{"id":1011,"date":"2021-04-12T16:33:48","date_gmt":"2021-04-12T14:33:48","guid":{"rendered":"https:\/\/claret.org\/postulgen\/?p=1011"},"modified":"2021-04-12T16:33:48","modified_gmt":"2021-04-12T14:33:48","slug":"pregare-in-comunione-con-i-santi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/pregare-in-comunione-con-i-santi\/","title":{"rendered":"\u201cPregare in comunione con i santi\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Papa Francesco, L\u2019Udienza Generale, 07.04.2021<\/em><\/p>\n<p>Quando preghiamo, non lo facciamo mai da soli: anche se non ci pensiamo, siamo immersi in un fiume maestoso di invocazioni che ci precede e che prosegue dopo di noi.<\/p>\n<p>Nelle preghiere che troviamo nella Bibbia, e che spesso risuonano nella liturgia, c\u2019\u00e8 la traccia di antiche storie, di prodigiose liberazioni, di deportazioni e tristi esili, di commossi ritorni, di lodi sgorgate davanti alle meraviglie del creato&#8230; E cos\u00ec queste voci si tramandano di generazione in generazione, in un continuo intreccio tra l\u2019esperienza personale e quella del popolo e dell\u2019umanit\u00e0 a cui apparteniamo. Nessuno pu\u00f2 staccarsi dalla propria storia, dalla storia del proprio popolo, sempre nelle abitudini portiamo questa eredit\u00e0 e anche nella preghiera. Nella preghiera di lode, specialmente in quella che sboccia nel cuore dei piccoli e degli umili, riecheggia qualcosa del canto del\u00a0<em>Magnificat<\/em>\u00a0che Maria innalz\u00f2 a Dio davanti alla sua parente Elisabetta; o dell\u2019esclamazione del vecchio Simeone che, prendendo in braccio il Bambino Ges\u00f9, disse cos\u00ec: \u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola\u00bb (<em>Lc<\/em>\u00a02,29).<\/p>\n<p>Le preghiere \u2013 quelle buone \u2013 sono \u201cdiffusive\u201d, si propagano in continuazione, con o senza messaggi sui \u201c<em>social<\/em>\u201d: dalle corsie di ospedale, dai momenti di ritrovo festoso come da quelli in cui si soffre in silenzio\u2026 Il dolore di ciascuno \u00e8 il dolore di tutti, e la felicit\u00e0 di qualcuno si travasa nell\u2019animo di altri. Il dolore e la felicit\u00e0, fanno parte dell\u2019unica storia: sono storie che si fanno storia nella propria vita. Si rivive la storia con le proprie parole, ma l\u2019esperienza \u00e8 la stessa.<\/p>\n<p>Le preghiere rinascono sempre: ogni volta che congiungiamo le mani e apriamo il cuore a Dio, ci ritroviamo in una compagnia di santi anonimi e di santi riconosciuti che con noi pregano, e che per noi intercedono, come fratelli e sorelle maggiori transitati per la nostra stessa avventura umana. Nella Chiesa non c\u2019\u00e8 un lutto che resti solitario, non c\u2019\u00e8 lacrima che sia versata nell\u2019oblio, perch\u00e9 tutto respira e partecipa di una grazia comune. Non \u00e8 un caso che nelle antiche chiese le sepolture fossero proprio nel giardino intorno all\u2019edificio sacro, come a dire che ad ogni Eucaristia partecipa in qualche modo la schiera di chi ci ha preceduto. Ci sono i nostri genitori e i nostri nonni, ci sono i padrini e le madrine, ci sono i catechisti e gli altri educatori\u2026 Quella fede tramandata, trasmessa, che noi abbiamo ricevuto: con la fede \u00e8 stato trasmesso anche il modo di pregare, la preghiera.<\/p>\n<p>I santi sono ancora qui, non lontani da noi; e le loro raffigurazioni nelle chiese evocano quella \u201cnube di testimoni\u201d che sempre ci circonda (cfr\u00a0<em>Eb<\/em>\u00a012,1). Abbiamo sentito all\u2019inizio la lettura del brano della Lettera agli Ebrei.<strong>\u00a0<\/strong>Sono testimoni che non adoriamo \u2013 beninteso, non adoriamo questi santi \u2013, ma che veneriamo e che in mille modi diversi ci rimandano a Ges\u00f9 Cristo, unico Signore e Mediatore tra Dio e l\u2019uomo. Un Santo che non ti rimanda a Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 un santo, neppure cristiano. Il Santo ti fa ricordare Ges\u00f9 Cristo perch\u00e9 ha percorso il cammino della vita come cristiano. I Santi<strong>\u00a0<\/strong>ci ricordano che anche nella nostra vita, pur debole e segnata dal peccato, pu\u00f2 sbocciare la santit\u00e0. Nei Vangeli leggiamo che il primo santo \u201ccanonizzato\u201d \u00e8 stato un ladro e \u201ccanonizzato\u201d non da un Papa, ma dallo stesso Ges\u00f9. La santit\u00e0 \u00e8 un percorso di vita, di incontro con Ges\u00f9, sia lungo sia breve, sia in un istante, ma sempre \u00e8 una testimonianza. Un Santo \u00e8 la testimonianza di un uomo o una donna che ha incontrato Ges\u00f9 e che ha seguito Ges\u00f9. Non \u00e8 mai troppo tardi per convertirsi al Signore, che \u00e8 buono e grande nell\u2019amore (cfr\u00a0<em>Sal<\/em>\u00a0102,8).<\/p>\n<p>Il Catechismo spiega che i santi \u00abcontemplano Dio, lo lodano e non cessano di prendersi cura di coloro che hanno lasciato sulla terra. [\u2026] La loro intercessione \u00e8 il pi\u00f9 alto servizio che rendono al disegno di Dio. Possiamo e dobbiamo pregarli di intercedere per noi e per il mondo intero\u00bb (<em>CCC<\/em>, 2683). In Cristo c\u2019\u00e8 una misteriosa solidariet\u00e0 tra quanti sono passati all\u2019altra vita e noi pellegrini in questa: i nostri cari defunti, dal Cielo continuano a prendersi cura di noi. Loro pregano per noi e noi preghiamo per loro, e noi preghiamo con loro.<\/p>\n<p>Questo legame di preghiera fra noi e i Santi, cio\u00e8 fra noi e la gente che \u00e8 arrivata alla pienezza della vita, questo legame di preghiera lo sperimentiamo gi\u00e0 qui, nella vita terrena: preghiamo gli uni per gli altri, domandiamo e offriamo preghiere&#8230; Il primo modo di pregare per qualcuno \u00e8 parlare a Dio di lui o di lei. Se facciamo questo frequentemente, ogni giorno, il nostro cuore non si chiude, rimane aperto ai fratelli. Pregare per gli altri \u00e8 il primo modo di amarli e ci spinge alla vicinanza concreta. Anche nei momenti di conflitti, un modo di sciogliere il conflitto, di ammorbidirlo, \u00e8 pregare per la persona con la quale io sono in conflitto. E qualcosa cambia con la preghiera. La prima cosa che cambia \u00e8 il mio cuore, \u00e8 il mio atteggiamento. Il Signore lo cambia per rendere possibile un incontro, un nuovo incontro ed evitare che il conflitto divenga una guerra senza fine.<\/p>\n<p>Il primo modo per affrontare un tempo di angustia \u00e8 quello di chiedere ai fratelli, ai santi soprattutto, che preghino per noi. Il nome che ci \u00e8 stato dato nel Battesimo non \u00e8 un\u2019etichetta o una decorazione! \u00c8 di solito il nome della Vergine, di un Santo o di una Santa, i quali non aspettano altro che di \u201cdarci una mano\u201d nella vita, di darci una mano<strong>\u00a0<\/strong>per ottenere da Dio le grazie di cui abbiamo pi\u00f9 bisogno. Se nella nostra vita le prove non hanno superato il colmo, se ancora siamo capaci di perseveranza, se malgrado tutto andiamo avanti con fiducia, forse tutto questo, pi\u00f9 che ai nostri meriti, lo dobbiamo all\u2019intercessione di tanti santi, alcuni in Cielo, altri pellegrini come noi sulla terra, che ci hanno protetto e accompagnato perch\u00e9 tutti sappiamo che qui sulla terra c\u2019\u00e8 gente santa, uomini e donne santi che vivono in santit\u00e0. Loro non lo sanno, neppure noi lo sappiamo, ma ci sono dei santi, dei santi di tutti i giorni, dei santi nascosti o come mi piace dire i \u201csanti della porta accanto\u201d, quelli che convivono nella vita con noi, che lavorano con noi, e conducono una vita di santit\u00e0.<\/p>\n<p>Sia dunque benedetto Ges\u00f9 Cristo, unico Salvatore del mondo, insieme a questa immensa fioritura di santi e sante, che popolano la terra e che hanno fatto della propria vita una lode a Dio. Perch\u00e9 \u2013 come affermava San Basilio \u2013 \u00abper lo Spirito il<strong>\u00a0<\/strong>santo \u00e8 una dimora particolarmente adatta, poich\u00e9 si offre ad abitare con Dio ed \u00e8 chiamato suo tempio\u00bb (<em>Liber de Spiritu Sancto<\/em>, 26, 62:\u00a0<em>PG<\/em>\u00a032, 184A; cfr\u00a0<em>CCC<\/em>, 2684).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Papa Francesco, L\u2019Udienza Generale, 07.04.2021 Quando preghiamo, non lo facciamo mai da soli: anche se non ci pensiamo, siamo immersi in un fiume maestoso di invocazioni che ci precede e che prosegue dopo di noi. 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