{"id":59813,"date":"2008-04-16T19:06:28","date_gmt":"2008-04-16T17:06:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/i-clarettiani-dellamerica-latina-a-citta-del-messico-4\/"},"modified":"2008-04-16T19:06:28","modified_gmt":"2008-04-16T17:06:28","slug":"i-clarettiani-dellamerica-latina-a-citta-del-messico-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/i-clarettiani-dellamerica-latina-a-citta-del-messico-4\/","title":{"rendered":"I Clarettiani dell&#8217;America Latina a Citt\u00e0  del Messico-4"},"content":{"rendered":"<p><b>Citt\u00e0 del Messico<\/b>. Incominciamo la nostra giornata collocando ai piedi di Santa Maria di Guadalupe le nostre vite e tutti i sogni di CICLA. Tutti i 26 partecipanti concelebriamo nel maestoso santuario. Il P. Alessandro Cer\u00f2n, superiore provinciale, presiede l\u2019Eucarestia e chiede a Maria, nell\u2019omelia, che tutti noi, come CICLA e come Congregazione, siamo molto animati per evangelizzare,senza venir meno e nonostante tutte le difficolt\u00e0 che questo tempo ci pu\u00f2 mettere davanti. Siamo sempre illuminati da Cristo risuscitato<\/p>\n<p>per creare un mondo diverso.<br \/>\nQuesto giorno ci siamo permessi di visitare la piramide del Sole e della Luna a Teotihuacan, la sua immensa grandezza, i suoi innumerevoli segreti e la sua perfetta architettura. Quanto lavoro, quante mani, quanta fede fu necessaria per alzarlo da terra fino al cielo! Il P. Clodomiro Siller fu con noi in tutto il percorso, dandoci da gustare la sua erudizione circa queste rispettabili civilizzazioni. Lo ha fatto con tanta propriet\u00e0 come se fosse stato egli stesso che ha vissuto in quei secoli prima di Cristo. E\u2019 curioso che di queste culture si sappia poco, poich\u00e9 queste grandi citt\u00e0 furono stranamente abbandonate e molti pochi resti umani si incontrano qui,in parte perch\u00e9 avevano il costume di cremarli.<br \/>\nRichiama l\u2019attenzione il color giallo,i fiori e altre figure che fanno riferimento alla donna. Essi tengono un posto principale dentro tutta la simbologia indigena. Il femminismo \u00e8 stato ci\u00f2 che dava vita e senso a tutta questa civilizzazione, ed \u00e8 cos\u00ec senza dubbio, quantunque molte volte non lo riconosciamo. I colori rossi fanno riferimento alla divinit\u00e0, come il verde all\u2019acqua e il bianco all\u2019uomo. La tigre, il sole, la luna e le stelle, fra le altre cose, sono maschere che usavano i dei per rendersi visibili e per affrontarsi nelle battaglie. Il rispetto per la creazione, la conservazione dell\u2019acqua, la raffinata architettura, l\u2019astronomia, la matematica, l\u2019astrologia e il senso della sacralit\u00e0 del servizio, dell\u2019amore, della donna, della famiglia e delle diverse culture resero queste civilt\u00e0, incluse le Mayas, prospere e sagge come poche sulla terra. Ci\u00f2 ci invita a scoprirle e a tenerle in conto.<br \/>\nFu emozionante stare in un luogo cos\u00ec, in verit\u00e0 si nota una energia forte ed esaltante. Nel volto dei missionari, nonostante il forte sole, la sete e la stanchezza, c\u2019\u00e8 la meraviglia, la gioia, la curiosit\u00e0 e il rispetto, non solo per le monumentali opere architettoniche, ma anche per i nostri popoli aborigeni.<br \/>\nVerso sera, e dopo aver cenato nel bar di quel santuario indigeno, tornammo a casa per riposare, vedere una pellicola o semplicemente parlare. C\u2019\u00e8 da lamentarsi che il P. Agustin Cabr\u00e8 non abbia potuto sfruttare in tutto il suo splendore l\u2019uscita, a causa della pressione alta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 del Messico. Incominciamo la nostra giornata collocando ai piedi di Santa Maria di Guadalupe le nostre vite e tutti i sogni di CICLA. Tutti i 26 partecipanti concelebriamo nel maestoso santuario. Il P. 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