{"id":17262,"date":"2018-05-03T00:00:29","date_gmt":"2018-05-02T22:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/3-maggio\/"},"modified":"2018-05-03T00:00:29","modified_gmt":"2018-05-02T22:00:29","slug":"3-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/3-maggio\/","title":{"rendered":"3 Maggio"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abPrima di tutto dobbiamo chiedere a Dio quello che chiede sant\u2019Agostino: Che io ti conosca, che tu mi conosca. Fate, o Signore, che io conosca chi siete Voi e chi sono io. Anche se infinitamente inferiore a Dio, l\u2019uomo, fatto a sua somiglianza, \u00e8 sua immagine. Dio, e Dio solo pu\u00f2 essere ed \u00e8 l\u2019oggetto adeguato delle aspirazioni dell\u2019uomo; Dio, e Dio solo pu\u00f2 essere ed \u00e8 il centro dell\u2019uomo, e solo in lui pu\u00f2, di conseguenza, trovare riposo il suo cuore\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">La ferrovia, Barcellona 1857, p. 22<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>CONOSCERE ME STESSO IN DIO<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>La conoscenza di chi siamo ci offre una coscienza pi\u00f9 chiara di chi \u00e8 Dio per noi; cos\u00ec potremo vederci come un cumulo di doni ricevuti gratuitamente da Lui, vedremo che \u00e8 tipico di Dio \u00abregalare\u00bb. Per Claret questa conoscenza lo fece vivere in una totale fiducia e dipendenza filiale dal Padre, nella disponibilit\u00e0 per quello che il Padre voleva da lui. E questo atteggiamento non ha nulla di servile per Claret, ma \u00e8 sorgente di gioia e di una vita gioiosa.<br \/>\nApprofondire la nostra conoscenza ci illumina la realt\u00e0 di Dio; e camminare nella comprensione di Dio ci aiuta a conoscere  pi\u00f9 chiaramente chi siamo noi. Questa duplice conoscenza \u00e8 come la prima pietra del nostro stesso edificio. \u00c8 un prendere maggior coscienza di quale sia la nostra verit\u00e0 pi\u00f9 profonda. Sperimentiamo cos\u00ec, come creature amate dal Creatore, che \u00e8  un dono che dobbiamo desiderare e chiedere.<br \/>\nScoprire, in modo esperienziale e non teorico, il nostro essere di creature ci rivela che la nostra esistenza non si appoggia su noi stessi, ma che l\u2019abbiamo ricevuta e che la riceviamo continuamente. Non siamo l\u2019origine di noi stessi, ma che esiste un essere fondamentale e fondante, originale e originante, da cui riceviamo l\u2019essere; \u00e8 Lui che ci da\u2019 consistenza.<br \/>\nMa, riconoscendo questa fonte primordiale e originante, ci si rivela anche che la nostra esistenza \u00e8 un progetto di umanizzazione, poich\u00e9 quanto pi\u00f9 siamo umani, pi\u00f9 siamo divini. L\u2019incarnazione del Figlio, l\u2019uomo perfetto, ci illumina ancor pi\u00f9 questo progetto. Questa \u00e8 la grande realt\u00e0 dell\u2019essere immagine e somiglianza di Dio.<br \/>\nSaremo esseri \u00abpi\u00f9 umani\u00bb quanto pi\u00f9 siamo abitati dallo Spirito di Ges\u00f9. La forza dello spirito umanizza; e umanizzarci \u00e8 il grande compito.<br \/>\nIn che misura conosco me stesso, le mie possibilit\u00e0, i miei limiti\u2026?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abPrima di tutto dobbiamo chiedere a Dio quello che chiede sant\u2019Agostino: Che io ti conosca, che tu mi conosca. Fate, o Signore, che io conosca chi siete Voi e chi sono io. Anche se infinitamente inferiore a Dio, l\u2019uomo, fatto a sua somiglianza, \u00e8 sua immagine. 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