{"id":37004,"date":"2018-12-20T00:00:22","date_gmt":"2018-12-19T23:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/?p=37004"},"modified":"2018-12-16T23:54:32","modified_gmt":"2018-12-16T22:54:32","slug":"20-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/20-dicembre\/","title":{"rendered":"20 Dicembre"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita-texto field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\u00abSe qualcosa ti fa soffrire o ti molestia, soffri tutto con rassegnazione pensando che il Signore ha disposto cos\u00ec. Se potete fare qualche elemosina, fatela per amore di Dio, vedendo nel prossimo e in modo speciale nei poveri l\u2019immagine di Ges\u00f9. Non lascino passare il giorno senza leggere qualche buon libro e senza recitare il santissimo rosario, e siano devotissimi di Maria Santissima e del Santissimo Sacramento\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-field-meditacion-cita field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">Lettera a Donna Alberta Fuster, 27 settembre 1866, in EC II, p. 1.059<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"titulo-meditacion\">\n<h2>VEDERE GES\u00d9 NEL POVERO<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>Claret invita a mantenere vivi due atteggiamenti che devono essere inseparabili: un vita interiore, con fede rinnovata, con letture utili e devozioni che manifestano interiormente e esteriormente la fede che si professa e la speranza e la carit\u00e0 che da questa nascono; e, in secondo luogo, rinnovare la consapevolezza che nel fratello, e in particolare nel povero, \u00e8 presente Dio (cf Mt 25,31-46).<br \/>\nAi nostri giorni, molto pi\u00f9 che nel tempo in cui visse Claret (secolo XIX), la Chiesa pone l\u2019accento sulla riscoperta della Parola di Dio, sulla lettura e sul suo approfondimento nella lectio divina. Nella sua recente Esortazione Apostolica sulla Parola di Dio, Benedetto XVI, citando Orig\u00e9ne, rivolge questo invito al credente: \u00abImpegnati nella lectio con l\u2019intenzione di credere e di piacere a Dio. Se durante la lectio ti trovi davanti a una porta chiusa, bussa e te l\u2019aprir\u00e0 quel custode, del quale Ges\u00f9 ha detto: \u201cIl guardiano gliela aprir\u00e0\u201d. Applicandoti cos\u00ec alla lectio divina, cerca con lealt\u00e0 e fiducia incrollabile in Dio il senso delle Scritture divine\u00bb (DV 86).<br \/>\nLe altre devozioni di cui parla Claret (al Santissimo Sacramento, a Maria\u2026) verranno come risposta ed espressione spontanea; sia secondo i modi da lui indicati, sia in altri modi pi\u00f9 adatti talvolta alla situazione o al piacere di ciascuno. E, in secondo luogo, se ci sforziamo di conservare la coscienza della presenza di Cristo in ogni persona con cui ci incontriamo, non solo non troveremo difficolt\u00e0 nell\u2019ascoltarla o a fare per lei quello che possiamo, ma sperimenteremo anche quella frase del Signore: \u00abC\u2019\u00e8 maggior gioia nel dare che nel ricevere\u00bb (At 20,35).<br \/>\nVivo con profondit\u00e0 interiore la mia missione apostolica?<br \/>\nMi sforzo di vedere il Signore in tutte le persone con le quali Lui mo mette a contatto, soprattutto nei pi\u00f9 poveri e bisognosi?<br \/>\nNella mia cultura spirituale, che posto ha la lettura della Bibbia?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSe qualcosa ti fa soffrire o ti molestia, soffri tutto con rassegnazione pensando che il Signore ha disposto cos\u00ec. Se potete fare qualche elemosina, fatela per amore di Dio, vedendo nel prossimo e in modo speciale nei poveri l\u2019immagine di Ges\u00f9. 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