{"id":1782,"date":"2023-05-15T15:20:35","date_gmt":"2023-05-15T13:20:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/?p=1782"},"modified":"2023-05-15T16:20:37","modified_gmt":"2023-05-15T14:20:37","slug":"antonio-maria-dalmau-rosich","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/antonio-maria-dalmau-rosich\/","title":{"rendered":"Antonio Maria Dalmau Rosich"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Studente teologo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Anni 23<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nato in Miralcamp (L\u00e9rida) il 4 ottobre 1912, fin da piccolo lasciava intravvedere una spiccata attrazione alla preghiera e al raccoglimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Entr\u00f2 dapprima nel Seminario diocesano di Solsona e poi in quello Clarettiano di Vic.<\/p>\n\n\n\n<p>Pronunci\u00f2 i voti religiosi il 15 agosto del 1929. II seguito della carriera fu reso difficile dalla legge sul servizio militare e dalla particolare congiuntura.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 dal 1931 intuisce il pericolo e scrive a casa: \u00abPer quanto concerne la situazione attuale, viviamo alla giornata. Ci mettiamo nelle mani di Dio perch\u00e9 pu\u00f2 accadere di tutto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSiamo sereni &#8211; scriveva nel dicembre del 1934 &#8211; in mezzo all&#8217;incertezza che regna dappertutto e pu\u00f2 capovolgere le cose da un giorno all&#8217;altro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Risiedeva a Barbastro dall&#8217;agosto del 1935; al momento della prigionia aveva appena terminato gli studi teologici.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rendeva conto che gli eventi politici stavano precipitando e, rivolgendosi ai suoi nel dicembre dello stesso anno, diceva: \u00abDa queste elezioni dipende la vita o la morte della Spagna e forse anche della Religione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Due mesi pi\u00f9 tardi parla dei brogli elettorali operati dalle sinistre che per\u00f2, a Barbastro, non impedirono la stentata vittoria delle destre.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giugno del &#8217;36 sente la rivoluzione battere alle porte e partecipa ai parenti: \u00abQui c&#8217;\u00e8 pace, per ora, grazie a Dio. Personalmente, non abbiamo subito sgarbi o fastidi, sebbene abbiano proibito di suonare le campane e si siano impadroniti del Seminario vescovile per rovinarlo. Purtroppo, cos\u00ec vanno le rivoluzioni&#8230;&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Piccolo di statura, vivace, suscettibile; gli cost\u00f2 non poca fatica arrivare al dominio di se stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiuse l&#8217;avventura terrena, dando la vita per Cristo, il 13 agosto del 1936.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parole estreme sono di abbandono in Dio: \u00ab<em>Si faccia sempre, o Signore, la tua divina volont\u00e0!<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\"><strong>PADRE CLARET E LA STAMPA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno ignora che quasi tutti i mali insanabili che la societ\u00e0 moderna deplora hanno origine in questa stampa libertina che, sotto il titolo di libert\u00e0 e progresso, inocula veleno nelle anime e sgretola l&#8217;edificio della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E poich\u00e9 \u00e8 anche vero che per impedire l&#8217;efficacia di un veleno \u00e8 necessario contrastarlo con un controveleno, vorremmo ricordare, esaltandone la memoria, quell&#8217;uomo apostolico che tanto ha fatto per infliggerlo alla societ\u00e0 in cui gli toccava vivere. Parliamo di V.P. Anthony Ma Claret, per il quale la Chiesa sta preparando in questi giorni il supremo onore degli altari. Chi dubita di questa affermazione deve solo dare una rapida occhiata alla sua opera, che nessun altro ha eguagliato, come scrittore popolare, e si convincer\u00e0 a sufficienza che \u00e8 difficile trovare qualcuno nel XIX secolo che abbia fatto tanta propaganda cattolica, attraverso la stampa, quanto Claret, e che difficilmente si trover\u00e0 un rivale in questo senso nei secoli precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Se volessimo dare in poche parole un&#8217;idea generale di ci\u00f2 che scrisse, diremmo che scrisse di apologetica, di morale, di ascetica e mistica, di arti e scienze, di oratoria e agricoltura. In particolare, non c&#8217;era ramo delle materie ecclesiastiche su cui non scrivesse qualcosa. Si noti per\u00f2 che si considerano opuscoli quegli scritti che non superano le 60 pagine. \u00c8 vero che non \u00e8 l&#8217;autore originale di alcuni di essi, ma li ha tradotti o migliorati in modo tale da renderli quasi suoi. Ma \u00e8 difficile apprezzare il merito e il lavoro che tanta scrittura comporta se non si tiene conto della continua e gravosissima occupazione che lo ha travolto e che, se non fosse stato per don Claret, gli avrebbe reso materialmente impossibile scrivere qualcosa. Non aveva altra scelta che rubare tempo al sonno.<br>Molte persone sagge e virtuose, tra cui il Rmo. Orge, l&#8217;ex generale dei domenicani, non riuscivano a spiegarsi tanta attivit\u00e0 se non con un intervento divino.<\/p>\n\n\n\n<p>Non contento di aver scritto tanto e su tanti argomenti diversi, incoraggiava altri a fare lo stesso e non di rado ne pagava lui stesso la stampa. Ma la sua opera pi\u00f9 grande, in questo campo della propaganda cattolica, \u00e8 la fondazione della Libreria religiosa e dell&#8217;Accademia di San Michele; opere, secondo la mente del fondatore, destinate esclusivamente a inondare la societ\u00e0, che geme sotto il peso di tanti cattivi libri e opuscoli, con un diluvio di buoni libri.<\/p>\n\n\n\n<p>Se le cifre sono il miglior panegirico, dobbiamo dire che la sola Libreria religiosa dal 1848, data della sua fondazione, al 1866 ha stampato 2.811.100 volumi di vario formato; 2.509.800 opuscoli e 4.249.200 manifesti e foglietti di catechismo. Totale: 8.569.800 copie. Pi\u00f9 di mezzo milione all&#8217;anno. Dal 1879 al 1902 ne ha stampati un milione e seicentosettantamila.<\/p>\n\n\n\n<p>In meno di nove anni di esistenza dell&#8217;Accademia di San Michele, distribu\u00ec gratuitamente 1.734.000 libri, corrispondenti in media a 120.000 all&#8217;anno; 1.734.004 stampe, 25.311 medaglie, 2.112 crocifissi e 10.201 rosari. Inoltre, sono stati prestati 20.396 libri e distribuiti un numero infinito di fogli sciolti e opuscoli. Se P. Claret, in tutta la sua vita, non avesse fatto altro che fondare la Libreria religiosa e l&#8217;Accademia di San Michele, meriterebbe seriamente che gli venisse eretto un monumento come apostolo della stampa cattolica. E che dire se consideriamo che la maggior parte di questi scritti sono opera sua? Si sa che il numero di volumi dei suoi libri e opuscoli supera le 6.000.000 di anime su 150 edizioni conosciute e di cui non conosciamo il numero di copie. E che dire dei fogli volanti, le cui edizioni erano molto pi\u00f9 numerose? La sola tipografia di Aguado, a Madrid, ne pubblic\u00f2 in breve tempo 280, che sommati a quelli della Librer\u00eda Religiosa danno la cifra di 4.723.280 copie. Ed \u00e8 da notare che quasi tutti questi fogli recano stampe allegoriche, disegnate dallo stesso Servo di Dio. Altre librerie pubblicarono opere di padre Claret che andarono ad aggiungersi alle cifre gi\u00e0 indicate. Quale scrittore in cos\u00ec poco tempo ha mai potuto vedere un numero cos\u00ec prodigioso di copie delle sue opere?<\/p>\n\n\n\n<p>E non si pensi che tutto questo sia stato dettato da un desiderio di profitto o di fama, no, ma piuttosto che sia stato il primo a pagare i costi di stampa e a distribuire tutto gratuitamente. Lui stesso afferma che nel 1863 lasci\u00f2 alla Librer\u00eda Religiosa 4.000 duri. A Cuba distribu\u00ec pi\u00f9 di 200.000 libri. Nei viaggi che fece con i re in Spagna, aveva fatto in modo che in ogni citt\u00e0 in cui si fermassero trovasse una scatola di libri da distribuire. Solo nel viaggio che fece nel sud della Spagna nel 1862, distribu\u00ec pi\u00f9 di 85 <em>arrobas (\u201carroba\u201d = 12,4 kg)<\/em> di libri, opuscoli e volantini.<\/p>\n\n\n\n<p>Per concludere: se il grande poeta catalano Verdaguer poteva veramente dire che &#8220;L&#8217;instancabile Apostolo della Catalogna era stato il primo, il pi\u00f9 attivo e il pi\u00f9 popolare propagandista che la stampa catalana avesse avuto nel suo secolo&#8221;, dobbiamo dire altrettanto dell&#8217;Apostolo delle Isole Canarie, di Cuba, di tutta la Spagna; perch\u00e9 con uguale zelo esercit\u00f2 il suo apostolato in esse, quell&#8217;anima gigante, per le cui imprese il mondo era piccolo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-medium\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"300\" data-attachment-id=\"1783\" data-permalink=\"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/antonio-maria-dalmau-rosich\/dalmau-firma\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Dalmau-firma-scaled.jpg\" data-orig-size=\"1920,2560\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;1.88&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;2201123G&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1684086050&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;5.59&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;279&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.01&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Dalmau &amp;#8211; firma\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Dalmau-firma-768x1024.jpg\" src=\"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Dalmau-firma-225x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1783\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studente teologo Anni 23 Nato in Miralcamp (L\u00e9rida) il 4 ottobre 1912, fin da piccolo lasciava intravvedere una spiccata attrazione alla preghiera e al raccoglimento. 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