{"id":24987,"date":"2018-07-27T00:00:12","date_gmt":"2018-07-26T22:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/27-luglio\/"},"modified":"2018-07-27T00:00:12","modified_gmt":"2018-07-26T22:00:12","slug":"27-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/27-luglio\/","title":{"rendered":"27 Luglio"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abIl Signore ci ha liberato dalla morte. In questa piazzetta c\u2019erano cinque barricate, una ad ogni inizio di strada [\u2026] Offrii la mia vita al Signore e rimasi sempre molto tranquillo. E mi sembra, che sarebbe stato per me meglio morire, che continuare a vivere assistendo a ci\u00f2 che succede e succeder\u00e0: i sentimenti e i cuori sono molto corrotti, quelli che non governano minacciano quelli che governano; e, quelli che hanno beni, stanno per scagliarsi su quelli che li possiedono [\u2026]\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera al P. Xifr\u00e9, 29 giugno 1866, in EC II, p. 1.016<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>AGNELLI IN MEZZO AI LUPI<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Ges\u00f9 invi\u00f2 i settantadue discepoli ad annunciare il Vangelo dicendo loro che andranno come \u00abagnelli\u00bb in mezzo ai \u00ablupi\u00bb (Lc 10,3). Certamente la frase riflette le esperienze di ostilit\u00e0 sofferte dallo stesso Ges\u00f9. Quello che conta, senza dubbio, \u00e8 che Ges\u00f9 non rinunci\u00f2 mai alla sua mansuetudine: fu sempre \u00abagnello\u00bb e mai \u00ablupo\u00bb.<br \/>\nQualcosa di simile scopriamo nella vita del P. Claret. \u00c8 la convinzione, diventata pratica di ogni giorno, che il Vangelo non pu\u00f2 imporsi con la forza ma soltanto con la testimonianza coerente di vita di chi lo propone. \u00c8 chiaro che questo suppone un rischio, perch\u00e9 ci sar\u00e0 sempre un \u00ablupo\u00bb che desidera divorare chi vive e agisce come \u00abagnello\u00bb. Il fatto \u00e8 che, se tutti siamo \u00ablupi\u00bb, andiamo verso la distruzione totale. Essere testimoni del Vangelo allo stile di Ges\u00f9 \u00e8 essere convinti che l\u2019unica forza che abbiamo \u00e8 la Parola, che, essendo di Dio, contiene in se stessa la fecondit\u00e0 del seme che, morendo, fa nascere la nuova vita (cf Mc 4,26-29).<br \/>\nViviamo in un mondo fortemente competitivo, dove a volte non ci sono opportunit\u00e0 per i pi\u00f9 fragili. E per questo a volte diventa anche violento. Violento nelle azioni (\u00e8 pieno di lotte armate) e nelle omissioni (stiamo lasciando nella fame o nel sottosviluppo milioni di persone). Se davvero vogliamo essere testimoni del Vangelo, l\u2019unica via che abbiamo \u00e8 mostrare con la nostra vita che ci sono altre forme possibili di esistere e di relazionarsi con gli altri.<br \/>\nAnche al Claret accadde molte volte come a noi; che la stanchezza e la sfiducia sembra che ci vincano (\u00abE mi sembrava che sarebbe stato meglio per me morire che dover vivere assistendo a ci\u00f2 accade o accadr\u00e0\u00bb). La nostra vita fraterna, l\u2019ascolto attento della Parola, l\u2019unione con Cristo attraverso un\u2019intensa vita di fede, devono essere l\u2019antidoto contro la sfiducia e il pessimismo.<br \/>\nCome mi pongo davanti al negativo che c\u2019\u00e8 nel mondo? Continuo a conservare la speranza e cerco di essere operatore di pace?\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl Signore ci ha liberato dalla morte. In questa piazzetta c\u2019erano cinque barricate, una ad ogni inizio di strada [\u2026] Offrii la mia vita al Signore e rimasi sempre molto tranquillo. 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