{"id":13057,"date":"2018-03-30T00:00:08","date_gmt":"2018-03-29T22:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=13057"},"modified":"2018-03-30T00:00:08","modified_gmt":"2018-03-29T23:00:08","slug":"30-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/30-marzo\/","title":{"rendered":"30 Marzo"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00ab\u2026mi rivolgo al Signore e con tutto il cuore prego: Oh, Signor mio, Voi siete il mio amore! Voi siete il mio onore, la mia speranza, il mio rifugio! Voi siete la mia vita, la mia gloria, il mio fine! Oh amor mio! Oh mia beatitudine! O sostegno mio! Oh mio gaudio! Oh amministratore mio! Oh Maestro mio! Oh Padre mio! Oh amor mio!\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Aut 444.6\u00b0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>DIO, MIO TUTTO<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Questo testo fu scritto 150 anni fa\u2019, e da qualcuno che mai domin\u00f2 con eleganza la lingua spagnola. Per gli altri, fin dall\u2019epoca del barocco, il linguaggio della spiritualit\u00e0 si era caricato eccessivamente e, a volte, sdolcinato e \u00abdi un sentimento esagerato\u00bb. Forse oggi ci \u00e8 pi\u00f9 vicino il modo di esprimersi di Paolo di Tarso: \u00abvivo io, ma non sono io che vivo, perch\u00e9 \u00e8 Cristo che vive in me\u00bb (Gal2,20), oppure, \u00abper me vivere \u00e8 Cristo e morire un guadagno\u00bb (Fil 1,21).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che domina in queste espressioni del Claret \u00e8 la \u00abpassione\u00bb, l\u2019affetto, un cuore pronto a straboccare, che trova difficolt\u00e0 a descrivere quello che c\u2019\u00e8 in esso. Si noti la menzione dell\u2019amore all\u2019inizio e alla fine della frase, e al suo centro la gioia. Circa 20 anni fa, un giornalista chiedeva al noto vescovo Casald\u00e1liga se era felice e lui rispose con enfasi \u00abquasi felice\u00bb. Non spieg\u00f2 mai quella risposta, ma dal tono e dal contesto si comprende: lui \u00e8 molto sensibile alla sofferenza umana, ma con la certezza e l\u2019esperienza evangelica dell\u2019amore incommensurabile di Dio per tutte le sue creature. A situazioni come questa del Claret non si arriva in due giorni, ma dopo anni di ricerca, di preghiera, di immersione nel divino. Il frutto lo descrive san Giovanni della Croce in versi insuperabili: \u00ab<em>Nell&#8217;interna cantina \/ del mio amato io bevvi, \/ e quando uscivo, \/ per tutta questa valle, \/ nulla pi\u00f9 io sapevo \/ e smarrii il gregge che prima seguivo<\/em>\u00bb (Cantico spirituale).<\/p>\n<p>Claret, Giovanni della Croce e molti altri ci hanno lasciato la testimonianza di una vita immersa in Dio e felice. Claret ormai parla solo di amore, e di vivere in Cristo; il santo carmelitano cammina come ubriaco, e l\u2019esistenza semplificata al massimo: \u00ab<em>pi\u00f9 non sorveglio il gregge \/ n\u00e9 svolgo altra mansione, \/ ch\u00e9 soltanto nell&#8217;amore \u00e8 il mio esercizio<\/em>\u00bb (Cantico spirituale).<\/p>\n<ul>\n<li>E un\u2019ultima osservazione: <strong>erano di carne e ossa, come noi<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab\u2026mi rivolgo al Signore e con tutto il cuore prego: Oh, Signor mio, Voi siete il mio amore! Voi siete il mio onore, la mia speranza, il mio rifugio! Voi siete la mia vita, la mia gloria, il mio fine! Oh amor mio! Oh mia beatitudine! O sostegno mio! Oh mio gaudio! Oh amministratore mio! [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[525],"tags":[],"class_list":["post-13057","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-claret-con-te"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pdaBmi-3oB","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13057"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13057\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}