{"id":29028,"date":"2018-09-30T00:00:50","date_gmt":"2018-09-29T22:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=29028"},"modified":"2018-09-30T00:00:50","modified_gmt":"2018-09-29T22:00:50","slug":"30-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/30-settembre\/","title":{"rendered":"30 Settembre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abIl lavorare e il soffrire sono le grandi prove dell\u2019amore\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Aut 424<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>LE GRANDI PROVE DELL\u2019AMORE<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>In una consegna solenne ai suoi missionari, il P. Claret li avverte che devono ardere di carit\u00e0; per questo non penseranno se non \u00abcome imitare Ges\u00f9 Cristo nel lavoro e nel soffrire\u00bb (Aut 494). Con queste parole definisce ci\u00f2 che \u00e8 stata la sua vita: un continuo \u00abfarsi in quattro\u00bb. Un poeta spagnolo del secolo XIX, che divenne molto popolare, dice riguardo ai suoi compaesani: \u00abMi insegnarono a pregare, \/ mi insegnarono ad ascoltare \/ e mi insegnarono ad amare; \/ e, siccome amare \u00e8 soffrire, \/ imparai anche a piangere\u00bb (J. M. Gabr\u00edel y Gal\u00e1n). E un altro pi\u00f9 recente scrisse: \u00abGiunse con tre ferite: quella della morte, quella dell\u2019amore e quella della vita\u00bb (Miguel Hern\u00e1ndez).<br \/>\nL\u2019amore umano \u00e8 insieme fonte di gioia e di dolore; si dice che si sono \u00abamori che uccidono\u00bb. Il dolore si deve a volte all\u2019assenza della persona che si ama; in altri casi deriva dalla percezione delle sue disgrazie. Claret ebbe uno sguardo molto profondo per percepire ci\u00f2 che non dava dignit\u00e0 alla vita dei suoi fratelli, ma la deteriorava. Soprattutto osserv\u00f2 che molti non si approfittavano dell loro essere figli di Dio, forse persino lo rifiutavano, oppure, altre persone non rispettavano questa loro dignit\u00e0.<br \/>\nLa risposta a tali situazioni furono la predicazione, gli scritti e la messa in cantiere di opere benefiche &#8211; sociali (oltre la pratica abituale della elemosina). La dedizione a questi compiti, in se stessi sacrificati, si convertono in pesante croce quando, invece della riconoscenza, suscita persecuzione contro chi la pratica. Questo fu il caso di Claret e di molti altri santi.<br \/>\n\u00abAl tramonto della vita ci esamineranno sull\u2019amore\u00bb, dice san Giovanni della Croce. Che non resti per l\u2019ultima ora; ogni sera dobbiamo chiederci quanto abbiamo amato, che forse equivale a quanto abbiamo sofferto.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl lavorare e il soffrire sono le grandi prove dell\u2019amore\u00bb. Aut 424 LE GRANDI PROVE DELL\u2019AMORE In una consegna solenne ai suoi missionari, il P. Claret li avverte che devono ardere di carit\u00e0; per questo non penseranno se non \u00abcome imitare Ges\u00f9 Cristo nel lavoro e nel soffrire\u00bb (Aut 494). 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