{"id":28877,"date":"2018-09-15T00:00:33","date_gmt":"2018-09-14T22:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=28877"},"modified":"2018-09-15T00:00:33","modified_gmt":"2018-09-14T22:00:33","slug":"15-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/15-settembre\/","title":{"rendered":"15 Settembre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abSarai gradito a Maria se cercherai di ricevere degnamente e frequente-mente la sacra Eucaristia, tenendo Ges\u00f9 nel tuo cuore come in un taber-nacolo, e accompagnare una Madre tanto afflitta nella sua solitudine co-si angosciosa\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Spiegazione della colomba [= Compendio dei principali documenti]. Barcellona 1848, p. 31<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>CI\u00d2 CHE PIACE DI PI\u00d9 A MARIA<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>I dolori di Maria, che Claret ci invita a tenere presenti, iniziano poco dopo la nascita di Ges\u00f9 e terminano quando Maria ha gi\u00e0 sepolto il corpo di suo Figlio dopo averlo visto crocefisso e averlo sostenuto morto tra le sua braccia ai piedi della croce. Nella frase di Claret \u00e8 nascosta questa immagine del sepolcro: Ges\u00f9 crocefisso, colui che viene posto nella tomba, pu\u00f2 giacere anche nel nostro cuore.<br \/>\nCon il linguaggio del suo tempo, (difficilmente avrebbe potuto usarne un altro), Claret ci esorta a ricevere \u00abdegnamente e frequentemente\u00bb l\u2019Eucaristia. Un secolo dopo, dopo l\u2019immensa esperienza di grazia che ci ha dato il Concilio Vaticano II, la Chiesa -senza rinunciare a \u00abricevere\u00bb- ci invita di pi\u00f9 a \u00abcelebrare\u00bb. Le altre espressioni conservano il loro significato: possiamo celebrare pi\u00f9 o meno degnamente e farlo con maggiore o minore frequenza. Che ricordo tanto bello quello di quei cristiani del secolo IV che andarono alla morte affermando: \u00absenza celebrare la domenica non possiamo vivere\u00bb! La loro frase continua a essere realt\u00e0 in migliaia di credenti che, per partecipare all\u2019assemblea eucaristica della fine settimana, fanno molti chilometri o percorrono un breve tratto con uno sforzo immenso. Senza l\u2019Eucaristia non possiamo vivere. La sua celebrazione frequente (= frequentemente) diventa la nostra forza e in un\u2019eccezionale esperienza di grazia.<br \/>\nLe cose di maggior pregio della vita si apprezzano soltanto nella loro giusta misura quando non si fanno pi\u00f9. Ai nostri giorni in cui, in paesi che hanno avuto chiese piene di vita, molte comunit\u00e0 si devono accontentare di una Eucaristia mensile, valorizziamo la possibilit\u00e0 di partecipare con frequenza alla celebrazione eucaristica, il privilegio di poterci accostare al tabernacolo per ascoltare Ges\u00f9 e per dialogare con lui.<br \/>\nL\u2019Eucaristia ha nella tua vita il posto che merita? Cosa ti suggerisce l\u2019invito di Claret a celebrarla con dignit\u00e0 e con frequenza?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSarai gradito a Maria se cercherai di ricevere degnamente e frequente-mente la sacra Eucaristia, tenendo Ges\u00f9 nel tuo cuore come in un taber-nacolo, e accompagnare una Madre tanto afflitta nella sua solitudine co-si angosciosa\u00bb. Spiegazione della colomba [= Compendio dei principali documenti]. 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