{"id":16652,"date":"2018-04-18T00:00:57","date_gmt":"2018-04-17T22:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/18-aprile\/"},"modified":"2018-04-18T00:00:57","modified_gmt":"2018-04-17T22:00:57","slug":"18-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/18-aprile\/","title":{"rendered":"18 Aprile"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abLa vera pace del cuore non si trova nel ritiro o nell\u2019astrazione dalle occupazioni nelle quali Dio vuole impiegare i suoi servi\u2026 Quando le occupazioni vengono date dall\u2019obbedienza o dal dovere, non c\u2019\u00e8 da temere; esse stesse ci conducono a Dio\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera ascetica \u2026 al presidente di uno dei cori dell\u2019Accademia di San Michele, Barcellona 1862, p. 20<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>PACE NEL LAVORO QUOTIDIANO<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Il P. Claret ammette la possibilit\u00e0 di un\u2019unione tra il lavoro e la pace interiore trovando appoggio nel motivo per il quale si lavora. Tra lavoro e pace interiore non c\u2019\u00e8 incompatibilit\u00e0 ma complementariet\u00e0. Riconoscendo l\u2019importanza del silenzio e del ritiro per la pace interiore, sa molto bene che il lavoro non ha motivo per impedirla. In modo particolare il lavoro fatto, con una disposizione di obbedienza, non dannegger\u00e0 mai la sensibilit\u00e0 spirituale di che lo compie.<br \/>\nL\u2019obbedienza \u00e8 frutto dell\u2019amore (cf Gv 15,14); \u00e8 la forma pi\u00f9 autentica per esprimerlo. Claret afferma che \u00ablavorare e soffrire sono le grandi prove dell\u2019amore\u00bb (Aut 424). Questa esperienza si vive gi\u00e0 nell\u2019ambito familiare, dove i genitori lavorano per il bene dei loro figli semplicemente perch\u00e9 li amano; la loro vocazione di genitori, li porta ad accettare le sofferenze che il lavoro pu\u00f2 portare con s\u00e9; ci\u00f2 che conta \u00e8 la motivazione! Il lavoro imposto, che non corrisponde a una vocazione ma a una pura necessit\u00e0, pu\u00f2 originare tensione interiore, non essere sorgente di pace.<br \/>\nNessuno pu\u00f2 dire che questo riguardasse il Claret; egli era innamorato di quello che faceva. Era al suo posto. Per questo si dice di lui che fu un \u00abcontemplativo nell\u2019azione\u00bb, o, come disse correttamente il Papa Pio XII nel canonizzarlo, Claret stava \u00absempre alla presenza di Dio anche in mezzo alle sue prodigiose attivit\u00e0 esteriori\u00bb.<br \/>\nIl nostro lavoro, vissuto con la vocazione cristiana di trasformare il mondo o dalle necessit\u00e0 evangelizzatrici della Chiesa, deve darci pace interiore; se non \u00e8 cos\u00ec, dobbiamo mettere in discussione la nostra stessa comprensione del lavoro e del riposo. Ed \u00e8 proprio frutto del lavoro viziato, l\u2019attivismo che \u00e8 la traduzione della fuga da se stessi e da Dio, evitando il silenzio e la pace nella quale Lui pu\u00f2 far udire la sua voce.<br \/>\nCome vivo la mia condizione di lavoratore?<br \/>\nManifesto in essa la mia vocazione di padre o di madre di famiglia, e come membro della famiglia di Ges\u00f9?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa vera pace del cuore non si trova nel ritiro o nell\u2019astrazione dalle occupazioni nelle quali Dio vuole impiegare i suoi servi\u2026 Quando le occupazioni vengono date dall\u2019obbedienza o dal dovere, non c\u2019\u00e8 da temere; esse stesse ci conducono a Dio\u00bb. Lettera ascetica \u2026 al presidente di uno dei cori dell\u2019Accademia di San Michele, Barcellona [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[525],"tags":[],"class_list":["post-16652","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-claret-con-te"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pdaBmi-4kA","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16652","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16652"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16652\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16652"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16652"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16652"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}