creatura, andando in tutto il mondo\u201d (CC 4).<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>INTRODUZIONE<\/strong><\/h2>\n<p>La nostra sequela di Ges\u00f9 \u00e8 \u201c<em>allo stile degli apostoli\u201d; <\/em>\u00e8 riferito, cio\u00e8, alla \u201c<em>speciale comunione di vita con Cristo, ora risorto, e alla missione di <\/em>predicare<em> il Vangelo, ora, all\u2019universo intero\u201d <\/em>(1). In quanto \u201c<em>ascoltatori-servitori della Parola\u201d<\/em> (2), intravediamo come vivere la nostra comunione di discepoli missionari di Ges\u00f9 confrontandoci con l\u2019esperienza dei dodici.<\/p>\n<p>La lettura \u201cvocazionale\u201d della Bibbia, accolta come Parola di Dio oggi, pu\u00f2 aiutarci a potenziare in noi la radicalit\u00e0 evangelica alla quale ci sentiamo chiamati, aiutandoci a crescere come discepoli missionari nella gioia del Vangelo (3). Dato che noi, come i Dodici, \u201c<em>comunichiamo agli altri il mistero il mistero totale di Cristo\u201d <\/em>(4), in questi appunti ci proponiamo di affrontare alcuni testi del vangelo di Marco riferiti all\u2019esperienza del discepolato per metterli in relazione con la sequela di Cristo nella Congregazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>1. <\/strong>CARATTERISTICHE DELLA SEQUELA APOSTOLICA DI GESU\u2019 IN MARCO<\/h2>\n<p>Due domande percorrono il testo di Marco e gli danno coesione narrativa. Una si riferisce all\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 e l\u2019altra alla nostra identit\u00e0 di discepoli e al modo di seguire Ges\u00f9. Cristologia e discepolato missionario di Ges\u00f9 sono due assi fondamentali del secondo Vangelo.<\/p>\n<p>Con l\u2019obiettivo di fissare questa riflessione, vogliamo mettere in risalto alcune caratteristiche che troviamo comuni tra la predicazione di Giovanni Battista e quella di Ges\u00f9 e degli Apostoli e dei discepoli, dall\u2019altra, con le conseguenze. Facciamolo col quadro seguente:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-color: #debe45; background-color: #fcf5da;\" border=\"10\" cellpadding=\"10\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\" colspan=\"3\" width=\"649\"><strong>La missione di<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\" width=\"216\"><strong>Giovanni Battista<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" width=\"216\"><strong>Ges\u00f9<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" width=\"216\"><strong>I Dodici<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"216\">Si present\u00f2 Giovanni Battista a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati (Mc 1, 4).<\/td>\n<td width=\"216\">Proclamava il vangelo di Dio e diceva; \u201cIl tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino; convertitevi e credete al vangelo\u201d (Mc 1, 14-15).<\/td>\n<td width=\"216\">E partiti predicavano che la gente si convertisse, scacciavano i demoni, ungevano di olio molti malati e li guarivano (Mc 6, 12).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\" colspan=\"3\" width=\"649\"><strong>Il tragico finale di <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\" width=\"216\"><strong>Giovanni Battista<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" width=\"216\"><strong>Ges\u00f9<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" width=\"216\"><strong>I Dodici<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"216\">Ma Erode: \u201cQuel Giovanni che io ho fatto decapitare \u00e8 risuscitato\u201d (Mc 6, 16 (-29).<\/td>\n<td width=\"216\">E cominci\u00f2 ad insegnare loro che il Figlio dell\u2019uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, per venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare\u201d (Mc 8, 31 (+ 9, 30-31 y 10, 32-34).<\/td>\n<td width=\"216\">\n<p>Ma voi, badate a voi stessi: vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe comparirete davanti a governatori e re, a causa mia, per rendere testimonianza davanti a loro \u2026 Il fratello consegner\u00e0 a morte il fratello, il padre il figlio e i figli insorgeranno contro i genitori e li metteranno a morte. Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avr\u00e0 perseverato sino alla fine sar\u00e0 salvato\u201d<\/p>\n<p>(Mc 13, 9. 12-13).<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le coincidenze riguardano a proclamazione, l\u2019annuncio e il richiamo alla conversione che esprimono e nelle conseguenze violente che questo trae con s\u00e9. Collocate nella prima parte del vangelo, i riferimenti a Giovanni Battista proiettano anticipatamente ci\u00f2 che accadr\u00e0 a Ges\u00f9 nel corso degli avvenimenti storici narrati e ai discepoli, nell\u2019epoca in cui Marco scrive il suo Vangelo. Matteo lo esplicita chiaramente alla sua comunit\u00e0 quando avverte che: \u201cDai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono\u201d (Mt 11, 12).<\/p>\n<p>Il vangelo nasce nel contesto delle resistenze che il kerigma apostolico trovava nei primi tempi della Chiesa. Era necessario spiegare perch\u00e9 l\u2019annuncio di un Cristo crocifisso era una \u201cBuona Novella\u201d, tenuto conto che gli ascoltatori avevano un\u2019altra concezione relativamente al Messia. Paolo manifesta chiaramente questo contrasto nella lettera ai Corinti verso la met\u00e0 dell\u2019anno 56: \u201cnoi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani\u201d (1Cor, 1,23). Qualche anno dopo, tra il 60 e il 70, il vangelo di Marco ricupera e sviluppa questo stesso argomento e spiega il paradosso di questo \u201c<em>Cristo (<\/em>crocifisso),<em> che \u00e8 forza e sapienza di Dio <\/em>per coloro che credono (1Cor 1,24).<\/p>\n<p>All\u2019epoca di Ges\u00f9, la croce era per i romani lo strumento di tortura per eccellenza e la legge di Mos\u00e8 riteneva che \u201cl\u2019appeso \u00e8 una maledizione di Dio\u201d (Dt21, 23; Gal 3, 13). Per noi, al contrario, la croce rappresenta la pi\u00f9 sublime offerta di amore, perch\u00e9 siamo cresciuti nella tradizione cristiana e non abbiamo dovuto fare questo passaggio.<\/p>\n<p>Nonostante, nell\u2019arco della storia, l\u2019esperienza della croce, tanto la croce di Cristo quanto la croce volontariamente assunta per il fatto di seguirlo \u00e8 e sar\u00e0 cosa difficile da spiegare agli altri o da capire noi stessi; specie quando ci tocca sperimentare nella nostra stessa carne qualcuna delle sue conseguenze. Paradossalmente vi sono migliaia e migliaia di cristiani oggi perseguitati e assassinati per la fede in Ges\u00f9 Cristo (6). Per diverse ragioni non siamo sempre consapevoli di queste situazioni e anche le considerazioni che il Claret fa sul martirio possono suonarci lontane dalla nostra esperienza vitale. Molti fratelli, tuttavia, hanno testimoniato con il sangue la loro sequela e, recentemente, nel Camerun alcuni dei nostri hanno sofferto le sofferenze connesse con la solidariet\u00e0 a favore del popolo. Mantenendo nella mente questo criterio di comprensione, potremo comprendere meglio qual \u00e8 il messaggio del secondo Vangelo e rispondere adeguatamente alle due domande che costituiscono la trama della narrazione.<\/p>\n<p>Come in ogni opera scritta, l\u2019autore \u00e8 l\u2019unico che ha le cose chiare fin dal principio e il disegno della storia che vuole raccontare. Per questo Marco inizia il suo vangelo con questo titolo: \u201c<em>Inizio del vangelo di Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio\u201d <\/em>(7).<\/p>\n<p>L\u2019evangelista informa fin dall\u2019inizio coloro che leggono o ascoltano che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Figlio di Dio. I destinatari della sua opera, cos\u00ec \u2013 in primo luogo la comunit\u00e0 di Marco, ma anche noi che lo leggiamo a quasi due mila anni di distanza \u2013 partiamo con un certo vantaggio tanto relativamente ai protagonisti storici dei fatti raccontati come dei personaggi che intervengono nel testo. Tutti loro lo andranno scoprendo passo dopo passo man mano che avanza la narrazione; si riflette in questo modo ci\u00f2 che \u00e8 storicamente accaduto. Cosa, questa, che vale anche per Ges\u00f9 e i Dodici. Ad essi, sul finire del suo vangelo, Marco offre una chiave perch\u00e9 possano capire chiaramente chi \u00e8 Ges\u00f9. Per incontrarsi con Ges\u00f9 risorto e intendere evidentemente che Ges\u00f9 \u00e8 il Messia Figlio di Dio, i Dodici dovranno tornare in Galilea: <em>l\u00e0 lo vedranno\u201d<\/em> (8).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>1.1. <\/strong><strong>Considerate infatti la vostra chiamata (1Cor 1, 26)<\/strong><\/h2>\n<p>Il contesto di questa frase l\u2019afforza l\u2019idea precedente per cui il comportamento di Dio risulta paradossale per i sapienti e gli intelligenti; ci\u00f2 che \u00e8 evidente per la sua spiegazione sul Messia crocifisso Ma lo \u00e8 anche a proposito dei convocati da Dio al discepolato di Ges\u00f9. La frase \u00e8 un richiamo di attenzione contro la vanagloria dei suoi discepoli e un invito paolino perch\u00e9 viviamo la nostra vocazione con sano realismo (9).<\/p>\n<p>La chiamata alla \u201csequela\u201d suppone una interruzione nella nostra vita. Chiunque si scopre chiamato da Dio \u00e8 capace di lasciare tutto ci\u00f2 che costituisce il suo mondo conosciuto e avventurarsi in una nuova situazione. Chi \u00e8 chiamato va dietro a Ges\u00f9 senza altre certezza che quella di una promessa fondata sulla parola e l\u2019autorit\u00e0 del Maestro. Marco lo esprime chiaramente nelle scene della vocazione presso il lago di Galilea: Le due coppie di fratelli, Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni, lasciamo le reti e il loro padre con i lavoratori nella barca e se ne vanno dietro a Ges\u00f9. Poco pi\u00f9 avanti, anche Levi, lascia il suo impiego, l\u2019ufficio delle imposte e lo segue (10).<\/p>\n<p>Marco ci permette di distinguere da uno schermo i vari gruppi di seguaci di Ges\u00f9 in 3, 7-30. Da questi gruppi possiamo inferire diversi interessi che li muovo a seguire o ad opporsi a Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Il gruppo dei discepoli comincia a conformarsi quando Ges\u00f9 inizia la sua predicazione in Galilea. I Dodici emergono per una pura iniziativa di Ges\u00f9, dal suo gruppo di discepoli e discepole. Egli li costituisce come tali e assegna un doppio compito alla loro vocazione apostolica: \u201c<em>perch\u00e9 stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perch\u00e9 avessero il potere di scacciare i demoni\u201d <\/em>(11).<\/p>\n<p>Marco constata che i due obiettivi nel corso della vita pubblica di Ges\u00f9 si compiono. Da una parte, egli si dedica in modo speciale alla formazione dei dodici; dice loro nell\u2019intimit\u00e0 che \u201c<em>A voi \u00e8 stato confidato il mistero del regno di Dio\u201d <\/em>(12). D\u2019altra parte, i dodici seguono effettivamente Ges\u00f9 dovunque egli vada e portano avanti una predicazione portentosa (13).<\/p>\n<p>Tuttavia, il gruppo apostolico \u00e8 ferito dal tradimento di uno dei suoi membri (14), dalla defezione di tutti al momento della prova (15) e dal rinnegamento del principale rappresentante (16). Ma sono essi quelli che condividono la missione di Ges\u00f9 fin dal suo inizio. Nel corso dell\u2019intera sua azione missionaria in Galilea, ma in modo particolare nella seconda parte del vangelo, nella sezione del cammino (cf Mc 8,22-10, 15) Ges\u00f9 dedica loro il suo pi\u00f9 grande impegno pedagogico. I dodici, nonostante, manifestano grande difficolt\u00e0 nel capire Ges\u00f9 (17).<\/p>\n<p>Orbene\u2026 Al momento della passione non defezionano tutti i discepoli: \u201c<em>C\u2019erano alcune donne che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Joses, e Salome che avevano seguito Ges\u00f9 e lo avevano servito quando era ancora in Galilea\u2026<\/em> (18).<\/p>\n<p>Risulta significativo che Marco abbia esplicitato il discepolato di queste donne come servizio (<strong>d\u0269\u0273k\u00f2noun <\/strong>\u0251ut\u0277) alla conclusione del vangelo (19). Marco usa questa stessa espressione solo in due occasioni per alludere al servizio che si prodigavano a Ges\u00f9 gli angeli durante la sua dimora nel deserto prima di iniziare la vita pubblica (20) e questa delle donne, la seconda volta. IN tal modo, la sequela come servizio a Ges\u00f9 costituisce un\u2019inclusione che abbraccia tutta la Buona Novella descritta da Marco.<\/p>\n<p>In Marco sembrerebbe che nessuno dei sui amici fosse presente visino alla croce. La scena la racconta solo Marco, che regista la burla del soldato romano che costituisce una confessione e rende giustizia al titolo della sua opera:<em> \u201cVeramente quest\u2019uomo era figlio di Dio\u201d<\/em> (21). Le discepole, che <em>\u201ccontemplavano la scenda da lontano\u201d<\/em>, diventano testimoni esclusive della crocifissione di Ges\u00f9 e destinatarie privilegiate, protagoniste dell\u2019annuncio della risurrezione (22).<\/p>\n<p>Inaspettatamente resta tronco in Marco il discorso sulla resurrezione di Ges\u00f9. L\u2019evangelista termina la sua narrazione dicendo che \u201cE no dissero niente a nessuno perch\u00e9 avevano paura\u201d (23). Perch\u00e9? Perch\u00e9 Marco vuole mobilitare il suo uditorio facendogli sapere che la cosa pi\u00f9 fondamentale della Buona Novella di Ges\u00f9 \u00e8 qualcosa ancora in sospeso. E\u2019 un compito pertanto che compete agli ascoltatori di quella Buona Novella.<\/p>\n<p>Per vedere Ges\u00f9 risorto \u00e8 necessario che gli apostoli tornino ad incontrarsi con lui in Galilea (24). Ci\u00f2 equivale a ripassare nel cuore gli avvenimenti pi\u00f9 significativi di quanto avevano vissuto insieme alla luce della nuova situazione. L\u2019annuncio di Ges\u00f9 Vivo, che li precede nella Galilea, ci aiuta a ridimensionare lo spessore della nostra sequela nei momenti di oscurit\u00e0 e a riscoprire Ges\u00f9 presente nel nostro destino.<\/p>\n<p>Molte volte abbiamo bisogno di incontrare ancora Ges\u00f9 e tornare a vederlo sulla nostra strada; perch\u00e9 nella quotidianit\u00e0 dei nostri giorni il nostro impegno alla sua sequela soffre l\u2019impatto con la cultura e con il mondo nei quali siamo immersi. Come i Dodici abbiamo bisogno di \u201critornare in Galilea\u201d, per ricreare la nostra vocazione di seguaci di Ges\u00f9 ripassando gli avvenimenti che danno senso a ci\u00f2 che siamo e al modo in cui viviamo. Non poche volte vacilliamo nella nostra adesione vitale a Cristo e alla sua proposta di discepolato comunitario in comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel discernimento del XXV Capitolo Generale Dio fa appello alla nostra identit\u00e0 di discepoli e ci interpella attraverso gli avvenimenti del mondo, della Chiesa e della nostra comunit\u00e0 apostolica (25). Come capitalizziamo la nostra esperienza vocazionale di discepoli missionari? Che cosa suppone nella nostra vita quotidiana ci\u00f2 che \u00e8 <em>Grazia di Dio<\/em> in noi? Come traduciamo il doppio obiettivo della nostra vocazione apostolica di \u201c<em>stare con Ges\u00f9  3. 8)e di essere mandati a predicare col potere di espellere i demoni?\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>1.2. <\/strong><strong>Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimit\u00e0 della conoscenza di Ges\u00f9 Cristo. Mio Signore (Fil 3, 8) <\/strong><\/h2>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 detto che i protagonisti del vangelo andranno scoprendo poco a poco l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 scopre come il \u201cFiglio amato\u201d nel quale Dio trova il suo compiacimento nel momento in cui \u00e8 battezzato da Giovanni nel Giordano. Una voce di Dio lo rivela nella teofania che Marco racconta quando Ges\u00f9 esce dall\u2019acqua (26). L\u2019esperienza del deserto segna il prima e il dopo della sua vita, come fosse il tempo propizio per la maturazione di questa rivelazione (27).<\/p>\n<p>Contrariamente i demoni, come noi, perch\u00e9 cos\u00ec l\u2019autore ci ha detto, sanno anch\u2019essi che cosa Ges\u00f9 \u00e8 fin da quando appare in scena. Gli spiriti impuri lo riconoscono perch\u00e9 sperimentano in se stessi le conseguenze della sua potente predicazione (28).<\/p>\n<p>Le persone angustiate da vari tipi di afflizione lo cercano e lo seguono perch\u00e9 sono liberate dai loro patimenti (29).; pare che abbiano capito tutto fin dall\u2019inizio. Essi sanno che ne hanno bisogno, e per questo gli son vicini, lo ascoltano, gli credono, non hanno bisogno di farsi domande n\u00e9 di scoprire chi \u00e8 l\u2019uomo che seguono. Ges\u00f9, d\u2019altra parte, li riconosce come sua famiglia (30).<\/p>\n<p>Da parte loro, i Dodici, e fra di essi, un piccolo gruppo formato da Pietro, Giacomo e Giovanni, sono oggetto di un\u2019attenzione speciale e quasi esclusiva da parte di Ges\u00f9 (31). Gli avvenimenti vissuti vicini a lui e gli insegnamenti con cui li istruisce permette loro di discernere meglio degli altri chi sia l\u2019uomo che seguono.   <\/p>\n<p>La sezione di Mc 4, 35-5,43 mette in evidenza un <em>crescendo<\/em> della rivelazione divina nelle azioni di Ges\u00f9. Alla sua portentosa predicazione nella Galilea, Marco aggiunge una serie di eventi grazie ai quali gli apostoli progrediscono nella loro comprensione di Ges\u00f9. L\u2019inizio \u00e8 una domanda piena di timore: \u201c<em>Chi \u00e8 costui?\u201d <\/em>(32). Punto di arrivo \u00e8 la confessione di Pietro: <em>\u201cTu sei il Messia\u201d <\/em>(33) e la confessione ufficiale: \u201c<em>Veramente quest\u2019uomo era Figlio di Dio\u201d <\/em>(34).<\/p>\n<p>Gli apostoli cominciano gradualmente a capire che, quando Ges\u00f9 domina l\u2019impeto del mare (35) e libera le persone dal potere del demonio (36), dalla malattia (37) e dalla morte (38), \u00e8 Dio stesso che agisce. La scena della trasfigurazione \u00e8 in questo senso anch\u2019essa fondamentale; non solo per la scena in s\u00e9, ma perch\u00e9 Dio lo rivela apertamente ai presenti, anche se i discepoli non capiscono (39).<\/p>\n<p>La confessione dei Dodici, tuttavia, \u00e8 un punto di arrivo. Essi vanno oltre coloro che lo riconoscono solo come un profeta paragonabile a Giovanni Battista o a Elia (40). Ma sia gli uni sia gli altri si trovano agli antipodi dei dottosi della Legge, che Ges\u00f9 chiama blasfemi; perch\u00e9 attribuiscono a Satana le opere di Dio. Essi dicono: \u201c<em>Costui \u00e8 posseduto da Belzeebul\u201d<\/em> ed<em> \u201c\u00c8 posseduto da uno spirito immondo\u201d<\/em> (41).<\/p>\n<p>Salvando le grandi differenze, esistono di certo nella nostra esperienza di discepoli alcuni momenti o avvenimenti che danno certezza alla nostra vocazione e senso alle nostre vite; Anche noi possiamo fare nostre le parole di Pietro: \u201c<em>Noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito perch\u00e9 tutto \u00e8 possibile presso Dio\u201d<\/em>(42). Anche noi siamo discepoli in comunit\u00e0 di vita e missione che camminiamo sulle orme di Ges\u00f9 con l\u2019impronta apostolica del Claret.<\/p>\n<p>La nostra comunit\u00e0 missionaria riconosce e celebra l\u2019opera di Dio in noi e, per questo, uniti a Maria, il XXV Capitolo Generale ci invita a proclamare il nostro <em>Magnificat <\/em>(43).<\/p>\n<p>Si compie in noi la visione che ebbe P. Claret il 24 settembre 1859 e che qui ricreiamo: \u201c<em>Dai quattro venti\u201d<\/em> (44) si sente il nostro ringraziamento che si moltiplica all\u2019infinito; \u00e8 la voce dei prescelti \u201c<em>figli del Cuore Immacolato di Maria\u201d <\/em>(45) che celebrano cantando: <em>Il Signore \u00e8 stato grande con noi; per questo siamo felici\u201d<\/em> (46).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>1.3. <\/strong><strong>Abbiate ij voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Ges\u00f9 (Fil 2,5).<\/strong><\/h2>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"87042\" data-permalink=\"https:\/\/www.claret.org\/it\/aprendan-de-mi-det-sem-sta-rosa-aracas-ven-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Aprendan-de-Mi-Det-Sem-Sta-Rosa-aracas-Ven.jpg?fit=1043%2C702&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1043,702\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Aprendan de M\u00ed Det Sem Sta Rosa aracas Ven\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Aprendan-de-Mi-Det-Sem-Sta-Rosa-aracas-Ven.jpg?fit=1024%2C689&amp;ssl=1\" class=\"wp-image-87042 alignright size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Aprendan-de-Mi-Det-Sem-Sta-Rosa-aracas-Ven.jpg?resize=475%2C320&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"475\" height=\"320\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Aprendan-de-Mi-Det-Sem-Sta-Rosa-aracas-Ven.jpg?w=1043&amp;ssl=1 1043w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Aprendan-de-Mi-Det-Sem-Sta-Rosa-aracas-Ven.jpg?resize=300%2C202&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Aprendan-de-Mi-Det-Sem-Sta-Rosa-aracas-Ven.jpg?resize=1024%2C689&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Aprendan-de-Mi-Det-Sem-Sta-Rosa-aracas-Ven.jpg?resize=768%2C517&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"(max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><\/p>\n<p>Con la confessione di Pietro nelle vicinanze di Cesarea di Filippo, comincia la seconda parte del vangelo di Marco. Ges\u00f9 e i suoi discepoli sono diretti a Gerusalemme e durante il tragitto egli indica loro con chiarezza e dettagliatamente, tutto ci\u00f2 che riguarda la sua passione e risurrezione (47). Perch\u00e9 \u00e8 necessario essi capiscano ora che tipo di Messia \u00e8 Ges\u00f9; certo, non quello che essi hanno in mente.<\/p>\n<p>I Dodici non sono preparati per capire l\u2019annuncio di Ges\u00f9 e reagiscono negando che egli lo esponga con crudezza, l\u2019una e l\u2019altra volta. Le reazioni ci lasciano vedere come in crisi essi si sentano a causa della paura, la confusione e la mancanza e la mancanza di comprensione (48). Sono tanto commossi che si ritrovano incapaci di espellere demoni come pure avevano fatto nella precedente missione (49).<\/p>\n<p>Nei tre annunci della sua passione, Marco utilizza la stessa struttura narrativa: Al presagio della passione e risurrezione (1), corrisponde da parte dei discepoli una reazione inappropriata (2); allora Ges\u00f9 insegna loro alcune cose che sono fondamentali ai fini del discepolato (3). Poi, l\u2019evangelista completa tutto questo con altri avvenimenti e insegnamenti, a mo\u2019 di catechesi.<\/p>\n<p>La guarigione del cieco di Betsaida, nelle vicinanze del Mare di Galilea, e di Bartimeo, a Gerico (50) costituiscono lo sfondo narrativo della sezione. Il cammino, per\u00f2 riflette un itinerario interiore che i discepoli debbono percorrere pi\u00f9 che non un tragitto geografico. I Dodici debbono attraversare questo itinerario per capire la natura messianica di Ges\u00f9 e scoprire come seguirlo.<\/p>\n<p>Lasciando da parte il primo aspetto, al quale in qualche modo ci siamo riferiti parlando del Messia sofferente, qui di seguito ci riferiremo al secondo punto, ragionando degli insegnamenti di Ges\u00f9 sul discepolato.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p><strong><em>Prima lezione: il luogo del discepolo nella sequela e le esigenze del discepolato (cf Mc 8, 33-9,1).<\/em><\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dominato dalla contraddizione, Pietro riprende in privato fortemente Ges\u00f9; il quale, per\u00f2, per la sua reazione lo taccia di demonio davanti a tutti (51), ricordandogli qual \u00e8 il luogo che gli compete alla sua sequela: \u201c<em>Va\u2019 dietro a me, Santana\u201d<\/em>. Queste parole lo rimandano all\u2019inizio della sua vocazione di discepolo; alla fin fine in questo consiste la chiamata per la quale lui e li altri (e noi con loro) avevano lasciato tutto: <em>\u201cVenite dietro a me \u2026 Seguimi\u201d <\/em>(53).<\/p>\n<p>Gli altri sinottici, Matteo e Luca, indicano chiaramente che il discepolo \u00e8 e sar\u00e0 sempre un apprendista. Non potr\u00e0 occupare mai il posto del suo maestro, anche se abbia il suo stesso destino e giunga ad essere come lui (54). E in Matteo, Ges\u00f9 \u00e8 tagliente: \u201c<em>Non lasciatevi chiamare maestri, perch\u00e9 uno solo il vostro maestro e voi siete tutti fratelli<\/em>\u201d<em> (55).<\/em><em> <\/em><\/p>\n<p>Dopo aver collocato Pietro nel posto che gli corrisponde, Ges\u00f9 esplicita tre condizioni intrinseche al discepolo e a tutti quelli che lo seguono; non solo ai Dodici:<\/p>\n<p>La prima \u00e8 che \u201c<em>i<\/em> <em>pensieri di Dio debbono assumere ogni volta pi\u00f9 e pi\u00f9 spazio nelle loro vite <\/em>fino a che costituiscano il nucleo essenziale il nucleo essenziale di tutte le loro azioni; oltre ogni altro tipo di aspettativa e piano personale o umano (56). Solo in questo modo noi discepoli di Ges\u00f9 potremo abbracciare la nostra condizione di assumere il destino di Ges Maestro come una croce amata, consapevolmente accettata. Su questa base, sono possibili le altre due condizioni della sequela che riferiamo di seguito.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 che il discepolo acquisti la capacit\u00e0 di proiettare la sua vita come donazione e offerta solida a causa di Ges\u00f9 e della Buona Novella (57).<\/p>\n<p>La terza, che il discepolo testimoni la sua condizione con determinazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p><strong><em><u>Seconda Lezione: <\/u><\/em><\/strong><strong><em>il servizio come vincolo  di comunione fraterna (cf Mc 9,33-37; 10, 42-55)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>La seconda istruzione viene incontro alle situazioni conflittuali. Una \u00e8 della quae i Dodici preferivano non parlare perch\u00e9 se ne vergognavano: \u201c<em>Avevano discusso su chi di loro era pi\u00f9 importante<\/em>\u201d (59). L\u2019altra \u00e8 a proposito della domanda che i figli di Zebedeo rivolgono a Ges\u00f9 e che indigna gli altri apostoli: \u201c<em>Concedici di sedere uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo Regno\u201d<\/em> (60).<\/p>\n<p>L\u2019insegnamento di Ges\u00f9 si propone di allontanare dall\u2019intrigo il desiderio del potere che \u00e8 proprio di chi si sente al di sopra gli altri. Ges\u00f9 si costituisce paradigma di ci\u00f2 che insegna loro e chiede ai suoi discepoli: \u201c<em>Il Figlio dell\u2019uomo non \u00e8 venuto per essere servito, ma per servire e dare la vita in riscatto per tutti\u201d <\/em>(61).<\/p>\n<p>Poi, e perch\u00e9 tutti possiamo capire a che cosa Ges\u00f9 si riferisce quando parla di servizio, egli abbraccia un bambino e lo colloca al centro di tutti. Il suo esempio \u00e8 eloquente. Un bambino \u00e8 colui che ha bisogno di altre persone per vivere; \u00e8 vulnerabile e insufficiente; non dipende da s\u00e9 stesso. L\u2019attenzione che un bambino merita, per\u00f2, non consiste solo nel garantirgli tetto e cibo. L\u2019attenzione necessaria \u00e8 fatta anche di affetto, di tenerezza, di carezze e di baci. La dimensione affettiva \u00e8 fondamentale. Nessuno di noi sarebbe sopravvissuto senza l\u2019attenzione e la protezione che ci prodigarono i nostri genitori quando eravamo bambini. L\u2019amore con cui ci protessero fece s\u00ec che crescessimo e ci sviluppassimo nella vita positivamente.<\/p>\n<p>Nella prospettiva di Ges\u00f9, ci\u00f2 che rende grandi i suoi discepoli dinanzi agli altri \u00e8 il servizio con cui si dedicano gli uni agli altri quando si dedicano agli altri. Grandezza di tal genere pu\u00f2 crescere e costruirsi nella mancanza di potere; disponendoci a servire chiunque sia indifeso, prodigandogli l\u2019attenzione di cui ha bisogno e l\u2019attenzione necessaria per andare avanti.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, il servizio ai piccoli esprime una dimensione sacramentale che nessun discepolo di coscienza pu\u00f2 disconoscere. San Jos\u00e9 Gabriel del Rosario Brochero, il santo parroco di Traslasierra, a Cordoba, in Argentina, lo diceva in modo del tutto particolare ai suoi fedeli: \u201c<em>Dio \u00e8 come i pidocchi; sta dappertutto, ma di preferenza fra i poveri\u201d<\/em>(62).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Terza Lezzione: Il vincolo dei Dodici con quelli fuori della comunit\u00e0 e con i piccoli che la integrano (cf. Mc 9, 38-41. 42-48).<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Sulla via di Gerusalemme si pone un\u2019altra questione nella quale intervengono gli apostoli e un tale che cacciava i demoni in nome di Ges\u00f9. Vedendolo fare questo, i discepoli gli proibiscono di continuare perch\u00e9 egli non fa parte della comunit\u00e0 dei suoi discepoli: \u201c<em>Non \u00e8 dei nostri<\/em>\u201d. (63).<\/p>\n<p>La risposta di Ges\u00f9\u00e8 un antidoto contro il settarismo della comunit\u00e0 apostolica: \u201c<em>Chi non \u00e8 contro di noi \u00e8 con noi\u201d<\/em> (64).  E, quando tale criterio non fosse sufficiente per la loro piccola testa, Ges\u00f9 aggiunge che Dio gradisce i pi\u00f9 piccoli dettagli che ogni persona, senza specificare la sua appartenenza alla comunit\u00e0 o meno, offra ai suoi discepoli, <em>per essere di Cristo\u201d<\/em>. Nessuno di questi gesti \u201c<em>resteranno senza ricompensa\u201d<\/em> (65). A dire che il criterio di comportamento che Ges\u00f9 esige dai suoi discepoli rispetto alle persone che non appartengono alla comunit\u00e0 deve innestarsi sul modo di procedere di Dio.<\/p>\n<p>In questi tempi nei quali la Chiesa e la Congregazione ci chiedono di uscire all\u2019incontro di quanti abitano ai margini della societ\u00e0 e alle periferie dell\u2019esistere umano, Ges\u00f9 contrappone all\u2019argomento dei Dodici un criterio che disarma i suoi (e le nostre) pretese eccessive, i suoi (e i nostri) dubbi di gruppo.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, poi, chiama la loro attenzione sul comportamento degli apostoli debbono avere nei riguardi dei piccoli della comunit\u00e0 e lancia loro un duro avvertimento: \u201cGuai a coloro che sono occasione di peccato per i piccoli che credono in Ges\u00f9\u201d (66). Questo avvertimento di Ges\u00f9 trova la sua correlazione negli scandali ed abusi che affliggono la Chiesa in questi nostri giorni.<\/p>\n<p>In Marco, le immagini della mano, del piede e dell\u2019occhio sono molto eloquenti, ma possono anche essere tradotte con l\u2019ansia incontrollata del potere, la megalomania del desiderio e le intenzioni vili o l\u2019invidia e l gelosia o i progetti egoisti.<\/p>\n<p>IL linguaggio iperbolico di Ges\u00f9 illustra il danno e le derivazioni dei comportamenti originati da impulsi e tendenze indebite. Attualmente, molti nostri fratelli e sorelle lasciano di credere alla Buona Novella di Ges\u00f9 e disertano le nostre comunit\u00e0 a causa di questo tipo di scandali che rovesciano a terra sia la credibilit\u00e0 ella Chiesa sia la buona fama dei pastori e evangelizzatori.<\/p>\n<p>Dinanzi al dramma che soffrono i minori, vittime di abusi da parte di chierici e religiosi, nel febbraio 2019 il Santo Padre ha convocato i presidenti delle conferenze episcopali per un incontro a Roma. Tale riunione ebbe come oggetto, prima di tutto quello di suscitare il senso di responsabilit\u00e0 dei vescovi in ogni diocesi e in ogni comunit\u00e0 ecclesiale. In secondo luogo, quello di orientarli che sappiano procedere: implementando impegno a vari livelli, dando priorit\u00e0 all\u2019ascolto delle vittime, alla ricerca della giustizia e al comportamento che ci si aspetta dai discepoli di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Il vademecum e il protocollo della Congregazione per i casi di abusi sessuali su minori e adulti vulnerabili s\u2019inquadra all\u2019interno di questa prospettiva, e riconosce, in pi\u00f9, che esistono altri diversi tipi di abuso ai quali \u00e8 urgente che prestiamo la dovuta attenzione ed \u00e8 imprescindibile che agiamo in ragione della prevenzione, gi\u00e0 dalla formazione inziale nelle nostre comunit\u00e0<\/p>\n<p>Un parametro per misurare la qualit\u00e0 delle nostre relazioni fraterne \u00e8 l\u2019attenzione che prodighiamo (o no) nelle nostre comunit\u00e0 gli uni agli altri. Talvolta richiama negativamente l\u2019attenzione il modo nel quale ci trattiamo nelle nostre case o l\u2019indifferenza con cui viviamo fra noi. Talvolta vediamo che alcuni che alcuni nostri fratelli di Congregazione se la passano male o errano nell\u2019interpretazione della loro vita e ci raccontano di condotte inappropriate e non ne indovinano una. In talune occasioni, ci muoviamo solo delle critiche, ci disprezziamo e viviamo nel silenzio complice\u2026<\/p>\n<p>Che cosa ci succede in molte occasioni se siamo in grado accompagnare altre persone fuori della comunit\u00e0 e negli spazi della pastorale, ma siamo incapaci di impegnarci col fratello con quale condividiamo tetto, cibo e ideali di vita?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>2. MISSIONARI CON SPIRITO NELLA CONGREGAZIONE<br \/>\n<\/strong><\/h2>\n<p>E\u2019 proprio dello Spirito Santo il discernimento che guida e accompagna la comunit\u00e0 apostolica verso la conoscenza pi\u00f9 piena della verit\u00e0 di Cristo. Lo Spirito illumina e spiega gli insegnamenti di Ges\u00f9 perch\u00e9 sappiamo come crescere nella nostra sequela. Nella nostra comunit\u00e0 missionaria, questo discernimento \u00e8 proprio dei Capitoli Generali che sono la massima autorit\u00e0 della Congregazione. Attraverso di essi, il discernimento si esprime come obbedienza alo Spirito e fedelt\u00e0 al carisma (67).<\/p>\n<p>Il Capitolo Generale del 1967, discernendo il carisma congregazionista del nostro Fondatore nell\u2019immediato dopo-concilio, indica che \u201c<em>il carisma, lo spirito e la missione della Congregazione nella Chiesa, \u00e8 il servizio missionario della Parola, che consiste nella comunicazione del \u201cmistero integro di Cristo\u201d <\/em>(68); e propone come prima caratteristica di questo servizio \u201c<em>l\u2019imitazione della vita evangelica di Cristo come espressione della nostra offerta a vivere con Lui e ad associarci alla sua opera salvatrice annunziando agli uomini la salvezza\u201d<\/em>(69).<\/p>\n<p>Per noi \u201c<em>seguire Ges\u00f9 e collaborare con Lui all\u2019opera che il Padre gli affid\u00f2\u201d <\/em>non \u00e8 cosa possibile senza l\u2019unzione dello Spirito che ci abilita a contemplare Cristo e ad imitarlo sino a configurarci con lui (70). La Fucina del Cuore di Maria del Cuore di Maria <em>ci configura a Ges\u00f9 e prega per noi perch\u00e9 venga lo Spirito e giunga la vittoria definitiva contro il Male che cerca di frantumare la creazione di Dio\u201d<\/em> (71).<\/p>\n<p>I voti che professiamo nella comunit\u00e0 clarettiana e le virt\u00f9 proprie del nostro carisma nella Chiesa ci aiutano a questo compito e sono l\u2019espressione della nostra configurazione a Cristo.<\/p>\n<ul>\n<li><em>La carit\u00e0 apostolica <\/em>perch\u00e9 Dio sia conosciuto da tutti (CC 40).<\/li>\n<li><em>L\u2019umilt\u00e0 <\/em>per servire con gli stessi sentimenti che ebbe Ges\u00f9 (CC 41).<\/li>\n<li><em>La mitezza <\/em>per guadagnare i pi\u00f9 possibili a Cristo col nostro ministero apostolico (CC 42).<\/li>\n<li><em>Il controllo dei sensi, <\/em>frugalit\u00e0 e temperanza, per essere uomini apostolici (CC 43).<\/li>\n<li><em>L\u2019annientamento<\/em> per Cristo per guadagnare la vita solidarizzando con quelli che soffrono (cc 44)<\/li>\n<li><em>L\u2019accettazione <\/em>della malattia e delle conseguenze della povert\u00e0 come testimonianza di vita (CC 45).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel 2015, il XXIV Capitolo Generale aggiunse a queste virt\u00f9 apostoliche che abbiamo sottolineato altre nuove virt\u00f9, ugualmente proprie del nostro carisma e in consonanza col modio di concepire la missione della Congregazione \u2013 come <em>Missio Dei, <\/em>missione condivisa, missione profetica, missione di dialogo \u2013 nella Chiesa dei nostri giorni.<\/p>\n<p><em>\u201cPer essere credibili, per essere capaci di comunicare il Vangelo, per arrivare ad essere mistici nella missione\u201d, <\/em>dobbiamo coltivare in noi \u201c<em>l\u2019audacia, la creativit\u00e0, la gioia, la vicinanza e la capacit\u00e0 di gloriarci nella croce di Cristo<\/em> (72) insieme cn le virt\u00f9 carismatiche proprie che caratterizzano la nostra Congregazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Conclusion<\/strong><\/h2>\n<p>We come to the end of our reflection on how to follow and proclaim Jesus in an apostolic community in the light of the Word of God and our Congregational Magisterium. Now is the time to open an area for personal reflection and communal dialogue.<\/p>\n<p>Without cordial dialogue, community experience, fraternal encounter, we have only indifference and individualisms of various kinds. We are not called to live with our backs to others or separated from our brothers and sisters. We want <em>to &#8220;promote the beauty of the community and revive the fraternal Alliance.&#8221;<\/em><a href=\"#_ftn73\" name=\"_ftnref73\">[73]<\/a> Let us give ourselves the opportunity to grow into a true missionary fraternity that is a testimony of what we preach to others.<\/p>\n<table style=\"background-color: #edffff; border-color: #debe45; width: 100%;\" border=\"10\" cellpadding=\"15\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"623\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>FOR <\/strong><strong>PERSONAL AND COMMUNITY REFLECTION<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"623\">\n<ol>\n<li>What points of encounter or divergence do I find between Jesus&#8217; mission with his disciples and their consequences with the experience of the Congregation and that of our community?<\/li>\n<li>How have I discovered Jesus and his message in my life? What captivates me most about him? What are the current challenges of my community journey?<\/li>\n<li>What events in the Claretian following of Jesus confirm my vocation and give meaning to my life?<\/li>\n<li>If I look at my experience as a missionary disciple in the Congregation, what aspects of my life have changed in the perspective of the configuration with Christ? What virtues do I nourish and what is difficult for me to grow?<\/li>\n<li>How do we live service in our community? How can we grow in this essential dimension of apostolic journey?<\/li>\n<li>How do we live fraternal co-responsibility in the accompaniment and care of our community brothers?<\/li>\n<li>What attitudes of mine help others in their missionary vocation? How can others help me with my own journey?<\/li>\n<\/ol>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Note<\/h3>\n<p>[1] Missionari Clarettiani, Il nostro Pogetto di Vita missionaria, commento alle CostituzioniNuestro Proyecto de Vida Misionera. Commento alle Costituzioni, II. Costituzione Fondamentale e la Vita Missionaria nella Congregazione, Roma 1991, p. 89. <br \/>\n[2] Missionari Clarettiani, Dichiarazione dell\u2019XI Capitolo Generale: \u201cServitori della Parola, Roma, 1991, n. 14. <br \/>\n[3] Cf. Misisionar Clarettiani, Dichiarazione del XXI Capitolo Generale. Servitori della Parola\u201d Il nostro servizio missionario alla Parola nella nuova Evangelizzazione. Roma, 1991. N. 13-14.<br \/>\n[4] CC 46.<br \/>\n[5] Dt 21, 33; Gal 3, 13.<br \/>\n[6] Dati dal\u2019elenco mondiale della persecuzione portata dall\u2019organizzazione \u201cPuertas Abiertas\u201d, disponibile in https:\/\/www. puertasabiertas.org \/persecucion-de-cristianos \u2013 Acceso: 19\/12\/19 e l\u2019omelia di Papa Francesco durante la celebrazione dell\u2019eucaristia nelle catacombre di Priscilla, lo scorso 2 novembre 2019, disponibile in https:\/\/www.religiondigital. org\/vaticano\/Papa-cristianos-perseguidos-primeros-siglos-catacumbasprisc ila-francisco_0_2173282666.html \u2013 Acceso: 19\/12\/19.<br \/>\n[7] Mc 1, 1.<br \/>\n[8] Cf. Mc 16, 7.<br \/>\n[9] Cf. 1Co 1, 26-31.<br \/>\n[10] Cf. Mc 1, 16-20; 2, 13-15.<br \/>\n[11] Cf. Mc 3, 14s.<br \/>\n[12] Mc 4, 11; cf. anche 7, 17 y 8, 31.<br \/>\n[13] Cf. Mc 6b-13.<br \/>\n[14] Cf. Mc 3, 19; 14, 43-49.<br \/>\n[15] Cf. Mc 14, 50-52.<br \/>\n[16] Cf. Mc 14, 66-72.<br \/>\n[17] Cf. Mc 4, 13; 6, 52; 8, 17. 21; 10, 38.<br \/>\n[18] Mc 15, 40s.<br \/>\n[19] Secondo Luca, queste era stato curate e liberate da Ges\u00f9. (cf. Lc 8, 1-3).<br \/>\n[20] Cf. Mc 1, 13.<br \/>\n[21] Mc 15, 39.<br \/>\n[22] Cf. Mc 15, 40-41. 47; 16, 1-8. La rilevanza di Maria Maddalena, il suo amore e il suo abbandono al seguito di Ges\u00f9 e la sua testimonianza della resurrezione ha fatto s\u00ec che il Papa Francesco l\u2019abbia riconosciuta recentemente come apostola degli apostoli. In tal modo, egli rende giustizia a secoli di cattiva fama a causa della confusione per averla identificata con la donna che unge Ges\u00f9 a Betania in casa di Simone il lebbroso (cf Mc 14, 3-9), della quale il testo parallelo di Luca dice che era una peccatrice pubblica (cf Lc 7, 36ss), quando include Maria Maddalena come la discepola che Ges\u00f9 aveva sanato: \u201cDalla quale Ges\u00f9 aveva espulso sette demoni\u201d (cf. Lc 8, 2). Cf. Oficina de prensa de la Santa Sede, \u201cMar\u00eda Magdalena, ap\u00f3stola de los ap\u00f3stoles, 10.06.2016\u201d. Disponible en: https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/es\/bollettino\/pubblico\/2016\/06\/10\/apostol.html \u2013 Acceso: 22 dic. 19.<br \/>\n[24] Cf. Mc 16, 7.<br \/>\n[25] Cf. Missionari Clarettiani, Dichiarazione del XXV Capitolo Generale: Testimoni Messaggeri della gioia del Vangelo\u201d. Roma, 2015. MS 8, 10, 13, 16, 18, 20, 22, 24, 27, 30.<br \/>\n[26] Cf. Mc 1, 10s.<br \/>\n[27] Cf. Mc 1, 12s.<br \/>\n[28] Cf. Mc 1, 24-27.<br \/>\n[29] Cf. 1, 32-34. 37.<br \/>\n[30] Cf. Mc 3, 32. 34b-35.<br \/>\n[31] Cf. Mc 5, 37-42 (la rissurezione della figlia di Giairo); 9, 2-13 (la trasfigurazione de Ges\u00f9); 14, 32-42 (la preghiera nel Getsemani) dove gli unici testimoni privilegiati degli avvenimento sono Pietro, Giacomo e Giovanni, <br \/>\n[32] Mc 4, 41.<br \/>\n[33] Mc 8, 29.<br \/>\n[34] Mc 15, 39.<br \/>\n[35] Cf. Mc 4, 35ss.<br \/>\n[36] Cf. Mc 5, 1-20.<br \/>\n[37] Cf. Mc 5, 24-34.<br \/>\n[38] Cf. Mc 5, 21-23. 35-43.<br \/>\n[39] Cf. Mc 9, 2-13.<br \/>\n[40] Cf. Mc 8, 27-29.<br \/>\n[41] Mc. 3, 22. 30.<br \/>\n[42] Mc 10, 27s.<br \/>\n[43] Cf. MS 36.<br \/>\n[44] Mc 13, 27.<br \/>\n[45] Cf. Antonio M.. Claret, Autobiografia, n. 686.<br \/>\n[46] Sal 125, 3.<br \/>\n[47] Cf. Mc 8, 31; 9, 30; 10, 33-34.<br \/>\n[48] Cf. Mc 8, 32; 9, 33; 10, 35-37.<br \/>\n[49] Cf. Mc 6, 13; 9, 18. 28.<br \/>\n[50] Cf. Mc 8, 22-26; 10, 46-52.<br \/>\n[51] Nel confronto fra Pietro e Ges\u00f9, l\u2019uno e l\u2019altro usano lo stesso termine con il quale Ges\u00f9 espelle i demoni (Mc 1, 25); lo stesso col quale ordina al mare e al vento che si plachini nel passaggio della tempesta sedata (4. 39), \u1f10\u03c0\u03b9\u03c4\u03b9\u03bc\u03ac\u03c9 (\u201cavertire\u201d o \u201criprendere severamente\u201d).<br \/>\n[52] Mc 8, 33.<br \/>\n[53] Mc 1, 17; 2, 14.<br \/>\n[54] Cf. Mt 10, 24; Lc 6, 40.<br \/>\n[55] Mt 23, 8.<br \/>\n[56] Cf. Mc 8, 33b; 9, 34b.<br \/>\n[57] Cf. Mc 9, 35-37.<br \/>\n[58] Cf. Mc 9, 38. Viene qui bene riferire l\u2019offerta della propria vita dei fratelli martiri di Barbastro nella testimonianza del Beato Faustino P\u00e9rez CMF: \u201cAmata Congregazione, sei il nostro ricordo in queste terre di dolore e di morte. Moriamo felici tutti senza che alcuno avverta cedimento n\u00e9 fastidio; moriamo tutti pregando Dio affinch\u00e9 il sangue che cada dalle nostre ferite non sia sangue di vendetta, ma sangue che penetrando rosso e vivo nelle tue vene, stimoli il tuo sviluppo e la tua espansione nel mondo. Addio, amata Congregazione. I tuoi figli, martiri di Barbastro, di salutano dalla prigione e offrono le loro dolorose angustie in olocausto espiatorio per le nostre mancanze e a testimonianza del nostro amore fedele, generoso e perpetuo.\u201d.<br \/>\n[59] Cf. Mc 9, 33-34.<br \/>\n[60] Cf. Mc 9, 35-42.<br \/>\n[61] Mc 10, 45.Il vangelo di Giovanni, da parte sua, completa e arricchisce questa prospettiva con la scienza della lavanda dei piedi nella quale il Signore si presenta come chi si mette a servizio degli altri. Seguendo il suo esempio, i discepoli troveranno nel servizio fraterno la chiave della felicit\u00e0 (CG. Gv 13, 13-17). <br \/>\n[62] Cf. Mc 9, 37; Mt 25, 31-46.<br \/>\n[63] Mc 9, 38.<br \/>\n[64] Mc 9, 40.<br \/>\n[65] Mc 9, 41.<br \/>\n[66] Cf. Mc 9, 42-48.<br \/>\n[67] Cf. CC 153; Dir. 16.<br \/>\n[68] DC 19-20.<br \/>\n[69] DC 24 \u00a7 1.<br \/>\n[70] Cf. CC 39.<br \/>\n[71] MS 73.<br \/>\n[72] Cf. MS 39-40.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221;]<\/p>\n<p>[printfriendly]<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_blurb title=&#8221;Vivere con il cuore di Dio&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.6.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; header_font_size=&#8221;15px&#8221; body_text_align=&#8221;center&#8221; body_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; body_font_size=&#8221;12px&#8221; use_background_color_gradient=&#8221;on&#8221; background_color_gradient_start=&#8221;#0067c1&#8243; background_color_gradient_end=&#8221;#006300&#8243; background_color_gradient_start_position=&#8221;21%&#8221; background_color_gradient_end_position=&#8221;90%&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; custom_padding=&#8221;15px|12px|15px|12px|true|true&#8221; link_option_url_new_window=&#8221;on&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; box_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; box_shadow_style_image=&#8221;preset3&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p><span class=\"copycode\"><div class=\"epyt-video-wrapper\"><div  data-ep-a=\"fadeIn\"  id=\"_ytid_76464\"  width=\"1080\" height=\"608\"  data-origwidth=\"1080\" data-origheight=\"608\"  data-relstop=\"1\" data-facadesrc=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qJEtyAiAQik?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=1&cc_lang_pref=&iv_load_policy=3&loop=0&rel=0&fs=1&playsinline=1&autohide=2&hl=en_US&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__ epyt-facade  no-lazyload\" data-epautoplay=\"1\" ><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-spai-excluded=\"true\" class=\"epyt-facade-poster skip-lazy\" loading=\"lazy\" alt=\"YouTube player\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/i.ytimg.com\/vi\/qJEtyAiAQik\/maxresdefault.jpg?w=1080&#038;ssl=1\" title=\"\"><button class=\"epyt-facade-play\" aria-label=\"Play\"><svg data-no-lazy=\"1\" height=\"100%\" version=\"1.1\" viewBox=\"0 0 68 48\" width=\"100%\"><path class=\"ytp-large-play-button-bg\" d=\"M66.52,7.74c-0.78-2.93-2.49-5.41-5.42-6.19C55.79,.13,34,0,34,0S12.21,.13,6.9,1.55 C3.97,2.33,2.27,4.81,1.48,7.74C0.06,13.05,0,24,0,24s0.06,10.95,1.48,16.26c0.78,2.93,2.49,5.41,5.42,6.19 C12.21,47.87,34,48,34,48s21.79-0.13,27.1-1.55c2.93-0.78,4.64-3.26,5.42-6.19C67.94,34.95,68,24,68,24S67.94,13.05,66.52,7.74z\" fill=\"#f00\"><\/path><path d=\"M 45,24 27,14 27,34\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/button><\/div><\/div><span itemprop=\"video\" itemscope itemtype=\"http:\/\/schema.org\/VideoObject\"><meta itemprop=\"embedUrl\" content=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qJEtyAiAQik\"><meta itemprop=\"name\" content=\"How God Begins to Describe Himself in the Bible\"><meta itemprop=\"description\" content=\"Compassion is a deeply emotional word used to convey the strong bond between a parent and their child. In this video, we look at this rich Hebrew word, the first one God uses to describe himself in Exodus 34:6-7. God is portrayed as a compassionate parent throughout Scripture\u2014both as a mother and a father, and his compassion is embodied in the person of Jesus. #Compassion #BibleProject #BibleVideo\"><meta itemprop=\"thumbnailUrl\" content=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/qJEtyAiAQik\/0.jpg\"><meta itemprop=\"duration\" content=\"PT5M6S\"><meta itemprop=\"uploadDate\" content=\"2020-09-01T17:00:10Z\"><\/span><\/span><\/p>\n<p><span class=\"copycode\"><div class=\"epyt-video-wrapper\"><div  data-ep-a=\"fadeIn\"  id=\"_ytid_75733\"  width=\"1080\" height=\"608\"  data-origwidth=\"1080\" data-origheight=\"608\"  data-relstop=\"1\" data-facadesrc=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XzWpa0gcPyo?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=1&cc_lang_pref=&iv_load_policy=3&loop=0&rel=0&fs=1&playsinline=1&autohide=2&hl=en_US&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__ epyt-facade  no-lazyload\" data-epautoplay=\"1\" ><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-spai-excluded=\"true\" class=\"epyt-facade-poster skip-lazy\" loading=\"lazy\" alt=\"YouTube player\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/i.ytimg.com\/vi\/XzWpa0gcPyo\/maxresdefault.jpg?w=1080&#038;ssl=1\" title=\"\"><button class=\"epyt-facade-play\" aria-label=\"Play\"><svg data-no-lazy=\"1\" height=\"100%\" version=\"1.1\" viewBox=\"0 0 68 48\" width=\"100%\"><path class=\"ytp-large-play-button-bg\" d=\"M66.52,7.74c-0.78-2.93-2.49-5.41-5.42-6.19C55.79,.13,34,0,34,0S12.21,.13,6.9,1.55 C3.97,2.33,2.27,4.81,1.48,7.74C0.06,13.05,0,24,0,24s0.06,10.95,1.48,16.26c0.78,2.93,2.49,5.41,5.42,6.19 C12.21,47.87,34,48,34,48s21.79-0.13,27.1-1.55c2.93-0.78,4.64-3.26,5.42-6.19C67.94,34.95,68,24,68,24S67.94,13.05,66.52,7.74z\" fill=\"#f00\"><\/path><path d=\"M 45,24 27,14 27,34\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/button><\/div><\/div><span itemprop=\"video\" itemscope itemtype=\"http:\/\/schema.org\/VideoObject\"><meta itemprop=\"embedUrl\" content=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XzWpa0gcPyo\"><meta itemprop=\"name\" content=\"3 Ways to Choose to Live in &quot;Babylon&quot; (and Which Jesus Chose)\"><meta itemprop=\"description\" content=\"If followers of Jesus are to give their total allegiance to God\u2019s Kingdom, how should they relate to the governments and power structures of their own day? In this video, we\u2019ll see how the experience of Daniel and his friends in Babylonian exile offers wisdom for navigating this tension. Following Jesus in the 21st century means learning the way of the exile. #Exile #BibleProject #BibleVideo\"><meta itemprop=\"thumbnailUrl\" content=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/XzWpa0gcPyo\/0.jpg\"><meta itemprop=\"duration\" content=\"PT5M20S\"><meta itemprop=\"uploadDate\" content=\"2018-11-01T21:08:31Z\"><\/span><\/span><\/p>\n<p>Learning to live with a mind and heart conformed to that of Jesus is the core of discipleship. Watch the two videos that explains both the journey to freedom and God\u2019s compassion. What do they evoke in you?<\/p>\n<p>[\/et_pb_blurb][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.6.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; use_background_color_gradient=&#8221;on&#8221; background_color_gradient_start=&#8221;rgba(71,188,188,0)&#8221; background_color_gradient_end=&#8221;rgba(0,255,140,0.15)&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;17px|18px|17px|18px|true|true&#8221; border_width_all=&#8221;1px&#8221; border_color_all=&#8221;#0e6042&#8243; box_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; global_module=&#8221;88127&#8243; saved_tabs=&#8221;all&#8221;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/the-claretian-community-house-and-school-of-communion\/\">Introduction<\/a><\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/1-comunita-configurate-per-la-missione\/?lang=it\">Communities Configured by the Mission<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/2-la-comunita-missionaria\/?lang=it\">The Community &#8220;Oikos&#8221;<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/3-la-comunita-scuola-di-discepoli-in-missione\/?lang=it\">The Community School of Disciples in Mission<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/4-profetica-e-contemplativa\/?lang=it\">Prophetic and Contemplative Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/5-liturgical-and-celebratory-community\/\">Liturgical and Celebratory Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/6-walking-forth-in-the-spirit-practicing-discernment-in-personal-life-and-in-communities\/\">Walking Forth in the Spirit. Practicing Discernment in Personal Life and in Communities<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/7-leadership-and-organization-of-the-community\/\">Leadership and Organization of the Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/8-conflict-transformation-in-community\/\">Conflict Transformation in Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/9-forgiveness-and-reconciliation-in-community\/\">Forgiveness and Reconciliation in Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/10-celebrating-life-and-mission-in-intercultural-and-intergenerational-communities\/\">Celebrating Life and Mission in Intercultural and Intergenerational Communities<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/11-the-dream-of-being-community\/\">The Dream of Being Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/12-the-easter-mystery-in-our-communities\/\">The Paschal Mystery in Our Communities<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c(Ges\u00f9) Sal\u00ec poi sul monte, chiam\u00f2 a s\u00e9 quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne costitu\u00ec Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perch\u00e9 avessero il potere di scacciare i demoni\u201d (Mc 3, 13-15). \u201cA noi pure, Figli del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, chiamati come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":85973,"parent":93090,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-93099","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/PdaBmi-odB","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/93099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93099"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/93099\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/93090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85973"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}