{"id":22728,"date":"2018-07-04T00:00:43","date_gmt":"2018-07-03T22:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=22728"},"modified":"2018-07-04T00:00:43","modified_gmt":"2018-07-03T22:00:43","slug":"4-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/4-luglio\/","title":{"rendered":"4 Luglio"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abMa io, con l\u2019apostolo san Paolo, non ho paura alcuna, e non tengo conto della mia vita pi\u00f9 dell\u2019anima, purch\u00e9 mi sia dato di terminare felicemente la mia carriera e compiere il ministero ricevuto da Dio nostro Signore, di predicare il santo Vangelo\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Aut 201<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>L\u2019 UNICA COSA CHE CONTA<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Ogni persona umana in qualche occasione si domanda perch\u00e9 vive, cos\u2019\u00e8 quello che veramente vale pena, cos\u2019\u00e8 quello che pi\u00f9 deve curare, cos\u2019\u00e8 quello che non deve perdere per nulla di questo mondo, perch\u00e9 da questo dipende la propria felicit\u00e0. Il P. Claret se lo chiese quando era giovane a Barcellona e poteva contare su un futuro promettente. Una frase del Vangelo lo  colp\u00ec: \u00abQuale vantaggio c\u2019\u00e8 che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria anima?\u00bb (Mc 8,36). E, da adulto, ripete con chiarezza che ci\u00f2 che apprezza pi\u00f9 di tutto \u00e8 la sua anima. L\u2019unica cosa che cerca \u00e8 occupare bene la sua vita. Queste parole meritano un commento.<br \/>\nClaret distingue tra \u00abvita\u00bb e \u00abanima\u00bb. La prima -\u00abvita\u00bb- pu\u00f2 intendersi come il passare del tempo, limitato a un certo numero di anni. L\u2019\u00abanima\u00bb va riferita all\u2019essere personale completo, inteso dal pi\u00f9 profondo, dall\u2019\u00abio\u00bb che sempre rimane, segnato da una vocazione di eternit\u00e0. Oggi lo chiamiamo \u00abcuore\u00bb, o centro personale, o identit\u00e0. Chiamiamolo come vogliamo, \u00e8, ovviamente, pi\u00f9 importante del primo. Tale distinzione lo aiuta a non confondere ci\u00f2 che ha valore con l\u2019effimero o il relativo. Il relativo \u00e8 sempre importante e non deve essere disprezzato; ma non sta al primo. Senza stabilire questa distinzione, \u00e8 impossibile elaborare una scala di valori certa.<br \/>\nMa, cos\u2019\u00e8 il primo? Che cosa \u00e8 veramente di valore?<br \/>\nClaret lo esprime quando parla di \u00abconcludere la sua carriera e compiere la missione ricevuta da Dio\u00bb. Questo fu il suo tesoro nascosto, la sua perla preziosa, fu l\u2019obiettivo centrale della sua vita. La vera pienezza non si limita a soddisfare desideri e progetti personali; meno ancora i gusti, sempre ingannevoli. Dio fu per lui \u00absufficientissimo\u00bb.<br \/>\nE per te, amico lettore?<br \/>\nCi sono per caso altre cose sopra di Lui?<br \/>\nSe Dio non \u00e8 il pi\u00f9 importante, nulla \u00e8 importante.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abMa io, con l\u2019apostolo san Paolo, non ho paura alcuna, e non tengo conto della mia vita pi\u00f9 dell\u2019anima, purch\u00e9 mi sia dato di terminare felicemente la mia carriera e compiere il ministero ricevuto da Dio nostro Signore, di predicare il santo Vangelo\u00bb. 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