{"id":41052,"date":"2019-02-05T08:55:24","date_gmt":"2019-02-05T07:55:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/documento-sulla-fratellanza-umana-per-la-pace-mondiale-e-la-convivenza-comune\/"},"modified":"2020-10-13T17:18:55","modified_gmt":"2020-10-13T15:18:55","slug":"documento-sulla-fratellanza-umana-per-la-pace-mondiale-e-la-convivenza-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/documento-sulla-fratellanza-umana-per-la-pace-mondiale-e-la-convivenza-comune\/","title":{"rendered":"DOCUMENTO SULLA  FRATELLANZA UMANA  PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>PREFAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>La fede porta il credente a vedere nell\u2019altro un fratello da sostenere e da amare. Dalla fede in Dio, che ha creato l\u2019universo, le creature e tutti gli esseri umani \u2013 uguali per la Sua Misericordia \u2013, il credente \u00e8 chiamato a esprimere questa fratellanza umana, salvaguardando il creato e tutto l\u2019universo e sostenendo ogni persona, specialmente le pi\u00f9 bisognose e povere.<\/p>\n<p>Partendo da questo valore trascendente, in diversi incontri dominati da un\u2019atmosfera di fratellanza e amicizia, abbiamo condiviso le gioie, le tristezze e i problemi del mondo contemporaneo, al livello del progresso scientifico e tecnico, delle conquiste terapeutiche, dell\u2019era digitale, dei <i>mass media<\/i>, delle comunicazioni; al livello della povert\u00e0, delle guerre e delle afflizioni di tanti fratelli e sorelle in diverse parti del mondo, a causa della corsa agli armamenti, delle ingiustizie sociali, della corruzione, delle disuguaglianze, del degrado morale, del terrorismo, della discriminazione, dell\u2019estremismo e di tanti altri motivi.<\/p>\n<p>Da questi fraterni e sinceri confronti, che abbiamo avuto, e dall\u2019incontro pieno di speranza in un futuro luminoso per tutti gli esseri umani, \u00e8 nata l\u2019idea di questo \u00bbDocumento sulla <i>Fratellanza Umana <\/i>\u00ab<i>\u2005.<\/i> Un documento ragionato con sincerit\u00e0 e seriet\u00e0 per essere una dichiarazione comune di buone e leali volont\u00e0, tale da invitare tutte le persone che portano nel cuore la fede in Dio e la fede nella <i>fratellanza umana<\/i> a unirsi e a lavorare insieme, affinch\u00e9 esso diventi una guida per le nuove generazioni verso la cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende tutti gli esseri umani fratelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>DOCUMENTO<\/strong><\/p>\n<p>In nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignit\u00e0, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro, per popolare la terra e diffondere in essa i valori del bene, della carit\u00e0 e della pace.<\/p>\n<p>In nome dell\u2019innocente anima umana che Dio ha proibito di uccidere, affermando che chiunque uccide una persona \u00e8 come se avesse ucciso tutta l\u2019umanit\u00e0 e chiunque ne salva una \u00e8 come se avesse salvato l\u2019umanit\u00e0 intera.<\/p>\n<p>In nome dei poveri, dei miseri, dei bisognosi e degli emarginati che Dio ha comandato di soccorrere come un dovere richiesto a tutti gli uomini e in particolar modo a ogni uomo facoltoso e benestante.<\/p>\n<p>In nome degli orfani, delle vedove, dei rifugiati e degli esiliati dalle loro dimore e dai loro paesi; di tutte le vittime delle guerre, delle persecuzioni e delle ingiustizie; dei deboli, di quanti vivono nella paura, dei prigionieri di guerra e dei torturati in qualsiasi parte del mondo, senza distinzione alcuna.<\/p>\n<p>In nome dei popoli che hanno perso la sicurezza, la pace e la comune convivenza, divenendo vittime delle distruzioni, delle rovine e delle guerre.<\/p>\n<p>In nome della<i>\u00bb\u2005fratellanza umana \u00ab<\/i>che abbraccia tutti gli uomini, li unisce e li rende uguali.<\/p>\n<p>In nome di questa <i>fratellanza<\/i> lacerata dalle politiche di integralismo e divisione e dai sistemi di guadagno smodato e dalle tendenze ideologiche odiose, che manipolano le azioni e i destini degli uomini.<\/p>\n<p>In nome della libert\u00e0, che Dio ha donato a tutti gli esseri umani, creandoli liberi e distinguendoli con essa.<\/p>\n<p>In nome della giustizia e della misericordia, fondamenti della prosperit\u00e0 e cardini della fede.<\/p>\n<p>In nome di tutte le persone di buona volont\u00e0, presenti in ogni angolo della terra.<\/p>\n<p>In nome di Dio e di tutto questo, Al-Azhar al-Sharif \u2013 con i musulmani d\u2019Oriente e d\u2019Occidente \u2013, insieme alla Chiesa Cattolica \u2013 con i cattolici d\u2019Oriente e d\u2019Occidente \u2013, dichiarano di adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio.<\/p>\n<p>Noi \u2013 credenti in Dio, nell\u2019incontro finale con Lui e nel Suo Giudizio \u2013, partendo dalla nostra responsabilit\u00e0 religiosa e morale, e attraverso questo Documento, chiediamo a noi stessi e ai Leader del mondo, agli artefici della politica internazionale e dell\u2019economia mondiale, di impegnarsi seriamente per diffondere la cultura della tolleranza, della convivenza e della pace; di intervenire, quanto prima possibile, per fermare lo spargimento di sangue innocente, e di porre fine alle guerre, ai conflitti, al degrado ambientale e al declino culturale e morale che il mondo attualmente vive.<\/p>\n<p>Ci rivolgiamo agli intellettuali, ai filosofi, agli uomini di religione, agli artisti, agli operatori dei media e agli uomini di cultura in ogni parte del mondo, affinch\u00e9 riscoprano i valori della pace, della giustizia, del bene, della bellezza, della fratellanza umana e della convivenza comune, per confermare l\u2019importanza di tali valori come \u00e0ncora di salvezza per tutti e cercare di diffonderli ovunque.<\/p>\n<p>Questa Dichiarazione, partendo da una riflessione profonda sulla nostra realt\u00e0 contemporanea, apprezzando i suoi successi e vivendo i suoi dolori, le sue sciagure e calamit\u00e0, crede fermamente che tra le pi\u00f9 importanti cause della crisi del mondo moderno vi siano una coscienza umana anestetizzata e l\u2019allontanamento dai valori religiosi, nonch\u00e9 il predominio dell\u2019individualismo e delle filosofie materialistiche che divinizzano l\u2019uomo e mettono i valori mondani e materiali al posto dei principi supremi e trascendenti.<\/p>\n<p>Noi, pur riconoscendo i passi positivi che la nostra civilt\u00e0 moderna ha compiuto nei campi della scienza, della tecnologia, della medicina, dell\u2019industria e del benessere, in particolare nei Paesi sviluppati, sottolineiamo che, insieme a tali progressi storici, grandi e apprezzati, si verifica un deterioramento dell\u2019etica, che condiziona l\u2019agire internazionale, e un indebolimento dei valori spirituali e del senso di responsabilit\u00e0. Tutto ci\u00f2 contribuisce a diffondere una sensazione generale di frustrazione, di solitudine e di disperazione, conducendo molti a cadere o nel vortice dell\u2019estremismo ateo e agnostico, oppure nell\u2019integralismo religioso, nell\u2019estremismo e nel fondamentalismo cieco, portando cos\u00ec altre persone ad arrendersi a forme di dipendenza e di autodistruzione individuale e collettiva.<\/p>\n<p>La storia afferma che l\u2019estremismo religioso e nazionale e l\u2019intolleranza hanno prodotto nel mondo, sia in Occidente sia in Oriente, ci\u00f2 che potrebbe essere chiamato i segnali di una <i>\u00abterza guerra mondiale a pezzi<\/i>\u00bb, segnali che, in varie parti del mondo e in diverse condizioni tragiche, hanno iniziato a mostrare il loro volto crudele; situazioni di cui non si conosce con precisione quante vittime, vedove e orfani abbiano prodotto. Inoltre, ci sono altre zone che si preparano a diventare teatro di nuovi conflitti, dove nascono focolai di tensione e si accumulano armi e munizioni, in una situazione mondiale dominata dall\u2019incertezza, dalla delusione e dalla paura del futuro e controllata dagli interessi economici miopi.<\/p>\n<p>Affermiamo altres\u00ec che le forti crisi politiche, l\u2019ingiustizia e la mancanza di una distribuzione equa delle risorse naturali \u2013 delle quali beneficia solo una minoranza di ricchi, a discapito della maggioranza dei popoli della terra \u2013 hanno generato, e continuano a farlo, enormi quantit\u00e0 di malati, di bisognosi e di morti, provocando crisi letali di cui sono vittime diversi paesi, nonostante le ricchezze naturali e le risorse delle giovani generazioni che li caratterizzano. Nei confronti di tali crisi che portano a morire di fame milioni di bambini, gi\u00e0 ridotti a scheletri umani \u2013 a motivo della povert\u00e0 e della fame \u2013, regna un silenzio internazionale inaccettabile.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente a questo proposito quanto sia essenziale la famiglia, quale nucleo fondamentale della societ\u00e0 e dell\u2019umanit\u00e0, per dare alla luce dei figli, allevarli, educarli, fornire loro una solida morale e la protezione familiare. Attaccare l\u2019istituzione familiare, disprezzandola o dubitando dell\u2019importanza del suo ruolo, rappresenta uno dei mali pi\u00f9 pericolosi della nostra epoca.<\/p>\n<p>Attestiamo anche l\u2019importanza del risveglio del senso religioso e della necessit\u00e0 di rianimarlo nei cuori delle nuove generazioni, tramite l\u2019educazione sana e l\u2019adesione ai valori morali e ai giusti insegnamenti religiosi, per fronteggiare le tendenze individualistiche, egoistiche, conflittuali, il radicalismo e l\u2019estremismo cieco in tutte le sue forme e manifestazioni.<\/p>\n<p>Il primo e pi\u00f9 importante obiettivo delle religioni \u00e8 quello di credere in Dio, di onorarLo e di chiamare tutti gli uomini a credere che questo universo dipende da un Dio che lo governa, \u00e8 il Creatore che ci ha plasmati con la Sua Sapienza divina e ci ha concesso il dono della vita per custodirlo. Un dono che nessuno ha il diritto di togliere, minacciare o manipolare a suo piacimento, anzi, tutti devono preservare tale dono della vita dal suo inizio fino alla sua morte naturale. Perci\u00f2 condanniamo tutte le pratiche che minacciano la vita come i genocidi, gli atti terroristici, gli spostamenti forzati, il traffico di organi umani, l\u2019aborto e l\u2019eutanasia e le politiche che sostengono tutto questo.<\/p>\n<p>Altres\u00ec dichiariamo \u2013 fermamente \u2013 che le religioni non incitano mai alla guerra e non sollecitano sentimenti di odio, ostilit\u00e0, estremismo, n\u00e9 invitano alla violenza o allo spargimento di sangue. Queste sciagure sono frutto della deviazione dagli insegnamenti religiosi, dell\u2019uso politico delle religioni e anche delle interpretazioni di gruppi di uomini di religione che hanno abusato \u2013 in alcune fasi della storia \u2013 dell\u2019influenza del sentimento religioso sui cuori degli uomini per portali a compiere ci\u00f2 che non ha nulla a che vedere con la verit\u00e0 della religione, per realizzare fini politici e economici mondani e miopi. Per questo noi chiediamo a tutti di cessare di strumentalizzare le religioni per incitare all\u2019odio, alla violenza, all\u2019estremismo e al fanatismo cieco e di smettere di usare il nome di Dio per giustificare atti di omicidio, di esilio, di terrorismo e di oppressione. Lo chiediamo per la nostra fede comune in Dio, che non ha creato gli uomini per essere uccisi o per scontrarsi tra di loro e neppure per essere torturati o umiliati nella loro vita e nella loro esistenza. Infatti Dio, l\u2019Onnipotente, non ha bisogno di essere difeso da nessuno e non vuole che il Suo nome venga usato per terrorizzare la gente.<\/p>\n<p>Questo Documento, in accordo con i precedenti <i>Documenti Internazionali<\/i> che hanno sottolineato l\u2019importanza del ruolo delle religioni nella costruzione della pace mondiale, attesta quanto segue:<\/p>\n<p>&#8211; La forte convinzione che i veri insegnamenti delle religioni invitano a restare ancorati ai valori della pace; a sostenere i valori della reciproca conoscenza, della <i>fratellanza umana<\/i> e della convivenza comune; a ristabilire la saggezza, la giustizia e la carit\u00e0 e a risvegliare il senso della religiosit\u00e0 tra i giovani, per difendere le nuove generazioni dal dominio del pensiero materialistico, dal pericolo delle politiche dell\u2019avidit\u00e0 del guadagno smodato e dell\u2019indifferenza, basate sulla legge della forza e non sulla forza della legge.<\/p>\n<p>&#8211; La libert\u00e0 \u00e8 un diritto di ogni persona: ciascuno gode della libert\u00e0 di credo, di pensiero, di espressione e di azione. Il pluralismo e le diversit\u00e0 di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volont\u00e0 divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani. Questa Sapienza divina \u00e8 l\u2019origine da cui deriva il diritto alla libert\u00e0 di credo e alla libert\u00e0 di essere diversi. Per questo si condanna il fatto di costringere la gente ad aderire a una certa religione o a una certa cultura, come pure di imporre uno stile di civilt\u00e0 che gli altri non accettano.<\/p>\n<p>&#8211; La giustizia basata sulla misericordia \u00e8 la via da percorrere per raggiungere una vita dignitosa alla quale ha diritto ogni essere umano.<\/p>\n<p>&#8211; Il dialogo, la comprensione, la diffusione della cultura della tolleranza, dell\u2019accettazione dell\u2019altro e della convivenza tra gli esseri umani contribuirebbero notevolmente a ridurre molti problemi economici, sociali, politici e ambientali che assediano grande parte del genere umano.<\/p>\n<p>&#8211; Il dialogo tra i credenti significa incontrarsi nell\u2019enorme spazio dei valori spirituali, umani e sociali comuni, e investire ci\u00f2 nella diffusione delle pi\u00f9 alte virt\u00f9 morali, sollecitate dalle religioni; significa anche evitare le inutili discussioni.<\/p>\n<p>&#8211; La protezione dei luoghi di culto \u2013 templi, chiese e moschee \u2013 \u00e8 un dovere garantito dalle religioni, dai valori umani, dalle leggi e dalle convenzioni internazionali. Ogni tentativo di attaccare i luoghi di culto o di minacciarli attraverso attentati o esplosioni o demolizioni \u00e8 una deviazione dagli insegnamenti delle religioni, nonch\u00e9 una chiara violazione del diritto internazionale.<\/p>\n<p>&#8211; Il terrorismo esecrabile che minaccia la sicurezza delle persone, sia in Oriente che in Occidente, sia a Nord che a Sud, spargendo panico, terrore e pessimismo non \u00e8 dovuto alla religione \u2013 anche se i terroristi la strumentalizzano \u2013 ma \u00e8 dovuto alle accumulate interpretazioni errate dei testi religiosi, alle politiche di fame, di povert\u00e0, di ingiustizia, di oppressione, di arroganza; per questo \u00e8 necessario interrompere il sostegno ai movimenti terroristici attraverso il rifornimento di denaro, di armi, di piani o giustificazioni e anche la copertura mediatica, e considerare tutto ci\u00f2 come crimini internazionali che minacciano la sicurezza e la pace mondiale. Occorre condannare un tale terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni.<\/p>\n<p>&#8211; Il concetto di <i>cittadinanza<\/i> si basa sull\u2019eguaglianza dei diritti e dei doveri sotto la cui ombra tutti godono della giustizia. Per questo \u00e8 necessario impegnarsi per stabilire nelle nostre societ\u00e0 il concetto della <i>piena cittadinanza<\/i> e rinunciare all\u2019uso discriminatorio del termine <i>minoranze<\/i>, che porta con s\u00e9 i semi del sentirsi isolati e dell\u2019inferiorit\u00e0; esso prepara il terreno alle ostilit\u00e0 e alla discordia e sottrae le conquiste e i diritti religiosi e civili di alcuni cittadini discriminandoli.<\/p>\n<p>&#8211; Il rapporto tra Occidente e Oriente \u00e8 un\u2019indiscutibile reciproca necessit\u00e0, che non pu\u00f2 essere sostituita e nemmeno trascurata, affinch\u00e9 entrambi possano arricchirsi a vicenda della civilt\u00e0 dell\u2019altro, attraverso lo scambio e il dialogo delle culture. L\u2019Occidente potrebbe trovare nella civilt\u00e0 dell\u2019Oriente rimedi per alcune sue malattie spirituali e religiose causate dal dominio del materialismo. E l\u2019Oriente potrebbe trovare nella civilt\u00e0 dell\u2019Occidente tanti elementi che possono aiutarlo a salvarsi dalla debolezza, dalla divisione, dal conflitto e dal declino scientifico, tecnico e culturale. \u00c8 importante prestare attenzione alle differenze religiose, culturali e storiche che sono una componente essenziale nella formazione della personalit\u00e0, della cultura e della civilt\u00e0 orientale; ed \u00e8 importante consolidare i diritti umani generali e comuni, per contribuire a garantire una vita dignitosa per tutti gli uomini in Oriente e in Occidente, evitando l\u2019uso della politica della doppia misura.<\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 un\u2019indispensabile necessit\u00e0 riconoscere il diritto della donna all\u2019istruzione, al lavoro, all\u2019esercizio dei propri diritti politici. Inoltre, si deve lavorare per liberarla dalle pressioni storiche e sociali contrarie ai principi della propria fede e della propria dignit\u00e0. \u00c8 necessario anche proteggerla dallo sfruttamento sessuale e dal trattarla come merce o mezzo di piacere o di guadagno economico. Per questo si devono interrompere tutte le pratiche disumane e i costumi volgari che umiliano la dignit\u00e0 della donna e lavorare per modificare le leggi che impediscono alle donne di godere pienamente dei propri diritti.<\/p>\n<p>&#8211; La tutela dei diritti fondamentali dei bambini a crescere in un ambiente familiare, all\u2019alimentazione, all\u2019educazione e all\u2019assistenza \u00e8 un dovere della famiglia e della societ\u00e0. Tali diritti devono essere garantiti e tutelati, affinch\u00e9 non manchino e non vengano negati a nessun bambino in nessuna parte del mondo. Occorre condannare qualsiasi pratica che violi la dignit\u00e0 dei bambini o i loro diritti. \u00c8 altres\u00ec importante vigilare contro i pericoli a cui essi sono esposti \u2013 specialmente nell\u2019ambiente digitale \u2013 e considerare come crimine il traffico della loro innocenza e qualsiasi violazione della loro infanzia.<\/p>\n<p>&#8211; La protezione dei diritti degli anziani, dei deboli, dei disabili e degli oppressi \u00e8 un\u2019esigenza religiosa e sociale che dev\u2019essere garantita e protetta attraverso rigorose legislazioni e l\u2019applicazione delle convenzioni internazionali a riguardo.<\/p>\n<p>A tal fine, la Chiesa Cattolica e al-Azhar, attraverso la comune cooperazione, annunciano e promettono di portare questo Documento alle Autorit\u00e0, ai Leader influenti, agli uomini di religione di tutto il mondo, alle organizzazioni regionali e internazionali competenti, alle organizzazioni della societ\u00e0 civile, alle istituzioni religiose e ai leader del pensiero; e di impegnarsi nel diffondere i principi di questa Dichiarazione a tutti i livelli regionali e internazionali, sollecitando a tradurli in politiche, decisioni, testi legislativi, programmi di studio e materiali di comunicazione.<\/p>\n<p>Al-Azhar e la Chiesa Cattolica domandano che questo Documento divenga oggetto di ricerca e di riflessione in tutte le scuole, nelle universit\u00e0 e negli istituti di educazione e di formazione, al fine di contribuire a creare nuove generazioni che portino il bene e la pace e difendano ovunque il diritto degli oppressi e degli ultimi.<\/p>\n<p>In conclusione auspichiamo che:<\/p>\n<p>questa Dichiarazione sia un invito alla riconciliazione e alla fratellanza tra tutti i credenti, anzi tra i credenti e i non credenti, e tra tutte le persone di buona volont\u00e0;<\/p>\n<p>sia un appello a ogni coscienza viva che ripudia la violenza aberrante e l\u2019estremismo cieco; appello a chi ama i valori di tolleranza e di fratellanza, promossi e incoraggiati dalle religioni;<\/p>\n<p>sia una testimonianza della grandezza della fede in Dio che unisce i cuori divisi ed eleva l\u2019animo umano;<\/p>\n<p>sia un simbolo dell\u2019abbraccio tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud e tra tutti coloro che credono che Dio ci abbia creati per conoscerci, per cooperare tra di noi e per vivere come fratelli che si amano.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che speriamo e cerchiamo di realizzare, al fine di raggiungere una pace universale di cui godano tutti gli uomini in questa vita.<\/p>\n<p><i>Abu Dabhi, 4 febbraio 2019<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 43.9394%;\" align=\"center\">Sua Santit\u00e0<br \/>\nPapa Francesco<\/td>\n<td style=\"width: 7.23906%;\"> <\/td>\n<td style=\"width: 47.138%;\" align=\"center\" width=\"388\">Grande Imam di Al-Azhar<br \/>\nAhmad Al-Tayyeb<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREFAZIONE La fede porta il credente a vedere nell\u2019altro un fratello da sostenere e da amare. 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