{"id":22480,"date":"2018-06-28T00:00:52","date_gmt":"2018-06-27T22:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=22480"},"modified":"2018-06-28T00:00:52","modified_gmt":"2018-06-27T22:00:52","slug":"28-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/28-giugno\/","title":{"rendered":"28 Giugno"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abCome sono svegli i nemici della religione, e noi dormiamo: essi fanno sudare la stampa giorno e notte, in giorno di lavoro e di festa; e noi abbandoniamo a se stessa la povera Libreria Religiosa, che tanto bene ha fatto, e, ancora potrebbe farne se Voi e i fratelli foste pi\u00f9 generosi\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera a Mons. Ca\u00edxal, 22 agosto 1865, in EC II, p. 923<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>NON CI STANCHIAMO DI FARE IL BENE (Gal 6.9)<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>La prima cosa che risuona nei nostri cuori e nelle nostre menti, leggendo questo frammento di lettera clarettiana, sono le parole di Ges\u00f9: \u00abI figli di questo mondo, infatti, verso le proprie cose sono pi\u00f9 scaltri dei figli della luce\u00bb (Lc 16,8). E la lettera si riferisce a qualcosa di vivo e palpitante oggi, come sono i mezzi di comunicazione. Il P. Claret non solo si accorse dell\u2019importanza della parola scritta e ampiamente diffusa, ma cerc\u00f2 anche i mezzi perch\u00e9 questo si realizzasse, fondando la casa editrice \u00abLibreria Religiosa\u00bb.<br \/>\nIn queste righe c\u2019\u00e8 un tono di lamento. \u00abPotremmo fare di pi\u00f9, e meglio\u00bb, sembrano dire; o \u00abquelli che hanno interessi meno onesti dei nostri trovano le risorse per arrivare al grande pubblico e diffondere quello che vogliono, e noi, invece, ci sediamo rassegnati\u00bb. Ci capita anche che non sempre abbiamo lo spirito evangelico n\u00e9 il dinamismo o il fuoco interiore che aveva Claret, e questo si nota nel momento in cui si deve essere entusiasti e si devono entusiasmare gli altri.<br \/>\nMa la sfida sta qui; mettere in gioco la nostra immaginazione creativa, la nostra capacit\u00e0 di collaborare con altre persone e di radunare forze perch\u00e9, la parola evangelica, sia diffusa con tutti i mezzi che la tecnica ha messo a disposizione dell\u2019umanit\u00e0. Con umilt\u00e0 e semplicit\u00e0, ma anche senza paura n\u00e9 complessi. Se le prime comunit\u00e0 cristiane non avessero avuto a disposizione i mezzi della comunicazione dell\u2019epoca, oggi non avremmo il Nuovo Testamento. Se ci limitiamo a criticare gli attuali mezzi di comunicazione senza fare uno sforzo serio per entrare in essi in maniera positiva, stiamo impedendo che il messaggio cristiano giunga a un settore sempre pi\u00f9 ampio della societ\u00e0, specialmente alle nuove generazioni. Senza dubbio Claret direbbe oggi a noi: \u00abFratelli, non vi stancate di fare il bene\u00bb (2Tes 3,13).<br \/>\nA che cosa dedico pi\u00f9 tempo ed energia, a criticare quanto non mi sembra buono, o favorisco creativamente iniziative positive per la costruzione del Regno di Dio?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCome sono svegli i nemici della religione, e noi dormiamo: essi fanno sudare la stampa giorno e notte, in giorno di lavoro e di festa; e noi abbandoniamo a se stessa la povera Libreria Religiosa, che tanto bene ha fatto, e, ancora potrebbe farne se Voi e i fratelli foste pi\u00f9 generosi\u00bb. Lettera a Mons. 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