{"id":16738,"date":"2018-04-20T00:00:27","date_gmt":"2018-04-19T22:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=16738"},"modified":"2018-04-20T00:00:27","modified_gmt":"2018-04-19T22:00:27","slug":"20-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/20-aprile\/","title":{"rendered":"20 Aprile"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abAllora compresi quanto convenga trattare tutti con affabilit\u00e0 e buona grazia, anche i pi\u00f9 rozzi; e come sia vero che si ottiene di pi\u00f9 con la dolcezza, che non con le brutte maniere e con l\u2019ira\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Aut 34<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>L\u2019 EFFICACIA DELL\u2019AFFABILIT\u00c0<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Nel pensiero e nella letteratura di questi ultimi anni si \u00e8 coniata l\u2019espressione \u00abintelligenza emozionale\u00bb. Sicuramente hai udito parlare di essa; qualche volta hai letto qualcosa a questo riguardo. L\u2019intelligenza non \u00e8 una realt\u00e0 unitaria n\u00e9 esatta. L\u2019affabilit\u00e0, la cortesia, la dolcezza suppongono la preoccupazione per l\u2019altro, sia chi sia, e il rispetto solidale verso di lui. \u00c8, come siamo soliti chiamarla ora con un\u2019altra parola, l\u2019empatia. E questa \u00e8 il modo di unirsi all\u2019altro, a un livello pi\u00f9 profondo, al di l\u00e0 del superficiale e del tangenziale, e di cercare di rispondere a quello di cui ha bisogno.<br \/>\nQuesto \u00e8 un atteggiamento positivo, benevolo (che \u00abvuole il bene\u00bb) e benefattore (che \u00abfa\u2019 il bene\u00bb) ai familiari, ai vicini e alle persone sconosciute con cui ci possiamo incontrare alcune volte o di quando in quando di pi\u00f9. Con questa intelligenza emozionale si riaffermano e si perfezionano gli altri valori: la generosit\u00e0 e il servizio per mettere a disposizione degli altri il tempo cos\u00ec prezioso e altri non meno preziosi aiuti personali; la semplicit\u00e0 con la quale non si fa\u2019 distinzione tra le persone per la loro condizione; la solidariet\u00e0 nel prendere tra le proprie mani i problemi altrui facendoli propri; la comprensione, con la quale, mettendosi al posto dell\u2019altro, riscopriamo il valore dell\u2019aiuto disinteressato e gratuito.<br \/>\nForse dobbiamo tener conto, tra le altre cose, dei nostri blocchi affettivi ed emozionali con determinate persone, in alcune circostanze. Questi  blocchi che si concretizzano e si rendono visibili in mille maniere diverse, in atteggiamenti, arrabbiature, asprezze, durezze, stizze, rigidit\u00e0, silenzi\u2026 Sicuramente, prima e ora, nel passato e nel presente, riconosci e gradisci quelle persone che ti hanno stimato, che ti hanno mostrato affetto, in modo gratuito, disinteressato, e cio\u00e8, senza altra intenzione o interesse che te stesso.<br \/>\nE tu, per esempio, cosa intendi per cordialit\u00e0?<br \/>\nRicordi qualche esperienza positiva di qualcuno che \u00e8 stato o continua ad essere cordiale con te?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abAllora compresi quanto convenga trattare tutti con affabilit\u00e0 e buona grazia, anche i pi\u00f9 rozzi; e come sia vero che si ottiene di pi\u00f9 con la dolcezza, che non con le brutte maniere e con l\u2019ira\u00bb. Aut 34 L\u2019 EFFICACIA DELL\u2019AFFABILIT\u00c0 Nel pensiero e nella letteratura di questi ultimi anni si \u00e8 coniata l\u2019espressione \u00abintelligenza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[525],"tags":[],"class_list":["post-16738","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-claret-con-te"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pdaBmi-4lY","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16738\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}