{"id":36574,"date":"2018-12-12T00:00:37","date_gmt":"2018-12-11T23:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=36574"},"modified":"2018-12-12T00:00:37","modified_gmt":"2018-12-11T23:00:37","slug":"12-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/12-dicembre\/","title":{"rendered":"12 Dicembre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abIl vero servo di Dio raramente si lamenta di quello che patisce, e meno ancora desidera che altri lo compatiscano e piangano per le sue pene.\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera ascetica\u2026al presidente di uno dei cori dell\u2019Accademia di San Michele. Barcellona 1862, p. 18<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>PORTARE LA CROCE CON GIOIA<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Nessuno, sano di mente, gode mentre \u00e8 maltrattato e umiliato, solo il masochista trova piacere in questo. Tendiamo invece a far vedere quello che facciamo, per attirare ammirazione o gratitudine; ci riempiamo di boria per quello che facciamo nel nostro lavoro, nella nostra famiglia; per quello che ogni giorno dobbiamo subire a causa degli altri. Ci lamentiamo di non essere sufficientemente stimati. I nostri lavori e le nostre sofferenze diventano i nostri trofei.<br \/>\nInvece, una madre nasconde le sue pene ai figli, al marito, per non farli soffrire; riveste importanza quello che fa\u2019 perch\u00e9 considera naturale qualsiasi lavoro fatto per loro. Tutto \u00e8 frutto del suo amore. Quando si ama, si accettano le rinunce e i sacrifici che si rendono necessari. Invece, la pi\u00f9 piccola contrariet\u00e0, diventa una montagna insormontabile se si tratta di affrontarla per qualcuno sconosciuto o indesiderato. L\u2019egoismo \u00e8 forte e si pu\u00f2 vincere soltanto con l\u2019amore, non guardiamo noi stessi e fissiamoci sulla persona che sta soffrendo.<br \/>\nMolto spesso i nostri lamenti sono ridicoli se guardiamo alla situazione di tante persone sofferenti, che mancano persino del minimo indispensabile. E, se ci confrontiamo con Ges\u00f9, possiamo soltanto reagire come si esprime Gabriela Mistral: \u00abQuesta sera, Cristo del Calvario, \/ sono venuto a pregarti per la mia carne inferma; \/ per\u00f2, guardandoti, i miei occhi vanno e vengono \/ dal tuo corpo al mio corpo con vergogna. \/ Come lamentarmi dei miei piedi stanchi, quando vedo i tuoi lacerati? \/ Come mostrarti le mie mani vuote quando le tue sono piene di ferite? \/ Come spiegare a te la mia solitudine, \/ quando sulla croce alzato e solo tu sei? \/ Come spiegarti che non ho amore, \/  quando tu hai il cuore spezzato? \/ Adesso non ricordo pi\u00f9 nulla, \/ si sono dileguati da me tutti i miei mali. \/ L\u2019impeto della preghiera che avevo \/ mi si soffoca nella bocca insistente. \/ E solo chiedo di non chiederti nulla, \/ stare qui, vicino alla tua immagine morta, \/andar imparando che il dolore \u00e8 solo \/ la chiave santa della tua santa porta. Amen\u00bb.<br \/>\nDavanti a una persona nel bisogno, quando bisogna fare qualche piccolo sacrificio per chi ha bisogno dei tuoi servizi o del tuo aiuto, pensi soprattutto a te stesso, o a che cosa  puoi fare (poco o tanto) per provvedere alle sue necessit\u00e0 o ai suoi problemi?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl vero servo di Dio raramente si lamenta di quello che patisce, e meno ancora desidera che altri lo compatiscano e piangano per le sue pene.\u00bb Lettera ascetica\u2026al presidente di uno dei cori dell\u2019Accademia di San Michele. 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