{"id":543,"date":"2021-02-06T21:58:24","date_gmt":"2021-02-06T20:58:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.claret.org\/postocmf\/?page_id=543"},"modified":"2022-07-05T23:15:40","modified_gmt":"2022-07-05T21:15:40","slug":"servo-di-dio-p-francesco-crusats","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/cause\/servi-di-dio\/servo-di-dio-p-francesco-crusats\/","title":{"rendered":"Servo di Dio P. Francesco Crusats"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;Servo di Dio P. 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Comp\u00ec gli studi ecclesiastici a Vic e fu ordinato come presbitero il 18 settembre 1858, nello stesso mese in cui, anni pi\u00f9 tardi, otterr\u00e0 la corona del martirio. Entr\u00f2 nella Congregazione poco tempo dopo la sua ordinazione.<\/p>\n<p>La sua vocazione clarettiana si deve fondamentalmente a tre fattori: la testimonianza che gli diede il P. Xifr\u00e9 durante il corso di esercizi spirituali che predic\u00f2 prima della sua ordinazione a presbitero; il prestigio della nascente comunit\u00e0 clarettiana e, in particolare, la sua amicizia personale con il P. Brossosa che prima di lui era gi\u00e0 entrato nella Congregazione.<\/p>\n<p>Dopo la sua incorporazione alla comunit\u00e0, per un certo periodo si dedic\u00f2 alla predicazione missionaria nella regione Catalana, emulando lo stile e l\u2019ardore che la nascente comunit\u00e0 clarettiana aveva ereditato dal suo santo Fondatore. Pi\u00f9 tardi fu destinato a Segovia. A partire dalla citt\u00e0 dell\u2019acquedotto pot\u00e9 dedicarsi al ministero delle missioni popolari predicando in molti paesi nella regione di Castiglia. Fra gli abitanti di quelle cittadine lasci\u00f2 una fama di santit\u00e0.<\/p>\n<p>In effetti, le sue qualit\u00e0 personali e le sue capacit\u00e0 di lavoro resero possibile tutto questo. Spiccava la sua figura missionaria alta e giovane, con un volto allegro, sereno e mite. Questo missionario entr\u00f2 in sintonia soprattutto con i fanciulli e i giovani. Il suo modo di parlare era concreto, semplice e allegro. Constat\u00f2 in diverse occasioni come la gente di molti villaggi, affamata della Parola di Dio, lo accoglieva con le braccia e con il cuore aperti. Crusats si mostr\u00f2 sempre davanti a quella e persone come un missionario pieno di Dio e di amore per il popolo. Per questo, molto presto la chiamarono il santo Crusats.<\/p>\n<p>Destinato alla comunit\u00e0 di Selva del Campo (Tarragona \u2013 Spagna), fu vittima della persecuzione religiosa scatenata a partire dalla Rivoluzione del 1868 che cost\u00f2 il trono e l\u2019esilio alla regina Isabella II. Nei disordini che accompagnarono l\u2019evento, venne assaltata da un gruppo di esaltati anche la casa clarettiana di Selva del Campo. I membri della comunit\u00e0 clarettiana decisero di scappare, tranne il P. Crusats che, andando incontro agli aggressori, ricevette, oltre a insulti e percosse, la ferita mortale che gli cost\u00f2 la vita.<\/p>\n<p>Sulla sua lapide sepolcrale si pu\u00f2 leggere l\u2019epitaffio che lo descrive in modo meraviglioso: \u00abinsigne per il candore del suo spirito e lo zelo per la salvezza delle anime\u00bb. \u00c8 in corso la causa di beatificazione.[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Servo di Dio Padre Francesco Crusats y Franch, nativo di Seva (Barcellona \u2013 Spagna), fu il primo clarettiano che ottenne la corona del martirio che desider\u00f2 per se stesso il nostro santo Fondatore. 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