{"id":1305,"date":"2022-06-11T16:25:10","date_gmt":"2022-06-11T14:25:10","guid":{"rendered":"https:\/\/claret.org\/postulgen\/?p=1305"},"modified":"2022-07-04T22:41:53","modified_gmt":"2022-07-04T20:41:53","slug":"siamo-tutti-chiamati-alla-santita-per-la-via-delle-beatitudini-ge-63-2-beati-i-miti-perche-avranno-in-eredita-la-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/siamo-tutti-chiamati-alla-santita-per-la-via-delle-beatitudini-ge-63-2-beati-i-miti-perche-avranno-in-eredita-la-terra\/","title":{"rendered":"SIAMO TUTTI CHIAMATI ALLA SANTIT\u00c0 PER LA VIA DELLE BEATITUDINI (GE 63): 2. \u00abBeati i miti, perch\u00e9 avranno in eredit\u00e0 la terra\u00bb."},"content":{"rendered":"<p>\u201cCi possono essere molte teorie su cosa sia la santit\u00e0, abbondanti spiegazioni e distinzioni. Tale riflessione potrebbe essere utile, ma nulla \u00e8 pi\u00f9 illuminante che ritornare alle parole di Ges\u00f9 e raccogliere il suo modo di trasmettere la verit\u00e0. Ges\u00f9 ha spiegato con tutta semplicit\u00e0 che cos\u2019\u00e8 essere santi, e lo ha fatto quando ci ha lasciato le Beatitudini (cfr <em>Mt<\/em> 5,3-12; <em>Lc<\/em> 6,20-23). Esse sono come la carta d\u2019identit\u00e0 del cristiano. Cos\u00ec, se qualcuno di noi si pone la domanda: \u201cCome si fa per arrivare ad essere un buon cristiano?\u201d, la risposta \u00e8 semplice: \u00e8 necessario fare, ognuno a suo modo, quello che dice Ges\u00f9 nel discorso delle Beatitudini\u201d (Gaudete et Exsultate, n.63)<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>2. \u00ab<em>Beati i miti, perch\u00e9 avranno in eredit\u00e0 la terra<\/em>\u00bb<\/strong><strong>.<\/strong><\/h1>\n<p>\u00c8 un\u2019espressione forte, in questo mondo che fin dall\u2019inizio \u00e8 un luogo di inimicizia, dove si litiga ovunque, dove da tutte le parti c\u2019\u00e8 odio, dove continuamente classifichiamo gli altri per le loro idee, le loro abitudini, e perfino per il loro modo di parlare e di vestire. Insomma, \u00e8 il regno dell\u2019orgoglio e della vanit\u00e0, dove ognuno crede di avere il diritto di innalzarsi al di sopra degli altri. Tuttavia, nonostante sembri impossibile, Ges\u00f9 propone un altro stile: la mitezza. \u00c8 quello che Lui praticava con i suoi discepoli e che contempliamo nel suo ingresso in Gerusalemme: \u00abEcco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un\u2019asina e su un puledro\u00bb (<em>Mt\u00a0<\/em>21,5; cfr<em>\u00a0Zc<\/em>\u00a09,9).<\/p>\n<p>Egli disse: \u00abImparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita\u00bb (<em>Mt<\/em>\u00a011,29). Se viviamo agitati, arroganti di fronte agli altri, finiamo stanchi e spossati. Ma quando vediamo i loro limiti e i loro difetti con tenerezza e mitezza, senza sentirci superiori, possiamo dar loro una mano ed evitiamo di sprecare energie in lamenti inutili. Per santa Teresa di Lisieux \u00abla carit\u00e0 perfetta consiste nel sopportare i difetti altrui, non stupirsi assolutamente delle loro debolezze\u00bb.<\/p>\n<p>Paolo menziona la mitezza come un frutto dello Spirito Santo (cfr\u00a0<em>Gal<\/em>\u00a05,23). Propone che, se qualche volta ci preoccupano le cattive azioni del fratello, ci avviciniamo per correggerle, ma \u00abcon spirito di dolcezza\u00bb (<em>Gal<\/em>\u00a06,1), e ricorda: \u00abe tu vigila su te stesso, per non essere tentato anche tu\u00bb (<em>ibid.<\/em>). Anche quando si difende la propria fede e le proprie convinzioni, bisogna farlo con mitezza (cfr\u00a0<em>1 Pt<\/em>\u00a03,16), e persino gli avversari devono essere trattati con mitezza (cfr\u00a0<em>2 Tm<\/em>\u00a02,25). Nella Chiesa tante volte abbiamo sbagliato per non aver accolto questo appello della Parola divina.<\/p>\n<p>La mitezza \u00e8 un\u2019altra espressione della povert\u00e0 interiore, di chi ripone la propria fiducia solamente in Dio. Di fatto nella Bibbia si usa spesso la medesima parola\u00a0<em>anawim<\/em>\u00a0per riferirsi ai poveri e ai miti. Qualcuno potrebbe obiettare: \u201cSe sono troppo mite, penseranno che sono uno sciocco, che sono stupido o debole\u201d. Forse sar\u00e0 cos\u00ec, ma lasciamo che gli altri lo pensino. E\u2019 meglio essere sempre miti, e si realizzeranno le nostre pi\u00f9 grandi aspirazioni: i miti \u00abavranno in eredit\u00e0 la terra\u00bb, ovvero, vedranno compiute nella loro vita le promesse di Dio. Perch\u00e9 i miti, al di l\u00e0 di ci\u00f2 che dicono le circostanze, sperano nel Signore e quelli che sperano nel Signore possederanno la terra e godranno di grande pace (cfr\u00a0<em>Sal<\/em>\u00a037,9.11). Nello stesso tempo, il Signore confida in loro: \u00abSu chi volger\u00f2 lo sguardo? Sull\u2019umile e su chi ha lo spirito contrito e su chi trema alla mia parola\u00bb (<em>Is<\/em>\u00a066,2).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Reagire con umile mitezza, questo \u00e8 santit\u00e0. <\/strong><strong><em>Cf. EG, 71-74<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCi possono essere molte teorie su cosa sia la santit\u00e0, abbondanti spiegazioni e distinzioni. Tale riflessione potrebbe essere utile, ma nulla \u00e8 pi\u00f9 illuminante che ritornare alle parole di Ges\u00f9 e raccogliere il suo modo di trasmettere la verit\u00e0. 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