{"id":31843,"date":"2018-10-20T00:00:47","date_gmt":"2018-10-19T22:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=31843"},"modified":"2018-10-20T00:00:47","modified_gmt":"2018-10-19T22:00:47","slug":"20-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/20-ottobre\/","title":{"rendered":"20 Ottobre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abCi\u00f2 che Dio chiede da voi \u00e8 che facciate bene quello che state facendo nella pace interiore, in silenzio, senza proteste n\u00e9 lamentele dei vicini n\u00e9 delle cose, ma che tutto lo facciate con impegno e dolcezza, crescendo ogni giorno nella purezza e nella rettitudine d\u2019intenzione nel vostro cuore\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera ascetica\u2026 al presidente di uno dei cori dell\u2019Accademia di San Michele, Barcellona 1862, p. 8<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>CONTA DI PI\u00d9 IL COME CHE IL CHE COSA<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Un principio molto antico di spiritualit\u00e0 diceva che bisogna essere in ordinariis non ordinarius, che potrebbe tradursi come \u2018realizzare la propria attivit\u00e0 con eleganza\u2019, e cio\u00e8, evitando la grossolanit\u00e0.<br \/>\nForse spesso ci immaginiamo che la santit\u00e0 consiste nel fare cose grandiose, \u00abstraordinarie\u00bb. \u00c8 un grande errore. Gi\u00e0 san Paolo esortava a \u00absvolgere il proprio lavoro con tranquillit\u00e0\u00bb(1Tes 4,11), e sant\u2019Ignazio di Loyola, di fronte ad alcune obiezioni di san Francesco Saverio a iniziare una nuova rotta, gli diede la risposta che Jos\u00e9 Maria Pem\u00e1n mise in versi molto bene: \u00ab\u2026 Javier, \/ non c\u2019\u00e8 virt\u00f9 pi\u00f9 eminente \/ che fare semplicemente \/ quello che dobbiamo fare\u00bb (da: Il divino Impaziente).<br \/>\nIn relazione a questo, vale la pena ricordare un simpatico aneddoto di Claret nel noviziato dei gesuiti a Roma. Quando, ogni gioved\u00ec, i novizi andavano a giocare in un frutteto, egli avrebbe preferito dedicare il tempo allo studio o alla preghiera, ma il rettore non me lo permise, ma \u00abmi rispose secco -dice Claret- che giocassi e giocassi bene. Mi ci misi con tanto impegno da vincere tutte le partite\u00bb (Aut 149).<br \/>\nAl P. Claret, sempre comprensivo con gli altri, non piacevano le cose fatte a met\u00e0. Sono degne di nota le sue lamentele verso coloro che dirigevano la Libreria Religiosa o lavoravano per essa quando non sceglievano una buona carta o un bel tipo di lettera, o non facevano bene la rilegatura. Opt\u00f2 sempre per le cose ben fatte. Ma non si adeguava mai alla materialit\u00e0 dell\u2019opera. Gli interessava il perch\u00e9 e il per chi della stessa: la rettitudine d\u2019intenzione; conosciamo la sua ripetuta frase: fare tutto perch\u00e9 Dio sia conosciuto, amato e servito.<br \/>\nOggi si parla molto di \u00abautorealizzazione\u00bb: quello che facciamo deve essere pianificato, umanamente arricchente; le frustrazioni non sono sane. Ma anche lo \u00e8 la ricerca ansiosa dell\u2019autoesaltazione, o di essere al di sopra degli altri.<br \/>\nSono corrette le motivazioni del nostro servizio apostolico? Vi \u00e8 qualche emulazione o motivazione dannosa?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-compartir field-type-addthis field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<div class=\"addthis_toolbox addthis_default_style  \"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCi\u00f2 che Dio chiede da voi \u00e8 che facciate bene quello che state facendo nella pace interiore, in silenzio, senza proteste n\u00e9 lamentele dei vicini n\u00e9 delle cose, ma che tutto lo facciate con impegno e dolcezza, crescendo ogni giorno nella purezza e nella rettitudine d\u2019intenzione nel vostro cuore\u00bb. 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