{"id":24679,"date":"2018-07-20T00:00:20","date_gmt":"2018-07-19T22:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=24679"},"modified":"2018-07-19T23:05:44","modified_gmt":"2018-07-19T21:05:44","slug":"20-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/20-luglio\/","title":{"rendered":"20 Luglio"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abA dieci anni, mi fu concesso di fare la Prima Comunione. Io non posso spiegare quello che accadde qual giorno in me, quando ebbi l\u2019incommensurabile fortuna di ricevere Ges\u00f9 nel mio petto \u2026\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Aut 38<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>ESPERIENZE CHE SEGNANO<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Normalmente il verbo comunicare non \u00e8 molto utilizzato. Fondamentalmente lo usiamo per indicare questa celebrazione cristiana nella quale si d\u00e0 e si prende la sacra comunione, il pane dell\u2019Eucaristia. Ma il verbo comunicare indica una relazione molto stretta e intima, di contatto e di unione, da persona a persona, di destino con destino. Lo utilizziamo quando vogliamo dire, per esempio, che coincidiamo con idee o sentimenti di un\u2019altra persona: io comunico con te. Il comunicare o la comunione con Ges\u00f9, con la sua persona, con la sua vita, \u00e8 entrare in un ambito di comunicazione e d\u2019incontro profondo con Lui. \u00c8 in questo modo che Lui rimane in noi e noi rimaniamo in Lui. E rimanere \u00e8 un mantenersi, un continuare, un seguire, un persistere, un durare, un perpetuarsi, un resistere, uno stare, un rimanere, uno stabilirsi, un abitare, un risiedere, un vivere \u2026 duraturo, continuo.<br \/>\n\u00c8, se mi \u00e8 permesso, come un entrare in questo tratto familiare, intimo, personale con Lui, per godere cos\u00ec della sua amicizia, della sua presenza, della sua compagnia, del suo tratto \u2026 Comunicare \u00e8 un modo molto intimo di partecipare a quello che voglio e sento di condividere con un\u2019altra persona e in quello che vuole e sente di condividere con me.<br \/>\nIl simbolo della comunione ci invita a lasciarci invitare da colui che ha disposto l\u2019incontro e la mensa, ad incontrarci, a riunirci, a sederci attorno alla mensa, con la persona che ci ha invitato, ci ha accolto nella sua casa, che ha disposto l\u2019incontro.<br \/>\nIn questo modo possiamo entrare in questo ambito intimo e profondo di amicizia, di condivisione, di unione con colui al quale esprimiamo la nostra amicizia e la rafforziamo. Nulla \u00e8 uguale dopo questa comunione. Per questo prima e dopo la comunione con Ges\u00f9 facciamo nostra quella preghiera e petizione \u2026 \u00abresta con noi\u00bb, che \u00e8 come dirgli: rimani con noi, al nostro fianco, in mezzo a noi \u2026 senza di Te non possiamo niente \u2026 con te tutto \u00e8 possibile e ci \u00e8 facile, leggero, sopportabile, semplice.<br \/>\nCome ricordi il tuo primo incontro con Ges\u00f9 nella comunione?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abA dieci anni, mi fu concesso di fare la Prima Comunione. Io non posso spiegare quello che accadde qual giorno in me, quando ebbi l\u2019incommensurabile fortuna di ricevere Ges\u00f9 nel mio petto \u2026\u00bb Aut 38 ESPERIENZE CHE SEGNANO Normalmente il verbo comunicare non \u00e8 molto utilizzato. 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