{"id":28916,"date":"2018-09-19T00:00:44","date_gmt":"2018-09-18T22:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=28916"},"modified":"2018-09-19T00:00:44","modified_gmt":"2018-09-18T22:00:44","slug":"19-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/19-settembre\/","title":{"rendered":"19 Settembre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abIo provo tanto affetto per i sacerdoti che si dedicano alle missioni che darei loro il mio sangue e la mia vita, laverei loro e bacerei mille volte i piedi [\u2026]. Non so\u2019 cosa farei per loro. Quando penso che loro lavorano perch\u00e9 Dio sia sempre pi\u00f9 conosciuto e amato, e perch\u00e9 le anime si sal-vino e non si perdano, io non so\u2019 quello che provo. Nel momento in cui sto scrivendo ho dovuto lasciare la penna per asciugare gli occhi\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera al P. Jos\u00e9 Xifr\u00e9, 20 agosto 1861, in EC II, p. 352<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>AFFETTO PER I MISSIONARI<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Questa lettera di sant\u2019Antonio Ma Claret al P. Jos\u00e9 Xifr\u00e9, superiore generale della Congregazione dei Missionari da lui fondata, \u00e8, per i clarettiani, uno dei testi che svela l\u2019intimo del cuore e che meglio mostra la \u00abardore\u00bb apostolico di Claret e il suo affetto umano per i suoi missionari; la dimensione spirituale e umana, perfettamente armonizzata, esplicita un\u2019unica realt\u00e0, esperienza e vita \u2026 Claret dice che scrive questa lettera con le lacrime agli occhi. Insieme alla lettera gli inviava un \u00abfoglietto\u00bb che conteneva quello che siamo soliti chiamare \u00abla definizione del missionario\u00bb, che riflette alla perfezione la sua anima di apostolo e desiderava che ogni missionario la copiasse e la portasse sempre con s\u00e9. Questo testo, con leggere varianti, lo inser\u00ec un anno pi\u00f9 tardi nella sua Autobiografia (n. 494).<br \/>\nQui appare chiaramente, la sua personalit\u00e0 interiore e la forza appassionata del suo zelo apostolico. Data la sua importanza, vera e ristretta sintesi del suo spirito, lo trascriviamo: \u00abIo dico a me stesso: Un figlio dell\u2019Immacolato Cuore di Maria, \u00e8 un uomo che arde in carit\u00e0 e brucia per dove passa; che desidera efficacemente e procura, con ogni mezzo, di infiammare il mondo intero nel fuoco dell\u2019amore di Dio. Nulla lo fa indietreggiare; gode nelle privazioni, affronta le fatiche, abbraccia i sacrifici; si compiace nelle calunnie e gioisce nei tormenti. Non pensa che a seguire e imitare Ges\u00f9 Cristo, nel lavorare, soffrire e procurare sempre e unicamente la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime\u00bb<br \/>\nOgni cristiano, secondo le caratteristiche della sua vocazione e delle sue possibilit\u00e0, deve vivere questo stesso spirito, che non \u00e8 altro che vivere in pienezza  il proprio battesimo e confermazione. In un certo modo \u00e8 la definizione dello spirito dello stesso Ges\u00f9. Ragione di pi\u00f9 perch\u00e9 i missionari clarettiani e quanti partecipano della sua spiritualit\u00e0 e missione, conservino e accrescano questa ricchissima eredit\u00e0 che il P. Claret ha loro lasciato.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-compartir field-type-addthis field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<div class=\"addthis_toolbox addthis_default_style  \"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIo provo tanto affetto per i sacerdoti che si dedicano alle missioni che darei loro il mio sangue e la mia vita, laverei loro e bacerei mille volte i piedi [\u2026]. Non so\u2019 cosa farei per loro. 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