{"id":23929,"date":"2018-07-11T00:00:38","date_gmt":"2018-07-10T22:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=23929"},"modified":"2018-07-11T00:00:38","modified_gmt":"2018-07-10T22:00:38","slug":"11-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/11-luglio\/","title":{"rendered":"11 Luglio"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abNon pensa che a seguire e imitare Ges\u00f9 Cristo, nel lavorare, nel soffrire e nel procurare sempre e unicamente la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Aut 494<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>SEQUELA RADICALE DI CRISTO<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Con queste parole termina un bel paragrafo dell\u2019Autobiografia di sant\u2019Antonio Maria Claret in cui descrive quella che lui pensa debba essere l\u2019identit\u00e0 del missionario. \u00c8 una descrizione di quello che lui stesso cerc\u00f2 e visse.<br \/>\nLa via di sant\u2019Antonio Ma Claret ebbe un centro dinamico di riferimento: Cristo. Da lui si sent\u00ec amato, accompagnato e inviato. Ogni vita umana ha bisogno di un centro di gravit\u00e0 che la riempia di significato; a Claret non manc\u00f2. Lasci\u00f2 che Cristo modellasse tutta la sua esistenza. Fu un rapporto che and\u00f2 crescendo con gli anni e che and\u00f2 assumendo connotazioni diverse nelle diverse tappe della sua vita. La prima fu l\u2019esperienza del Ges\u00f9 &#8211; amico nei suoi anni di fanciullezza e adolescenza. Ormai giovane, l\u2019incontro con Ges\u00f9 impresse una nuova rotta alla sua vita a partire da quel \u00aba che serve all\u2019uomo guadagnare il mondo intero se perde la propria vita\u00bb che ascolt\u00f2 in una Chiesa di Barcellona.<br \/>\nPi\u00f9 tardi, gi\u00e0 missionario, cerc\u00f2 di imitarlo in tutto, ma soprattutto nella sua passione per la gloria del Padre e nella sua consegna piena all\u2019annuncio del Regno. La situazione dei poveri che incontr\u00f2 a Cuba, quando vi and\u00f2 come Arcivescovo, lo sintonizz\u00f2, in modo speciale, con la profonda compassione di Ges\u00f9 e lo spinse a creare diversi progetti in favore degli esclusi.<br \/>\nA Madrid, durante gli ultimi dieci anni della sua vita, trascorse molte ore a contemplare Ges\u00f9 perseguitato, imparando da lui ad essere mansueto e umile di cuore, a perdonare e ad offrire al Padre il dolore che causavano le calunnie e le persecuzioni che dovette sopportare in quel tempo. Mor\u00ec baciando il crocifisso, dopo aver sperimentato lui stesso la croce della persecuzione e dell\u2019esilio. Ges\u00f9 fu certamente il suo punto di riferimento assoluto, il centro integratore e dinamico della sua vita.<br \/>\nSeguire Ges\u00f9 \u00e8 un grande programma di vita. Non pu\u00f2 essere diverso da questo il cammino del cristiano. Mai il missionario potr\u00e0 distogliere il suo sguardo da Ges\u00f9.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abNon pensa che a seguire e imitare Ges\u00f9 Cristo, nel lavorare, nel soffrire e nel procurare sempre e unicamente la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime\u00bb. 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