{"id":27575,"date":"2018-09-01T00:00:58","date_gmt":"2018-08-31T22:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=27575"},"modified":"2018-09-01T00:00:58","modified_gmt":"2018-08-31T22:00:58","slug":"1-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/1-settembre\/","title":{"rendered":"1 Settembre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abMi trovo con la stessa idea che dissi a Lei la notte della nostra partenza da Prades, di andare a Roma. Io non le posso essere utile, n\u00e9 tantomeno Lei a me; ma al contrario, creo che ci pregiudichiamo mutuamente senza cercarlo n\u00e9 volerlo. Io sono un essere misterioso\u2026 sono come un profugo\u2026 come uno che si nasconde alla giustizia\u2026 e quello che spero, non sappiamo quanto tempo durer\u00e0\u2026\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera al P. Jos\u00e9 Xifr\u00e9, 15 agosto 1870, in EC II, p. 1.484s<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>CLARET, UN \u00abPROFUGO\u00bb<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Claret si trova a poco pi\u00f9 di un messe dalla sua morte\u2026 Non lo sa, ma lo sente. La sua salute \u00e8 diminuita, malferma\u2026 Ha vissuto una vita intensa, piena e consegnata, ha vissuto e si \u00e8 fatto in quattro perch\u00e9 altri tengano Vita. Claret fu un uomo consegnato alla sua vocazione: essere Missionario Apostolico. Il 9 luglio 1841, la Santa Sede gli aveva concesso questo titolo. Anche se in generale si intendeva come un titolo onorifico, Claret lo interpret\u00f2 come una definizione della sua identit\u00e0, allo stesso modo come nella Bibbia l\u2019imposizione di un nome nuovo significa un nuovo disegno vocazionale. Claret si sente inviato, e mette la sua vita al servizio del Vangelo allo \u00abstile\u00bb degli Apostoli, in vita fraterna, povert\u00e0, disponibilit\u00e0 e itineranza. Ma Antonia Par\u00eds, per esperienza interiore, senza conoscere ancora il Claret, gi\u00e0 gli aveva dato questo titolo: \u00abMentre una notte stavo in preghiera\u2026 Nostro Signore mi disse indicandomi con il dito Mos\u00e9n Claret come se io lo vedessi l\u00ec, tra nostro Signore e me: \u201cQuesto \u00e8, figlia mia, quell\u2019uomo apostolico che con tante lacrime, per tanti anni di seguito mi hai chiesto\u201d\u00bb (Aut M. Par\u00eds, n. 19)<br \/>\nOra Claret, esiliato e perseguitato, solo, malato e tormentato, si sente come un profugo della giustizia per motivi che non comprende, non vuole creare problemi ai suoi Missionari. Ancora una volta mostra tutta la grandezza del suo spirito: preferisce mettersi da parte perch\u00e9, se prendono qualcuno, sia lui soltanto.<br \/>\nGi\u00e0 nella lettera a Ma Antonia Par\u00eds del 21 luglio 1869, a 15 mesi dalla sua morte, nei pieni dei lavori del Concilio Vaticano I, le dice: \u00abSi pu\u00f2 dire che gi\u00e0 si sono compiuti su di me i disegni che il Signore aveva per me. benedetto sia Dio, volesse Dio, che quello che ho fatto, sia stato benaccetto da Dio\u00bb ( EC II, p. 1.411).<br \/>\nPotr\u00f2 dire al termine della mia vita, come fa il Claret, che ho compiuto il sogno di Dio su di me? Da dove dovrei iniziare perch\u00e9 questo diventi una realt\u00e0?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abMi trovo con la stessa idea che dissi a Lei la notte della nostra partenza da Prades, di andare a Roma. Io non le posso essere utile, n\u00e9 tantomeno Lei a me; ma al contrario, creo che ci pregiudichiamo mutuamente senza cercarlo n\u00e9 volerlo. 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