{"id":17520,"date":"2018-05-06T00:00:38","date_gmt":"2018-05-05T22:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/6-maggio\/"},"modified":"2018-05-06T07:00:56","modified_gmt":"2018-05-06T05:00:56","slug":"6-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/6-maggio\/","title":{"rendered":"6 Maggio"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abLa lettura pi\u00f9 pia che possiamo fare \u00e8 quella del santo Vangelo \u00e8 [\u2026]. Lo dobbiamo meditare e adattare la nostra condotta con la regola di moralit\u00e0 che ci ha dato Ges\u00f9 Cristo; l\u00ec si trova la verit\u00e0, libera da ogni errore\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera ascetica \u2026 al presidente di uno dei cori dell\u2019Accademia di San Michele, Barcellona 1862, p. 450<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>PAROLA DI VERIT\u00c0 E DI VITA<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Davanti all\u2019immagine, che si \u00e8 resa onnipresente nella vita moderna sino a creare la cultura dell\u2019audiovisivo, la parola ha perso molto terreno, fino al punto di affermare che \u00abse la porta il vento\u00bb, \u00abannoia\u00bb e \u00e8 \u00aboffensiva\u00bb. E, senza dubbio, la parola \u00e8 essenziale all\u2019uomo: \u00e8 punto di contatto -dialogo- tra le persone. Per questo la parola acquista un rilievo speciale nel dialogo tra Dio e l\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nla Parola alimenta una relazione personale con il Dio vivo, che vuole salvare e santificate tutte le persone. Quattro atteggiamenti dobbiamo tenere davanti a questa Parola. \u00c8 necessario, in primo luogo, ascoltare la Parola nella sua rivelazione al mondo. Il primo atteggiamento dell\u2019apostolo \u00e8 quello di \u00abchi sente la Parola\u00bb, di ascolto di ci\u00f2 che Dio stesso, in ogni momento, gli sta comunicando. Per questo bisogna contemplare Cristo, il volto di questa Parola incarnata e manifestata. Contemplare il volto di Cristo, per tenerlo impresso nella propria vita, come membro della Chiesa. In questa Chiesa, comunit\u00e0 dei riuniti nel nome di Ges\u00f9, la Parola si rende presente: in ogni persona, in ogni situazione e in ogni avvenimento. \u00c8 proprio della vita dell\u2019apostolo lasciarsi configurare dalla Parola. Finalmente, l\u2019apostolo deve sempre in un atteggiamento di percorrere i cammini della Parola come espressione viva della sua vocazione specifica nella Chiesa. Deve mettere i piedi, nelle diverse direzioni e compiti, alla Parola, che si dirige a tutti i popoli, senza conoscere frontiere territoriali n\u00e9 limiti affettivi. La Parola di Dio, che \u00e8 efficace, bisogna proclamarla in tutti i luoghi e con tutti i mezzi, poich\u00e9 \u00abi popoli vengono meno, soffrono la fame, da quando non ricevono pi\u00f9 il pane quotidiano della Parola di Dio\u00bb (Aut 450).<br \/>\nChe cosa posso fare nel mio gruppo apostolico per la diffusione pi\u00f9 efficace di libri e di opuscoli per quanto riguarda la formazione integrale dei credenti?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa lettura pi\u00f9 pia che possiamo fare \u00e8 quella del santo Vangelo \u00e8 [\u2026]. 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