{"id":96850,"date":"2021-03-16T17:29:51","date_gmt":"2021-03-16T16:29:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/maximino-cerezo-barredo-cmf-la-mia-pittura-non-e-un-messaggio-neutrale-eun-grido-di-liberazione\/"},"modified":"2021-03-16T17:29:51","modified_gmt":"2021-03-16T16:29:51","slug":"maximino-cerezo-barredo-cmf-la-mia-pittura-non-e-un-messaggio-neutrale-eun-grido-di-liberazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/it\/maximino-cerezo-barredo-cmf-la-mia-pittura-non-e-un-messaggio-neutrale-eun-grido-di-liberazione\/","title":{"rendered":"Maximino Cerezo Barredo, CMF: \u00abLa mia pittura non \u00e8 un messaggio neutrale. E\u2019un grido di liberazione\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Salamanca, Spagna.<\/strong> Villaviciosa con i suoi anni pi\u00f9 importanti dell&#8217;infanzia, Gij\u00f3n e la scoperta della sua vocazione clarettiana nel passaggio per il Collegio Cuore di Maria di questa citt\u00e0, l&#8217;Universit\u00e0 Complutense di Madrid presso la Facolt\u00e0 delle Belle Arti e la sua prima esperienza di missionario insieme e per i poveri. L&#8217;America Latina pi\u00f9 tardi negli anni convulsi settanta e ottanta, Sao F\u00e9lix de Araguaia e la sua amicizia con Pedro Casald\u00e1liga. Nicaragua, Panama, la giungla peruviana. Rientro in Spagna, a Salamanca. E da l\u00ec di nuovo in tutto il mondo a ricevere commissioni, inviando lavori, dipingere a Le\u00f3n o in un eremo del Cammino di Santiago. Testimone nella sua terra natale, Villaviciosa. di come le sue opere siano molto apprezzate e riconosciute. L\u00ec, nel 1932, nacque Maximino (Mino) Cerezo Barredo. La sua vasta biografia umana, religiosa, clarettiana, artistica e pastorale testimonia il passaggio di Dio attraverso questi luoghi e innumerevoli persone. I media, a cui trova difficile rispondere, si interrogano su di lui e rispondono etichettandolo quasi automaticamente come &#8220;il pittore della teologia della liberazione&#8221;. &#8220;Non mi piacciono i  marchi&#8221;, risponde. La scelta per Dio e per i poveri non si riassume in qualche parola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E forse \u00e8 per questo che la Radiotelevisione del Principato delle Asturie ci avvicina alla biografia di Cerezo Barredo in un reportage diffuso sabato scorso che il regista Leonor Su\u00e1rez ha realizzato e terminato in  un encomiabile lavoro di produzione. Settanta minuti di viaggi  in diversi paesi e luoghi intervistando chi lo conosce meglio, svelando le cause che lo hanno portato a leggere il Vangelo accompagnato dal popolo, soprattutto in America Latina, e le loro lotte ed esperienze per la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il pittore e il prete che sono in me sono d&#8217;accordo&#8221;, riassume egli  stesso facendo memoria. &#8220;Mi resi conto che l&#8217;arte poteva essere un veicolo trasmettitore dell&#8217;annuncio del Vangelo&#8221;. E questo fu il motore dei suoi sforzi in ogni nuova destinazione. Se ne rese conto poco dopo essere arrivato in America Latina: &#8220;C&#8217;era una contadina che a Juanju\u00ed si pose nel primo dipinto che ho realizzato l\u00ec. Un murale che attraversava la chiesa per oltre 38 metri raccontando la Storia della Salvezza. Quella donna, quando raggiunse la fine del murale, trov\u00f2 una figura che piangeva per la morte di un bambino, una donna che le assomigliava e che avevo dipinto io stesso. Poi si sedette immobile, tir\u00f2 fuori una candela e inizi\u00f2 a pregare. Non un santo, ma un figlio morto. Suo figlio, forse. All&#8217;epoca pensavo che sarebbe stato assurdo smettere di dipingere. Io potevo unire il sacerdotale con l&#8217;arte\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mino Cerezo \u00e8 un uomo libero e saggio. Tutto quello che sa lo ha imparato al contatto con le persone, &#8220;mi hanno insegnato pi\u00f9 delle lezioni di teologia&#8221;, dice nel reportage audiovisivo. La sua dedizione religiosa e missionaria a favore dei pi\u00f9 svantaggiati lo port\u00f2 a posizioni che venivano interpretate da una prospettiva politica, ma il suo comportamento fu sempre guidato dalla sua fede robusta e dalle profonde convinzioni che ne derivavano. Si rese conto da vicino delle situazioni di ingiustizia e sfruttamento nei territori di missione e cap\u00ec che non poteva essere cristiano senza difendere i diritti dei poveri. &#8220;Non avrei potuto essere neutrale. Era una societ\u00e0 divisa e bisognava scegliere, ma la scelta per i poveri non \u00e8 contro i ricchi. Optare per i poveri significa volere che lo diventino anche i ricchi&#8221;, afferma. Ma lui, a differenza di altri, ha avuto il coraggio di mantenere quelle parole, anche se ha dovuto rischiare la vita. &#8220;Le mie armi, le mie trincee non erano quelle di un guerrigliero. Ho usato il messaggio della Parola, del colore e della pittura&#8230; E cos\u00ec cerc\u00f2 di salvare la gente dalla loro oppressione. Trascorse un anno con l&#8217;amico e confratello Pedro Casald\u00e1liga e dipinse dodici murales nella Prelatura di Sao F\u00e9lix de Araguaia, tra cui spicca quello della Cattedrale. &#8220;Sono stati tempi molto duri, gravati da minacce di morte da parte dei militari. Era tempo di martiri&#8221;, ricorda. Da l\u00ec si rec\u00f2 a Santa Terezinha, dove dipinse il murale della cappella del Morro. Un&#8217;opera crudele, che ritraeva la realt\u00e0. &#8220;Uomini e donne che hanno perso la vita in una realt\u00e0 che faceva paura a guardare&#8221;, ricorda. \u201dE festeggiate che oggi quei murales sono stati dichiarati Patrimonio Artistico del Mato Grosso. In questo modo nessuno sar\u00e0 in grado di toccarli.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In America Latina il missionario Mino combatt\u00e9 per una Chiesa pi\u00f9 evangelica. &#8220;Una Chiesa che serve, samaritana, che, come dice Papa Francesco, \u2018puzza di pecora\u2019 perch\u00e9 \u00e8 molto vicina ai fedeli&#8221;. Coloro di quei gruppi giovanili che Mino ha organizzato in nuclei di comunit\u00e0 cristiane, conservano la memoria accattivante di un religioso &#8220;che ha messo la dignit\u00e0 umana davanti a tutto&#8221;. L&#8217;ex sindaco di Juanju\u00ed Jos\u00e9 P\u00e9rez Silva volle andare oltre e costru\u00ec un collegio che porta il suo nome &#8220;per l&#8217;esempio di vita che \u00e8 per noi&#8221;, ha detto nel 2016, quando fu inaugurato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2005 i clarettiani lasciano il dipartimento di San Mart\u00edn, in Per\u00f9, e Cerezo Barredo inizi\u00f2 una nuova tappa in Spagna. Anche qui, ha continuato a contribuire al rafforzamento e al rinnovamento spirituale di tutta la Chiesa, mettendo il suo talento artistico al suo servizio. Ha dipinto murales in diversi punti della nostra geografia spiegando il Vangelo e legandolo alla realt\u00e0 sociale. Il suo ultimo lavoro \u00e8 stato appena presentato. \u00c8 un poster della Settimana Santa 2021 nella sua citt\u00e0 natale e un murale per il Museo. L\u00ec, il suo direttore, Nicol\u00e1s Rodr\u00edguez, si chiede ancora: &#8220;Com&#8217;\u00e8 possibile che un uomo che ha dipinto in mezzo mondo e fatto cos\u00ec tanto bene, fosse qui quasi uno sconosciuto?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a9 Misioneros Claretianos Provincia de Santiago<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salamanca, Spagna. 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