{"id":31436,"date":"2018-10-07T18:20:51","date_gmt":"2018-10-07T16:20:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/un-riassunto-della-prima-settimana-del-sinodo-dei-vescovi-2018\/"},"modified":"2018-10-07T18:20:51","modified_gmt":"2018-10-07T16:20:51","slug":"un-riassunto-della-prima-settimana-del-sinodo-dei-vescovi-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/un-riassunto-della-prima-settimana-del-sinodo-dei-vescovi-2018\/","title":{"rendered":"UN RIASSUNTO DELLA PRIMA SETTIMANA DEL SINODO DEI VESCOVI 2018"},"content":{"rendered":"<p><strong>Roma, Italia.<\/strong> Sono passati cinque giorni da quando \u00e8 iniziata la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi su Giovent\u00f9, Fede e Discernimento vocazionale. Di seguito \u00e8 riportato un riepilogo di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto durante gli interventi e i dibattiti durante questi ultimi giorni.<\/p>\n<p>La prima cosa che i partecipanti al Sinodo hanno fatto \u00e8 stata quella di pregare Dio di guidare queste tre settimane dell&#8217;Assemblea sinodale. Papa Francesco ha pronunciato il suo discorso di apertura in cui, tra le altre cose, ha affermato che il Sinodo dovrebbe essere un momento di condivisione e, soprattutto, di ascolto.  Frequentemente non si \u00e8 fatta attenzione alla voce dei giovani. Ha invitato i partecipanti a fare silenzio durante 3 minuti dopo ogni 4 o 5 interventi per assimilare ci\u00f2 che era stato ascoltato. Mentre il discorso progrediva, parlava del clericalismo per scoraggiare coloro che credono che la loro vocazione implichi &#8220;potere&#8221; invece di &#8220;servizio&#8221; e per convincere i partecipanti che ci\u00f2 non dovrebbe prevalere nel Sinodo. E verso la fine, in tono scherzoso, ha invitato i partecipanti a non farsi prendere dal pessimismo.<\/p>\n<p>Con il progredire dei giorni, molti problemi sono stati affrontati, dall&#8217;immigrazione che colpisce soprattutto i giovani, alla credibilit\u00e0 della Chiesa, all&#8217;affettivit\u00e0 e alla sessualit\u00e0. Durante la terza e la quarta sessione, sono stati discussi altri problemi sociali, politici e religiosi che incidono sui giovani. Inoltre, la questione delle relazioni prematrimoniali e la difficolt\u00e0 di spiegare la moralit\u00e0 sono state discusse senza che i giovani si sentissero giudicati, feriti e sentendosi lontani dalla Chiesa.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec uno dei padri sinodali, l&#8217;Arcivescovo Anthony Fisher, di Sydney, si \u00e8 scusato con i giovani a nome dei dirigenti della Chiesa, non solo per il maltrattamento della Chiesa in termini di abusi sessuali, ma anche per non affrontare i fallimenti catechetici e pastorali, la cattiva predicazione, la catechesi o la direzione spirituale dei sacerdoti che non riescono a convertire.<\/p>\n<p>Sabato, il quarto giorno del Sinodo, si \u00e8 svolto un &#8220;<em>viaggio nel mondo della giovent\u00f9<\/em>&#8220;, un momento di festa di due ore nella Sala Paolo VI in Vaticano. Migliaia di giovani hanno espresso le loro domande al Papa, affrontando la vita, l&#8217;impegno politico, l&#8217;occupazione, l&#8217;individualismo, la solitudine, le reti sociali, i giovani lontani dalla Chiesa &#8211; pi\u00f9 lavoro per i Padri sinodali -. \u00c8 stata una notte piena di emozioni, canzoni, coreografia e umorismo. C&#8217;erano anche testimonianze di diversi tipi di giovani con diverse esperienze e realt\u00e0 nella vita. Alcuni dei missionari clarettiani a Roma hanno preso parte a questo incontro con il Papa.<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;Seguite il vostro cammino, guardate sulla strada, guardate l&#8217;orizzonte e non nello specchio, non sedetevi sul divano, come i pensionati, all&#8217;et\u00e0 di 24 anni. Se volete vivere come cristiani, vivete le beatitudini, non la mondanit\u00e0 o il clericalismo &#8220;, <\/em>ha detto il Papa incoraggiando i giovani.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-31337\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Vigil.jpg?resize=960%2C720&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Vigil.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Vigil.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Vigil.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Vigil.jpg?resize=510%2C382&amp;ssl=1 510w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Domenica 7 ottobre i Padri sinodali hanno riposato e un nostro confratello, uno dei Padri sinodali, Mons. Rub\u00e9n Antonio Gonz\u00e1lez Medina, CMF, vescovo di Ponce, Puerto Rico, ha visitato la comunit\u00e0 della Curia Generalizia, ai Parioli. Gli abbiamo chiesto di dire alcune parole sul Sinodo, cos\u00ec come le sue speranze e i suoi sogni per questo Sinodo.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YFPdjPobHlg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Italia. 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