{"id":31824,"date":"2018-10-18T00:00:21","date_gmt":"2018-10-17T22:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=31824"},"modified":"2018-10-18T00:00:21","modified_gmt":"2018-10-17T22:00:21","slug":"18-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/18-ottobre\/","title":{"rendered":"18 Ottobre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abBisogna guardare e imitare continuamente l\u2019umilt\u00e0 e la mansuetudine di Ges\u00f9; l\u2019umilt\u00e0 \u00e8 il fondamento di tutte le virt\u00f9; e come un grande edificio senza fondamenta cade, cos\u00ec tu cadrai se non sarai umile\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abLettera al missionario Teofilo\u00bb, in Sermoni per le Missioni, Barcellona 1858, vol. I, p. 11<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>AVERE I SENTIMENTI DI GES\u00d9<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Vi \u00e8 una costante nei vangeli, soprattutto in quello di Marco, che consiste nel fatto che, ogni volta che Ges\u00f9 compie un miracolo o entusiasma la folla e questa lo esalta, lui impone silenzio e la congeda. In qualche studio sulla psicologia di Ges\u00f9 si \u00e8 considerato questo tratto caratteristico come segno della sua salute mentale.<br \/>\nClaret ebbe molti motivi per consegnarsi all\u2019autoesaltazione. Anche nei momenti pi\u00f9 difficili del suo ministero ci furono moltitudini che lo acclamavano come eroe. Nelle Canarie la gente si stringeva attorno a lui al punto che l\u2019autorit\u00e0 doveva proteggerlo con transenne di legno; \u00abportai con me solo cinque strappi nel mio vecchio cappotto, che la gente mi fece, perch\u00e9 si accalcavano intorno quando andavo da un luogo all\u2019altro\u00bb (Aut 486). Al suo passaggio da Madrid prima del viaggio a Cuba, lo vollero ammettere nella vita degli aristocratici: \u00abMi fecero diventare pazzo nel ricevere e far fronte a visiti a persone di alto rango\u00bb (EC I, p. 424); gli si imposero croci, medaglie e con decorazioni\u2026 E quando arriv\u00f2 e part\u00ec da quell\u2019Isola lo fece accompagnato da una folla immensa e salutato dalle massime autorit\u00e0.<br \/>\nGiunto a Madrid venne nominato confessore reale, e gli imposero nuove medaglie. In seguito riprese le sue predicazioni  con esiti straordinari: gruppi di 4.000 e a volte 6.000 persone nel tempio (EC I, p. 1.441). Riusc\u00ec a  migliorare la legge sull\u2019educazione e che si promulgassero decreti a favore della moralit\u00e0 pubblica\u2026 Si guadagn\u00f2 il cuore di molti Ministri; la Regina lo ammirava sino alla superstizione\u2026<br \/>\nE in mezzo a tutto questo Claret mantenne sempre il grande criterio di imitare il pi\u00f9 letteralmente possibile Ges\u00f9, anche nella sua umilt\u00e0 e nelle sue preferenze per gli umili. Quando venne nominato confessore reale, diceva confidenzialmente a un amico: \u00abLasciatemi confessare i villani e i sempliciotti\u00bb (EC I, p. 1.335). un testimone del suo tempo alla corte dichiarava: confessa tutti i giorni nelle chiese la gente pi\u00f9 povera\u2026 Non neg\u00f2 il dono di Dio, ma \u00abin alto\u00bb si trov\u00f2 sempre a disagio e si considerava \u00abun cattivo asino caricato di gioielli\u00bb (AEC, p. 688).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abBisogna guardare e imitare continuamente l\u2019umilt\u00e0 e la mansuetudine di Ges\u00f9; l\u2019umilt\u00e0 \u00e8 il fondamento di tutte le virt\u00f9; e come un grande edificio senza fondamenta cade, cos\u00ec tu cadrai se non sarai umile\u00bb. \u00abLettera al missionario Teofilo\u00bb, in Sermoni per le Missioni, Barcellona 1858, vol. 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