{"id":670,"date":"2021-03-19T16:52:29","date_gmt":"2021-03-19T15:52:29","guid":{"rendered":"https:\/\/claret.org\/postulgen\/?page_id=670"},"modified":"2022-07-05T23:05:45","modified_gmt":"2022-07-05T21:05:45","slug":"beato-andres-sola-molist-1895-1927","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/cause\/beati\/beato-andres-sola-molist-1895-1927\/","title":{"rendered":"Beato Andr\u00e9s Sol\u00e1 Molist (1895-1927)"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoicG9zdF90aXRsZSIsInNldHRpbmdzIjp7ImJlZm9yZSI6IiIsImFmdGVyIjoiIn19@&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;title&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font_size=&#8221;43px&#8221; content_font_size=&#8221;20px&#8221; subhead_font_size=&#8221;25px&#8221; subhead_line_height=&#8221;1.3em&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Sola_martires-Pintura.jpg&#8221; background_blend=&#8221;multiply&#8221; title_font_size_tablet=&#8221;&#8221; title_font_size_phone=&#8221;&#8221; title_font_size_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>BEATIFICAZIONE:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; 20 novembre 2005<\/p>\n<p>&#8211; Papa\u00a0 Benedetto XVI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>RICORRENZA:<\/strong><br \/>1 febbraio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sacerdote messicano della Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria (Clarettiani), martire di San Gioacchino, fucilato durante la persecuzione religiosa del Messico, mor\u00ec perdonandoi suoi carnefici<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;1_4,3_4&#8243; admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Sola-cara.jpg&#8221; title_text=&#8221;Sola-cara&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Andres-Sola.jpg&#8221; title_text=&#8221;Andr\u00e9s Sol\u00e1&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SOLA-copertina1b.jpg&#8221; title_text=&#8221;SOLA-copertina1b&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2>Non neg\u00f2 mai la sua condizione sacerdotale<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 7 ottobre 1895 nella masseria conosciuta con il nome di Can Vilarrasa, situata nel municipio di Taradell, parrocchia di Santa Eugenia de Berga, provincia di Barcellona, Diocesi di Vich, in Spagna, nacque Andr\u00e9s Sol\u00e1. Era il terzo di una famiglia numerosa composta da undici fratelli e i genitori erano agricoltori.<\/p>\n<p>Mentre ascoltavano la predicazione di un missionario claretiano nel paese di Sentforas, lui e suo fratello sentirono la vocazione religiosa ed entrarono nel seminario che i missionari avevano a Vich. In questo seminario studi\u00f2 lettere. Pass\u00f2 poi al noviziato di Cervera, dove l&#8217;anno seguente emise la professione religiosa. Terminato il noviziato, realizz\u00f2 gli studi di filosofia e teologia necessari all&#8217;ordinazione sacerdotale, che ricevette il 23 settembre 1922 nella cappella del palazzo episcopale di Segovia, in Spagna. Per un anno si prepar\u00f2 al ministero della predicazione ad Arande de Duero.<\/p>\n<p>Terminato il corso di preparazione, ricevette la prima destinazione, in Messico, ossia Veracruz, dove si rec\u00f2 con altri cinque claretiani, il 20 agosto 1923. Otto giorni dopo giunse nella capitale e visit\u00f2 il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, ponendo sotto la sua protezione il proprio ministero sacerdotale. In Messico svolse diversi uffici.<\/p>\n<p>Fu professore nel seminario minore dei missionari claretiani a Toluca, predicatore, partecip\u00f2 a missioni popolari, incaricato della parrocchia di Axila della Diocesi di San Luis de Potos\u00ed. Nel dicembre 1924 ricevette insieme ai suoi fratelli della comunit\u00e0 di Le\u00f3n la notizia delle leggi anticattoliche e anticlericali del Presidente Calles, e decise di rifugiarsi in casa delle sorelle Josefina e Jovita Alba, per evitare l&#8217;espulsione dal Paese. Dal suo rifugio ascoltava le confessioni e portava la comunione ai malati. Fu nominato Vicario con giurisdizione in tutta la citt\u00e0; celebr\u00f2 numerosi battesimi e matrimoni e svolse un&#8217;attivit\u00e0 pastorale costante e non esente da pericoli.<\/p>\n<p>Nel marzo 1927, quando si acutizz\u00f2 la persecuzione religiosa, obbedendo al Superiore locale, P. Fernando Santesteban, lasci\u00f2 Le\u00f3n e si diresse a Citt\u00e0 del Messico, dove stette diversi giorni, ritornando poi con il permesso del Superiore Provinciale a Le\u00f3n, dove risiedette ed esercit\u00f2 il suo ministero missionario.<\/p>\n<p>Pochi giorni dopo il suo ritorno, il 23 aprile, il superiore della comunit\u00e0 gli consegn\u00f2 una lettera in cui gli comunicava l&#8217;esistenza di un mandato di cattura contro di lui e lo invitava a sospendere ogni attivit\u00e0, a fuggire o a nascondersi, e a cambiare domicilio. Padre Sol\u00e1 non diede importanza a quella lettera, pensando che nulla di male potesse accadergli. Il giorno dopo fu arrestato. Un arresto che non fu il frutto della sua imprudenza, ma piuttosto dell&#8217;ingenuit\u00e0 delle due sorelle Alba che, pensando di fare il bene, si recarono al comando per invocare la libert\u00e0 per l&#8217;altro sacerdote ospitato, don Rangel.<\/p>\n<p>Quando i soldati entrarono nella casa delle sorelle Alba non riconobbero subito Padre Sol\u00e1 come sacerdote. Solo dopo aver perquisito la sua stanza lo individuarono, poich\u00e9 trovarono una fotografia nella quale stava amministrando la prima comunione a una bambina.<\/p>\n<p>Padre Sol\u00e1 non neg\u00f2 mai la sua condizione sacerdotale, anzi dichiar\u00f2 il suo nome e il suo stato, il che bast\u00f2 per farlo arrestare insieme al signor Leonardo P\u00e9rez, che si trovava nella cappella della casa. Fu quindi portato al comando militare, ultima dimora terrena prima di abbracciare la palma del martirio e contemplare Cristo.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;2_3,1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;2_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2><strong><em>PREGHIERA:<\/em><\/strong><\/h2>\n<p><em>Dio onnipotente, Tu hai dato ai Beati Martiri di San Gioacchino un amore singolare per la Santa Eucaristia, infondendo in loro il coraggio di accettare la morte per il nome di Cristo e di Santa Maria di Guadalupe; dona anche la tua forza alla nostra debolezza perch\u00e9, seguendo il loro esempio, sappiamo essere fedeli oggi, confessando il Tuo nome con la nostra parola e la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_3&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Sola_martires-Pintura.jpg&#8221; title_text=&#8221;Sola_m\u00e1rtires Pintura&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BEATIFICAZIONE: &#8211; 20 novembre 2005 &#8211; Papa\u00a0 Benedetto XVI &nbsp; RICORRENZA:1 febbraio &nbsp; Sacerdote messicano della Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria (Clarettiani), martire di San Gioacchino, fucilato durante la persecuzione religiosa del Messico, mor\u00ec perdonandoi suoi carnefici &nbsp;Non neg\u00f2 mai la sua condizione sacerdotale &nbsp; Il 7 ottobre 1895 nella masseria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":671,"parent":56,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"Non neg\u00f2 mai la sua condizione sacerdotale\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nIl 7 ottobre 1895 nella masseria conosciuta con il nome di Can Vilarrasa, situata nel municipio di Taradell, parrocchia di Santa Eugenia de Berga, provincia di Barcellona, Diocesi di Vich, in Spagna, nacque Andr\u00e9s Sol\u00e1. 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Otto giorni dopo giunse nella capitale e visit\u00f2 il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, ponendo sotto la sua protezione il proprio ministero sacerdotale. In Messico svolse diversi uffici.\r\n\r\nFu professore nel seminario minore dei missionari claretiani a Toluca, predicatore, partecip\u00f2 a missioni popolari, incaricato della parrocchia di Axila della Diocesi di San Luis de Potos\u00ed. Nel dicembre 1924 ricevette insieme ai suoi fratelli della comunit\u00e0 di Le\u00f3n la notizia delle leggi anticattoliche e anticlericali del Presidente Calles, e decise di rifugiarsi in casa delle sorelle Josefina e Jovita Alba, per evitare l'espulsione dal Paese. Dal suo rifugio ascoltava le confessioni e portava la comunione ai malati. Fu nominato Vicario con giurisdizione in tutta la citt\u00e0; celebr\u00f2 numerosi battesimi e matrimoni e svolse un'attivit\u00e0 pastorale costante e non esente da pericoli.\r\n\r\nNel marzo 1927, quando si acutizz\u00f2 la persecuzione religiosa, obbedendo al Superiore locale, P. Fernando Santesteban, lasci\u00f2 Le\u00f3n e si diresse a Citt\u00e0 del Messico, dove stette diversi giorni, ritornando poi con il permesso del Superiore Provinciale a Le\u00f3n, dove risiedette ed esercit\u00f2 il suo ministero missionario.\r\n\r\nPochi giorni dopo il suo ritorno, il 23 aprile, il superiore della comunit\u00e0 gli consegn\u00f2 una lettera in cui gli comunicava l'esistenza di un mandato di cattura contro di lui e lo invitava a sospendere ogni attivit\u00e0, a fuggire o a nascondersi, e a cambiare domicilio. Padre Sol\u00e1 non diede importanza a quella lettera, pensando che nulla di male potesse accadergli. Il giorno dopo fu arrestato. Un arresto che non fu il frutto della sua imprudenza, ma piuttosto dell'ingenuit\u00e0 delle due sorelle Alba che, pensando di fare il bene, si recarono al comando per invocare la libert\u00e0 per l'altro sacerdote ospitato, don Rangel.\r\n\r\nQuando i soldati entrarono nella casa delle sorelle Alba non riconobbero subito Padre Sol\u00e1 come sacerdote. Solo dopo aver perquisito la sua stanza lo individuarono, poich\u00e9 trovarono una fotografia nella quale stava amministrando la prima comunione a una bambina.\r\n\r\nPadre Sol\u00e1 non neg\u00f2 mai la sua condizione sacerdotale, anzi dichiar\u00f2 il suo nome e il suo stato, il che bast\u00f2 per farlo arrestare insieme al signor Leonardo P\u00e9rez, che si trovava nella cappella della casa. 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