{"id":481,"date":"2021-01-11T12:08:52","date_gmt":"2021-01-11T11:08:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.claret.org\/postocmf\/?page_id=481"},"modified":"2023-09-04T17:27:48","modified_gmt":"2023-09-04T15:27:48","slug":"109-martiri-spagnoli-clarettiani","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/cause\/beati\/109-martiri-spagnoli-clarettiani\/","title":{"rendered":"109 Martiri Spagnoli Clarettiani"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoicG9zdF90aXRsZSIsInNldHRpbmdzIjp7ImJlZm9yZSI6IiIsImFmdGVyIjoiIn19@&#8221; subhead=&#8221;(\u20201936-1937)&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;title&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font_size=&#8221;43px&#8221; subhead_font_size=&#8221;25px&#8221; subhead_line_height=&#8221;1.6em&#8221; background_color=&#8221;rgba(76,10,37,0.55)&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/109-Blessed-Claretian-Martyrs.jpg&#8221; background_blend=&#8221;multiply&#8221; title_font_size_tablet=&#8221;&#8221; title_font_size_phone=&#8221;&#8221; title_font_size_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<strong>BEATIFICAZIONE:<\/strong><br \/>\u2013 21 ottobre 2017<br \/>\u2013 Papa Francesco<\/p>\n<p><strong>RICORRENZA:<\/strong><br \/>\u2013 1 febbraio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Matteo Casals, Teofilo Casaj\u00fas, Fernando Saperas e 106 compagni, Membri della Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, appartenuti alle comunit\u00e0 di Barcellona, Castro Urdiales, Cervera, Lerida, Sabadell, Valencia, Vic e Sallent; martiri: sono stati uccisi in odio alla fede negli anni 1936 e 1937, nell\u2019ambito della persecuzione nella guerra civile spagnola, trucidati con l\u2019unica colpa di essere dei credenti e dei religiosi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;1_3,2_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_padding=&#8221;|3em|||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/109-Blessed-Claretian-Martyrs.jpg&#8221; title_text=&#8221;109 Blessed Claretian Martyrs&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<blockquote><\/blockquote>\n<h3><em>\u201cNon abbiamo paura\u201d<\/em><\/h3>\n<p>Nella prima met\u00e0 del XX secolo, la Spagna fu fortemente condizionata da una politica anticristiana che limit\u00f2 totalmente l\u2019esercizio del culto pubblico e, attraverso leggi discriminatorie e atteggiamenti aggressivi, mir\u00f2 esplicitamente alla completa distruzione della Chiesa nella Nazione iberica.<\/p>\n<p>Numerose furono le vittime della persecuzione religiosa. Soprattutto a partire dal 1936 venne messo in atto un piano di annientamento dei sacerdoti e dei religiosi, mediante azioni organizzate e sistematiche, non di rado preceduto da torture psicologiche e fisiche.<\/p>\n<p>Questi Venerabili Servi di Dio provenivano da diverse comunit\u00e0: Barcellona, Sabadell, Vic, L\u00e9rida, Cervera, Valencia e Santander.<\/p>\n<p>Rappresentanti di questa gloriosa schiera possono essere considerati i Venerabili Servi di Dio Matteo Casals, Teofilo Casaj\u00fas e Fernando Saperas: erano, rispettivamente, Superiore a Sabadell, studente a Cervera e frate professo nella medesima comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Se diverse furono le esperienze che caratterizzarono le vite di questi veri testimoni della fede, identica fu la loro consapevolezza di andare al martirio e il loro desiderio di offrire a Cristo anche il loro sangue, dopo avergli offerto la vita nella consacrazione battesimale, religiosa e sacerdotale.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_4,3_4&#8243; use_custom_gutter=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_padding=&#8221;||17px||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Casals-MasMateu.jpg&#8221; title_text=&#8221;Casals Mas,Mateu&#8221; show_bottom_space=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>BEATO MATEO CASALS MAS<\/strong>, nato il 10 settembre 1883 a Bag\u00e1 presso Barcellona, in diocesi di Solsona. Fu battezzato il giorno seguente nella chiesa parrocchiale del suo paese, con i nomi di Mateo (in catalano Mateu) Lorenzo Jos\u00e9. I suoi genitori, Mateo Casals e Dolores Mas, ebbero nove figli; Mateo era il sesto. Ebbe dall\u2019infanzia una grande devozione alla passione di Ges\u00f9, che conserv\u00f2 per tutta la vita: in particolare, era affascinato dalle funzioni della Settimana Santa, che in Spagna sono particolarmente solenni. Inizi\u00f2 la sua formazione verso il sacerdozio nel Seminario diocesano di Solsona. Sentendosi orientato alla vita religiosa, entr\u00f2 tra i Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria, o Clarettiani: profess\u00f2 i voti il 15 agosto 1903 e fu ordinato sacerdote il 13 giugno 1911. Fu superiore in molte comunit\u00e0 della sua congregazione, impegnandosi instancabilmente nelle predicazioni al popolo. Allo scoppio della guerra civile spagnola, il 10 luglio 1936, era superiore della comunit\u00e0 di Cervera. Dopo alcuni giorni in cui si rifugi\u00f2 in una casa sicura, il 4 agosto 1936 fu catturato e condotto in carcere, dove guid\u00f2 i suoi confratelli a continuare, per quanto possibile, la vita comunitaria. All\u2019alba del 5 settembre 1936 lui e quattordici altri Clarettiani furono fucilati a Sant Quirze del Vall\u00e8s (San Quirico de Tarrasa). La sua causa di beatificazione e quella di sette confratelli, uccisi nel territorio della diocesi di Barcellona, \u00e8 stata inclusa, a partire dal 13 settembre 2006, in un gruppo composto da 109 membri. Padre Mateo, lo scolastico (ossia religioso in cammino verso il sacerdozio) Te\u00f3filo Casaj\u00fas Aldu\u00e1n e fratel Fernando Saperas Aluja sono stati designati come capigruppo, in rappresentanza dei vari generi di vita consacrata nella congregazione clarettiana. Tutti e 109 sono stati beatificati il 21 ottobre 2017 a Barcellona, sotto il pontificato di papa Francesco. I resti mortali del Beato Mateo Casals Mas sono venerati nella chiesa del Cuore di Maria a Sabadell.<\/p>\n<p><strong>Vocazione sacerdotale<\/strong><\/p>\n<p>Allo stesso tempo, cominci\u00f2 a sorgere in lui la vocazione al sacerdozio, ma, a causa delle compagnie che frequentava e della sua aspirazione a una maggiore libert\u00e0, venne gradualmente meno. Mateo ignorava i consigli di sua madre, che mor\u00ec nel 1897, a non dimenticare quel desiderio. And\u00f2 quindi a lavorare presso un telaio, ma fu l\u00ec che la sua aspirazione riemerse. Cos\u00ec, nel settembre 1898, entr\u00f2 nel Seminario diocesano di Solsona, dietro consiglio del vicario della sua parrocchia, don Domingo Rafort, e dopo aver ottenuto il permesso da suo padre. A mantenerlo agli studi fu una zia materna, Mar\u00eda Mas, poich\u00e9 la sua famiglia era estremamente povera.<\/p>\n<p><strong>Orientato alla vita religiosa<\/strong><\/p>\n<p>Frequent\u00f2 i corsi di Umanit\u00e0 con profitto e con soddisfazione dei superiori. Nel frattempo, per\u00f2, sentiva una sorta di disagio per il regime di vita in Seminario, che prevedeva quattro mesi di vacanza in estate. Nella destinazione dei parroci diocesani, perlopi\u00f9 inviati a parrocchie isolate, vedeva un pericolo per la sua vocazione. Fu in quel modo che, pertanto, si orient\u00f2 alla vita comunitaria in qualche congregazione religiosa. Precisamente, scelse i Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria, fondati da sant\u2019Antonio Maria Claret e perci\u00f2 detti Clarettiani. Don Domingo l\u2019aiut\u00f2, ancora una volta, a prendere contatti con loro.<\/p>\n<p><strong>Tra i Missionari Clarettiani<\/strong><\/p>\n<p>Superati i contrasti da parte del padre e degli amici, il 14 luglio 1902 Mateo si mise in viaggio, dopo aver ricevuto il denaro per pagarselo come elemosina da alcune persone buone. And\u00f2 quindi a piedi a Ripoll, impiegandoci nove ore; poi, per la prima volta nella sua vita, prese il treno alla volta di Vic, sede della Casa madre della congregazione. Arriv\u00f2 nel tardo pomeriggio, ma consider\u00f2 come data effettiva del suo ingresso il 16 luglio, che era il giorno fissato in precedenza. Un mese dopo, il 14 agosto, ricevette l\u2019abito religioso e inizi\u00f2 il noviziato. Negli Esercizi spirituali del gennaio 1903 si propose una vita austera, specie per quanto riguardava l\u2019alimentazione. Poco pi\u00f9 tardi, si offr\u00ec totalmente alla Vergine Maria, pregandola che avesse cura di lui. Nel mese di giugno ribad\u00ec il proposito di avanzare nella virt\u00f9 e nella semplicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Tonsura e studi filosofici<\/strong><\/p>\n<p>Dotato di qualit\u00e0 morali e intellettuali notevoli, aveva tuttavia alcuni disturbi di salute, riguardanti il sonno. Fu visitato da uno specialista a Barcellona, il quale non riscontr\u00f2 sintomi tanto gravi da rimandarlo a casa. Per lui, come scrisse in seguito, fu \u00abun giorno memorabile\u00bb. Profess\u00f2 i voti a Vic il 15 agosto 1903, giorno in cui ricevette anche la tonsura. Pass\u00f2 quindi alla casa di Cervera per gli studi filosofici: al terzo anno, 1905-1906, ebbe come prefetto padre Filippo di Ges\u00f9 Mun\u00e1rriz (beatificato nel 1992). Continu\u00f2 a soffrire d\u2019insonnia e di mal di testa: ci\u00f2 influ\u00ec probabilmente sul suo profitto, che non fu elevato, ma non sulle sue doti morali e sulla sua osservanza dei doveri religiosi.<\/p>\n<p><strong>Ordinazione sacerdotale e primi incarichi<\/strong><\/p>\n<p>Terminato il corso di Filosofia, il 15 luglio 1906 ricevette gli Ordini minori, poi prosegu\u00ec gli studi di Teologia Dogmatica a Cervera e quelli di Teologia Morale ad Alag\u00f3n. Fu ordinato suddiacono il 21 maggio 1910, a Vic, e diacono il 24 settembre dello stesso anno. Nel 1911, terminati gli studi di Morale, fu ordinato sacerdote a Saragozza. Venne quindi destinato ad Aranda de Duero, per il corso di preparazione al ministero: arriv\u00f2 l\u00ec il 28 settembre 1911. Nel 1913 fu inviato ad Alag\u00f3n, ma rimase poco tempo, a causa dei cambiamenti nel governo della congregazione: il 18 agosto pass\u00f2 a Solsona, come Ministro. Poco dopo, fu eletto sacrestano, ma nel triennio seguente lasci\u00f2 l\u2019incarico e fu nominato professore di Mistica. Nel 1919 ricevette la nomina a Primo Consultore della medesima casa.<\/p>\n<p><strong>La missione di padre Mateo<\/strong><\/p>\n<p>In tutto questo tempo, padre Mateo s\u2019impegn\u00f2 pienamente per la salvezza delle anime: predicava novene, settenari, tridui, missioni al popolo, quaresimali, Esercizi spirituali, sermoni e devozioni. La sua azione apostolica si estendeva nei luoghi pi\u00f9 disparati, vicini e lontani, ed era rivolta sia a comunit\u00e0 religiose, sia ad assemblee diversissime. Nel dicembre 1922 fu nominato superiore della casa di Sabadell, dove arriv\u00f2 il 4 gennaio 1923. Anche l\u00ec continu\u00f2 i medesimi impegni di prima. Nel 1930 venne destinato a Cervera come superiore, ma l\u2019anno successivo era gi\u00e0 a Solsona col medesimo incarico.<\/p>\n<p><strong>Il rischio del martirio<\/strong><\/p>\n<p>Il 24 luglio 1934 torn\u00f2 a Sabadell, di nuovo come superiore. In quel luogo, mentre continuava le sue molteplici occupazioni, fu testimone degli eventi della \u201csettimana tragica\u201d che insanguin\u00f2 Barcellona e che segn\u00f2 l\u2019inizio di una persecuzione contro la Chiesa, compresi i religiosi.<br \/> Il 1\u00b0 settembre 1935, durante un corso di Esercizi, ricord\u00f2 quei giorni in questi termini: \u00abRicorda i pericoli che hai corso la notte del 6 ottobre, quando hai visto la morte in faccia e come Dio ha liberato te e i tuoi con una provvidenza quasi visibile da circostanze tanto critiche. Di conseguenza, rendi grazie continue a Dio\u2026\u00bb. I rischi che aveva affrontato resero padre Mateo consapevole che il martirio stava per diventare una realt\u00e0. Nei suoi appunti degli Esercizi del 1935 e del 1936 scrisse che non aveva paura di morire. In altre occasioni manifest\u00f2 di essere disposto a dare il sangue per Cristo, rifiutando la possibilit\u00e0 di scappare o di vivere in clandestinit\u00e0. Tutti i membri della comunit\u00e0, in generale, avevano le stesse disposizioni d\u2019animo.<\/p>\n<p><strong>Gli inizi della guerra civile<\/strong><\/p>\n<p>La sera del 19 luglio 1936, allo scoppio della guerra civile, la comunit\u00e0 si disperse in case sicure, assegnate in anticipo. Padre Mateo si rifugi\u00f2 in casa del signor Jos\u00e9 Vilaseca, in calle San Juan.<br \/> Il mattino seguente tornarono tutti nella loro residenza, per celebrare Messa e comunicarsi. Padre Mateo si attard\u00f2 perch\u00e9 and\u00f2 a celebrare presso la cappella delle Piccole Suore degli Anziani Abbandonati, ma fu raggiunto dalla notizia che non gli conveniva restare l\u00e0: c\u2019erano state manifestazioni ostili. A quel punto, ordin\u00f2 che ciascun confratello tornasse al rifugio della notte precedente; lui stesso si diresse nuovamente in calle San Juan.<\/p>\n<p><strong>La cattura<\/strong><\/p>\n<p>Rimase l\u00ec fino al 4 agosto, quando una pattuglia di miliziani lo cattur\u00f2 e lo port\u00f2 in carcere. Trov\u00f2 imprigionati altri membri della comunit\u00e0 di Sabadell e li guid\u00f2, per quanto possibile, a continuare la vita comunitaria. Di certo pregavano il Rosario e altri esercizi di devozione, ma si dice che il superiore abbia perfino predicato degli Esercizi spirituali. I Clarettiani ricevevano il soccorso dei familiari di altri prigionieri. Uno di essi giunse a offrire loro la propria abitazione, quando sarebbero stati rilasciati, ma padre Mateo rifiut\u00f2: aveva il presentimento che sarebbe morto presto.<\/p>\n<p><strong>Il martirio<\/strong><\/p>\n<p>Il 4 settembre 1936, alle 23.45, giunsero al carcere numerosi miliziani, dietro ordine delle autorit\u00e0 civili e del Comitato rivoluzionario locale: fecero uscire tutti i prigionieri, in tre gruppi da quattro e uno da tre, dato che erano quindici, e li caricarono sui loro automezzi. Mentre i prigionieri passavano per la strada, gridavano: \u00abViva Cristo Re! Viva il Sacro Cuore di Ges\u00f9!\u00bb. Il certificato di morte di padre Mateo attesta che fu fucilato al chilometro 17 della strada di Rub\u00ed, verso le cinque del mattino del 5 settembre 1936, nei confini del municipio di San Quirico de Terrasa. L\u2019autopsia segnal\u00f2 che aveva le ginocchia incallite, \u00abtipiche di qualcuno che nella vita \u00e8 stato molto in ginocchio\u00bb. Il suo cadavere fu sepolto nel cimitero di San Quirico de Terrasa (oggi Sant Quirze del Vall\u00e8s), ma in seguito fu traslato nella chiesa del Cuore di Maria a Sabadell.<\/p>\n<p><strong>La causa di beatificazione<\/strong><\/p>\n<p>La causa di padre Mateo Casals Mas fu compresa in un elenco di otto potenziali martiri Clarettiani, uccisi nel territorio della diocesi di Barcellona. Il processo informativo diocesano fu aperto il 28 novembre 1949 e concluso il 29 gennaio 1951. Il decreto sugli scritti venne emesso il 6 dicembre 1991. Col decreto del 13 settembre 2006, la causa fu inclusa in un pi\u00f9 ampio elenco che contava in tutto 109 potenziali martiri, tutti della stessa congregazione. Padre Mateo fu indicato come capogruppo insieme a Te\u00f3filo Casaj\u00fas Aldu\u00e1n, religioso scolastico (ossia in formazione verso il sacerdozio) e Fernando Saperas Aluja, religioso fratello, in rappresentanza delle tre vocazioni presenti tra i Clarettiani.<\/p>\n<p><strong>Il riconoscimento del martirio e la beatificazione<\/strong><\/p>\n<p>La \u201cPositio super martyrio\u201d, consegnata nel 2006, fu esaminata dai consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi dieci anni dopo, l\u20198 febbraio 2016. La valutazione positiva fu confermata dalla riunione dei cardinali e dei vescovi membri della medesima Congregazione.<br \/> Il 21 dicembre 2016, ricevendo in udienza il cardinal Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui padre Mateo Casals Mas e i suoi 108 compagni sono stati riconosciuti martiri in odio alla fede cattolica.<br \/> La loro beatificazione \u00e8 stata celebrata il 21 ottobre 2017, nella basilica della Sagrada Familia a Barcellona. A presiedere il rito, in qualit\u00e0 d\u2019inviato del Santo Padre, il cardinal Amato. (Autore:\u00a0Emilia Flocchini)<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_4,3_4&#8243; use_custom_gutter=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_padding=&#8221;||17px||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/CasajusTeofilo.jpg&#8221; title_text=&#8221;CasajusTeofilo&#8221; show_bottom_space=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>BEATO TE\u00d3FILO CASAJ\u00daS ALDU\u00c1N, seminarista clarettiano,<\/strong> nacque a Murchante, in provincia di Navarra e diocesi di Tudela, il 4 novembre 1914. Fu battezzato nella parrocchia di Nostra Signora dell\u2019Assunzione della stessa cittadina il giorno successivo. Il 30 giugno 1915, secondo l\u2019uso del tempo, ricevette il Sacramento della Cresima.<\/p>\n<p>Suo padre, Jacinto Casaj\u00fas, era falegname, mentre sua madre, Agustina Aldu\u00e1n, si prese cura dei figli, che in tutto furono sette. Te\u00f3filo ricevette una buona educazione umana e religiosa, sia in famiglia sia alla scuola delle Religiose della Consolazione, che inizi\u00f2 a frequentare a tre anni.Mostr\u00f2 presto un\u2019intelligenza sveglia e una certa vivacit\u00e0, dato che finiva col distruggere i suoi sandali nel giro di quattro giorni. Nonostante la sua tenera et\u00e0, era comunque molto giudizioso e amava fare il chierichetto.<\/p>\n<p><strong>Vocazione tra i Clarettiani<\/strong><\/p>\n<p>In quell\u2019ambiente, Te\u00f3filo matur\u00f2 la vocazione religiosa. Scelse i Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria, detti Clarettiani dal nome del fondatore, sant\u2019Antonio Maria Claret. Due suoi zii materni, padre Medardo Aldu\u00e1n Fuentes e padre Nicol\u00e1s Aldu\u00e1n Fuentes, erano sacerdoti in quella congregazione. Il 2 luglio 1926, accompagnato dalla madre, entr\u00f2 in postulandato ad Alag\u00f3n, dove comp\u00ec gli studi di Umanit\u00e0. Nelle lettere che invi\u00f2 ai familiari manifest\u00f2 sempre la sua soddisfazione e la sua determinazione nel perseguire la vocazione missionaria.<\/p>\n<p><strong>In noviziato<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019agosto 1928 si trasfer\u00ec a Cervera, dopo un viaggio di oltre mezza giornata con tappa a Saragozza, dove visit\u00f2 la cattedrale (\u201cla Seo\u201d) e la basilica di Nostra Signora del Pilar. Concluse gli studi di Umanit\u00e0 con notevole profitto. Il 29 luglio 1930 giunse a Vic per il noviziato e comp\u00ec la vestizione religiosa il 14 agosto dello stesso anno. Il 15 agosto 1931 profess\u00f2 i voti, mentre undici giorni dopo si diresse a Solsona per gli studi teologici.<\/p>\n<p><strong>Sereno nonostante i pericoli<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 dal mese di maggio, per\u00f2, la situazione in Spagna si era fatta pericolosa. Nel mese di maggio si erano verificati incendi di chiese e conventi, ma Te\u00f3filo cercava di rincuorare i suoi. Il 4 luglio 1931 scrisse a suo padre: \u00abIo e tutti noi qui siamo disposti a qualunque cosa; non dovete preoccuparvi per me, so gi\u00e0 che mia madre ha scritto una lettera a Cervera per incoraggiare Jos\u00e9 [un altro figlio che studiava l\u00ec]: questo \u00e8 buono; si ricevono notizie molto diverse da altre famiglie piene di timore per i loro figli, che quasi li chiamano perch\u00e9 fuggano dal pericolo. Ogni volta che vedo una cosa di queste mi sento ardere\u2026 (in quanto navarro, direbbero qui)\u00bb. In un\u2019altra lettera, il 20 novembre 1931, ribadisce la sua serenit\u00e0: \u00abAnche in mezzo a queste circostanze si pu\u00f2 gioire. Vedi, Carmen, n\u00e9 paura, n\u00e9 ombra di tristezza mi causano queste persecuzioni attraverso cui passiamo\u00bb. In effetti, la citt\u00e0 in s\u00e9 era pacifica, ma era l\u2019ambiente attorno a dare segnali di preoccupazione.<\/p>\n<p><strong>Verso il sacerdozio<\/strong><\/p>\n<p>Le tappe verso il sacerdozio che Te\u00f3filo sognava si succedevano: a Solsona inizi\u00f2 il corso di Teologia e il 12 giugno 1935, nella cattedrale del luogo, ricevette la tonsura, accompagnata, il giorno seguente, dai due primi Ordini minori. Il 26 agosto successivo si trasfer\u00ec a Cervera, per terminare gli studi.<\/p>\n<p>Nei rapporti dei superiori su di lui si legge che era dotato di un grande talento per la musica ed era un buon direttore. La sua pigrizia era compensata da una certa franchezza e onest\u00e0, che gli permettevano di non emettere facilmente giudizi temerari. Nei propositi che annot\u00f2 il 3 novembre 1935, parlava di \u00abolocausto, un sacrificio completo, senza riserve, in piena volont\u00e0. Fermezza di parola\u2026 religiosit\u00e0\u2026 mire elevate\u2026 perseveranza\u00bb, disponendosi a manifestare quei sentimenti all\u2019esterno senza paura n\u00e9 vergogna della verit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Nella persecuzione della guerra civile spagnola<\/strong><\/p>\n<p>Il 21 luglio 1936, due giorni dopo l\u2019inizio della guerra civile spagnola, alla comunit\u00e0 di Cervera arriv\u00f2 telefonicamente, da parte del sindaco della citt\u00e0, di lasciare nel giro di un\u2019ora l\u2019edificio dell\u2019ex universit\u00e0, che dal 1887 era la loro casa. Usciti dalla porta del giardino, i Clarettiani si divisero: 21 si rifugiarono nell\u2019ospedale o presso famiglie amiche, mentre gli altri (15 Padri, 44 Scolastici, 25 Fratelli e 38 Postulanti) salirono su alcuni autobus inviati dal Municipio. Fecero per dirigersi verso Solsona, ma i rivoluzionari di quella citt\u00e0 non li accolsero. Cos\u00ec, ormai di notte, i mezzi fermarono a San Ramon, presso il cui convento dei Mercedari vennero accolti i fuggitivi. Trascorsero l\u00ec la notte, poi, al mattino seguente, fu celebrata la Messa: alcuni rinnovarono i voti religiosi, mentre altri li professarono per la prima volta. Il mattino del 23 luglio si dispersero di nuovo. Gli Scolastici e alcuni Fratelli si avviarono verso Mas Claret, una fattoria a sette chilometri da Cervera, gi\u00e0 luogo di vacanze per i Missionari. Arrivati a destinazione, un gruppo, formato da quattordici Scolastici professi e dal loro docente di Latino, padre Manuel Jov\u00e9 Bonet, si diresse a Vallbona de les Monges, villaggio natale di quest\u2019ultimo. Al tramonto giunsero a Montorn\u00e9s, dove ebbero un\u2019accoglienza calorosa e poterono sfamarsi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019arresto<\/strong><br \/> Il mattino seguente, passando per Guimer\u00e0, decisero di andare a coppie, muovendosi a dieci minuti di distanza. La precauzione non valse a nulla: i giovani furono catturati mentre si stavano riposando. Padre Jov\u00e9, che si era allontanato per pianificare con un amico il modo di ospitare tutto il gruppo, si consegn\u00f2 al Comitato rivoluzionario di Ciutadilla, dov\u2019erano stati imprigionati, deciso a non abbandonarli.<br \/> I giovani studenti e il loro superiore furono sottoposti a torture fisiche e psicologiche: alcuni erano presi a pugni e spintoni, ad altri furono sottratti Rosari e crocifissi. Al giovane Luis Plana fu tirata fuori dal portafogli la foto di sua sorella Maria, che era una Suora di Carit\u00e0 di santa Gioacchina Vedruna, ma i persecutori la presentarono come la sua \u201cfidanzata\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il martirio<\/strong><\/p>\n<p>Alle otto di mattina di domenica 26 luglio, legati ai polsi a gruppi di due, furono caricati su un camion e legati anche ai piedi, sempre a due a due. Dopo un paio d\u2019ore di viaggio, trascorse in preghiera e meditazione, furono slegati ai piedi e condotti presso il cimitero di Lerida.<\/p>\n<p>Padre Jov\u00e9 esort\u00f2 per l\u2019ultima volta i suoi quattordici studenti: \u00abCi uccideranno, ma noi moriremo per Dio. Viva Cristo Re!\u00bb. Fu il primo a essere fucilato, con altri due giovani. A tutti, man mano che toccava il loro turno, venne chiesto in tono ironico se volessero morire per Dio o per la Repubblica: \u00abViva Cristo Re!\u00bb, risposero invariabilmente. Tocc\u00f2 quindi a quattro condannati, poi ad altri quattro, infine agli ultimi tre. Te\u00f3filo faceva parte della loro lista; non aveva ancora ventidue anni.<\/p>\n<p><strong>La causa di beatificazione<\/strong><\/p>\n<p>La sua causa e quella dei suoi quindici compagni fu inserita nel gruppo denominato \u00abJaime Gir\u00f3n e 59 compagni\u00bb, accomunati dall\u2019essere membri della comunit\u00e0 clarettiana di Cervera. Il processo informativo fu aperto nella diocesi di Solsona l\u201911 febbraio 1948 e concluso il 26 dicembre 1954. Il decreto sugli scritti si ebbe il 22 giugno 1966, mentre la convalida del processo informativo porta la data del 3 giugno 2000.<\/p>\n<p>Col decreto del 13 settembre 2006, la causa fu inclusa in un pi\u00f9 ampio elenco che contava in tutto 109 potenziali martiri, tutti della stessa congregazione. Te\u00f3filo fu indicato come capogruppo insieme a Mateo Casals Mas, religioso sacerdote, e Fernando Saperas Aluja, religioso fratello, in rappresentanza delle tre vocazioni presenti tra i Clarettiani. (Autore:\u00a0Emilia Flocchini)<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_4,3_4&#8243; use_custom_gutter=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_padding=&#8221;||17px||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/SaperasFerrand.jpg&#8221; title_text=&#8221;SaperasFerrand&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>BEATO HNO. FERNANDO SAPERAS<\/strong><\/p>\n<p><strong>Martire della castit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Fernando Saperas Aluja nacque ad Ali\u00f3 (Tarragona) l&#8217;8 settembre 1905. Quando aveva sette anni, suo padre, Jos\u00e9 Saperas, mor\u00ec e la famiglia rimase senza il reddito del muratore che li sosteneva. All&#8217;et\u00e0 di 15 anni, Fernando si \u00e8 recato a Valls (Tarragona) e a Barcellona per lavorare come cameriere d&#8217;albergo e commesso.<\/p>\n<p>Ha svolto il servizio militare a Barcellona, vicino al Santuario del Cuore di Maria, gestito dai Missionari Clarettiani. Ogni volta che gli obblighi militari lo permettevano, Fernando frequentava quel Santuario. A quel tempo cominci\u00f2 a sentire il desiderio di entrare in una comunit\u00e0 religiosa, se non di studiare, perch\u00e9 la sua et\u00e0 non glielo permetteva pi\u00f9, almeno per servirvi come servo. Fu accettato nella Congregazione, non come servo, ma come Fratello missionario. Entr\u00f2 alla fine del 1928.<\/p>\n<p>Dopo gli anni della sua formazione, \u00e8 stato assegnato a Cervera, alla comunit\u00e0 dell&#8217;Universit\u00e0. Ogni giorno cresceva in lui la piet\u00e0 con cui era stato abbellito fin dall&#8217;infanzia. Oltre a partecipare alla preghiera comunitaria, a partecipare alla Messa e a ricevere la Santa Comunione, ha fatto frequenti visite al Santissimo Sacramento, ha praticato la Via Crucis e ha recitato le tre parti del rosario. Insieme alla piet\u00e0, Fratello Saperas ha sviluppato un amore per la sua vocazione e per l&#8217;Istituto. Diceva: &#8220;Non possiamo mai ringraziare Dio per il beneficio della nostra vocazione&#8221;. Tuttavia, la nota pi\u00f9 caratteristica della sua spiritualit\u00e0 era la sua disponibilit\u00e0 al lavoro e lo zelo missionario con cui lo svolgeva. Svolgeva i suoi compiti con diligenza, pulizia, ordine e un timbro evangelizzatore.<\/p>\n<p>Egli si occup\u00f2 del portiere quando, il 21 luglio 1936, i 117 clarettiani di Cervera dovettero disperdersi in fretta e furia. Fratello Fernando si \u00e8 recato nella comunit\u00e0 di Solsona con il gruppo pi\u00f9 numeroso. Ma si sono dovuti disperdere lungo la strada. Dopo aver attraversato diverse frazioni della regione, e aver lavorato nella casa del signor Riera de Montpalau, \u00e8 dovuto andare alla fattoria di un altro amico, il signor Bofarull.\u00a0 \u00c8 stato poi arrestato la mattina del 12 agosto. Una volta dichiarato il suo status religioso, fu sottoposto a ogni sorta di provocazione e di vessazioni contro la castit\u00e0. Infine, dopo quindici ore di sofferenza, perdonando i suoi carnefici, \u00e8 stato colpito a morte alle porte del cimitero di T\u00e1rrega (L\u00e9rida). Era gi\u00e0 il 13 agosto 1936.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text ol_position=&#8221;outside&#8221; ol_item_indent=&#8221;3em&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h3><strong>I Beati Martiri catturati e passati per le armi, unicamente a causa della loro condizione di credenti e di religiosi sono:<\/strong><\/h3>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong> <\/strong><em>Matteo Casals Mas<\/em>, nato il 10 settembre 1883 a Bag\u00e1 (Barcellona), emise la professione religiosa il 15 agosto del 1903; venne ordinato sacerdote il 13 giugno 1911. Fu fucilato a San Quirce de la Serra il 5 settembre 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong>Teofilo Casaj\u00fas Aldu\u00e1n, nato il 3 novembre 1914 a Murchante (Navarra), emise la professione temporanea il 15 agosto 1931. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong>Fernando Saperas Alluja, nato l\u20198 settembre 1905 ad Ali\u00f3 (Tarragona), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 15 agosto 1930. Fu ucciso il 13 agosto 1936 a T\u00e1rrega.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<h3><strong>A seconda della Comunit\u00e0 di appartenenza, i Beati sono suddivisi ulteriormente in sette Gruppi:<\/strong><\/h3>\n<h4><strong><\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Barcellona:<\/strong><\/h4>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Capdevila Costa<\/em>, nato a Sovelles (Girona) il 30 novembre 1883, emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 16 luglio. Fu ucciso il 25 luglio 1936 a Barcellona.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Gumersindo Valtierra Alonso<\/em>, nato a San Mart\u00edn de Humada (Burgos) il 12 gennaio 1876, nel 1896 entr\u00f2 in Congregazione. Emise la prima professione il 15 agosto 1894 e, successivamente, il 18 settembre 1908, fu ordinato sacerdote. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a Barcellona.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Candido Casals Sunyer<\/em>, nato il 22 agosto 1889 a Nou de Bergued\u00e1 (Barcellona), entr\u00f2 in Congregazione nel 1907 emettendo la prima professione l\u20198 settembre del 1913. Ordinato presbitero il 20 maggio 1920, fu ucciso il 29 luglio 1936 a Barcellona.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Adolfo de\u00a0Esteban Rada<\/em>, nato il 28 settembre 1912 a Berbinzana (Navarra), emise la professione perpetua il primo settembre 1828, all\u2019et\u00e0 di 21 anni. Mentre si preparava a ricevere gli Ordini Sacri, fu ucciso il 31 luglio 1936 a Barcellona.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Antonio Junyent Estruch<\/em>, nato il 25 ottobre 1896 a Vacarisas (Barcellona), emise la professione religiosa il 15 agosto del 1913 e fu ordinato presbitero il 12 marzo del 1921. Fu ucciso il 19 agosto 1936 a Barcellona.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giacinto Blanch\u00a0Ferrer<\/em>, nato il 27 aprile 1868 a Vilanova de Saub (Barcellona), emise la professione religiosa il 18 settembre 1885 e fu ordinato presbitero il 12 marzo 1982. Fu ucciso il 21 agosto 1936 a Barcellona.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Tommaso\u00a0Maria Plana Aguilera<\/em>, nato il 17 aprile 1909 a Barcellona, dopo aver emesso la professione 15 agosto 1926 ed aver ricevuto l\u2019ordinazione sacerdotale il 26 maggio 1934, fu ucciso a Sabadell il 27 agosto 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Cirillo Montaner Fabr\u00e9<\/em>, nato il 16 febbraio 1873 a Vilanova y La Geltr\u00fa, entrato in Congregazione, profess\u00f2 il 7 maggio 1897 e fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1902. Il 28 novembre 1936, fu ucciso a Montcadal.<\/li>\n<\/ol>\n<h4><strong>Sabadell:<\/strong><\/h4>\n<ol start=\"12\">\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Reixach Reguer<\/em>, nato 13 giugno 1865 a Santa Maria Vilanova de Sau (Barcellona), emise la professione il 10 novembre 1880 e fu ordinato presbitero il 6 aprile 1888. Fu ucciso il 25 luglio 1936 a Sabadell.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Puig Bret<\/em>, nato il 28 aprile 1860 a Cistella (Gerona), emise la professione perpetua il 6 gennaio 1880 e fu ordinato presbitero nel 1883. Venne ucciso il 5 settembre 1936 a Terrassa.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Claver\u00eda Mas<\/em>, nato il 29 agosto 1875 a Vic. Emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 3 novembre 1901. Fu ucciso il 5 settembre 1936 a Terrasa.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Raf\u00ed Figuerola<\/em>, nato il 31 ottobre 1875 a Vilabella (Tarragona), entr\u00f2 in Congregazione nel 1891 come fratello coadiutore. Emise la professione perpetua nel 1891.\u00a0 Fu ucciso il 5 settembre 1936 a Terrasa.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Sol\u00e9 Maim\u00f3<\/em>, nato il 21 agosto 1890 a La Guardia Lada (Lerida), emise la professione religiosa come fratello coadiutore nel 1918. Fu ucciso il 5 settembre 1936 a Terrasa.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Cardona Dalmases<\/em>, nato 31 marzo 1916 a Prades (L\u00e9rida), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 15 agosto 1932. Fu ucciso il 5 settembre 1936 a Sabadell.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Battista Torrents Figueras<\/em>, nato l\u20198 dicembre 1873 a La Secuita (Tarragona), entr\u00f2 in Congregazione nel 1885: Emise la prima professione l\u20198 dicembre del 1901 e fu ordinato sacerdote nel settembre del 1897, attesa dispensa per non aver conseguita l\u2019et\u00e0 canonica. Aveva fatto la prima professione l\u20198 dicembre del 1901. Mor\u00ec martire il 17 marzo 1937 a Montcada.<\/li>\n<\/ol>\n<h4><strong>Vic:<\/strong><\/h4>\n<ol start=\"19\">\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Mercer Soler<\/em>, nato il 14 ottobre 1874 a Albi\u00f1ana (Tarragona). Profess\u00f2 nella Congregazione il 15 settembre il 1895 e fu ordinato sacerdote il 23 dicembre 1902. Venne ucciso a Sallent il 25 luglio 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Marcellino Mur Blanch<\/em>, nato il primo 1 aprile 1882 a Raguet Riguepeu (Gres-Francia), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 21 giugno 1909. Fu ucciso a Sallent il 25 luglio 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Jaime Pay\u00e1s Fargas<\/em>, nato il 14 agosto 1907 a Castellter\u00e7ol (Barcellona), emise la professione religiosa il 15 agosto 1924. Fu poi ordinato sacerdote il 20 giugno del 1931. Fu ucciso il 25 luglio 1936 a Sallent.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Mariano Binefa Alsinella<\/em>, nato il 28 giugno 1906 a Villa Ieridana de Anglesola.\u00a0 Emise la professione dei voti religiosi come fratello coadiutore l\u201911 giugno 1924. Fu ucciso il 25 luglio 1936 a Sallent.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Arner Margalef<\/em>, nato il 3 settembre 1892 a Alcolea de Cinca (Huesca), emise la professione perpetua (direttamente come allora era costume fare) l\u20198 settembre l\u20198 settembre del 1908. Fu ordinato sacerdote il 17 giugno del 1916. Mor\u00ec l\u20198 agosto 1936 a San Sadurni d\u2019Osormort.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Casto Navarro Mart\u00ednez<\/em>, nato l\u20191 luglio 1905 a Guadalaviar (Teruel), il 9 giugno 1928 fu ordinato sacerdote nella diocesi di Teruel.\u00a0 Nel 1935, entr\u00f2 nella Congregazione Claretiana dove emise i voti religiosi l\u20198 settembre 1928. Fu ucciso nella notte del 7 agosto 1936 a San Sadurni d\u2019Osormort.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giulio Aramend\u00eda Urqu\u00eda<\/em>, nato il 5 dicembre 1900 a Obanos, emise i voti religiosi il 15 agosto 1917 e fu ordinato sacerdote il 19 settembre del 1925. Fu ucciso il 17 agosto 1936 a Vic.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Puigdessens Pujol<\/em>, nato il 14 luglio 1877 a Vic, profess\u00f2 nell\u2019Istituto il 27 luglio 1902 e fu ordinato sacerdote il 29 settembre del 1901. Fu ucciso il 17 agosto 1936 a Vic.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Blanch Bad\u00eda<\/em>, nacque il primo marzo 1873 a Puigpelat; e fu ordinato sacerdote il 12 giugno del 1897 nella diocesi di Tarragona. Entr\u00f2 nella Congregazione Claretiana nel 1901 e profess\u00f2 i voti religiosi il 27 luglio 1902. Fu ucciso il 31 agosto 1936 a Sant Pere dels Arquelles.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Capdevila Portet<\/em>, nato il 2 agosto 1890 a Vic, emise la professione perpetua il 15 agosto 1906 e fu ordinato il 26 agosto 1914. Venne ucciso il 25 settembre 1936 a Manlleu.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Casals Bad\u00eda<\/em>, nato l\u20198 febbraio 1890 a Berga (Barcellona), emise la professione religiosa come fratello laico il 2 febbraio del 1910.\u00a0 Fu ucciso il 12 ottobre 1936 a Gurb.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Michele Codina Ventayol<\/em>, nato l\u20198 novembre 1909 a Villa de Art\u00e9s (Barcellona), nel 1924 entr\u00f2 in Congregazione e vi profess\u00f2 il 31 agosto del 1926.\u00a0 Nel 1934 fu ordinato presbitero il 26 maggio 1934. Venne ucciso il 12 ottobre 1936 a Malla.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Codinach Espinalt<\/em>, nato il 28 maggio 1872 a Mura (Barcellona). Sacerdote della diocesi di Baecellona, dove era stato ordinato il 12 giugno 1897, entr\u00f2 nella Congregazione nel marzo del 1907 e profess\u00f2 nel marzo del 1908. Fu ucciso il 12 ottobre 1936 a Malla.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Isidoro Costa Homs<\/em>, nato il 5 gennaio 1909 a Villa di Tarradell (Barcellona). Entr\u00f2 nella Congregazione dove emise la professione il 16 maggio 1931, come coadiutore laico. Venne ucciso a Cervera l\u201911 novembre 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Michele Facer\u00edas Garc\u00e9s<\/em>, nato il 22 febbraio 1861 a Perarrua (Huesca), entr\u00f2 in Congregazione nel 1882 e profess\u00f2 i voti religiosi come fratello coadiutore il 24 marzo 1882. Venne ucciso il 22 febbraio 1937 ad Alboquers.<\/li>\n<\/ol>\n<h4><strong>L\u00e9rida:<\/strong><\/h4>\n<ol start=\"34\">\n<li><strong> <\/strong><em>Federico Codina Picass\u00f3<\/em>, nato il 7 maggio 1888 Barcellona, emise la professione religiosa il 15 agosto 1904 e fu ordinato il 23 giugno 1912. Venne ucciso a L\u00e9rida il 21 luglio 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Emanuele Torres Nicolau<\/em>, nato il 4 ottobre 1874 a Almacelles (L\u00e9rida), emise la professione religiosa il 16 luglio 1891 e fu ordinato presbitero il 13 maggio 1900. Fu ucciso il 25 luglio 1936 L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Michele Baixeras Berenguer<\/em>, nato il 14 febbraio 1908 a Castellter\u00e7ol (Barcellona), emise la professione religiosa il 15 agosto 1924 e, nel 1931, fu ordinato presbitero il 13 maggio 1899. Venne ucciso il 25 luglio 1936 L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Arturo Tamarit Pi\u00f1ol<\/em>, nato l\u20191 agosto 1913 a Soler\u00e1s (L\u00e9rida), emise i voti religiosi il 15 agosto 1929 e fu ordinato sacerdote l\u201911 giugno 1936. Venne ucciso il 25 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Agostino Lloses Trullols<\/em>, nato il 20 dicembre 1906 a Cervera (L\u00e9rida), emise la professione religiosa il 15 agosto 1924 e venne ordinato presbitero il 21 giugno 1931. Fu fucilato il 21 agosto 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Luigi Alb\u00ed Aguilar<\/em>, nato l\u20191 aprile 1910 a Barcellona; emise la professione religiosa il 31 agosto 1926 e fu ordinato sacerdote il 26 maggio1934. Venne ucciso a L\u00e9rida il 21 agosto 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Saverio Morell Cabiscol<\/em>, nato il 20 gennaio 1910 a Albesa (L\u00e9rida), emise la professione religiosa il 15 agosto 1927 e fu ordinato sacerdote il 19, aprile 1936. Venne assassinato il 21 agosto 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Garriga Pag\u00e9s<\/em>, nato il 31 agosto 1908 a San Mart\u00ed de Sacalm (Gerona), emise la professione religiosa come fratello coadiutore l\u20198 dicembre 1926. Venne ucciso a L\u00e9rida il 21 agosto 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Angelo Dolcet Agust\u00ed<\/em>, nato il 5 settembre 1914 a Sosses (L\u00e9rida), il 24 settembre 1930 emise la professione religiosa come fratello coadiutore. Fu assassinato il 21 agosto 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Busquet Luci\u00e1<\/em>, nato l\u201911 gennaio 1868 a Santa Margarida de Montbui (Barcellona), profess\u00f2 i voti religiosi il 25 marzo 1884 e fu ordinato sacerdote il 15 agosto 1891. Venne ucciso il 25 agosto 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Francesco Saverio Surribas Dot<\/em>, nato il 7 novembre 1909 a Sant Feliu de Torell\u00f3 (Barcellona), emise la professione religiosa l\u201911 febbraio 1926 e fu ordinato sacerdote il 21 maggio del 1932. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<\/ol>\n<h4><strong>Cervera:<\/strong><\/h4>\n<ol start=\"45\">\n<li><strong> <\/strong><em>Emanuele Jov\u00e9 Bonet<\/em>, nato il 14 settembre 1895 a Vallbona de les Monges (L\u00e9rida), emise la professione religiosa il 15 agosto 1913 e fu ordinato sacerdote il il 29 maggio 1920 1920. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Onesimo Agorreta Zabaleta<\/em>, nato il 16 febbraio 1916 a Uju\u00e9 (Navarra, Pamplona); emise la professione temporanea il 15 agosto 1932. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Amato Amalrich Rasclosa<\/em>, nato il 28 aprile 1912 a Sant Feliu de Celr\u00e1 (Girona), emise la professione temporanea il 15 agosto 1928. Fu ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Amargant Boada<\/em>, nato il 25 settembre 1916 a Sant Feliu de Pallarois (Girona), emise la professione temporanea il 26 settembre 1932. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Pietro Caball Junc\u00e1<\/em>, nato il primo agosto 1913 a Vilanova de la Muga (Girona), emise la professione temporanea il 15 agosto 1929. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Maria Casademont Vila<\/em>, nato il 12 marzo 1915 a Sant Feliu de Pallarols (Girona), emise la professione temporanea il 15 agosto 1931. Fu ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Antonio Cerd\u00e1 Cantavella<\/em>, nato il 25 settembre 1915 a J\u00e1tiva (Valencia), emise la professione temporanea il 21 settembre 1931. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Amedeo Costa Prat<\/em>, nato il 4 gennaio 1916 a Tona (Barcellona), emise la professione temporanea il 27 settembre 1931. Fu ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Elcano Liberal<\/em>, nato il 31 marzo 1914 a Ol\u00f3riz (Navarra), emise la professione temporanea il 15 agosto 1935. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Luigi Hort\u00f3s Tura<\/em>, nato l\u20198 febbraio 1915 ad Argelaguer (Girona), emise la professione temporanea il 15 agosto 1931. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Sen\u00e9n L\u00f3pez Cots<\/em>, nato il 21 febbraio 1915 a Barcellona, emise la professione temporanea il 6 gennaio 1932. Fu ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Michele Oscoz Arteta<\/em>, nato il 12 novembre 1910 ad Artazo (Navarra), emise la professione temporanea il 15 agosto 1930. Venne ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Luigi Plana Rabugent<\/em>, nato il 13 luglio 1914 a La Cellera (Girona), emise la professione temporanea il 15 agosto 1931. Fu ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Vincenzo V\u00e1zquez<\/em>, nato il 29 agosto 1905 a Villada (Palencia), emise la prima professione il 25 agosto 1935. Fu ucciso il 26 luglio 1936 a L\u00e9rida.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Antonio\u00a0Casany\u00a0Vilarrasa<\/em>, nato il 4 dicembre 1895 a Calldetenes (Barcellona), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 15 agosto 1920. Fu ucciso l\u201911 agosto 1936 a San Pere dels Arquels.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Prats Gibert<\/em>, nato il 26 ottobre 1903 a La Selva del Camp (Tarragona), emise la professione religiosa il 15 agosto 1921 1921 e fu ordinato sacerdote il 22 dicembre 1928. Venne fucilato il 17 agosto 1936 a Montmaneu.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Gennaro Pi\u00f1ol Ricart<\/em>, nato l\u20198 settembre 1914 a Torms (L\u00e9rida), emise la professione temporanea il 15 agosto 1931. Venne ucciso il 27 agosto 1936 a La Foresta.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Remigio Tamarit Pinyol<\/em>, nato il 13 febbraio 1911 a Soler\u00e1s (L\u00e9rida), emise la professione temporanea il 15 agosto 927. Venne ucciso il 27 agosto 1936 a La Foresta.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Emidio Bover Albareda<\/em>, nato l\u20191 settembre 1868 a Castellter\u00e7ol (Barcellona), emise la professione religiosa il primo ottobre 1889 e fu ordinato presbitero il 6 gennaio 1898. Fu ucciso il 20 agosto 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Vidal Basells<\/em>, nato il 5 dicembre 1908 a Sant Andr\u00e9s de la Barca (Barcellona), emise i primi voti religiosi il 15 agosto 1935. Venne ucciso il 22 agosto 1936 a Nav\u00e9s.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Enrico Cordadellas Segura<\/em>, nato il 3 novembre 1909 a Olujas (L\u00e9rida), emise la professione religiosa il 13 agosto 1926 e fu ordinato presbitero il 22 maggio 1934. Venne ucciso il 25 agosto 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Ram\u00f3n Rius Camps<\/em>, nato il 26 gennaio 1913 a Santa Fe (L\u00e9rida), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 13 agosto 1929. Fu ucciso il 2 settembre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Jaime Gir\u00f3n Puitmitj\u00e1<\/em>, nato l\u201911 ottobre 1887 a San Cristofoll les Fonts (Girona), emise la professione religiosa il 21 novembre 1916 e fu ordinato sacerdote nel il 15 maezo 1919. Venne fucilato il 25 settembre 1936 nel cimitero di Castelfollit de Riubregos (Barcellona).<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuliano Villanueva Alza<\/em>, nato l\u201911 settembre 1860 a Villanueva (Navarra), emise la professione religiosa come fratello coadiutore l\u201911 aprile 1898. Fu fucilato a Su (L\u00e9rida) il 1\u00b0 settembre 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Pietro Sitjes Obiols<\/em>, nato il 17 aprile 1900 a La Cellera (Barcellona), emise la professione il 15 agosto 1916 e fu ordinato sacerdote il 6 giugno 1925. Fu ucciso a San Mart\u00ec de Tous il 12 settembre 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Alsina Ferrer<\/em>, nato il 5 ottobre 1874 a Seva (Barcellona), emise la professione l\u20198 dicembre 1900 e fu ordinato presbitero il 22 dicembre 1907. Venne ucciso il 16 settembre 1936 s Castellbell y Vilar.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Antonio Perich Comas<\/em>, nato il 21 giugno 1911 a Sant Jordi Desvalls (Girona), emise la professione religiosa temporanea il 15 agosto 1928. Venne ucciso il 16 settembre 1936 a Castellbell y Vilar.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Ram\u00f3n Roca Buscall\u00e1<\/em>, nato il 15 marzo 1889 a Alpens (Barcellona), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 7 giugno 1907. Venne fucilato il 23 settembre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Maria Bux\u00f3 Font<\/em>, nato il 24 ottobre 1879 a Montcada (Barcellona), emise la professione religiosa il 4 gennaio 1915 e fu ordinato sacerdote nel 1920. Venne ucciso il 18 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Luigi Jov\u00e9 Pach<\/em>, nato l\u20191 febbraio 1872 a L\u00e9rida, emise la professione religiosa l\u20198 marzo 1888 e fu ordinato presbitero il 29 febbraio 1896. Venne ucciso il 18 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Heraclio Matute Tob\u00edas<\/em>, nato l\u201911 marzo 1867 a Alesanco (Logro\u00f1o), emise la professione religiosa il 23 dicembre 1884 e fu ordinato presbitero il 14 marzo 1891. Venne ucciso a Cervera il 18 ottobre 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Serrano Pastor<\/em>, nato il 24 marzo 1899 a Corella (Navarra), emise la professione religiosa il 15 agosto 1915 e fu ordinato sacerdote il 26 maggio del 1920. Venne ucciso a Cervera il 18 ottobre 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Francesco Canals Pascual<\/em>, nato l\u20191 dicembre 1891 a Sant\u2019Andr\u00e9s de la Barca (Barcellona), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 21 novembre 1924. Venne ucciso a Cervera il 18 ottobre 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Bonaventura Reixach Vilaro<\/em>, nato il 20 aprile 1860 a Olost (Barcellona), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 19 marzo 1908 Venne ucciso a Cervera il 18 ottobre 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Ros Nadal<\/em>, nato l\u201911 ottobre 1876 ad Artesa (L\u00e9rida), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 18 dicembre 1899. Venne ucciso a Cervera il 18 ottobre 1936.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Michele Rovira Font<\/em>, nato il 22 maggio 1863 a Vic, emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 2 aprile 1881. Venne ucciso il 18 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Ausell\u00e9 Rigau<\/em>, nato 5 luglio 1913 a La Cellera (Girona), emise la professione religiosa temporanea il 27 settembre 1931. Venne ucciso il 18 ottobre1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Evaristo Bueria Biosca<\/em>, nato il 10 giugno 1913 a Montoliu (L\u00e9rida), emise la professione religiosa temporanea il 15 agosto 1931. Venne ucciso il 18 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Lonc\u00e1n Campodarve<\/em>, nato il 18 aprile ad Azlor (Huesca), emise la professione religiosa temporanea il 15 agosto 1931. Venne ucciso il 18 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Emanuele Sol\u00e9 Vallesp\u00ed<\/em>, nato il 19 settembre 1913 a Fay\u00f3n (Zaragoza), emise la professione religiosa temporanea il 24 settembre 1929. Venne ucciso il 18 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Emanuele Font Font<\/em>, nato il 13 giugno 1878 a Torrebesses (L\u00e9rida), emise la professione religiosa il 15 settembre 1895 e fu ordinato presbitero il 5 luglio del 1903. Fu ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Rib\u00e9 Coma<\/em>, nato il 28 ottobre 1893 a Santa Colon de Centelles (Barcellona), emise la professione religiosa il 15 agosto 1912 e fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1920. Venne ucciso il 19 ottobre 1936i a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giulio Laeche Labiano<\/em>, nato il 20 dicembre 1908 a Monreal (Pamplona), emise la professione religiosa il 15 agosto 1925 e fu ordinato presbitero il 21 maggio 1932. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Francesco Sim\u00f3n P\u00e9rez<\/em>, nato il 29 gennaio 1916 a Murchante (Navarra), emise la professione religiosa temporanea il 15 agosto 1932. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Francisco Sol\u00e1 Peix<\/em>, nato il 21 ottobre 1912 a San Joan de les Badeses (Girona), emise la professione religiosa temporanea 15 agosto 1931. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Antonio Elizalde Garbisu<\/em>, nato il 4 gennaio 1914 a Echauri (Navarra), emise la professione religiosa temporanea il 15 agosto 1932. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Eusebio De Las Heras Izquierdo<\/em>, nato il 16 dicembre 1913 a Gumiel del Mercado (Burgos), emise la professione religiosa temporanea il 15 agosto 1931. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Costantino Miguel Moncalvillo<\/em>, nato il 12 aprile 1913 a Quintanarraya (Burgos), emise la professione religiosa temporanea il 15 agosto 1932. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Emilio Pascual Abad<\/em>, nato il 5 dicembre 1914 a Milagros (Segovia), emise la professione religiosa temporanea il 15 agosto 1932. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Francisco Milagro Mesa<\/em>, nato il dicembre 1869 a Tarazona (Zaragoza), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 6 giugno 1887. Fu ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Pietro Vives Coll<\/em>, nato il 23 settembre 1874 a Pallej\u00e1 (Barcellona), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 27 dicembre 1896. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Ferrer Escol\u00e1<\/em>, nato il 21 ottobre 1878 ad Alsamora (L\u00e9rida), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 15 agosto 1897. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Dionigi Arizaleta Salvador<\/em>, nato l\u20198 febbraio 1911 a Guirguillano (Navarra), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 15 agosto 1928. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giovanni Senosiain Zugasti<\/em>, nato il 15 maggio 1911 a Guirguillano (Navarra), emise la professione religiosa come fratello coadiutore l\u201911 febbraio 1929. Fu ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Fernando Cast\u00e1n Mesenguer<\/em>, nato il 5 aprile 1910 a Fonz (Huesca), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 7 dicembre 1932. Venne ucciso il 19 ottobre 1936, a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Narciso Sim\u00f3n Sala<\/em>, nato il 9 marzo 1908 a Fornells de la Serra (Girona), emise la professione religiosa come fratello coadiutore il 15 agosto 1934. Fu ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Francesco Marco Mart\u00ednez<\/em>, nato l\u20191 febbraio 1917 a Od\u00f3n (Teruel), emise la professione religiosa come fratello coadiutore l\u201911 giugno 1936. Venne ucciso il 19 ottobre 1936 a Cervera.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Nicol\u00e1s Campo Jim\u00e9nez<\/em>, nato il 5 marzo 1920 a Salvatierra (\u00c1lava), emise la professione religiosa come fratello coadiutore l\u201911 giugno 1936. Fu ucciso il 19 ottobre 1936 a Cerver.<\/li>\n<\/ol>\n<h4><strong>Valencia:<\/strong><\/h4>\n<ol start=\"103\">\n<li><strong> <\/strong><em>Marceliano Alonso Santamar\u00eda<\/em>, nato il 18 giugno 1906 a Gra\u00f1on (Logro\u00f1o), emise la professione il 15 agosto 1923 e, successivamente, fu ordinato presbitero il 21 giugno 1931. Fu ucciso il 13 agosto 1936 ad Alboraya.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Giuseppe Ignazio Gordon de la Serna<\/em>, nato il 13 marzo 1897 a Jerez de la Frontera (C\u00e1diz), emessa la professione perpetua il 20 maggio 1923, fu ordinato presbitero il 22 settembre 1929.\u00a0 Venne ucciso il 13 agosto 1936 ad Alboraya.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Luigi Franc\u00e9s Toledano<\/em>, nato il 16 febbraio 1910 a Madrid, emise la professione religiosa il 31 agosto 1926 e fu ordinato presbitero il 26 maggio 1934.\u00a0 1932. Fu ucciso il 21 agosto 1936 a Olocau.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Tommaso Galipienzo Pelarda<\/em>, nato il 7 marzo 1897 a Cascante (Navarra), emise i voti temporanei il 15 agosto del 1914 e, successivamente, fu ordinato presbitero il 21 maggio 1921. Venne ucciso l\u20191 settembre 1936 a Paterna.<\/li>\n<\/ol>\n<h4><strong>Santander:<\/strong><\/h4>\n<ol start=\"107\">\n<li><strong> <\/strong><em>Gioacchino Gelada Hugas<\/em>, nato il 5 dicembre 1881 a Olot, l\u201911 settembre 1898 emise la professione perpetua e nel 1906, lil 30 settembre, fu ordinato sacerdote. Venne ucciso il 14 ottobre 1936 a Castro Urdiales.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Isacco Carrascal Mozo<\/em>, nato l\u201911 aprile 1896 a Castrillo (Palencia), emise la professione religiosa il 15 agosto 1915 e fu ordinato sacerdote il 5 maggio 1922. Venne ucciso il 14 ottobre 1936 a Castro Urdiales.<\/li>\n<li><strong> <\/strong><em>Felice Barrio Barrio<\/em>, nato l\u20198 marzo 1883 a Villafranca Montes de Oca (Burgos), emise la professione come fratello coadiutore il 19 marzo 1899. Venne ucciso il 14 ottobre 1936 a Castro Urdiales.<\/li>\n<\/ol>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BEATIFICAZIONE:\u2013 21 ottobre 2017\u2013 Papa Francesco RICORRENZA:\u2013 1 febbraio &nbsp; Matteo Casals, Teofilo Casaj\u00fas, Fernando Saperas e 106 compagni, Membri della Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, appartenuti alle comunit\u00e0 di Barcellona, Castro Urdiales, Cervera, Lerida, Sabadell, Valencia, Vic e Sallent; martiri: sono stati uccisi in odio alla fede negli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":482,"parent":56,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-481","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/PdY6zS-7L","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1810,"href":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/481\/revisions\/1810"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/56"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-json\/wp\/v2\/media\/482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}