{"id":25498,"date":"2018-08-04T00:00:08","date_gmt":"2018-08-03T22:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/4-agosto\/"},"modified":"2018-08-04T00:00:08","modified_gmt":"2018-08-03T22:00:08","slug":"4-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/4-agosto\/","title":{"rendered":"4 Agosto"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abSe vedeste che danno bastonate e coltellate a vostro padre, non corre-reste a difenderlo? Non sarebbe un crimine guardare con indifferenza il proprio padre in questa situazione? Non sarei io il pi\u00f9 grande criminale del mondo, se non procurassi di impedire gli oltraggi che gli uomini fanno a Dio, che \u00e8 mio Padre? Ah, Padre mio! Io Vi difender\u00f2, mi dovesse costare la vita!\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Aut 204<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>DIO \u00c8 MIO PADRE<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Lessi una volta una frase: \u00ab\u00c8 relativamente facile che un padre perdoni suo figlio. Ma \u00e8 molto difficile che un figlio arrivi a perdonare suo padre\u00bb. Esiste sparso nell\u2019ambiente un significativo rifiuto della figura paterna. I tempi moderni trasmettono, a modo di aria che tutti respiriamo, un dogma sociale, non scritto ma persistente e seduttore, nella mente di molti: Il padre molesta e causa danni, per questo bisogna annichilirlo. Sono molti quelli che non perdonano le esperienze deludenti riguardanti la paternit\u00e0 umana. La \u00abmorte del padre\u00bb, a vari livelli -sociali, accademici, economici ecc.- \u00e8 un messaggio ch viene registrato nel cuore di molti. Anche Dio \u00e8 compreso in questo. Oggi non \u00e8 ovvio, n\u00e9 forse lo fu nel passato, accettare senza problemi la figura paterna,<br \/>\nContrastano con queste reazioni le parole ardenti del P. Claret con cui dichiara il proprio rapporto con suo Padre Dio. Nascono innegabilmente da un presupposto diverso: Claret scopr\u00ec Dio come padre buono che lo guid\u00f2 sempre. Fece l\u2019esperienza della gratuit\u00e0. Per questo, gli risponde con la stessa moneta, con amore appassionato di figlio. Ed \u00e8 un amore cos\u00ec grande che sar\u00e0 disposto a giocarsi la vita per Lui nel caso che dovesse difenderlo.<br \/>\nA che cosa ci richiamano queste parole del Claret? A porre Dio al primo posto, senza dubbio. Ma, prima di questo, a purificare l\u2019immagine deformata di Lui che a volte abbiamo disegnato nel nostro cuore. Se confondiamo Dio, con un capo autoritario, esigente, castigatore e controllore; o con un Dio assente e sconosciuto, che n\u00e9 si capisce, n\u00e9 si ama, e per questo n\u00e9 si difende \u2026 \u00e8 chiaro che, questo non \u00e8 il Dio che ha scoperto il P. Claret e al quale consegn\u00f2 la sua vita. Se Dio non \u00e8 la realt\u00e0 pi\u00f9 importante, non \u00e8 assolutamente nulla importante. Quanti disprezzano un Dio che non conoscono.<br \/>\nChe rapporto mantieni tu con tuo padre o con chi fa le sue veci? E con Dio? Ti dice qualcosa l\u2019esperienza clarettiana?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSe vedeste che danno bastonate e coltellate a vostro padre, non corre-reste a difenderlo? Non sarebbe un crimine guardare con indifferenza il proprio padre in questa situazione? 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