{"id":1865,"date":"2024-10-22T22:38:20","date_gmt":"2024-10-22T20:38:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/?p=1865"},"modified":"2024-10-22T22:45:44","modified_gmt":"2024-10-22T20:45:44","slug":"in-queste-condizioni-il-venerabile-p-mariano-avellanaprosegui-la-sua-opera-missionaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.claret.org\/postulgen\/in-queste-condizioni-il-venerabile-p-mariano-avellanaprosegui-la-sua-opera-missionaria\/","title":{"rendered":"IN QUESTE CONDIZIONI IL VENERABILE P. MARIANO AVELLANAPROSEGU\u00cc LA SUA OPERA MISSIONARIA"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;anno avanza fino all&#8217;ottobre di questo emblematico 2024, in cui stiamo commemorando il 120\u00b0 anniversario della Pasqua del Venerabile P. Mariano Avellana e il 175\u00b0 anniversario della Congregazione Clarettiana. E in questo mese cos\u00ec chiaramente clarettiano non possiamo non valorizzare il carisma che il santo Fondatore impresse con fuoco nell&#8217;anima di Mariano e lo port\u00f2 alla sua dedizione missionaria fino a dare la vita in essa. Senza questo impulso vitale sarebbe stato impossibile per il suo illuminato figlio evangelizzare senza riposo nella frontiera americana che aveva appena conosciuto; e lo fece in mezzo a enormi sofferenze fisiche e fino a cadere morto nell&#8217;ultima delle sue centinaia di missioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;Un Paese di contrasti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei grandi scrittori ha definito il Cile una \u201cgeografia pazzesca\u201d, notando che, oltre a essere il secondo Paese pi\u00f9 lungo e pi\u00f9 stretto del mondo, presenta quasi tutti i climi possibili, dalla \u201cporta settentrionale\u201d desertica ai ghiacciai dell&#8217;Antartide, dalla Cordigliera delle Ande all&#8217;Oceano Pacifico.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, i suoi enormi contrasti sociali &#8211; che, con livelli e sfumature diverse, si sono protratti per quasi 500 anni di storia &#8211; costituiscono un elemento di tensione quasi permanente che, nei 31 anni dell&#8217;instancabile apostolato di Mariano, era particolarmente intenso.<\/p>\n\n\n\n<p>Paese minerario e agricolo per eccellenza, questa seconda caratteristica \u00e8 stata la pi\u00f9 estesa fino a tutto il XX secolo. Sebbene le miniere estrattive abbiano contribuito in modo essenziale alle casse dello Stato fin dai tempi di Mariano, l&#8217;agricoltura di sussistenza e lo scarso sfruttamento della terra in enormi latifondi che concentravano una grande povert\u00e0 e un sistema feudale di proprietari terrieri, durarono a lungo. Nel frattempo, l&#8217;industrializzazione guidata dallo Stato guadagnava terreno e si consolidava in modo esemplare in America Latina.<\/p>\n\n\n\n<p>Un punto di svolta trascendentale si apr\u00ec proprio quando Mariano mise piede in terra cilena nel 1873: nell&#8217;enorme area del deserto di Atacama boliviano-cileno-peruviano era stata scoperta la pi\u00f9 grande concentrazione al mondo di un prodotto allora preziosissimo sia per la fertilizzazione agricola sia per la fabbricazione di materiali esplosivi nell&#8217;industria militare: il salnitro, una miscela di nitrato di sodio e nitrato di potassio che, insieme ad altri minerali, veniva estratto dalle miniere in un concentrato chiamato &#8220;caliche&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il controllo e i benefici dell&#8217;intero sistema produttivo &#8211; cos\u00ec come la gestione politica &#8211; da parte delle \u00e9lite nazionali si concentrarono quindi a Santiago e in poche altre citt\u00e0 importanti. Di conseguenza, i contadini poveri e affamati convergevano sempre pi\u00f9 verso di esse, fino a formare enormi zone di miseria, malattia, desolazione e morte intorno ai centri relativamente sviluppati e ricchi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il campo di missione di Mariano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questa la realt\u00e0 che Mariano Avellana si trov\u00f2 ad affrontare non appena messo piede a Santiago, dove i missionari clarettiani erano arrivati solo tre anni prima per fare del Cile il primo Paese in cui sarebbero riusciti a consolidarsi al di fuori della loro patria, la Spagna, e iniziare a diffondersi in tutta l&#8217;America.<\/p>\n\n\n\n<p>Animati dal carisma del Fondatore, i suoi figli avevano accettato di stabilirsi proprio in uno dei settori pi\u00f9 miseri e abbandonati della nascente capitale del Paese. Impegnati a fondo in questa realt\u00e0, i missionari non solo evangelizzarono una popolazione molto povera, per lo pi\u00f9 analfabeta, con uomini schiavizzati dall&#8217;alcolismo e con la conseguente violenza familiare. Hanno anche distribuito cibo, insegnato a produrre alimenti e medicine naturali in assenza di servizi medici, hanno istituito una scuola e presto hanno iniziato la costruzione di una chiesa dedicata al Cuore della Madre, che sarebbe poi diventata la prima Basilica del Cuore di Maria al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questa sede principale, Padre Mariano and\u00f2 in missione nelle parrocchie, nelle cappelle agricole e nei campi della zona circostante. A poco a poco estese il suo raggio d&#8217;azione, viaggiando a cavallo, su carri, a piedi, sui primi treni che percorrevano il paese o nelle stive di vecchie navi da carico.<\/p>\n\n\n\n<p>Introducendosi nelle slums, dove regnavano sovraffollamento, squallore, pestilenza e sofferenze di ogni genere, \u201cpercorse pi\u00f9 di 1.500 chilometri attraverso il Paese, svolgendo la missione senza sosta\u201d. Anche se un dolorosissimo herpes gli erose il ventre per 20 anni fino alla morte, nel mezzo del quale gli scoppi\u00f2 una ferita alla gamba che, lungi dal guarire, crebbe fino alle dimensioni di una mano aperta e lo accompagn\u00f2 fino alla morte. Tuttavia, non menzion\u00f2 mai questi problemi, non rallent\u00f2 il suo ritmo di lavoro a causa di essi, e continu\u00f2 persino a cavalcare attraverso i campi e le montagne della folle geografia cilena.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il sanguinoso caliche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ambizione per il salnitro scaten\u00f2 l&#8217;avidit\u00e0 internazionale e il conflitto tra i tre Paesi produttori. Sei anni dopo l&#8217;arrivo di Mariano, nel 1879 il Cile intraprese un conflitto armato contro il Per\u00f9 e la Bolivia, paradossalmente noto come \u201cGuerra del Pacifico\u201d, ma pi\u00f9 precisamente come \u201cGuerra del salnitro\u201d. Il Cile vinse e si annett\u00e9 le regioni desertiche che prima erano peruviane e boliviane. Oggi sono le pi\u00f9 grandi del Paese e le pi\u00f9 ricche di risorse minerarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, una \u201ccorsa all&#8217;oro bianco\u201d ha seminato il deserto di miniere di salnitro, migliaia di chilometri di ferrovie e una concentrazione senza precedenti di lavoratori, che gradualmente vi si sono affollati con le loro famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitale di sfruttamento avrebbe dovuto essere cileno, ma lo Stato privatizz\u00f2 le operazioni per ottenere alte tasse per le casse fiscali, e cos\u00ec le cosiddette \u201cOficinas Salitreras\u201d finirono nelle mani di capitali prevalentemente inglesi e di altri Paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli enormi contrasti sociali, le ingiustizie e gli abusi sul lavoro che si erano verificati nelle fattorie tradizionali si ripeterono e aumentarono. Tanto che i salari non venivano pagati in denaro, ma in gettoni scambiabili con cibo e prodotti di prima necessit\u00e0 solo nei negozi chiamati \u201cpulper\u00edas\u201d di propriet\u00e0 degli stessi datori di lavoro, che, con onorevoli eccezioni, commettevano cos\u00ec abominevoli usure.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l&#8217;enorme sviluppo dell&#8217;industria mineraria divenne anche un nuovo campo di evangelizzazione per i figli di Claret, e soprattutto per padre Mariano. Risiedendo per molti anni nelle comunit\u00e0 aperte a La Serena e Coquimbo, a circa 480 km a nord della capitale, si rec\u00f2 nelle miniere situate nella zona di Copiap\u00f3 &#8211; l&#8217;attuale regione di Atacama &#8211; e pi\u00f9 a nord, nella regione di Antofagasta. Nonostante in quelle zone regnassero l&#8217;irreligiosit\u00e0, l&#8217;ubriachezza, la dissolutezza, la prostituzione e l&#8217;abuso delle donne, l&#8217;uomo conosciuto come \u201cApostolo del Nord\u201d lev\u00f2 ovunque la sua voce potente per scuotere le coscienze, correggere i corsi, ricomporre le famiglie e cristianizzare gli ambienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;ingiustizia sociale port\u00f2 a grandi tragedie. Padre Mariano era gi\u00e0 morto quando, nel 1907, gli operai di vari stabilimenti di salnitro entrarono in sciopero e, con le loro mogli e i loro figli, scesero in massa dalle miniere della Cordigliera delle Ande alla direzione del porto di Iquique, a circa 1.800 km a nord di Santiago, per chiedere salari e lavoro migliori. Si sono riuniti presso la Scuola di Santa Maria e sono stati presto raggiunti da altri sindacati, fino a quando il porto \u00e8 stato praticamente paralizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte agli ordini del governo di Santiago, le forze militari ordinarono agli scioperanti di lasciare la scuola e la citt\u00e0. Al loro rifiuto, uomini, donne e bambini sono stati uccisi senza piet\u00e0. Secondo il governo, sono state uccise 126 persone. Ma diverse fonti hanno stimato il bilancio delle vittime tra le 2.200 e le 3.600 unit\u00e0. La cifra esatta non \u00e8 mai stata chiarita.<\/p>\n\n\n\n<p>Alfredo Barahona Zulet<em>Vicepostulatore, Causa di V. P. Mariano Avellana, cmf&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;anno avanza fino all&#8217;ottobre di questo emblematico 2024, in cui stiamo commemorando il 120\u00b0 anniversario della Pasqua del Venerabile P. Mariano Avellana e il 175\u00b0 anniversario della Congregazione Clarettiana. 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