{"id":18342,"date":"2018-05-25T00:00:27","date_gmt":"2018-05-24T22:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=18342"},"modified":"2018-05-25T00:00:27","modified_gmt":"2018-05-24T22:00:27","slug":"25-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/25-maggio\/","title":{"rendered":"25 Maggio"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abQuando l\u2019uomo \u00e8 fedele e corrisponde con una grande forza di volont\u00e0, pu\u00f2 moltissimo. E, se \u00e8 perseverante, senza lasciare n\u00e9 dimenticare ci\u00f2 che ha iniziato, \u00e8 inspiegabile ci\u00f2 che fa\u2019; sempre, per\u00f2, aiutato dalla grazia di Dio. Benedetto chi \u00e8 fedele\u2026 che non \u00e8 presuntuoso, ma pone tutta la sua fiducia in Dio, non attribuisce nulla a se stesso ma tutto a Dio; che non parla di se, n\u00e9 per lodarsi n\u00e9 per disprezzarsi, ma tace; che pensa che ci\u00f2 che fa, lo fa in Dio, per mezzo di Dio e per Dio\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Note sul Concilio Vaticano I, in AEC, p. 579<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>COSA SIGNIFICA FEDELT\u00c0?<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Tutti abbiamo una conoscenza personale di ci\u00f2 che \u00e8 la fedelt\u00e0. Nel-l\u2019amicizia, nella vita coniugale, nell\u2019ambito lavorativo \u2026 Essa esprime la qualit\u00e0 delle nostre relazioni con chi \u00e8 presente nella nostra vita e significa qualcosa per noi; qualcuno che, in quanto altro, a volte ci trascende e pu\u00f2 arricchirci come persone. La fedelt\u00e0 fa riferimento alla fede, elemento fondamentale gi\u00e0 per la convivenza umana e che implica accettazione dell\u2019altro come persona e, anche, della sua parola e della sua testimonianza la cui validit\u00e0 \u00e8 fuori questione e stimola in noi una condotta coerente.<br \/>\nQuando come cristiani parliamo di fede e di fedelt\u00e0, ci riferiamo soprattutto al nostro rapporto con questo Qualcuno che \u00e8 Dio, il cui volto e la cui Parola si sono manifestati in Ges\u00f9, il Figlio. Con la sua presenza, i suoi gesti e il suo messaggio, Ges\u00f9 \u00e8 il testimone fedele (cf Ap 1,5). Essere discepoli di Ges\u00f9 implica fedelt\u00e0 alla sua parola e alla sua proposta, manifestata in gesti che configurano permanentemente il nostro modo di vivere.<br \/>\nL\u2019atteggiamento fondamentale del discepolo, consapevole che non lo \u00e8 per propria conquista ma per la grazia e l\u2019invito del Signore, non pu\u00f2 essere altro che l\u2019umile gratitudine. Tutto ci\u00f2 che uno vuole fare -dice Claret- \u00e8 frutto dell\u2019amore di Dio presente in lui e deve orientarsi per manifestare la sua gloria. Da qui nascono i sentimenti e il linguaggio propri del discepolo che devono essere di ringraziamento al Signore, dimenticando se stesso.<br \/>\nVissuta cos\u00ec, la fedelt\u00e0 passa dall\u2019essere un puro adempimento di un dovere alla categoria di un atto continuo di amore, una vita di amore.<br \/>\nDobbiamo domandarci se la nostra vita si costruisce solo sugli obblighi o se \u00e8 sostenuta da opzioni ispirate all\u2019amore fedele, che pu\u00f2 riempirla di gioia e farla diventare una buona notizia per il mondo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQuando l\u2019uomo \u00e8 fedele e corrisponde con una grande forza di volont\u00e0, pu\u00f2 moltissimo. E, se \u00e8 perseverante, senza lasciare n\u00e9 dimenticare ci\u00f2 che ha iniziato, \u00e8 inspiegabile ci\u00f2 che fa\u2019; sempre, per\u00f2, aiutato dalla grazia di Dio. Benedetto chi \u00e8 fedele\u2026 che non \u00e8 presuntuoso, ma pone tutta la sua fiducia in Dio, non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[525],"tags":[],"class_list":["post-18342","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-claret-con-te"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pdaBmi-4LQ","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18342","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18342"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18342\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}