{"id":33558,"date":"2018-11-13T00:00:08","date_gmt":"2018-11-12T22:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=33558"},"modified":"2018-11-13T00:00:08","modified_gmt":"2018-11-12T22:00:08","slug":"13-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/13-novembre\/","title":{"rendered":"13 Novembre,"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abI miei genitori si chiamavano Giovanni Claret e Giuseppina Clar\u00e1, coniugi legittimi, onesti, religiosi, e molto devoti del Santissimo Sacramento dell\u2019Altare e di Maria Santissima\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Aut 3<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>IL DONO DEI NOSTRI GENITORI<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Il P. Claret, parlandoci dei suoi genitori, non presenta in primo luogo la loro fortuna, la loro et\u00e0, ecc., ma la loro identit\u00e0 come credenti. In un certo modo sta gi\u00e0 parlando di se stesso, dell&#8217;ambiente dove \u00e8 cresciuto che spiega il suo modo di essere; ricorda giustamente tre tratti dei suoi antenati che costituiscono le esperienze vissute e imparate da loro. Speriment\u00f2 la tenerezza dei suoi genitori che si dedicarono totalmente a lui e ai suoi fratelli. Per questo dice: \u00abho avuto genitori molto buoni\u00bb (Aut 25), e parla dei \u00abmiei amati genitori\u00bb (Aut 22), e del \u00abmio amato padre\u00bb (Aut 36). Li ricord\u00f2 con tenerezza tutta la sua vita, riconoscendo che loro lavorarono per formare la sua conoscenza della verit\u00e0 e il suo cuore nella pratica della religione e delle altre virt\u00f9 (Aut 25.28).<br \/>\nEssi gli insegnarono a guadagnarsi il pane di ogni giorno con il sudore della sua fronte (\u00abonesto\u00bb), mettendolo a lavorare nell\u2019officina familiare. A Barcellona sapr\u00e0 mettere insieme lavoro e studio, e pi\u00f9 tardi spiegher\u00e0 che l\u2019amore si dimostra nel lavorare e soffrire. Viveva la trasparenza e la sincerit\u00e0 nel rispettare i beni altrui. L\u2019obbedienza e la disponibilit\u00e0 lo portarono a cercare la volont\u00e0 di Dio e a compierla nei momenti cruciali della sua vita (\u00abtimorosi di Dio\u00bb). La sua piet\u00e0 eucaristica raggiunger\u00e0 il suo culmine nell\u2019esperienza mistica di sentirsi tabernacolo vivente, portando giorno e notte la presenza eucaristica nel suo petto. La devozione dei suoi genitori a \u00abMaria Santissima\u00bb lasci\u00f2 in Antonio una particolare impronta; tutto nella sua vita sar\u00e0 intessuto di \u00abpresenza mariana\u00bb; Maria sar\u00e0 \u00abil suo tutto dopo Ges\u00f9\u00bb (Aut 5).<br \/>\nIl seme che i suoi genitori seminarono in lui durante la sua infanzai diventarono poi frutto maturo, con una straordinaria esperienza di vita mistica.<br \/>\nChe cos\u2019\u00e8 quello che pi\u00f9 valorizzo dell\u2019eredit\u00e0 spirituale e morale ricevuta dai miei genitori? Continua ad essere presente in me, forse trasformata, potenziata, pi\u00f9 fondamentale? Qualche volta l&#8217;hai abbandonata?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abI miei genitori si chiamavano Giovanni Claret e Giuseppina Clar\u00e1, coniugi legittimi, onesti, religiosi, e molto devoti del Santissimo Sacramento dell\u2019Altare e di Maria Santissima\u00bb Aut 3 IL DONO DEI NOSTRI GENITORI Il P. 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