{"id":51343,"date":"2017-10-21T15:30:00","date_gmt":"2017-10-21T13:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/beatificati-109-martiri-clarettiani-nella-sagrada-familia\/"},"modified":"2019-07-16T17:08:25","modified_gmt":"2019-07-16T15:08:25","slug":"beatificati-109-martiri-clarettiani-nella-sagrada-familia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/beatificati-109-martiri-clarettiani-nella-sagrada-familia\/","title":{"rendered":"Beatificati 109 Martiri Clarettiani nella Sagrada Familia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><span id=\"result_box\" lang=\"en\" xml:lang=\"en\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-50888\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-17.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-17.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-17.jpg?resize=768%2C513&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-17.jpg?resize=1024%2C684&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-17.jpg?resize=1080%2C721&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-17.jpg?w=2160&amp;ssl=1 2160w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-17.jpg?w=3240&amp;ssl=1 3240w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Barcellona, \u200b\u200bSpagna<\/strong>. Il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, in rappresentanza del Papa Francesco, ha presieduto, sabato mattina, 21 ottobre, nella  Basilica della Sagrada Familia a Barcellona, la beatificazione di 109 martiri clarettiani. Questa \u00e8 la prima beatificazione  fatta nella  Sagrada Familia, da quando \u00e8 stata consacrata nel 2010. E&#8217; anche la pi\u00f9 grande beatificazione di martiri di una sola congregazione religiosa.<br \/>Alla celebrazione nella Basilica della Sagrada Familia vi hanno partecipato 3.000 fedeli, ed hanno concelebrato una trentina di vescovi provenienti da tutto il mondo e pi\u00f9 di 300 sacerdoti. Il Cardinale Arcivescovo di Barcellona, \u200b\u200bJuan Jos\u00e9 Omella, e il Padre Superiore, P. Mathew Vattamattam, sono stati i principali concelebranti.<br \/>L&#8217;omelia del cardinale Amato ha iniziato ricordando che il grido di &#8220;Non abbiamo paura&#8221; \u00e8 stato sentito nelle strade di Barcellona dopo gli attacchi nel mese di agosto: &#8220;Il terrorismo vuole installare la paura, ma la gente ha risposto a una sola voce: &#8216;Non abbiamo paura \u2018 &#8220;. \u00c8 un esempio di come &#8220;l&#8217;uomo ha una vocazione alla vita e non alla morte, all&#8217;amore e non all&#8217;odio&#8221;.<br \/>Amato ha ricordato che le persecuzioni dei cristiani sono state presenti fin dai tempi dell\u2019epoca romana e che continuano oggi in molti paesi. Tutte sono un segno che &#8220;nulla pu\u00f2 separarci dall&#8217;amore di Dio&#8221; e come &#8220;l&#8217;amore sconfigge sempre l&#8217;odio&#8221;. In questo caso, davanti \u201call\u2019 epidemia di morte e distruzione i 109 Clarettiani hanno reagito con l&#8217;arma efficace dell&#8217;amore e del perdono. Non avevano paura&#8221; e sono &#8220;109 eroici testimoni del Vangelo&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;unica vendetta cristiana \u00e8 il perdono dei nemici, non proporre l&#8217;odio ma l&#8217;eterna legge cristiana dell&#8217;amore&#8221;, ha detto il cardinale. &#8220;Siamo consolati dalla forza e dalla dignit\u00e0 di tutti i religiosi che hanno ucciso; nessuno ha rinnegato la sua fede&#8221; perch\u00e9 &#8220;non avevano paura e hanno mostrato al mondo che il bene vince il male&#8221;.<br \/>Tra i partecipanti c\u2019erano oltre mille parenti dei 109 martiri e rappresentanti dei paesi d&#8217;origine, tra cui una dozzina di sindaci. Dei nuovi martiri 73 sono nati in Catalogna, 14 in Navarra, 4 in Huesca, 5 in Burgos, 2 in Logro\u00f1o, 2 in Palencia, 2 in Saragozza, 2 in Teruel, 1 in \u00c1lava, 1 in Cadice, 1 in Madrid, 1 a Valencia e 1 di Auch (Francia).<\/p>\n<p><span lang=\"en\" xml:lang=\"en\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-50895\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-23.png?resize=300%2C169&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-23.png?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-23.png?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-23.png?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-23.png?resize=1080%2C608&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-23.png?w=1200&amp;ssl=1 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/p>\n<p>Alla cerimonia di beatificazione hanno assistito Clarettiani provenienti da tutto il mondo, fra cui quattordici vescovi Clarettiani. Nigeria, Guinea Equatoriale, Messico, Camerun, Honduras, Panama, Colombia, Venezuela, India, Sri Lanka, Bolivia, Argentina, Cile, Per\u00f9, Stati Uniti, Filippine, Canada, Corea e Indonesia, sono alcuni dei paesi che sono stati rappresentati alla beatificazione. Erano presenti anche  Clarettiani provenienti da tutta Europa ed i rappresentanti degli Organismi  di coordinamento internazionale dei Missionari Clarettiani dei cinque continenti e del Governo Generale.<\/p>\n<p>Oltre ai vescovi clarettiani provenienti da tutto il mondo, hanno anche concelebrato i vescovi catalani e di altre diocesi di Spagna, vincolate ai 109 martiri, gli abati di Montserrat e Poblet, il Nunzio Renzo Fratini. Il Governo della Generalitat della Catalogna \u00e8 stato rappresentato dalla Consigliera del Governo, delle  Pubbliche Amministrazioni e degli Affari, Meritxell Borr\u00e0s, che rappresentava il Presidente della Generalitat.<br \/>All&#8217;inizio dell&#8217;Eucaristia si \u00e8 celebrato il rito della beatificazione che ha proclamato i 109 martiri e che d\u00e0 inizio al culto pubblico dei nuovi beati. Il cardinale Omella fatto richiesta pubblica per la beatificazione ed il vice postulatore della causa, P. Manuel Casal, ha sintetizzato le ragioni che  hanno spinto: &#8220;Si tratta di sacerdoti, fratelli laici e studenti che negli eventi tragici della guerra civile spagnola del 1936-1939 hanno sofferto in nome di Cristo, una morte violenta, solo per essere rimasti fedeli alla loro vocazione cristiana e religiosa&#8221;. P. Casal ha osservato che &#8220;dal pi\u00f9 profondo di questa identit\u00e0 non trasferibile, hanno saputo essere fedeli al s\u00ec pronunciato il giorno della loro Professione religiosa &#8220;.<\/p>\n<p>Dopo la petizione, il Cardinale Amato ha pubblicamente letto la Lettera Apostolica di Papa Francesco. Il testo \u00e8 il riconoscimento del Papa alla beatificazione e stabilisce il 1 \u00b0 febbraio come data per celebrare la festa: &#8220;Concediamo la facolt\u00e0 che i Venerabili Servi di Dio: Matteo, Teofilo, Ferr\u00e0n e 106 Compagni della Congregazione dei Missionari Clarettiani, testimoni eroici del Signore Ges\u00f9 al punto di spargere il loro sangue, da ora in poi saranno chiamati beati e possono festeggiare la loro festa ogni anno, nei luoghi e secondo i modi stabiliti dalla legge, il <strong>1 \u00b0 febbraio<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><span id=\"result_box\" lang=\"en\" xml:lang=\"en\"> <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"en\" xml:lang=\"en\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-50912\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-24.jpg?resize=282%2C409&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"409\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-24.jpg?resize=207%2C300&amp;ssl=1 207w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-24.jpg?w=662&amp;ssl=1 662w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/span><\/p>\n<p>L&#8217;immagine dei nuovi beati e l&#8217;esposizione delle loro reliquie, sono il momento pi\u00f9 rilevante della cerimonia. \u00c8 il modo in cui per la prima volta viene fatto un culto pubblico ai nuovi beati.<br \/>Dopo la lettura della Lettera Apostolica, \u00e8 arrivato il momento pi\u00f9 emozionante della celebrazione in cui \u00e8 stata scoperta all&#8217;altare una grande icona dei martiri con la canzone &#8220;Christus vincit&#8221; e applausi. L&#8217;immagine \u00e8 una rappresentazione simbolica dei 109 martiri in cui il centro \u00e8 il Cuore di Maria, la Vergine,  centro anche della spiritualit\u00e0 Clarettiana.<\/p>\n<p>L&#8217;autrice dell&#8217;icona \u00e8 Laura Alberich, una pittrice che riproduce immagini romaniche sul legno utilizzando la stessa tecnica utilizzata dai monaci nel Medioevo. Nelle cerimonie di beatificazione \u00e8 consuetudine fare un&#8217;immagine della persona beatificata. In questo caso, Laura Alberich non ha riprodotto i 109 martiri ma li ha adattati alle rappresentazioni iconiche dei Clarettiani, come sono le fiamme. Le fiamme indicano come Sant\u2019 Antonio Maria Claret chiedeva ai missionari che &#8220;bruciassero in carit\u00e0&#8221;.<br \/>Le sette pi\u00f9 grandi fiamme rappresentano le sette comunit\u00e0 a cui appartenevano i martiri: Cervera &#8211; Mas Claret e Solsona (60), Barcellona (8), Sabadell (8), Lleida (11), Vic e Sallent (15), Castro Urdiales e Santander (3), Valencia (4). Appare solo l&#8217;immagine dei 3 beati che sono all\u2019inizio dell\u2019elenco e quella del P.  Claret, vescovo e fondatore della congregazione.<\/p>\n<p> <\/p>\n<div>\n<p><span lang=\"en\" xml:lang=\"en\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-50920\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-25.png?resize=300%2C169&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-25.png?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-25.png?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-25.png?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-25.png?resize=1080%2C608&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-25.png?w=1200&amp;ssl=1 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/p>\n<p>Dopo la proclamazione, \u00e8 stata avviata una processione con un cofano contenente le reliquie di alcuni dei martiri. La cassa \u00e8 stata posta accanto all&#8217;altare che presiede la celebrazione.<\/p>\n<p>La maggior parte dei resti dei martiri sono stati raggruppati nel Pantheon che i Missionari Clarettiani hanno nel cimitero di Cervera. Un gruppo importante \u00e8 ancora nel cimitero di Lleida, in una tomba comune in cui sono stati sepolti con altre vittime della guerra. Ci sono anche altri martiri sepolti nella cripta della chiesa sepolcro di Sant Antonio Mar\u00eda Claret a Vic, e in altre chiese a Sallent, Solsona e Tarrega, dove c\u2019\u00e8 il mausoleo del Fratello Saperas. In altri casi, anche se ci sono testimoni della loro morte, nessun resto \u00e8 preservato, sia perch\u00e9 i loro corpi sono stati abbandonati o, come nel caso del Mas Claret, o perch\u00e9 sono stati bruciati.<br \/>Alla fine della celebrazione, il Cardinale Omella e il Padre Vattamattam hanno detto alcune parole di ringraziamento, rivolte anche a Papa Francesco per aver approvato la beatificazione.<\/p>\n<p>L&#8217;Arcivescovo di Barcellona, Juan Jose Omella, ha sottolineato che i martiri &#8220;sono stati testimoni della fermezza della fede, del perdono, dell&#8217;amore di Ges\u00f9 Cristo e della Chiesa, della riconciliazione in tempi convulsi e della speranza nella vita eterna (&#8230;) Magari potessimo accogliere questo messaggio e viverlo nella nostra vita e in questo momento della nostra storia &#8220;.<br \/>Il cardinale Omella ha anche chiesto che &#8220;la testimonianza di questi testimoni coraggiosi e umili, che muoiono perdonando e implorando la pace per il mondo, ci aiuta a vivere generosamente la nostra fede, anche in questi momenti della nostra storia. Il Signore ci aiuti a essere portatori di pace, di riconciliazione, d&#8217;amore e di rispetto per tutti, sempre favorendo l\u2019ambito del dialogo, della comprensione reciproca e della intesa &#8220;.<\/p>\n<p><span id=\"result_box\" lang=\"en\" xml:lang=\"en\"> <\/span><\/p>\n<div>\n<p><span lang=\"en\" xml:lang=\"en\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-50928\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-26.png?resize=300%2C169&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-26.png?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-26.png?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-26.png?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-26.png?resize=1080%2C608&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/www.claret.org\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/CS109-20172110-109-Claretian-Martyrs-26.png?w=1200&amp;ssl=1 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/p>\n<p>L\u2019ultimo ringraziamento lo ha fatto il P. Padre Wattamattam, Superiore Generale dei Missionari Clarettiani.   Ha presentato i  nuovi beati come esempio di gioia: &#8220;La gioia del Vangelo \u00e8 un dono della fede cristiana. I nostri missionari, malgrado le loro sofferenze, sono morti con gioia&#8221;. E ha spiegato che &#8220;oggi ci rallegriamo con loro perch\u00e9 furono fedeli fino alla fine&#8221; e perch\u00e9 &#8220;ci mostrano la via della fedelt\u00e0 al Vangelo&#8221;.<br \/>&#8220;I martiri esistono e ci ricordano che la vera fede \u00e8 misurata dalla capacit\u00e0 di dare la nostra vita per gli altri&#8221;, ha detto Vattamattam, chiedendo che la loro testimonianza sia il seme di nuovi missionari<\/p>\n<p>Il Superiore Generale ringrazia soprattutto il Cardinale Omella per aver ospitato nella diocesi di Barcellona  questa beatificazione, nonch\u00e9 la generosa collaborazione della Sagrada Familia nell&#8217;organizzazione.<br \/>I 109 martiri sono stati uccisi a causa della fede e della condizione di religiosi all&#8217;inizio della guerra civile, la maggioranza in Catalogna. Nella celebrazione si sottolinea la riconciliazione e la testimonianza di coloro che sono morti per non rinunciare alla loro fede e per offrire il perdono.<\/p>\n<p><span id=\"result_box\" lang=\"en\" xml:lang=\"en\"> <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p> <\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-envira-envira-gallery\">[envira-gallery id=&#8217;50974&#8242;]<\/div>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[265],"tags":[],"class_list":["post-51343","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-109-cmf-it"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pdaBmi-dm7","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51343\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}