{"id":25976,"date":"2018-08-14T00:00:54","date_gmt":"2018-08-13T22:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=25976"},"modified":"2018-08-14T00:00:54","modified_gmt":"2018-08-13T22:00:54","slug":"14-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/14-agosto\/","title":{"rendered":"14 Agosto"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00ab\u00c8 cosa buona e lodevole soffrire le avversit\u00e0 di questa vita, qualunque esse siano, in modo che non si manifesti esteriormente alcuna agitazione dell\u2019anima, n\u00e9 si affligga di pi\u00f9 quello che le soffre, n\u00e9 si lamenti degli altri che lo fanno soffrire, n\u00e9 pretenda vendicarsi del delinquente. \u00c8 meglio soffrire i mali non soltanto con mansuetudine esteriore, ma anche senza lamentarsi n\u00e9 mormorare dell\u2019oppressore, senza indignarsi n\u00e9 turbarsi interiormente. \u00c8, finalmente, il meglio in sommo grado, soffrire i mali non soltanto senza turbamento dell\u2019anima, ma anche con gioia e con il desiderio di soffrire di pi\u00f9, per poter cos\u00ec offrire in dono al Signore quella sofferenza, e per poterlo seguire pi\u00f9 da vicino con la croce\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">L\u2019amante di Ges\u00f9 Cristo, Barcellona 1848, p. 108<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>GLORIARSI DELLA CROCE DI CRISTO<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>A partire dall\u2019anno 1859, mentre il Claret era a Madrid, si scaten\u00f2 una tormenta di persecuzioni contro di lui. Poco dopo, Claret inizi\u00f2 a orientare la sua imitazione di Cristo con la sofferenza per amore e in unione a quello che pat\u00ec per lui: \u00abtutto quello che mi d\u00e0 pena lo soffrir\u00f2 per amore di Ges\u00f9 e in unione a quello che lui soffr\u00ec per me\u00bb (Propositi del 1861, in AEC p. 695). Questo \u00e8 il motivo per cui scrive nella Definizione del Missionario: \u00abgode delle privazioni, si rallegra delle calunnie, \u00e8 felice nei tormenti\u00bb (Aut 494). Per un non \u00abiniziato\u00bb, chi scrive cos\u00ec sarebbe un volgare masochista; soltanto da un autentico innamoramento per Cristo pu\u00f2 comprendersi questo anelito di configurazione totale a Lui, anelito caratteristico di Claret nella sua tappa madrilena (1857-68). Pochi conoscono il suo libretto Conforto di un\u2019anima calunniata (si pu\u00f2 vedere in EE pp. 219-236), in cui si trovano anche le chiavi di comprensione di questo processo.<br \/>\nScrive Claret nel 1864: \u00abContemplavo Ges\u00f9 Cristo, e vedevo quanto ero ancora lontano dal soffrire quello che lui ha sofferto per me, e cos\u00ec mi tranquillizzavo. Quest\u2019anno ho scritto un libretto intitolato: Conforto di un\u2019anima calunniata\u00bb (Aut 798). Si tratta di una finzione autobiografica nella quale dedica due capitoli alle persecuzioni e calunnie che soffr\u00ec Ges\u00f9 e le parole di consolazione che lasci\u00f2 dette.<br \/>\nAnche noi possiamo fare questo esercizio di purificazione. Leggendo i passi in cui la sofferenza \u00e8 la protagonista nella vita di Ges\u00f9 e confrontarle con le nostre. Imparare a soffrire \u00e8 un grande compito del cristiano. Claret lo fece fissando lo sguardo in Ges\u00f9 sofferente. Se noi lo contempliamo cos\u00ec, supereremo i brutti momenti della nostra vita, che forse arriveranno a convertirsi anche in una grande fonte di consolazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab\u00c8 cosa buona e lodevole soffrire le avversit\u00e0 di questa vita, qualunque esse siano, in modo che non si manifesti esteriormente alcuna agitazione dell\u2019anima, n\u00e9 si affligga di pi\u00f9 quello che le soffre, n\u00e9 si lamenti degli altri che lo fanno soffrire, n\u00e9 pretenda vendicarsi del delinquente. \u00c8 meglio soffrire i mali non soltanto con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[525],"tags":[],"class_list":["post-25976","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-claret-con-te"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pdaBmi-6KY","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25976\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}