{"id":58453,"date":"2010-03-10T15:49:49","date_gmt":"2010-03-10T14:49:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/haiti-portatori-di-vita\/"},"modified":"2010-03-10T15:49:49","modified_gmt":"2010-03-10T14:49:49","slug":"haiti-portatori-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/haiti-portatori-di-vita\/","title":{"rendered":"Haiti: ?Portatori di vita?"},"content":{"rendered":"<p><b>Haiti<\/b>. \u201cPortatori di vita\u201d: \u00e8 l\u2019espressione perfetta per definire le operazioni umanitarie dei medici di AMAR e di CARITAS di Porto Rico, qui in Haiti. Essi, per il loro lavoro, sono diventati portatori di vita in mezzo a situazioni di morte e di disperazione. Hanno condiviso con le vittime ci\u00f2 che sono e ci\u00f2 che hanno,<\/p>\n<p>seminando speranza in terra di angustie. Dal 12 gennaio, Porto Rico con la sua mano generosa non ha cessato di donarsi al popolo haitiano fino a giungere all\u2019interno del paese, nella provincia di Artibonito (Centro-nord).<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 cominciato venerd\u00ec 19 febbraio. Sotto la direzione della signorina Mirtelina Torres, un gruppo di 12 persone, fra medici, infermiere, interpreti e personale di sicurezza, \u00e8 partito da Porto Principe fino al municipio di Verrettes, per portare speranza, sorriso e vita l\u00e0 dove il \u201cferoce cataclisma\u201d del 12 gennaio li aveva tolti. Appena giunti, li ha ricevuti il direttore dell\u2019Ospedale di Verrettes e il gruppo GRIAC (Gruppo di Riflessione per l\u2019iniziativa e l\u2019azione cittadina), che lavora in molteplici progetti senza fini lucrativi.<\/p>\n<p>La strada era lunga (135 km fra Porto Principe e Verrettes). Al giungere, i medici portoricani si sono resi conto subito di ci\u00f2 che si aspettavano: ferite non curate da pi\u00f9 di un mese e molti altri casi complicati. C\u2019\u00e8 da sottolineare che la maggior parte delle persone curate erano originarie di Porto Principe, fuggite in cerca di un\u2019attenzione medica elementare.<\/p>\n<p>Senz\u2019alcun dubbio, gli aiuti che hanno portato questi infaticabili medici hanno sollevato tutti coloro che ne avevano bisogno.<\/p>\n<p>Essi hanno saputo condividere la loro vita con quella delle vittime: unirle per mezzo della solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Il cataclisma del 12 gennaio ha lasciato Haiti nella desolazione, certamente; ma la speranza rinasce. Stiamo risorgendo dalle rovine. Ora pi\u00f9 che mai, Haiti si chiama \u201cterra della speranza\u201d. A nome delle vittime, noi (di Verrettes), ringraziamo caldamente tutti i fratelli portoricani che hanno collaborato per accendere la luce della speranza fra le vittime del terremoto. Che continuiamo a piantare nel mondo la globalizzazione della solidariet\u00e0! Grazie Porto Rico, puoi entrare gi\u00e0 nella gloria del Regno, perch\u00e9 \u201c\u2026eravamo feriti e tu ci hai curati\u201d.<br \/>\n(Foto)<\/p>\n<p><i>P. Beauplan Derilus, cmf.<br \/>\n(Primo Missionario Clarettiano Haitiano).<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Haiti. \u201cPortatori di vita\u201d: \u00e8 l\u2019espressione perfetta per definire le operazioni umanitarie dei medici di AMAR e di CARITAS di Porto Rico, qui in Haiti. Essi, per il loro lavoro, sono diventati portatori di vita in mezzo a situazioni di morte e di disperazione. 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