{"id":20490,"date":"2018-06-05T00:00:06","date_gmt":"2018-06-04T22:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/5-giugno\/"},"modified":"2018-06-05T00:00:06","modified_gmt":"2018-06-04T22:00:06","slug":"5-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/5-giugno\/","title":{"rendered":"5 Giugno"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abFino a quando devono essere pi\u00f9 prudenti, gelosi e attivi i figli delle tenebre che quelli della luce? Poich\u00e9 se i protestanti e gli empi non si stancano di diffondere libri cattivi, fogli agili e ogni specie di scritti perniciosi e stampe oscene, perch\u00e9 non facciamo anche noi cos\u00ec con buoni libri?\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera ascetica \u2026 al Presidente di uno dei cori dell\u2019Accademia di San Michele, Barcellona 1862, p. 46<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>PAROLA VIVENTE<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>In continuit\u00e0 con quella che fu la sua vita, Claret invita ad usare tutti i mezzi per l\u2019apostolato. Dio deve essere conosciuto, amato e servito. Per farlo, devono mettersi in gioco tutte le risorse immaginabili. L\u2019apostolo deve essere la persona saggia e creativa che intuisce in ogni tempo e luogo ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 necessario, opportuno ed efficace.<br \/>\nLe strade della missione sono complesse. Si tratta di dare una diffusione, la pi\u00f9 efficace possibile, a un Messaggio che si pregia di essere il migliore: \u00e8 la Buona Notizia che, Ges\u00f9 Cristo, Dio fatto uomo, ha salvato tutta l\u2019umanit\u00e0, consegnandosi per essa alla morte di croce. E tutti dobbiamo cercare il modo migliore per mettere rimedio alla negligenza che si \u00e8 avuta in questo campo.<br \/>\nIl miglior Messaggio esige i migliori mezzi per la sua diffusione e qualificate emittenti che, con questi mezzi, rendano trasparente il nucleo del Messaggio: Ges\u00f9, il Figlio di Dio fatto uomo. Si danno per scontati i mezzi tradizionali: la liturgia della parola, la catechesi, i mezzi di comunicazione sociale, i sacramenti, l\u2019incontro personale, la piet\u00e0 popolare\u2026 Pi\u00f9 sensibile alla mentalit\u00e0 di oggi \u00e8 il lavoro per la pace, la giustizia, la promozione umana integrale e la conservazione e l\u2019integrit\u00e0 del Creato.<br \/>\nClaret mette l\u2019accento su qualcosa di pi\u00f9. Insiste sull\u2019intelligenza apostolica delle pubblicazioni scritte, mezzo che egli us\u00f2 in modo speciale. Lo utilizz\u00f2 con larghezza, cosciente della sua efficacia.<br \/>\nMa Claret preferisce la testimonianza della propria vita. Anche con i limiti della condizione umana, la testimonianza della propria vita si orienta a rivelare la vita di Ges\u00f9. E ci concretizza nell\u2019attenzione alle persone e nell\u2019esercizio della carit\u00e0 verso i bisognosi, come ha fatto lo stesso Cristo.<br \/>\nChe posto occupa nelle mie preoccupazioni apostoliche l\u2019apostolato della stampa nell\u2019ambiente in cui vivo?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abFino a quando devono essere pi\u00f9 prudenti, gelosi e attivi i figli delle tenebre che quelli della luce? Poich\u00e9 se i protestanti e gli empi non si stancano di diffondere libri cattivi, fogli agili e ogni specie di scritti perniciosi e stampe oscene, perch\u00e9 non facciamo anche noi cos\u00ec con buoni libri?\u00bb. 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