{"id":17120,"date":"2018-04-28T00:00:20","date_gmt":"2018-04-27T22:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/28-aprile\/"},"modified":"2018-04-28T00:00:20","modified_gmt":"2018-04-27T22:00:20","slug":"28-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/28-aprile\/","title":{"rendered":"28 Aprile"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abTutte le cose, anche le pi\u00f9 piccole, ci stanno mostrando il potere di Dio, la sua sapienza, la sua bont\u00e0 e gli altri attributi. Contemplando tutte queste meraviglie e opere di Dio, non puoi fare a meno che esclamare con sant\u2019Agostino: \u201cSignore, il cielo, la terra e tutte le cose mi dicono che mi ami, Dio mio \u2026\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera ascetica \u2026 al presidente di uno dei cori dell\u2019Accademia di San Michele, Barcellona 1862, p. 7s<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>OCCHI PENETRANTI<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Nella Spagna degli anni 60 e 70 del secolo scorso divent\u00f2 molto popolare una canzone che diceva: \u00abPerch\u00e9 ci importa tutta questa gente che guarda la terra e non vede altro che terra!\u00bb (Raphael). Una leggenda racconta che Francesco d\u2019Assisi passeggiava per i campi toccando l\u2019erba e i fiori con un bastoncino e dicendo loro che cantassero pi\u00f9 soavemente.<br \/>\nSi possono avere diversi tipi di sguardo verso ci\u00f2 che ci circonda, il pianeta che abitiamo. Esiste lo sguardo utilitario, lo scientifico, il poetico \u2026 e il teologico. Possono essere compatibili tra di loro, e arricchirsi mutuamente, ma soltanto l\u2019ultimo ci permette di affacciarci allla profondit\u00e0 della realt\u00e0; anche della creazione si pu\u00f2 dire che \u00abin Dio vive, si muove ed esiste\u00bb (cf At 17,28). Secondo il pensiero biblico, l\u2019universo viene da Dio, il quale \u00abvide che era molto buono\u00bb (Gn 1,31), e  si dirige verso Dio, per partecipare della sua stessa gloria; sta gemendo per lui (cf Rom 7,22). Cammina verso \u00abil punto omega\u00bb, dir\u00e0 pi\u00f9 di recente Teilhard de Chardin.<br \/>\nSan Giovanni della Croce contemplava nelle creature la bellezza stessa di Dio: \u00abE, mentre li guardava, \/ solo con il suo sguardo, \/ adorni li lasci\u00f2 d&#8217;ogni bellezza\u00bb (Cantico Spirituale); e filosofi credenti hanno visto in essa Dio stesso. Il panteismo si considera deviante, poich\u00e9 la creazione \u00e8 limitata e Dio non pu\u00f2 esserlo; per questo si \u00e8 sfumato dicendo che \u00abil panteismo \u00e8 l\u2019errore pi\u00f9 vicino alla verit\u00e0\u00bb. Credo che s\u2019attribuisca a Pascal l\u2019acuta espressione: \u00abin una goccia d\u2019acqua c\u2019\u00e8 molto pi\u00f9 di Dio che nell\u2019acqua, anche se la goccia d\u2019acqua non \u00e8 Dio\u00bb.<br \/>\nNegli ultimi decenni si va ponendo l\u2019accento su un dovere dell\u2019uomo per la creazione: il rispetto e la responsabilit\u00e0. La sana ecologia \u00e8 un atteggiamento credente e etico. Non possiamo fare qualsiasi cosa con il cosmo, poich\u00e9 appartiene alla generazione che viene e dobbiamo consegnarglielo sano e bello.<br \/>\nPercepisco nell\u2019universo il riflesso della bellezza di Dio? O vivo forse qualche \u00abspiritualismo disincarnato\u00bb?<br \/>\nIn che cosa si esprime la mia responsabilit\u00e0 ecologica?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abTutte le cose, anche le pi\u00f9 piccole, ci stanno mostrando il potere di Dio, la sua sapienza, la sua bont\u00e0 e gli altri attributi. 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