{"id":23938,"date":"2018-07-12T00:00:57","date_gmt":"2018-07-11T22:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=23938"},"modified":"2018-07-12T00:00:57","modified_gmt":"2018-07-11T22:00:57","slug":"12-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/12-luglio\/","title":{"rendered":"12 Luglio"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abChi ha zelo, desidera e procura con tutti i mezzi possibili che Dio sia sempre pi\u00f9 conosciuto, amato e servito in questa vita e nell\u2019altra, visto che questo sacro amore non ha nessun limite. La stessa cosa fa con il suo prossimo, desiderando e procurando che tutti siano felici in questo mondo e siano felici nell\u2019altro; che tutti si salvino, che nessuno si perda eternamente, che nessuno offenda Dio e, finalmente, che nessuno si trovi n\u00e9 viva un momento nel peccato\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">L\u2019egoismo vinto, Roma 1869, p. 61. Ritradotto in EE, p. 47<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>GLORIA DI DIO E VITA DEL FRATELLO<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>La parola pi\u00f9 appropriata per riassumere il sogno di Claret \u00e8 \u00abzelo\u00bb, che significa stare \u00abbruciando\u00bb, in ebollizione. \u00c8 quell\u2019arroventamento che si vede sul volto dell\u2019uomo che ha una passione amorosa per qualcuno e che ci fa pensare al fuoco. \u00c8 rimanere ferventemente attivo, disposto sempre a portare a termine un lavoro, un obiettivo, un qualcosa che attira. Nel caso del Claret \u00e8 chiaro che si traduce per \u00abla gloria di Dio e la salvezza delle anime\u00bb. Zelo \u00e8 l\u2019amore che Ges\u00f9 aveva per suo Padre e per le cose di suo Padre.<br \/>\nImpressiona leggere nell\u2019Autobiografia di Claret le frasi nelle quali si dispiace del comportamento che alcuni hanno verso Dio, loro Padre: \u00abSe vedeste che danno bastonate e coltellate a vostro padre, non correreste a difenderlo? Non sarebbe un crimine guardare con indifferenza il proprio padre in questa situazione? Non sarei io il pi\u00f9 grande criminale del mondo, se non procurassi di impedire gli oltraggi che gli uomini fanno a Dio, che \u00e8 mio Padre?\u00bb (Aut 204). E tra i Propositi dei suoi esercizi spirituali del 1849 (cf AEC, p. 658) scrive: \u00ab\u2026 In questo mondo (uno) ama Dio se si compiace che Dio sia Dio e che sia amato e sia servito da tutto il mondo e gli dispiace che sia offeso e disprezzato \u2026\u00bb.<br \/>\nSappiamo come Paolo e gli altri apostoli erano incendiati di questo zelo. Sappiamo, soprattutto, come una vita che si alimenta di questo zelo si rende necessariamente visibile agli altri, si consegna agli obiettivi che il Padre ha, ossia, essere luce che attrae gli e li avvicina al Signore perch\u00e9 si salvino.<br \/>\nCome Paolo, Claret si sente \u00abambasciatore di Cristo\u00bb (2Cor 5,20), e segue il consiglio dell\u2019apostolo: \u00abServite il Signore con zelo instancabile e fervore di spirito\u00bb (Rom 12,11). Lo zelo per la casa di suo Padre divorava Ges\u00f9.<br \/>\nAbbiamo sperimentato qualche volta questo genere di zelo?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abChi ha zelo, desidera e procura con tutti i mezzi possibili che Dio sia sempre pi\u00f9 conosciuto, amato e servito in questa vita e nell\u2019altra, visto che questo sacro amore non ha nessun limite. 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