{"id":78832,"date":"2020-05-19T12:18:35","date_gmt":"2020-05-19T10:18:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/non-categorizzato\/dando-il-benvenuto-alla-nuova-vita-normale-col-covid-19-intorno-a-noi\/"},"modified":"2020-05-19T12:18:35","modified_gmt":"2020-05-19T10:18:35","slug":"dando-il-benvenuto-alla-nuova-vita-normale-col-covid-19-intorno-a-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/dando-il-benvenuto-alla-nuova-vita-normale-col-covid-19-intorno-a-noi\/","title":{"rendered":"Dando il benvenuto alla \u201cnuova vita normale\u201d, col Covid-19 intorno a noi"},"content":{"rendered":"<p>Carissimi Fratelli:<\/p>\n<p>Un saluto in questo tempo pasquale. Dopo quasi tre mesi durante i quali ci siamo tanto abituati alla lotta contro il virus pandemico, alla quarantena, e a condurre la nostra missione all\u2019interno di limiti precisi, stiamo lentamente imparando a vivere in modo meno agitato questi tempi del COVID. Qui a Roma, dopo 10 settimane di quarantena, stiamo ritornando ad una vita \u201cnomale\u201d con talune restrizioni. In alcuni paesi, la pandemia si va incamminando verso il suo picco. Certamente, quello che sul virus non sappiamo \u00e8 pi\u00f9 di quello che sappiamo. V\u2019\u00e8 tuttavia una consapevolezza razionale della diffusione, delle condizioni per il ricupero e dei rischi dell\u2019infezione. Stiamo attenti su qualsivoglia eventuale seconda o terza ondata della pandemia, che potrebbe causare pi\u00f9 danno. Il distanziamento fisico responsabile continua ad essere la miglior pratica per non infettarsi e per non infettare gli altri. Il virus COVID-19 probabilmente si unir\u00e0 al club di altri virus che ci circondano e che minacciano la vita umana fino a che non sia disponibile un vaccino.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di una dozzina di nostri fratelli sono risultati positivi nell\u2019esame del COVID-19 presentandone i sintomi, ma la Provvidenza ha consentito loro di uscire indenni dall\u2019infermit\u00e0, eccettuato P. Julio Vivas Gonz\u00e1lez, che \u00e8 stato chiamato alla casa del Padre. Alcuni fratelli hanno condiviso la loro attitudine missionaria di servire il Signore in tutte le circostanze della loro vita: nella salute e nella malattia. Nella pi\u00f9 parte delle missioni, i nostri fratelli hanno adottato iniziative per esprimere presenza nella lotta del popolo. E\u2019 cosa buona vedere il modo in cui abbiamo gestito la realt\u00e0 della pandemia in ogni Organismo Maggiore. Nella Curia Generalizia, vi sono stati momenti nei quali abbiamo condiviso i compiti domestici; abbiamo avuto uno spazio speciale per l\u2019adorazione e la preghiera, e pi\u00f9 tempo per la conversazione a pranzo e a cena, cosa che ha irrobustito il vincolo tra di noi. Ci ha anche preoccupato la crescente sofferenza del mondo mano a mano che il virus della pandemia di propagava, e siamo diventati pi\u00f9 compassionevoli con i nostri vicini (aiutando il nostro personale, i rifugiati della Curia Generalizia e altri gruppi vulnerabili di Roma).<\/p>\n<p>Il mondo affronta gi\u00e0 gli effetti dell\u2019epidemia universale nella sfera socio-economica della vita umana. L\u2019impatto immediato si verifica sui mezzi necessari alla vita dei poveri e di coloro che hanno perso il lavoro, anche se la pi\u00f9 parte di tanti settori dovranno patire l\u2019impatto essi pure. Conviene domandarci se desideriamo che il mondo ritorni alla maniera per cos\u00ec dire \u201cnormale\u201d della vita,  che ha disorientato buona parte dei figli di Dio e condivida le sue opportunit\u00e0, seguitando ad essere irresponsabile nel garantire la casa comune. Il mondo ha bisogno di muoversi verso qualcosa di meglio. Quanto a noi, ci sforzeremo con tutte le persone di buona volont\u00e0 di realizzare il sogno di Ges\u00f9 per il mondo che egli chiam\u00f2 il \u201cRegno di Dio\u201d. Gli esseri umani hanno bisogno di dialoghi pi\u00f9 onesti per sostenersi nelle differenze, di conversazioni pi\u00f9 generose su temi comuni e di pi\u00f9 azioni collettive a favore del bene comune per avvicinarsi a questo sogno. Mi piace condividere con voi alcune riflessioni per aiutarci ad accogliere questa fase con il coraggio che promana dalla nostra fede.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Fiducia radicata nella nostra esperienza di Cristo Risorto. <\/strong>Anche se non sappiamo come le cose andranno, sappiamo che Dio riconduce tutto al bene dell\u2019umanit\u00e0 e che in Cristo Egli ha salvati (cf Rom 8, 28). Questa attitudine fondamentale dissipa il panico e ci permette di benedire sempre il Signore (Salmo 34, 1), come fu per il Claret.<strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Accettazione positiva della realt\u00e0.<\/strong> Ci bombardano con mille messaggi veri e falsi e tutto questo esige la capacit\u00e0 di distinguere il grano dalla paglia. Tanto l\u2019esagerazione della pandemia in proporzioni apocalittiche, come l\u2019atteggiamento buonista di ignorare il suo effetto dannoso per la vita umana, non ci aiutano ad affrontare la pandemia e il suo impatto su di noi. Spero che i nostri fratelli abbiano atteggiamenti sani che permettano di continuare ad irradiare speranza e ad evocare una risposta creativa fra di noi e intorno a noi.<strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>Lettura basata sulla fede e su ci\u00f2 che sta accadendo nella storia. <\/strong>Noi, esseri umani, cerchiamo di conoscere la causa degli avvenimenti e tentiamo molte interpretazioni e ipotesi ogni volta che accada qualcosa di nuovo. V\u2019\u00e8 abbondanza di notizie e di punti di vista sulla pandemia partire dalle prospettive storiche, sociali, economiche, mediche, politiche e biologiche. L\u2019antica questione di Dio e del male \u00e8 ritornata in primo piano, alla ricerca di risposte. Durante questa pandemia ci poniamo anche la stessa domanda del salmista sofferente: \u201cDov\u2019\u00e8 il tuo Dio?\u201d (Salmo 42, 10). Allo stesso modo la pandemia ha scosso coloro i quali credono che la scienza possa predire e gestire i problemi umani senza ricorrere a Dio. Attraverso l\u2019amore rivelato e donato sulla croce di Cristo, siamo capaci di dare un senso e di vivere la gioia di accogliere la vita con le sue gioie e le sue fatiche, ma anche di abbracciare la morte nella pace, quando giunga la nostra ora. La testimonianza cristiana della fede e del servizio agli ammalati e ai bisognosi afferma la dignit\u00e0 divina di ogni persona e la responsabilit\u00e0 da parte dei pi\u00f9 forti e dei sani di attendere i deboli e gli infermi anche a costo delle proprie vite. Abbiamo ammirato questi valori in azione durante la pandemia. Cosa che ci insegna il dialogo necessario tra fede e ragione.<strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>I valori appresi durante la pandemia.<\/strong> Bench\u00e9 c\u2019intristisca la sofferenza e la morte di tante persone nel mondo intero, non possiamo non imparare le tante lezioni che abbiamo ricevuto in questo periodo di pandemia. Molti dei nostri fratelli mi hanno detto di aver migliorato la loro vita comunitaria; di aver pi\u00f9 tempo per i fratelli e per la preghiera, e di aver sperimentato forme innovatrici di missione. La pandemia ha obbligato il mondo intero ad entrare in una sorta di ritiro globale per fare introspezione e per riflettere sulla vita umana che si vive oggi come sospesa su di una montagna russa, senza la possibilit\u00e0 di porvi un argine e di riflettere sui valori pi\u00f9 importanti dell\u2019esistenza. L\u2019interconnessione della creazione e la responsabilit\u00e0 degli esseri umani di sostenersi gli uni gli altri e di sostenere l\u2019intera creazione durante questi giorni \u00e8 diventata cosa pi\u00f9 evidente. Il resto della creazione (l\u2019ambiente, gli animali, gli uccelli, i pesci\u2026) sembrano essersi rilassati durante la quarantena degli umani. Se non camminiamo insieme e non ci preoccupiamo per il bene di tutti, incluso della natura, ne sopporteremo insieme le tragiche conseguenze. Il virus pandemico, che ha infettato gli esseri umani in ogni parte del mondo in poco tempo, \u00e8 una dimostrazione visibile di quali virus spirituali e psicologici hanno infettato la nostra mente e il nostro causando all\u2019umanit\u00e0 sofferenze indicibili. Dovremmo imparare a mantenerci consapevolmente a distanza da tali virus e a disinfettare, con la verit\u00e0 del Vangelo, le nostre menti e i nostri cuori da interessi egoistici.<strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>Visione globale e azione collettiva. <\/strong>La frammentazione dell\u2019umanit\u00e0 e la competizione fra le nazioni per l\u2019egemonia economica sono state fatali per l\u2019espansione mondiale della pandemia; solo l\u2019azione collettiva ha dato buoni risultati. Il futuro dell\u2019umanit\u00e0 dipende dalla cooperazione, dalla collaborazione e dal comune sforzo di crescere insieme come una sola famiglia umana. La nostra chiamata nella Chiesa e nel mondo \u00e8 quella di vivere con questa intenzione e di dare testimonianza dell\u2019unit\u00e0 nella diversit\u00e0 attraverso la vita fraterna e l\u2019invio missionario in comunit\u00e0. Sono convinto che il nostro futuro missionario dipende da come sapremo fomentare un\u2019ecologia clarettiana integrale che sappia armonizzare le realt\u00e0 universali e quelle locali, e si arricchisca mutuamente condividendo mezzi e personale nella Congregazione.<strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong>Affrontare insieme le sfide. <\/strong>Ci aspetta un tempo complesso nel periodo post-COVID-19, per corrispondere alle nostre necessit\u00e0 nelle varie parti della Congregazione. Non bisogna scoraggiarsi facendo memoria della parola di Dio: \u201cTu, non temere, perch\u00e9 io sono con te\u201d (Is 41, 10). Dobbiamo fare molti sacrifici, cos\u00ec come debbono farli tanti nostri fratelli e nostre sorelle di professione secolare per affrontare la crisi. Dobbiamo optare coscienziosamente per la semplicit\u00e0, la sana austerit\u00e0 e il lavoro duro al fine di affrontare i tempi difficili che si avvicinano. Dobbiamo valutare la situazione in ciascuno degli Organismi Maggiori e adeguare i nostri preventivi dando priorit\u00e0 alle cose pi\u00f9 importanti e necessarie. Dovessimo soffrire fame, soffriamola tutti insieme. Allo stesso modo saremo sensibili nei riguardi d quanti ci circondano con la stessa attitudine di Cristo che ci insegn\u00f2 il segreto dell\u2019abbondanza: \u201cE\u2019 nel dare che si riceve\u201d (cf. Lc 6, 38). Lasceremo che il Signore faccia con le nostre vite la stessa cosa che fa con il pane dell\u2019Eucaristia: benedire, dividere e condividere per dar vita agli altri.<strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong>Camminando nello Spirito.<\/strong> In questo tempo di Pasqua, abbiamo letto i racconti della Chiesa primitiva. La fragile e perseguitata Chiesa primitiva non aveva idea di dove stesse andando. Confidava nella guida dello Spirito Santo, che Ges\u00f9 aveva promesso le sarebbe rimasto affianco e l\u2019avrebbe sempre aiutata (cf. Gv 14, 16). Il primato dello Spirito di Cristo nella vita della Chiesa caratterizz\u00f2 la novit\u00e0 di quei timidi e insicuri apostoli, che mossero in ogni parte del mondo per proclamare la buona novella del Vangelo. Il nostro Fondatore e i nostri fratelli martiri ci hanno lasciato una testimonianza eroica della verit\u00e0 del Vangelo. Dovendo noi entrare fra poco nella fase preparatoria del XXVI Capitolo Generale, affidiamoci allo Spirito Santo e accogliamo il futuro con mente aperta, cuore amoroso e mani disposte, senza cercare sicurezze mondane. Vi raccomando al Cuore Immacolato della nostra Santissima Madre perch\u00e9 ci guidi ad attraversare questo storico momento del COVID-19.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fraternamente,<\/p>\n<p><strong>P. Mathew Vattamattan, CMF<\/strong><\/p>\n<p><em>Superiore Generale<\/em><\/p>\n<p>Roma, 18 maggio 2020<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi Fratelli: Un saluto in questo tempo pasquale. Dopo quasi tre mesi durante i quali ci siamo tanto abituati alla lotta contro il virus pandemico, alla quarantena, e a condurre la nostra missione all\u2019interno di limiti precisi, stiamo lentamente imparando a vivere in modo meno agitato questi tempi del COVID. 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