{"id":93102,"date":"2020-08-14T10:47:33","date_gmt":"2020-08-14T08:47:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/4-profetica-e-contemplativa\/"},"modified":"2020-11-17T10:29:40","modified_gmt":"2020-11-17T09:29:40","slug":"4-profetica-e-contemplativa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/spiritualita-e-vita-comunitaria\/comunita\/4-profetica-e-contemplativa\/","title":{"rendered":"4. Profetica e contemplativa"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; bottom_divider_style=&#8221;wave2&#8243; bottom_divider_color=&#8221;#FFFFFF&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoicG9zdF90aXRsZSIsInNldHRpbmdzIjp7ImJlZm9yZSI6IiIsImFmdGVyIjoiIn19@&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;title&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|700||||on|||&#8221; title_text_align=&#8221;center&#8221; title_font_size=&#8221;60px&#8221; background_enable_color=&#8221;off&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/05-contemp.jpg&#8221; title_font_size_tablet=&#8221;&#8221; title_font_size_phone=&#8221;45px&#8221; title_font_size_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; title_text_shadow_color=&#8221;#000000&#8243;][\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.7&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;]<\/p>\n<p><em><strong>\u201cIo effonder\u00e0 il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie (Gioele 3,1).<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>\u201cL\u2019unzione dello Spirito Santo, con cui siamo stati unti per evangelizzare i poveri, \u00e8 una partecipazione alla pienezza di Cristo. Per questo motivo noi che siamo stati chiamati alla sequela di Cristo e a collaborare con lui nell\u2019opera affidatagli dal Padre, ripieni del suo Spirito, dobbiamo assiduamente contemplare e imitare Cristo, cos\u00ec da non essere pi\u00f9 noi stessi che viviamo, ma Cristo viva realmente in noi. Solo in questo modo saremo validi strumenti del Signore per annunziare il Regno dei cieli\u201d (Costituzioni, 39.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Introduzione<br \/>\n<\/strong><\/h2>\n<p>Il XXII Capitolo Generale ferm\u00f2 il suo discernimento sulla dimensione profetica del nostro servizio missionario della Parola. In questo modo, manifest\u00f2 la sua intenzionalit\u00e0 di applicare alla Congregazione   una delle prospettive pi\u00f9 feconde dell\u2019Esortazione Apostolica <em>Vita Consecrata<\/em>, frutto del Sinodo universale dei Vescovi del 1994: La testimonianza profetica (1).<\/p>\n<p>Similmente, il nostro XXIV Capitolo Generale mise una speciale enfasi sulla dimensione della comunit\u00e0, fino ad allora poco messa in risalto: \u201cAdoratori di Dio in Spirito\u201d. L\u2019adorazione \u00e8 la proposta \u00e8 la risposta alla contemplazione degli \u201cocchi aperti\u201d, \u201cdei cieli e la terra che sono pieni della gloria di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Guidati da queste due proposte capitolari, vogliamo addentrarci nel mistero della nostra comunit\u00e0 missionaria, nella prospettiva del profetismo e della contemplazione e adorazione. Lo facciamo con quest\u2019ordine per non cadere nel \u201ccontemplata aliis tradere\u201d (offrire agli altri ci\u00f2 che si \u00e8 contemplato), ma piuttosto nella visione unitaria del contemplativus in missione\u201d (contemplativi nella missione). Per questo, il titolo di questo capitolo: Comunit\u00e0 profetica e contemplativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>1. Comunit\u00e0 profetiche<\/h2>\n<p>Tutte le forme di vita nella Chiesa sono chiamate profetiche. Lo disse molto bene Mos\u00e8 quando espresse un desiderio molto profondo ed esclam\u00f2: \u201c<em>Magari fossero tutti profeti in Israele\u201d<\/em> (2). La vita consacrata \u00e8 chiamata a potenziare \u2013 in modo umile \u2013la dimensione profetica e luminosa di tutta la Chiesa.<\/p>\n<p>Parlare di \u201cprofezia\u201d della vita consacrata suscita timori. Simo eredi di grandi tradizioni profetiche. Ma chi di noi si sente \u2013 in mondo spontaneo \u2013 un \u201cprofeta?\u201d. Quale comunit\u00e0 chiama s\u00e9 stessa \u201ccomunit\u00e0 profetica?\u201d.<\/p>\n<p>Non ci costa, tuttavia, riconoscere che vi sono tea di noi persone profetiche, azioni e iniziative profetiche, e che siamo eredi di una tradizione profetica congregazionista, che ammiriamo: il nostro Padre Fondatore (3), i nostri primi missionari, che estesero la missione in luoghi lontani, in altre culture, con pochi mezzi e a rischio della salute (4); senza dire del profetismo di tanti martiri figli del Cuore Immacolato di Maria\u2026 (5). Evochiamo anche la testimonianza profetica di quanti abbiamo denominato \u201cprofezia della vita ordinaria\u201d e che abbiamo scoperto nei tratti profetici di non pochi nostri fratelli (6).<\/p>\n<p>Parlare tuttavia di comunit\u00e0 profetiche risulta a noi pi\u00f9 rischioso, anche se capiamo che questa chiamata di Dio per noi in questo tempo, e nei contesti in cui si sviluppa la nostra vita.  Il Concilio Vaticano II diede contenuto a questo presentando la vita religiosa come segno che manifesta, testimonia, prefigura, proclama, mostra (7). L\u2019esortazione apostolica \u201c<em>Vita Consecrata\u201d<\/em> \u00e8 stato il documento ecclesiale che ha sviluppato pi\u00f9 ampiamente la dimensione profetica, specie nella terza parte dove presenta la Vita Consacrata come \u201cServitium Caritatis\u201d (8). J.R.M Tillard disse con chiarezza che la vita consacrata \u201c<em>potenzia l\u2019ala profetica della Chiesa\u201d. <\/em><\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"87055\" data-permalink=\"https:\/\/www.claret.org\/it\/taguat-br-bautismo-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Taguat-Br-Bautismo.jpg?fit=1362%2C1092&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1362,1092\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Taguat Br Bautismo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Taguat-Br-Bautismo.jpg?fit=300%2C241&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Taguat-Br-Bautismo.jpg?fit=1024%2C821&amp;ssl=1\" class=\"wp-image-87055 alignright size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Taguat-Br-Bautismo.jpg?resize=438%2C351&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"438\" height=\"351\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Taguat-Br-Bautismo.jpg?w=1362&amp;ssl=1 1362w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Taguat-Br-Bautismo.jpg?resize=300%2C241&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Taguat-Br-Bautismo.jpg?resize=1024%2C821&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Taguat-Br-Bautismo.jpg?resize=768%2C616&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Taguat-Br-Bautismo.jpg?resize=1080%2C866&amp;ssl=1 1080w\" sizes=\"(max-width: 438px) 100vw, 438px\" \/><\/p>\n<p>Per questo, ci domandiamo se le nostre comunit\u00e0 potenziano l\u2019ala profetica della Chiesa particolare nel contesto nel quale noi ci troviamo.<\/p>\n<p>Un dato molto interessante \u00e8 che la nostra Congregazione non vuole scoprire oggi il suo potenziale profetico, come monopolio esclusivo, ma come \u201cprofezia condivisa\u201d fra tutti quelli che formano la comunit\u00e0 e con molte altre persone e comunit\u00e0, dentro e fuori la Chiesa, e in primo luogo la \u201cfamiglia carismatica\u201d. Per questo, ci sentiamo anche chiamati a solidarizzare e a fare da mecenati ad altri movimenti profetici, apportando la nostra peculiarit\u00e0 profetica \u201cclarettiana\u201d.<\/p>\n<p>La profezia comunitaria sar\u00e0 possibile se siamo molto attenti ai segni dei tempi, ai segni dello Spirito nel luogo e nel momento storico nel quale ci troviamo e che ci chiede uno stile e un\u2019azione profetica.<\/p>\n<h2>2. Stile profetico e azione profetica in comunit\u00e0<\/h2>\n<p>Ci sentiamo chiamati \u2013 come congregazione e comunit\u00e0 di missionari clarettiani \u2013 ad esprimere il nostro dono profetico- in diverse tonalit\u00e0: 1) La profezia dell\u2019ospitalit\u00e0 o abbracciare la differenza; 2) la profezia del senso della vita; 3) la profezia dell\u2019impoverimento volontario; 4) la profezia del realismo; 4) la profezia della gioia in comunit\u00e0; 6) la profezia della sapienza e dell\u2019immaginazione profetica.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La profezia dell\u2019ospitalit\u00e0 e dell\u2019inculturalit\u00e0 comunitaria: abbracciare la differenza<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\"><\/a>L\u2019ospitalit\u00e0 ci rende servitori dell\u2019Alleanza di Dio con la nostra terra e tutti i popoli che la abitano. Senza ospitalit\u00e0 le nostre comunit\u00e0 diventano autoreferenziali, talvolta ostili e anche violente dinanzi ai diversi. L\u2019esclusione va diventano il peccato primordiale dei processi di gobalizzazione. L\u2019ospitalit\u00e0, tuttavia, ci fa accogliere l\u2019\u00abaltro\u00bb, il diverso, l\u2019estraneo. Oggi, essa \u00e8 considerata come un\u2019autentica categoria teologica (9): la sua massima espressione si manifest\u00f2 quando il Figlio di Dio crocifisso apr\u00ec le sue braccia per accoglierci, senza esclusioni, mentre eravamo ancora peccatori e infedeli alla sua Alleanza. Nella nostra congregazione l\u2019ospitalit\u00e0 \u00e8 missionaria e ci porta ad avvicinare e ad accogliere l\u2019altro: bisognoso, emarginato, escluso, violentato, chi appartiene ad un\u2019altra cultura, a un\u2019altra religione, ad un\u2019altra razza, a un altro genere. L\u2019ospitalit\u00e0 in direzione dell\u2019altro ci rende pi\u00f9 compassionevoli, meno istituzionali, pi\u00f9 liminali. Per questo, abbiamo creato spazi istituzionali per la missione condivisa con i laici, l\u2019inserimento culturale, l\u2019inserimento culturale, le comunit\u00e0 inserite fra le povert\u00e0; ci stiamo aprendo alla diversit\u00e0 di genere (10).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\"><\/a><\/p>\n<ul>\n<li><strong>La profezia del senso della vita<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Se prima la domanda era come vivere dinanzi a Dio, adesso la domanda \u00e8 senz\u2019altro come vivere. La sconnessione con Dio rende banale ogni altra cosa. La modernit\u00e0 ha desacralizzato il mondo ed ha idolatrato le realt\u00e0 che aveva desacralizzato.  Per molte persone la <em>scienza<\/em> \u00e8 oggi la <em>teologia\u201d<\/em> che spiega tutto; l\u2019economia \u00e8 il dio che tutto risolve: la gente adora il danaro, la scienza. I nuovi dei, per\u00f2, sono infedeli: non accompagnano sempre l\u2019essere umano; lo abbandonano nella disperazione quando arriva la difficolt\u00e0, la malattia, la morte. Nella vita consacrata, proclamiamo che \u201c<em>gli dei e i signori della terra, non ci soddisfano\u201d <\/em>(11). Ci ribelliamo profeticamente contro l\u2019idolatria del danaro, del sesso e del potere grazie ai nostri voti. Attraverso la nostra voce e la nostra condotta dissidenti tentiamo di essere profeti del senso della vita. Dove c\u2019\u00e8 speranza trascendete, l\u00e0 c\u2019\u00e8 senso.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La profezia dell\u2019impoverimento volontario<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Smaschera <em>la miseria della propriet\u00e0<\/em> (12). Coloro che cercano soltanto la prosperit\u00e0 economica lo fano a costo della loro salute, cultura, educazione e arricchimento morale. L\u2019idolo della nuova economia \u00e8 indecente perch\u00e9 i ricchi non hanno pi\u00f9 bisogno dei poveri per arricchire: dopo la disgrazia dell\u2019esplosione dei poveri, \u00e8 giunta la disgrazia, certo peggiore del fatto che hanno smesso di essere sfruttati: sono scartati. Si suppone che il danaro ci libera dalle nostre preoccupazioni; senza per\u00f2 rendercene conto si trasforma nella nostra pi\u00f9 grande preoccupazione. Per avere danaro bisogna pagare un alto prezzo, tale che ci rende miserabili. Chi potr\u00e0 liberare l\u2019essere umano dall\u2019economia? In questo contesto l\u2019impoverimento volontario ci chiede la spoliazione di alcune cose, la rinuncia alla comodit\u00e0, all\u2019accumulazione di oggetti e danaro per superare l\u2019angoscia della morte. Anche nell\u2019ambito della missione l\u2019economia deve essere chiaramente de-idolatrata per diventare soltanto un mezzo. L\u2019immaginazione profetica dar\u00e0 spazio a nuovi gesti di gratitudine, di fede nella provvidenza, di presenza missionaria non mercantile, di servizi non focalizzati al guadagno.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La profezia del realismo<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Senza realismo, la nostra vita diventa ansiosa e facile alla depressione. Senza realismo le utopie, le visioni perdono la loro capacit\u00e0 trasformatrice e si diventa spettacolari, ma non capaci di dinamizzare. Abbiamo bisogno di \u201crealismo cristiano\u201d (13), o realismo profetico. Il principio di realt\u00e0 ci chiede da una parte che non desideriamo cose che eccedano la nostra capacit\u00e0 carismatica (il talento ricevuto), ma anche dall\u2019altra che mettiamo a frutto tutte le sue possibilit\u00e0. Nelle nostre comunit\u00e0 non disponiamo di carismi spettacolari n\u00e9 di profezie di altra intensit\u00e0. Siamo gruppi di pellegrini che fra preoccupazioni, oscurit\u00e0 e tentazioni, pellegriniamo \u2013 con tutto il popolo di Dio \u2013 in direzione della nuova Gerusalemme.  L\u2019essere comunit\u00e0 limita non poco i limiti dei carismi e delle profezie individuali. Nel nostro profetismo collettivo si integra il diverso. Per questo la nostra profezia \u00e8 di bassa intensit\u00e0, ma esercitata anche in una frangia temporale molto estesa. In questo modello profetico prevale il realismo sull\u2019utopia, il giorno dopo giorno sull\u2019evento, la quotidianit\u00e0 sulla sorpresa, il secolo sul momento.  Nella nostra congregazione l\u2019abbiamo chiamata \u201cprofezia della vita ordinaria\u201d (14). L\u2019immaginazione profetica e il realismo profetico mantengono una permanente tensione e contrasto. Il Cristo delle tre tentazioni nel deserto \u00e8 per noi il paradigma del profetismo realista. Il Cristo apocalittico che piange dinanzi a Gerusalemme \u00e8 per noi il paradigma di un profetismo utopico. Entrambi i due tipi di profetismo, quello realista e quello apocalittico, nel corso della storia hanno convissuto.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Gioia profetica <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La nostra cultura post-moderna e globalizzata cerca ossessivamente la felicit\u00e0. La si confonde col piacere e si pretende di conseguirla attraverso il consumo, il rifiuto, lo sfruttamento, la sessualit\u00e0. Salute e sessualit\u00e0 sono diventate ossessioni ogni volta pi\u00f9 predominanti. Chi non \u00e8 all\u2019altezza della propria corporeit\u00e0 e sessualit\u00e0 culturali non ha nulla da fare (15). E\u2019 pi\u00f9 grande il desiderio della felicit\u00e0 che la sua realizzazione. Tutto ci\u00f2 che non \u00e8 piacere \u00e8 considerato infelicit\u00e0. E\u2019 chiaro che tale cultura influenza i consacrati. Nela nostra tradizione ascetica, per\u00f2, abbiamo risorse che ci permettono di coltivare la nostra profezia contro-cuturale. Conosciamo l\u2019arte di tenere a bada la disgrazia, in modo che non ci domini. Sappiamo che non ogni avversit\u00e0 \u00e8 un castigo, che nessuna cosa pu\u00f2 essere conseguita senza fatica. Sappiamo che possiamo vivere con la sofferenza e contro di essa. Molti nostri fratelli mostrano un volto felice e beato, perch\u00e9 in essi albergano le beatitudini di Ges\u00f9. Tanto pi\u00f9 fascinosa risulta la vita consacrata in quanto mantiene la speranza, il buon umore, la gioia di fra i drammi del mondo personale, quando mantiene una \u201ceuforia permanente\u201d. Questo non toglie nulla al fatto che riconosciamo, per realismo profetico, che questa dimensione della profezia \u00e8 mediata dalla profezia delle lacrime (16). Il vivere alternativo che la vita consacrata propone comporta il passaggio simbolico del Getsemani, per il giudizio religioso e politico, per il disprezzo popolare o la salita e condanna del Calvario. Anche noi come Ges\u00f9 dobbiamo piangere le nostre perdite e dinanzi al dramma delle culture che chiudono le loro porte sentendo parlare di Dio. La beatitudine profetica crede che \u201csono beati coloro che piangono\u201d perch\u00e9 Dio seccher\u00e0 le lacrime nei loro occhi. Per questo, il piangere pu\u00f2 diventare sorriso, e speranza, nonostante tutto.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La Sapienza e l\u2019immaginazione profetica<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Si sente sempre pi\u00f9 la nostalgia di uomini e di donne \u201csaggi\u201d capaci di orientare l\u2019umanit\u00e0 in momenti di confusione, di caos e di cambiamenti. La sapienza \u00e8 un dono dello Spirito, che collega e unisce le nostre conoscenze, i sentimenti, le esperienze vissute. Il dono della sapienza collega e integra le tre tappe del tempo: il passato, il presente e il futuro. La profezia biblica ha molto a che vedere col dono della Sapienza. La sapienza \u00e8 connessa ad alcune persone per illuminare e guidare l\u2019umanit\u00e0, la chiesa. La persona gratificata da questo dono non solo ha capacit\u00e0 di informazione su ci\u00f2 che accade, ma penetra addirittura nel mistero della realt\u00e0 e le \u00e8 concesso di \u201caprire il libro e sciogliere i suoi legacci; utilizza i \u201csette occhi\u201d dello Spirito per percepire la realt\u00e0 e la storia; le \u00e8 concesso la sensibilit\u00e0 di Dio. Per questo, la persona sapiente \u00e8 solidamente fondata e serve di appoggio e di guida agli altri. E\u2019 una guida che vede, che sente, che riflette in se stesa la sapienza di Dio. La sapienza \u00e8 trans-culturale. I saggi sono persone che rivalorizzano le culture, le aprono a nuovi orizzonti, e danno loro solidit\u00e0. La sapienza \u00e8 la migliore mediazione per rendere possibile il dialogo interculturale e l\u2019alleanza delle civilt\u00e0. Per questo, nei nostri tempi di trasformazione, di intercomunicazione, di mutua dipendenza, la sapienza \u00e8 un dono senza prezzo. La sapienza profetica \u00e8 un dono necessario per superare le visioni fondamentaliste, i dogmatismi, le attitudini di condanna dinanzi al \u201cdiverso\u201d. Il dono della sapienza vede alternative l\u00e0 dove apparentemente si entra in vicoli senza uscite; scopre l vita dove prevale la morte.  La sapienza \u00e8 serena, immaginativa, creatrice; rende possibile l\u2019imprevedibile, facile il difficile, percorribile l\u2019impercorribile. Ges\u00f9 fu la sapienza di Dio che proclamava: \u201cImparate da me\u2026 Il mio giogo \u00e8 leggero e il mio carico soave\u201d.<\/p>\n<p>Viviamo tempi nei quali le nostre comunit\u00e0 possono potenziare l\u2019ala profetica della Chiesa, proprio nell\u2019ambito della sapienza. Il fatto che nelle zone pi\u00f9 antiche della Congregazione stiamo invecchiando, non \u00e8 una disgrazia, ma l\u2019opportunit\u00e0 di versare il dono della sapienza su popolo di Dio, sulla societ\u00e0. La profezia e la sapienza ci porter\u00e0 a scoprire il possibile dono della paternit\u00e0 spirituale che ci \u00e8 concesso. Si realizzer\u00e0 cos\u00ec quanto \u00e8 stato detto, che \u201ci vostri anziani e anziane profetizzeranno\u201d. E\u2019 la profezia della sapienza.<\/p>\n<p>Proprio la profezia osa navigare controcorrente nella marea della liberalit\u00e0 e dei convenzionalismi. Questo osare nasce da un cambio di visione, di pensiero; nasce dalla grazia di un\u2019autentica \u201cmeta-noia\u201d. Chi ha ricevuto la grazia di un tal cambiamento, di una tale esperienza, diventa qualcosa come una bomba, come un scoppio all\u2019interno di un gruppo organizzato. Il ministero profetico di cui oggi abbiamo bisogno deve nascere come una nuova coscienza lineare, integrante, relazione.<\/p>\n<p>Lo stile profetico comunitario ci dona energie per essere attenti alle sfide del nostro tempo, dei nostri luoghi e dar loro risposta profetica. L\u2019ultimo Capitolo Generale propose i seguenti interrogativi: 1) il grido della madre terra; 2 il grido dei poveri, per la giustizia; 3) Il sogno della pace e della riconciliazione; 4) il senso della vita e la sua difesa; 5) il nuovo continente digitale e tecnologico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>3.    Comunit\u00e0 Contemplativa<\/h2>\n<p>La contemplazione \u00e8 un tipo di preghiera, ma \u00e8 anche un modo di essere e di agire della comunit\u00e0 \u201cin missione\u201d (17). Contemplare non significa chiudere gli occhi, guardarsi dentro, immaginare problemi trascendenti che hanno poco a vedere con i problemi che preoccupano l\u2019umanit\u00e0. E \u201c<em>se Dio am\u00f2 tanto il mondo da mandare il suo Figlio unigenito\u201d<\/em> come potremmo arrivare alla contemplazione sconnessi da questo mondo? La \u201c<em>mistica degli occhi aperti<\/em>\u201d (J. B. Metz) ci dice che non si trova Dio \u201c<em>scavando fossi nell\u2019anima\u201d<\/em> (Erich Przywara), n\u00e9 allontanandoci o liberandoci del mondo reale, ma passando ad un altro livello di percezione. Ma come farlo?<\/p>\n<p>La posizione contemplativa \u00e8 quella che ci apre all\u2019ambiguit\u00e0, al paradosso, allo sconosciuto; c separa da un insieme di modi pre-concepiti di essere e di pensare. Entrare in contatto col nostro Dio, seguire Ges\u00f9 ed essere aperti allo Spirito \u00e8 fare uno dei lavori interiori pi\u00f9 difficili, ma essenziali. Ci porta ad amare il mondo come Dio lo ama.<\/p>\n<p>Cercare seriamente Dio nel nostro mondo reale \u00e8 un\u2019avventura esigete e pericolosa: significa esporsi a Dio in una realt\u00e0 umana che tante volte lo mette in discussione o lo nega; perch\u00e9 Dio \u00e8 messo in discussione e negato dove \u00e8 ingiustizia, violenza, selvatichezza, morte, catastrofi naturali, malattia, depressione\u2026 Dietrich Bonhoeffer cerc\u00f2 Dio in tali circostanze \u2013 nl capo di concentramento e nel contesto della guerra mondiale \u2013 e lo trov\u00f2 nella sofferenza; per questo, disse a se stesso: \u201c<em>pu\u00f2 salvarmi slo un Dio che soffre\u201d<\/em>. Esperienza contemplativa e mistica fu anche quella di Etty Hillesum, nell\u2019ultima fase della sua istanza nel campo di sterminio di Auszchwitz, che le permise di scriver nel suo diario: \u201c<em>E se Dio non mi aiuta per andare avanti, io debbo aiutare Dio\u201d<\/em> (18).<\/p>\n<p>La nostra vita consacrata \u00e8 contemplativa quando scopre Dio &#8211; intristito, sofferente, emarginato, scartato \u2013 nelle vittime; quando identificata col Crocifisso grida \u201c<em>Dio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hi abbandonato?\u201d<\/em>; \u00e8 contemplativa quando scopre ovunque l\u2019energia divina, intorno a noi e attraverso ogni cosa: come una dinamica personale che si manifesta nella reciprocit\u00e0, nella creativit\u00e0, nell\u2019inclusione, nell\u2019ospitalit\u00e0. La sua energia s\u2019incarna in noi. Tutto \u00e8 come un pezzo del mistero di come Dio stia fin dall\u2019eternit\u00e0 facendo nascere: perch\u00e9 \u00e8 \u201cpadre eterno- madre eterna\u201d. L\u2019energia di Dio attua sempre a favore della creazione (19). Vive contemplativamente chi si sente fondato in Dio, incorporato a Ges\u00f9 Cristo, chi lascia che lo Spirito Santo respiri e si muova attraverso di lui o di lei. Il desiderio di vivere pi\u00f9 contemplativamente in questo tempo \u00e8 opera dello Spirito.<\/p>\n<p>La contemplazione apre il nostro cuore all\u2019ascolto degli \u201caltri\u201d in verit\u00e0, senza focalizzarci in quello che vorremo udire o ricevere da essi. Nello spazio contemplativo, perdiamo il controllo dell\u2019altro e scopriamo che non sempre abbiamo noi la risposta migliore a ci\u00f2 che ci sfida. Quando diventiamo pi\u00f9 contemplativi ci rendiamo pi\u00f9 facilmente conto delle differenze e siamo pi\u00f9 in grado di accettarle, senza etichettarle negativamente. Uno impara a \u201c<em>negare s\u00e9 stesso<\/em>\u201d (20), che \u00e8 condizione indispensabile per seguire Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Viviamo cos\u00ec di corsa, con tanta frenesia, da negare la contemplazione per mancanza di tempo personale e collettivo. La contemplazione ha bisogno di tempo e noi non l\u2019abbiamo! Di norma, dinanzi alle situazioni \u201creagiamo\u201d, ma \u201cnon rispondiamo\u201d perch\u00e9 diciamo di non aver tempo. Non entriamo in spazi di contemplazione perch\u00e9 abbiamo paura di restare paralizzati, senza attivit\u00e0, senza amore al lavoro. Nonostante, per\u00f2, \u00e8 certo che l\u2019autentica contemplazione \u00e8 fonte di capacit\u00e0 creativa e generativa. I mistici, i contemplativi sanno che la vera contemplazione si risolve nell\u2019azione e che molto spesso l\u2019azione \u00e8 pi\u00f9 radicale perch\u00e9 radica in essa.<\/p>\n<p>L\u2019atmosfera contemplativa fa nascere riunioni \u201cdifferenti\u201d, durante le quali v\u2019\u00e8 pausa, quietudine, e non necessit\u00e0 immediata di parlare, di prendere il microfono; mai per\u00f2 passivit\u00e0, disimpegno, inquietudine. Contemplazione non significa tacere, chiusi nei nostri pensieri; significa lasciarsi afferrare dallo Spirito, lasciare che si espanda nel nostro cuore e lo trasformi (21). La qual cosa richiede una certa disciplina. V\u2019\u00e8 sinergia quando dimentichiamo noi stessi e ascoltiamo gli altri attentamente e con amore.<\/p>\n<p>Nei testi paolini leggiamo esortazioni come questa: \u201c<em>Non rattristate lo Spirito Santo\u201d <\/em>(22), <em>\u201cnon soffocate n\u00e9 estinguete lo Spirito Santo\u201d<\/em> (23); ci\u00f2 significa che possiamo impedire che lo Spirito respiri e soffi attraverso ciascuno di noi. La Chiesa \u00e8 la sfera d\u2019influenza dello Spirito Santo: \u201c<em>dov\u2019\u00e8 lo Spirto l\u00e0 \u00e8 la Chiesa; e dove sta la Chiesa l\u00e0 \u00e8 lo Spirito\u201d <\/em>(Sant\u2019Ireneo).<\/p>\n<p>La tanto conosciuta espressione di Karl Rhaner relativamente al cristiano del XXI secolo \u201c<em>o sar\u00e0 un mistico o non sar\u00e0 niente<\/em>\u201d, applicata alla nostra comunit\u00e0 \u00e8 un invito ad avviare il viaggio verso la mistica perch\u00e9 la nostra vita abbia senso ed attrattiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>4. Comunit\u00e0 liturgica \u2013 Quando la contemplazione muta in adorazione<\/h2>\n<p>Non dobbiamo dimenticare che una delle caratteristiche fondamentali della comunit\u00e0 missionaria e la sua condizione \u201c<em>contemplativa e liturgica\u201d<\/em> (24). E\u2019 molto importante al fine di essere comunit\u00e0 inserita nella \u201cMissio Dei\u201d, conoscere Dio, contemplarlo in silenzio, adorarlo e celebrare la sua presenza, cercare appassionatamente la sua volont\u00e0:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cFermatevi e sappiate che io sono Dio, eccelso fra le genti, eccelso sulla terra\u201d (Salmo 46, 11).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La \u201cmissio Dei\u201d che definisce il nostro stile missionario e comunitario deve diventare il grande centro della nostra contemplazione. U a liturgia configurata dalla \u201cmissio Dei\u201d nutre ed invia la comunit\u00e0 \u201cmissionale\u201d: \u201c<em>Come il Padre ha mandato me, cos\u00ec io mando voi\u201d <\/em>(25).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pensiamo talvolta che la cosa pi\u00f9 importante nella liturgia \u00e8 di renderla attrattiva, che corrisponda ai gusti della gente. La liturgia non deve essere manipolata in questo senso. <\/p>\n<p>Non \u00e8 teatro, n\u00e9 una passerella di personaggi che guadagna la gente con le sue capacit\u00e0 o con le sue arti. Si tratta di una liturgia nella quale lo Spirito crea visoni alternative, racconta il volere di Dio sul nostro mondo e sulla nostra storia concreta (26).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una liturgia configurata dalla missione \u2013e ci riferiamo all\u2019Eucaristia, ma anche alla liturgia delle ore, alla celebrazione comunitaria della penitenza, alla celebrazione della preghiera e unzione delle nostre infermit\u00e0 psichiche e fisiche, in situazioni che ci risultino invincibili \u2013 \u00e8 quella nella quale la comunit\u00e0 \u00e8 alo stesso tempo passiva e attiva, come la comunit\u00e0 del libro dell\u2019Apocalisse. La comunit\u00e0 in stato di liturgia \u00e8 assemblea di cristiani in missione con Dio, complici dello Spirito Santo, che incarnano il Vangelo di Cristo Ges\u00f9 (27), L\u2019<em>ite Missa est<\/em> non deve essere una formula abitudinaria, ma il mandato comunitario che decide la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La liturgia ecclesiale \u00e8 per la nostra comunit\u00e0 l\u2019eco-sistema spirituale-profetico e contemplativo, in cui essa si integra giorno dopo giorno. L\u2019anno liturgico, con tutti i suoi colori e le sue prospettive, \u00e8 un autentico cammino di spiritualit\u00e0 che percorriamo comunitariamente insieme a tutto il popolo di Dio. La comunit\u00e0 liturgica non si isola n\u00e9 si separa dalla storia. In ogni momento liturgico la comunit\u00e0 si sente collegata dallo Spirito Santo che converte i doni in copro e sangue di Ges\u00f9 e ce lo offre in comunione come cibo e bevanda:<\/p>\n<p><em>\u201cSantifica questi doni con l\u2019effusione dello Spirito perch\u00e9 siano per noi il Corpo e il Sangue di Ges\u00f9 Cristo nostro Signore\u201d <\/em>(Preghiera Eucaristica II, Epiclisi).<\/p>\n<p>Lo Spirito \u00e8 colui che fa anche la \u201cParola\u201d che ascoltiamo all\u2019esterno penetri nel pi\u00f9 profondo del nostro cuore e ci trasformi. E\u2019 lo Spirito il principale generatore della comunione comunitaria (Preghiera Eucaristica II, Epiclisi).<\/p>\n<p><em>Ti chiediamo umilmente, lo Spirito Santo raccolga in unit\u00e0 quanti partecipiamo del Corpo e Sangue di Cristo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"background-color: #edffff; border-color: #debe45; width: 100%;\" border=\"15\" cellpadding=\"10\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"623\">\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>Per la riflessione personale e comunitaria<\/strong><\/h1>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"623\">\n<p>1.  Quali tratti della profezia sono pi\u00f9 presenti nella nostra comunit\u00e0 e quali ci mancano?<\/p>\n<p>2. Come capiamo e come si manifesta in noi la dimensione contemplativa della nostra vita?<\/p>\n<p>3. Che significato ha nella nostra comunit\u00e0 la liturgia in tutte le sue espressioni \u2013 liturgia delle ore, celebrazione eucaristica, celebrazione della penitenza, ed eventualmente celebrazione della Preghiera e dell\u2019Unzione degli infermi? Commentiamo.<\/p>\n<p>4. Preghiamo insieme il poema del Profeta. Solista e coro.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><em><strong>Note<\/strong><\/em><\/h3>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a>1) Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica Vita Consecrata, 84-95: Missionari Clarettiani, Dichiarazione del Capitolo Generale: In Missione profetica\u201d (Roma 1997), n. 1, p. 8.<\/p>\n<p>2) Num 11, 25.<\/p>\n<p>3)<em> \u201cIl nostro Padre Fondatore si sent\u00ec unto dallo Spirito di Ges\u00f9. Trov\u00f2 stimoli per la sua vocazione missionaria nei profeti, ma, soprattutto, in Ges\u00f9, profeta semplice e attrattivo, vicino al popolo, ma anche segno di contraddizione, perseguitato sino a morire in croce. Fu concessa al Claret una forte sensibilit\u00e0 dinanzi ai mali del suo tempo. Egli fond\u00f2 la nostra Congregazione e ci trasmise \u201cnella forma del Missionario\u201d come prolungare il carisma profeticamente\u201d <\/em>(EMP, n. 17).<\/p>\n<p>4) <em>Durate i quasi 150 di esistenza, la nostra Congregazione ha approfondito sul tema del carisma clarettiano e sulla sua dimensione profetica\u2026 I nostri fratelli si fecero presenti in luoghi di missione che altri consideravano di impossibile accesso a causa delle difficolt\u00e0 che presentavano <\/em>(Guinea Equatoriale, Choc\u00f2\u2026\u201d (EMP, n. 18).<\/p>\n<p>5) \u201c<em>Vi furono di quelli che diedero la loro vita per Ges\u00f9 e i fratelli senza tirarsi indietro\u2026 La chiesa ci ha proposto come esempio profetico i Martiri di Barbastro\u201d<\/em> (Emp, 18).<\/p>\n<p>6) <em>\u201cMolti assunsero uno stile di vita apostolico caratterizzato dalla semplicit\u00e0, dall\u2019itineranza, dal servizio disinteressato alla Chiesa, dallo spirto comunitario e congregazionista e dall\u2019intercessione missionaria permanente di uomini come p. Clotet e p. Avellana. Lo \u201cstile\u201d del missionario \u00e8 diventato realt\u00e0 in molti dei nostri: presbiteri, diaconi, fratelli e studenti\u201d <\/em>Emp, n. 18.<\/p>\n<p>7) A questo si riferisce il Concilio Vaticano II nella LG 44, quando presenta la professione dei consigli evangelici come \u201csegno\u201d che pu\u00f2 e deve attrarre efficacemente tutti i membri della Chiesa a compiere senza mancare i doveri della vita cristiana. E inoltre indica che questa forma di vita ha la missione di <em>imitare e rappresentare<\/em> nella Chiesa lo stile di vita di Ges\u00f9, e di <em>manifestare, di testimoniare, di prefigurare di proclamare e mostrare <\/em>la vita nuova ed eterna conquistata dalla redenzione, il potere, cio\u00e8, del Cristo glorioso. La ragione d\u2019essere della vita religiosa \u201cessere segno\u201d resta esplicitata in sette verbi e azioni. Destinatari di queste azioni sono i membri della Chiesa, tutti i fedeli, tutti gli uomini. Documenti posteriori hanno messo in evidenza la dimensione profetica della vita religiosa: \u201c<em>Nella variet\u00e0 delle sue forme, la vita fraterna in comune si \u00e8 sempre manifestata come una radicalizzazione del comune spirito fraterno che unisce tutti i cristiani. La comunit\u00e0 religiosa \u00e8 palpabile manifestazione della comunione che fonda la Chiesa e, allo stesso tempo, profezia dell\u2019unit\u00e0 cui tende come alla sua ultima meta\u201d<\/em> Vita fraterna in comunit\u00e0, n. 10).<\/p>\n<p>8) \u201c<em>La professione dei consigli evangelici \u00e8 presentata come segno e profezia per la comunit\u00e0 dei fratelli e per il mondo\u201d <\/em>(VC, 15).  V\u2019\u00e8 anche nell\u2019Esortazione un ampio paragrafo dedicato alla <em>\u201ctestimonianza profetica dinanzi alle grandi sfide del nostro tempo\u201d<\/em> (VC, 84-95).<\/p>\n<p>9) Cf.Hans Boersma, <em>Violence, and the Cross. Reappropriating the atanement tradition,<\/em> Baker Academic, 2004; Leonardo Boff,<em> \u201cVirtudes para otro mundo posible. La Hospidalidad: derecho y deber de todos<\/em>, Sal Tierrae, Santander 2006; Luke Brethertonm <em>Tolerance, hospitality and education: a theologcal proposal<\/em>, in SCE, 17, 1 (204), 80-103. Burne Brendan, <em>The Hospitality of God: A Reading of Luke\u2019s Gospel, <\/em>Liturgical Press, Collegeville, 2000; Inneraty, D., <em>Etica de la hospidalidad<\/em>, Penunsula, Barcelona 2001; Pohi Christine, <em>Making Room: Recovering Hospitality as a Christian Tradition, <\/em>Eerdmans, Grabd Rapids, 1999; Richard, L., <em>Vivir la hospidalidad de Dios<\/em>, OIUMSA, Buenos Aires, 2000.<\/p>\n<p>10) E\u2019 interessante evocare qui la circolare del P. Mathew Vattamattan, superiore generale, sull\u2019interculturalit\u00e0 e le nostre relazioni comunitarie.<\/p>\n<p>11) Salmo 16.<\/p>\n<p>12) Cf. Pascal Bruckner, <em>La miseria ella prosperit\u00e0<\/em>, Tusquets, Barcelna, 2002; L\u2019autore lo pubblic\u00f2 nel 2002 e merit\u00f2 il premio \u201cLibro de Economia 2002\u201d. Il titola echeggia la frase \u201cmiseria della filosofia\u201d di Karl Marx.<\/p>\n<p>13) Cf. Reinhold Nieburh, <em>Christian realism and political problems, <\/em>Scribners, New York 1953.<\/p>\n<p>14) \u201c<em>La profezia della vita ordinaria, fra di noi frequente, \u00e8 ci\u00f2 che rende possibile la grande profezia dei momenti straordinari. Si manifesta nella preghiera, come espressone di amicizia con Dio, nella ricerca incessante della sua volont\u00e0, nelle relazioni in cui si manifesta in primo luogo la tenerezza, la gioia vitale, la compassione, la fiducia nell\u2019altro, il servizio<\/em>\u201d EMP, n. 24, pp. 37-38.<\/p>\n<p>15) Cf. Pascal Bruckner, <em>La eufor\u00eca perpetua (sul dovere di essere felici)<\/em>, Tusquets, Barcelona, 2001. Cf. , <em>La tentaci\u00f3n de la inocencia<\/em>, 1996.<\/p>\n<p>16) Cf A. Arvali, <em>Vita religiosa come profezia? Le lacrime di una difficile transizione incompiuta<\/em>, in \u201cCredere Oggi\u201d 27 (2007), pp. 131-144.<\/p>\n<p>17) <em>\u201cContemplando la situazione del mondo, della Chiesa, della nostra Congregazione e delle nostre vite alla luce della Definizione del Missionario, abbiamo sentito la chiamata a scoprire come Ges\u00f9 cammini al nostro fianco, ad ascoltare la sua parola, a sederci alla sua mensa e, infuocati, a ritornare alla comunit\u00e0 per esserne di nuovo inviati\u201d <\/em>Missionari Clarettiani,<em> Dichiarazione del XXIV Capitolo Generale \u201cUomini che ardono in carit\u00e0\u201d<\/em>, n. 51, pp. 61-62<\/p>\n<p>18) Etty Hillesum, <em>Diario<\/em>, 11 luglio 1942.<\/p>\n<p>19) Cf. Anna Hint, <em>What are they saying about the Trinity, <\/em>Paulist (Australia), 1998.<\/p>\n<p>20) Mt 16, 24.<\/p>\n<p>21) Rom. 5, 5.<\/p>\n<p>22) Ef 4, 30.<\/p>\n<p>23) 1Ts 5, 19.<\/p>\n<p>24)<em> Inculcheremo che ciascuno d noi dia un tempo prioritario alla sua vita di ascolto della Parola, alla celebrazione degna dell\u2019Eucaristia, alla preghiera quotidiana e alla piet\u00e0 cordimariana. Faremo anche attenzione al ritiro mensile e agli esercizi spirituali e che la comunit\u00e0 faciliti per tutto questo i ritmi e le condizioni necessarie\u201d HAC, n. 54, 1, p. 63. <\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221;]<\/p>\n<p>[printfriendly]<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_blurb title=&#8221;Fonte dello spirito profetico&#8221; url_new_window=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.6.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; header_font_size=&#8221;15px&#8221; body_text_align=&#8221;center&#8221; body_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; body_font_size=&#8221;12px&#8221; use_background_color_gradient=&#8221;on&#8221; background_color_gradient_start=&#8221;#0067c1&#8243; background_color_gradient_end=&#8221;#006300&#8243; background_color_gradient_start_position=&#8221;21%&#8221; background_color_gradient_end_position=&#8221;90%&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; custom_padding=&#8221;15px|12px|15px|12px|true|true&#8221; link_option_url_new_window=&#8221;on&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; box_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; box_shadow_style_image=&#8221;preset3&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p><div class=\"epyt-video-wrapper\"><div  data-ep-a=\"fadeIn\"  id=\"_ytid_48986\"  width=\"1080\" height=\"608\"  data-origwidth=\"1080\" data-origheight=\"608\"  data-relstop=\"1\" data-facadesrc=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6KQLOuIKaRA?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=1&cc_lang_pref=&iv_load_policy=3&loop=0&rel=0&fs=1&playsinline=1&autohide=2&hl=it_IT&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__ epyt-facade  no-lazyload\" data-epautoplay=\"1\" ><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-spai-excluded=\"true\" class=\"epyt-facade-poster skip-lazy\" loading=\"lazy\" alt=\"YouTube player\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/i.ytimg.com\/vi\/6KQLOuIKaRA\/maxresdefault.jpg?w=1080&#038;ssl=1\" title=\"\"><button class=\"epyt-facade-play\" aria-label=\"Play\"><svg data-no-lazy=\"1\" height=\"100%\" version=\"1.1\" viewBox=\"0 0 68 48\" width=\"100%\"><path class=\"ytp-large-play-button-bg\" d=\"M66.52,7.74c-0.78-2.93-2.49-5.41-5.42-6.19C55.79,.13,34,0,34,0S12.21,.13,6.9,1.55 C3.97,2.33,2.27,4.81,1.48,7.74C0.06,13.05,0,24,0,24s0.06,10.95,1.48,16.26c0.78,2.93,2.49,5.41,5.42,6.19 C12.21,47.87,34,48,34,48s21.79-0.13,27.1-1.55c2.93-0.78,4.64-3.26,5.42-6.19C67.94,34.95,68,24,68,24S67.94,13.05,66.52,7.74z\" fill=\"#f00\"><\/path><path d=\"M 45,24 27,14 27,34\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/button><\/div><\/div><span itemprop=\"video\" itemscope itemtype=\"http:\/\/schema.org\/VideoObject\"><meta itemprop=\"embedUrl\" content=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6KQLOuIKaRA\"><meta itemprop=\"name\" content=\"Shema - Listen\"><meta itemprop=\"description\" content=\"Is hearing and listening the same thing? In this video, discover how sound entering your ear-drums isn&#039;t synonymous with &quot;listening&quot;, at least from a biblical perspective. This video is the first installment of our Word Studies series, a six-part exploration of the ancient biblical prayer called \u201cThe Shema.\u201d #Shema #BibleProject #BibleVideo\"><meta itemprop=\"thumbnailUrl\" content=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/6KQLOuIKaRA\/0.jpg\"><meta itemprop=\"duration\" content=\"PT3M26S\"><meta itemprop=\"uploadDate\" content=\"2017-03-24T21:52:43Z\"><\/span><br \/><div class=\"epyt-video-wrapper\"><div  data-ep-a=\"fadeIn\"  id=\"_ytid_41211\"  width=\"1080\" height=\"608\"  data-origwidth=\"1080\" data-origheight=\"608\"  data-relstop=\"1\" data-facadesrc=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HV_LUs2lnIQ?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=1&cc_lang_pref=&iv_load_policy=3&loop=0&rel=0&fs=1&playsinline=1&autohide=2&hl=it_IT&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__ epyt-facade  no-lazyload\" data-epautoplay=\"1\" ><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-spai-excluded=\"true\" class=\"epyt-facade-poster skip-lazy\" loading=\"lazy\" alt=\"YouTube player\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/i.ytimg.com\/vi\/HV_LUs2lnIQ\/maxresdefault.jpg?w=1080&#038;ssl=1\" title=\"\"><button class=\"epyt-facade-play\" aria-label=\"Play\"><svg data-no-lazy=\"1\" height=\"100%\" version=\"1.1\" viewBox=\"0 0 68 48\" width=\"100%\"><path class=\"ytp-large-play-button-bg\" d=\"M66.52,7.74c-0.78-2.93-2.49-5.41-5.42-6.19C55.79,.13,34,0,34,0S12.21,.13,6.9,1.55 C3.97,2.33,2.27,4.81,1.48,7.74C0.06,13.05,0,24,0,24s0.06,10.95,1.48,16.26c0.78,2.93,2.49,5.41,5.42,6.19 C12.21,47.87,34,48,34,48s21.79-0.13,27.1-1.55c2.93-0.78,4.64-3.26,5.42-6.19C67.94,34.95,68,24,68,24S67.94,13.05,66.52,7.74z\" fill=\"#f00\"><\/path><path d=\"M 45,24 27,14 27,34\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/button><\/div><\/div><span itemprop=\"video\" itemscope itemtype=\"http:\/\/schema.org\/VideoObject\"><meta itemprop=\"embedUrl\" content=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HV_LUs2lnIQ\"><meta itemprop=\"name\" content=\"What It Means to &quot;Love&quot; God (With All Your Heart, Soul and Strength)\"><meta itemprop=\"description\" content=\"Let&#039;s talk about love, Old Testament style! In this video, we&#039;ll explore the various ways the Hebrew authors used the word &quot;love,&quot; and how they depicted God as the ultimate source and goal of all human love. #Shema #BibleProject #Love\"><meta itemprop=\"thumbnailUrl\" content=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/HV_LUs2lnIQ\/0.jpg\"><meta itemprop=\"duration\" content=\"PT4M7S\"><meta itemprop=\"uploadDate\" content=\"2017-07-20T23:03:00Z\"><\/span><br \/><div class=\"epyt-video-wrapper\"><div  data-ep-a=\"fadeIn\"  id=\"_ytid_71851\"  width=\"1080\" height=\"608\"  data-origwidth=\"1080\" data-origheight=\"608\"  data-relstop=\"1\" data-facadesrc=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aS4iM6KpPYo?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=1&cc_lang_pref=&iv_load_policy=3&loop=0&rel=0&fs=1&playsinline=1&autohide=2&hl=it_IT&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__ epyt-facade  no-lazyload\" data-epautoplay=\"1\" ><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-spai-excluded=\"true\" class=\"epyt-facade-poster skip-lazy\" loading=\"lazy\" alt=\"YouTube player\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/i.ytimg.com\/vi\/aS4iM6KpPYo\/maxresdefault.jpg?w=1080&#038;ssl=1\" title=\"\"><button class=\"epyt-facade-play\" aria-label=\"Play\"><svg data-no-lazy=\"1\" height=\"100%\" version=\"1.1\" viewBox=\"0 0 68 48\" width=\"100%\"><path class=\"ytp-large-play-button-bg\" d=\"M66.52,7.74c-0.78-2.93-2.49-5.41-5.42-6.19C55.79,.13,34,0,34,0S12.21,.13,6.9,1.55 C3.97,2.33,2.27,4.81,1.48,7.74C0.06,13.05,0,24,0,24s0.06,10.95,1.48,16.26c0.78,2.93,2.49,5.41,5.42,6.19 C12.21,47.87,34,48,34,48s21.79-0.13,27.1-1.55c2.93-0.78,4.64-3.26,5.42-6.19C67.94,34.95,68,24,68,24S67.94,13.05,66.52,7.74z\" fill=\"#f00\"><\/path><path d=\"M 45,24 27,14 27,34\" fill=\"#fff\"><\/path><\/svg><\/button><\/div><\/div><span itemprop=\"video\" itemscope itemtype=\"http:\/\/schema.org\/VideoObject\"><meta itemprop=\"embedUrl\" content=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aS4iM6KpPYo\"><meta itemprop=\"name\" content=\"What It Means to Love God With &quot;All Your Heart&quot;\"><meta itemprop=\"description\" content=\"Different cultures have different conceptions of the human heart, what it is and what it does, and the biblical authors are no exception. In this video, we&#039;ll explore the ancient Hebrew words for &quot;heart&quot; as well as the different ideas of what our hearts represent. There is no biblical word that captures better the essence of human thought, feeling, and desire than this rich and wonderful word. #Shema #BibleProject #Heart\"><meta itemprop=\"thumbnailUrl\" content=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/aS4iM6KpPYo\/0.jpg\"><meta itemprop=\"duration\" content=\"PT3M50S\"><meta itemprop=\"uploadDate\" content=\"2017-09-01T00:12:47Z\"><\/span><\/p>\n<p>Without heart, without tenderness, without love, there is no credible prophecy (IPM 20). The prophecy of ordinary life is to live loving the Lord with all one\u2019s heart, soul and strength. These videos explain the words in \u201cSchema Israel\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_blurb][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.6.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; use_background_color_gradient=&#8221;on&#8221; background_color_gradient_start=&#8221;rgba(71,188,188,0)&#8221; background_color_gradient_end=&#8221;rgba(0,255,140,0.15)&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;17px|18px|17px|18px|true|true&#8221; border_width_all=&#8221;1px&#8221; border_color_all=&#8221;#0e6042&#8243; box_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; global_module=&#8221;88127&#8243; saved_tabs=&#8221;all&#8221;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/the-claretian-community-house-and-school-of-communion\/\">Introduction<\/a><\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/1-comunita-configurate-per-la-missione\/?lang=it\">Communities Configured by the Mission<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/2-la-comunita-missionaria\/?lang=it\">The Community &#8220;Oikos&#8221;<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/3-la-comunita-scuola-di-discepoli-in-missione\/?lang=it\">The Community School of Disciples in Mission<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/nostra-congregazione\/comunita\/4-profetica-e-contemplativa\/?lang=it\">Prophetic and Contemplative Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/5-liturgical-and-celebratory-community\/\">Liturgical and Celebratory Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/6-walking-forth-in-the-spirit-practicing-discernment-in-personal-life-and-in-communities\/\">Walking Forth in the Spirit. Practicing Discernment in Personal Life and in Communities<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/7-leadership-and-organization-of-the-community\/\">Leadership and Organization of the Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/8-conflict-transformation-in-community\/\">Conflict Transformation in Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/9-forgiveness-and-reconciliation-in-community\/\">Forgiveness and Reconciliation in Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/10-celebrating-life-and-mission-in-intercultural-and-intergenerational-communities\/\">Celebrating Life and Mission in Intercultural and Intergenerational Communities<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/11-the-dream-of-being-community\/\">The Dream of Being Community<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.claret.org\/spirituality-and-community-life\/community\/12-the-easter-mystery-in-our-communities\/\">The Paschal Mystery in Our Communities<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIo effonder\u00e0 il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie (Gioele 3,1). \u201cL\u2019unzione dello Spirito Santo, con cui siamo stati unti per evangelizzare i poveri, \u00e8 una partecipazione alla pienezza di Cristo. Per questo motivo noi che siamo stati chiamati alla sequela di Cristo e a collaborare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":85981,"parent":93090,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-93102","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/PdaBmi-odE","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/93102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93102"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/93102\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/93090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}