{"id":48,"date":"2020-08-22T17:07:56","date_gmt":"2020-08-22T15:07:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.claret.org\/postocmf\/?page_id=48"},"modified":"2021-01-11T10:32:21","modified_gmt":"2021-01-11T09:32:21","slug":"fasi-del-processo-di-beatificazione-e-canonizzazione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/postulazione\/fasi-del-processo-di-beatificazione-e-canonizzazione\/","title":{"rendered":"Fasi del processo di Beatificazione e Canonizzazione"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.6.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_image=&#8221;http:\/\/www.claret.org\/postocmf\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/saints.jpg&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;I passi del cammino verso la Santit\u00e0&#8221; _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|||||on|||&#8221; title_font_size=&#8221;60px&#8221; background_color=&#8221;rgba(89,146,193,0.7)&#8221; use_background_color_gradient=&#8221;on&#8221; background_color_gradient_start=&#8221;rgba(66,126,237,0.7)&#8221; background_color_gradient_end=&#8221;rgba(189,231,252,0.27)&#8221; custom_padding=&#8221;||102px|||&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; title_font_size_tablet=&#8221;&#8221; title_font_size_phone=&#8221;44px&#8221; title_font_size_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset1&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.6.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; use_background_color_gradient=&#8221;on&#8221; background_color_gradient_start=&#8221;#ffffff&#8221; background_color_gradient_end=&#8221;rgba(150,204,211,0.15)&#8221; background_enable_image=&#8221;off&#8221; custom_padding=&#8221;26px|||||&#8221; top_divider_color=&#8221;rgba(143,173,193,0.67)&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.6.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;#ffffff&#8221; custom_margin=&#8221;-86px|auto||auto|false|false&#8221; custom_padding=&#8221;5em|5em|5em|5em|true|true&#8221; box_shadow_style=&#8221;preset3&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.6.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;16px&#8221; custom_margin=&#8221;-33px|||||&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<h2><strong>La fama di Santit\u00e0<\/strong><\/h2>\n<p>La causa di beatificazione e canonizzazione riguarda un fedele cattolico che in vita, in morte e dopo morte ha goduto fama di santit\u00e0 o di martirio o di offerta della vita.<\/p>\n<p>Per l\u2019inizio di un processo di beatificazione \u00e8 quindi sempre necessaria una certa \u201cfama di santit\u00e0\u201d della persona, ovvero l&#8217;opinione comune della gente secondo cui la sua vita \u00e8 stata integra, ricca di virt\u00f9 cristiane. Questa fama deve durare e pu\u00f2 ingrandirsi. Quelli che hanno conosciuto la persona parlano dell\u2019esemplarit\u00e0 della sua vita, della sua influenza positiva, della sua fecondit\u00e0 apostolica, della sua morte edificante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>I. LA FASE DIOCESANA<\/strong><\/h2>\n<p>La canonizzazione \u00e8 solo l\u2019ultimo gradino di una scala che ne presuppone altri: il candidato, per diventare ufficialmente santo, deve essere prima servo di Dio, poi venerabile, poi beato.<\/p>\n<p>\u00c8 chiamato servo di Dio il fedele cattolico di cui \u00e8 stata iniziata la causa di beatificazione e canonizzazione.<\/p>\n<p>Il postulatore, appositamente nominato, raccoglie documenti e testimonianze che possano aiutare a ricostruire la vita e la santit\u00e0 del soggetto. La prima fase inizia quindi con l\u2019apertura ufficiale del processo e il candidato viene definito Servo\/a di Dio. Obiettivo \u00e8 spesso quello di verificarne l&#8217;eroicit\u00e0 delle virt\u00f9, ovvero la disposizione abituale a compiere il bene con fermezza, continuit\u00e0 e senza esitazioni. Occorre cio\u00e8 dimostrare che il candidato ha praticato le virt\u00f9 a un livello molto elevato, superiore alla media. In altri casi, l\u2019oggetto della verifica riguarda i requisiti del martirio cristiano oppure l\u2019offerta della vita.<br \/>La ricostruzione viene fatta seguendo due piste: ascoltando le testimonianze orali delle persone che hanno conosciuto il Servo di Dio e possono raccontare con precisione fatti, eventi, parole; accogliendo i documenti e gli scritti riguardanti il Servo di Dio.<\/p>\n<p>Se le condizioni preliminari sembrano concordi, il Vescovo pu\u00f2 introdurre la causa. Il processo di beatificazione, salvo una particolare dispensa papale, non pu\u00f2 iniziare prima che siano passati almeno 5 anni dalla morte del candidato. Il vescovo diocesano nomina un tribunale composto da un suo Delegato, da un Promotore di Giustizia (a livello di Congregazione ci sar\u00e0 poi un Promotore Generale della Fede) e da un notaio attuario. Una apposita Commissione storica raccoglie tutti i documenti che riguardano il Servo di Dio e i suoi scritti. Infine due Censori teologi devono valutare i medesimi scritti, se vi sia qualcosa di contrario alla fede o alla morale. Tutte le informazioni vengono raccolte e poi sigillate nel corso di una sessione di chiusura, presieduta dal Vescovo.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>II. LA FASE ROMANA<\/strong><\/h2>\n<p>Terminato questo lavoro, si chiude la fase diocesana del processo e tutto il materiale viene consegnato a Roma alla Congregazione delle Cause dei Santi che, tramite un suo Relatore, guider\u00e0 il postulatore nella preparazione della Positio, cio\u00e8 del volume che sintetizza le prove raccolte in diocesi; \u00e8 la cosiddetta fase romana del processo.<\/p>\n<p>La Positio deve dimostrare con sicurezza la vita, le virt\u00f9 o il martirio e la relativa fama del Servo di Dio. Essa sar\u00e0 studiata da un gruppo di Teologi e, nel caso di una \u201cCausa storica\u201d (quella che riguarda un candidato vissuto molto tempo prima e per il quale non vi siano testimoni oculari), anche da una commissione di Storici. Se questi voti saranno favorevoli (almeno in maggioranza qualificata), il dossier sar\u00e0 sottoposto ad un ulteriore giudizio dei Vescovi e dei Cardinali della Congregazione.<\/p>\n<p>Se il giudizio di questi ultimi \u00e8 ugualmente favorevole, il Santo Padre pu\u00f2 autorizzare la promulgazione del Decreto sull\u2019eroicit\u00e0 delle virt\u00f9 o sul martirio del Servo di Dio, che cos\u00ec diviene venerabile: gli viene riconosciuto cio\u00e8 di aver esercitato in grado \u201ceroico\u201d le virt\u00f9 cristiane (teologali: fede, speranza e carit\u00e0; cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza; altre: povert\u00e0, castit\u00e0, ubbidienza, umilt\u00e0, ecc.), o di aver subito un vero martirio oppure di aver offerto la vita secondo i requisiti previsti dal Dicastero.<\/p>\n<p>I candidati alla santit\u00e0 infatti, possono essere: i martiri, coloro che hanno accolto cristianamente l\u2019uccisione in odio alla fede; i cosiddetti confessori, cio\u00e8 coloro che sono stati testimoni della fede, ma senza il sacrificio supremo della vita. Inoltre dal 2017 \u00e8 possibile giungere alla Canonizzazione anche attraverso una terza via: l\u2019offerta della vita, senza uccisione in odio alla fede e senza il prolungato esercizio di virt\u00f9 eroiche; si tratta di persone che hanno volontariamente e liberamente offerto la loro vita per gli altri, perseverando \u00abfino alla morte in questo proposito, in un supremo atto di carit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>La beatificazione<\/strong><\/h2>\n<p>La beatificazione \u00e8 la tappa intermedia in vista della canonizzazione. Se il candidato viene dichiarato martire, diventa subito Beato, altrimenti \u00e8 necessario che venga riconosciuto un miracolo, dovuto alla sua intercessione. Questo evento miracoloso in genere \u00e8 una guarigione ritenuta scientificamente inspiegabile, giudicata tale da una Commissione medica convocata dalla Congregazione delle Cause dei Santi e composta da specialisti, sia credenti sia non credenti. Importante, ai fini del riconoscimento, \u00e8 che la guarigione sia completa e duratura, in molti casi anche rapida.<\/p>\n<p>Dopo questa approvazione, anche sul miracolo si pronunciano i Vescovi e i Cardinali della Congregazione e il Santo Padre autorizza il relativo decreto. Cos\u00ec il Venerabile pu\u00f2 essere Beatificato. In seguito a questa proclamazione, il Beato \u00e8 iscritto nel calendario liturgico della sua diocesi o della sua famiglia religiosa, nel giorno anniversario della morte o in un giorno che si ritenga particolarmente significativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>La canonizzazione<\/strong><\/h2>\n<p>Perch\u00e9 arrivi alla canonizzazione, ossia affinch\u00e9 possa essere dichiarato Santo, si deve attribuire al Beato l\u2019intercessione efficace in un secondo miracolo, avvenuto per\u00f2 successivamente alla beatificazione.<\/p>\n<p>Per stabilire chi \u00e8 santo, quindi, la Chiesa utilizza sempre un accertamento canonico: se una volta si poteva diventare santi semplicemente per acclamazione popolare, ormai da vari secoli la Chiesa ha incominciato a dotarsi di norme specifiche, per evitare confusioni e abusi.<\/p>\n<p>Come in tutti i processi, anche in questo caso ci sono una sorta di accusa e di difesa. L\u2019avvocato difensore, se vogliamo usare questo termine, \u00e8 il postulatore, incaricato di dimostrare la santit\u00e0 del candidato. Colui che \u00e8 incaricato di \u201cfare le pulci\u201d a testimonianze e documenti \u00e8 invece il promotore della fede (comunemente noto come \u201cl\u2019avvocato del diavolo\u201d). Il primo \u00e8 nominato da chi ha fatto la proposta di istruire la causa, il secondo \u00e8 in servizio presso la Congregazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Casi particolari<\/strong><\/h2>\n<p>Vi sono casi che procedono per equipollenza, applicata sia ai casi di beatificazione che di canonizzazione; si tratta di una procedura mediante la quale il Papa, dopo le dovute verifiche, approva un culto esistente da tempo, senza attendere il riconoscimento di un miracolo. Si distingue dalle beatificazioni e canonizzazioni formali, per le quali la Chiesa prevede un regolare processo e il rispettivo miracolo.<\/p>\n<p>Inoltre, il Papa pu\u00f2 sempre prendere decisioni particolari. Papa Francesco lo ha fatto nei confronti di Giovanni XXIII, che \u00e8 diventato santo per la sua fama di santit\u00e0, diffusa da decenni in tutto il mondo, senza che gli venisse riconosciuto un secondo miracolo. Una procedura straordinaria \u00e8 stata seguita anche da Benedetto XVI nei confronti di S. Giovanni Paolo II, la cui causa di canonizzazione si apr\u00ec poche settimane dopo la morte, senza aspettare i cinque anni previsti.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>(http:\/\/www.causesanti.va\/it\/i-passi-del-cammino-verso-la-santita)<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fama di Santit\u00e0 La causa di beatificazione e canonizzazione riguarda un fedele cattolico che in vita, in morte e dopo morte ha goduto fama di santit\u00e0 o di martirio o di offerta della vita. 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