{"id":32164,"date":"2018-10-25T00:00:45","date_gmt":"2018-10-24T22:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=32164"},"modified":"2018-10-25T00:00:45","modified_gmt":"2018-10-24T22:00:45","slug":"25-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/25-ottobre\/","title":{"rendered":"25 Ottobre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abLo stile che mi proposi fin dall\u2019inizio fu quello del santo Vangelo: semplicit\u00e0 e chiarezza\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Aut 297<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>FACILITARE IL MESSAGGIO<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Claret vive in un epoca nella quale la predicazione si caratterizzava per un\u2019oratoria pomposa e, a volte, vuota, pi\u00f9 preoccupata della forma che del contenuto evangelico. Claret, uomo di estrazione popolare, non \u00e8 interessato ad impressionare l\u2019uditorio ma di presentare con chiarezza la verit\u00e0 del Vangelo. non si ispira, poi, ai manuali di oratoria dell\u2019epoca, anche se nella sua biblioteca colloc\u00f2 buone collezioni di sermoni, ma, soprattutto, allo stile di Ges\u00f9. Si potrebbe dire di lui quello che dice di Ges\u00f9 il Vangelo di Marco: \u00abCon molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro\u00bb (Mc 4,33-34).<br \/>\nNella sua Autobiografia, Claret utilizza anche uno stile semplice e popolare, a base di parabole, paragoni e immagini. Tra le molte che utilizz\u00f2, possiamo scegliere la fucina (per riferirsi al suo processo di trasformazione interiore), il miele (per spiegare la forza di attrazione della mansuetudine), le due punte del compasso (per parlare della vita contemplativa e attiva), o il suo riferimento agli animali: il cane, il gallo, l\u2019asino. Era convinto che un\u2019immagine si ricorda meglio di una parola.<br \/>\nOggi, che viviamo in una cultura visiva, dobbiamo anche noi servirci delle immagini che mette a disposizione il cinema, la televisione e internet, per fare arrivare il Vangelo in modo che la gente semplice possa capirlo. Il linguaggio intellettuale con cui spesso si presenta risulta difficile per la maggioranza. Umanamente parlando, la riuscita di Claret come missionario si spiega soltanto per la sua capacit\u00e0 di parlare il linguaggio del popolo e di collegare il Vangelo con le esperienze della vita ordinaria, esattamente come faceva Ges\u00f9 nella sua predicazione.<br \/>\nClaret non fu un teologo n\u00e9 un pensatore; n\u00e9 lo pretese. Fu, soprattutto, un predicatore popolare.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLo stile che mi proposi fin dall\u2019inizio fu quello del santo Vangelo: semplicit\u00e0 e chiarezza\u00bb Aut 297 FACILITARE IL MESSAGGIO Claret vive in un epoca nella quale la predicazione si caratterizzava per un\u2019oratoria pomposa e, a volte, vuota, pi\u00f9 preoccupata della forma che del contenuto evangelico. 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