{"id":33882,"date":"2018-11-17T00:00:58","date_gmt":"2018-11-16T22:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=33882"},"modified":"2018-11-17T00:00:58","modified_gmt":"2018-11-16T22:00:58","slug":"17-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/17-novembre\/","title":{"rendered":"17 Novembre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00ab&#8221;Prendete il mio giogo (quello dei miei precetti e della mia croce) sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti \u00e8 dolce e il mio peso leggero&#8221; (Mt 11,29-30). Chiama giogo la dottrina morale che insegna e di cui esige il compimento, perch\u00e9 si comprenda la grazia che con il suo esempio da\u2019 lui stesso a coloro che se ne fanno carico per osservarla. Giogo si dice di due che si uniscono per uno stesso lavoro o coltivazione, e Ges\u00f9 non abbandona, non lascia solo il cristiano che abbraccia la sua Morale, ma lui stesso li unisce e li aiuta. Non fa\u2019 come gli Scribi e i Farisei che mettevano sopra gli altri carichi molto pesanti, e loro non volevano toccarli nemmeno con un dito. Ges\u00f9 Cristo al contrario, carica su se stesso il giogo che impone, perch\u00e9 sia molto pi\u00f9 leggero per chi lo prende\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">La ferrovia. Barcellona 1857, p. 76<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>NON CAMMINI DA SOLO<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>L\u2019occasione era molto solenne. Nella basilica vaticana si celebrava l\u2019Eucaristia per l\u2019apertura della seconda Assemblea Sinodale dedicata all\u2019Europa (1998). Nella prima (1991), era appena caduto il muro di Berlino e i popoli dell\u2019Est si trovavano in pieno cambiamento, nella seconda le esperienze erano altre e bisognava valutarle.<br \/>\nGiovanni Paolo II tenne un\u2019omelia indimenticabile. Alcune frasi tuttavia mettono i puntini sulle i: \u00abGes\u00f9 Cristo \u00e8 vivo nella sua Chiesa, e, di generazione in generazione, continua ad andare incontro all\u2019uomo e a camminare con lui\u00bb, afferm\u00f2 commentando l\u2019episodio di Emmaus. \u00abLui -continu\u00f2 dicendo- l\u2019Emanuele, il Dio con noi, \u00e8 stato crocifisso nei campi di concentramento e nei gulag, ha conosciuto la sofferenza nei bombardamenti e nelle trincee, ha sofferto dove l\u2019uomo, dove ogni essere umano \u00e8 stato umiliato, oppresso e violentato nella sua irrinunciabile dignit\u00e0\u00bb.<br \/>\nLa frase merita di rimanere incisa all\u2019ingresso di Auschwitz e di Mauthausen, ma anche dei molti campi sovietici sconosciuti, e dei barconi, navi industriali e frigorifero nei quali si ammucchiano centinaia di immigranti, e delle eleganti sale di massaggi nelle quali le ragazze ingannate dal richiamo europeo vendono male il loro corpo e piangono il loro ultimo aborto. Cristo Risorto non ci lascia mai soli. Claret lo ricorda con parole preziose: egli stesso ci aiuta \u00abci aggioga a lui\u00bb. E noi, che ci prendevamo il giogo soltanto con pesantezza, solitudine, sacrificio! Sia benedetto il giogo che ci unisce al Crocifisso!<br \/>\nCredi veramente che Cristo non ci abbandona mai? che anzi si avvicina di pi\u00f9 a noi quando la vita sembra sorriderci di meno? Ti lasci accompagnare da Lui?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-compartir field-type-addthis field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<div class=\"addthis_toolbox addthis_default_style  \"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab&#8221;Prendete il mio giogo (quello dei miei precetti e della mia croce) sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 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