{"id":36593,"date":"2018-12-14T00:00:55","date_gmt":"2018-12-13T23:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=36593"},"modified":"2018-12-14T00:00:55","modified_gmt":"2018-12-13T23:00:55","slug":"14-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/14-dicembre\/","title":{"rendered":"14 Dicembre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abSiccome dobbiamo fare tutto a maggior gloria di Dio, secondo l\u2019espressione di san Paolo, ne consegue che la preghiera deve essere continua; e lo \u00e8, dice sant\u2019Agostino, se le nostre azioni sono sempre animate dal desiderio della fede, della speranza e della carit\u00e0. Un simile desiderio fa crescere nel cuore giaculatorie e la retta intenzione in tutte le buone opere che si fanno\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">L\u2019egoismo vinto. Roma 1869, p. 73. Ritradotto in EE p. 426<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>PREGHIERA CONTINUA<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>La preghiera deve essere continua. Isacco il Siro, monaco nestoriano del secolo VII diceva: \u00abIl culmine di tutta l\u2019ascesi \u00e8 la preghiera che non termina mai\u00bb. Nella preghiera continua \u00e8 lo Spirito che prega in noi. Non importa se stiamo dormendo o siamo svegli. Non importa se mangio o bevo, se riposo o lavoro. Alcuni raggiungono questo invocando frequentemente il nome di Ges\u00f9. Per Claret \u00e8 vivere alla presenza di Dio continuamente.<br \/>\nQuante volte si deve pregare? Ges\u00f9 risponde: Sempre. Se la preghiera \u00e8 amare, non possiamo tralasciare di pregare. Non \u00e8 questione di calcolo, nemmeno di vendita. Non si pu\u00f2 stare continuamente dicendo preghiere, ma si pu\u00f2 stare continuamente pregando. Come si pu\u00f2 stare continuamente amando. Questo lo comprendono bene le persone che si amano. Si sentono sempre unite, anche a distanza. Benedetto XVI con frequenza ricorda che si dovrebbe considerare lavoro apostolico il tempo dedicato alla preghiera. Pertanto non importa se c\u2019\u00e8 molto da fare. Come direbbe Madre Teresa di Calcutta: \u00abSe hai tanto da fare, preghiamo di pi\u00f9\u00bb.<br \/>\nIl vero problema \u00e8 non sentire la necessit\u00e0 di dialogare con Dio. Per Claret l\u2019esempio pi\u00f9 grande \u00e8 Ges\u00f9 e la sua necessit\u00e0 di dialogare con suo Padre. Un dialogo che non si \u00e8 mai interrotto e che si \u00e8 concluso sulla croce, in mezzo all\u2019abbandono pi\u00f9 assoluto. In alcune Massime Spirituali che pubblic\u00f2 per i giovani nel 1857, Claret dice: \u00abLa preghiera mentale diventa come un forno in cui si accende e si conserva il fuoco dell\u2019amore di Dio [\u2026] Nel fuoco che arde nella meditazione \u00e8 dove si tolgono tutte le scorie, si sciolgono,  e fondono gli uomini, e si  modellano all\u2019immagine di Ges\u00f9, si riempiono di Spirito Santo e iniziano a parlare, come quelli che si trovavano nel Cenacolo\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSiccome dobbiamo fare tutto a maggior gloria di Dio, secondo l\u2019espressione di san Paolo, ne consegue che la preghiera deve essere continua; e lo \u00e8, dice sant\u2019Agostino, se le nostre azioni sono sempre animate dal desiderio della fede, della speranza e della carit\u00e0. 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