IL TEMPO DELLA QUARESIMA, TEMPO DI RADICAMENTO IN CRISTO

Mar 1, 2022 | Bacheca, La Congregazione, Spiritualità

La Quaresima, periodo speciale, è una straordinaria occasione di incontro con il Signore nel nostro processo di rinnovamento spirituale e di radicamento in Cristo e nel messaggio del Vangelo. Anche se la celebriamo anno dopo anno, nessuna Quaresima e nessuna esperienza quaresimale sono le stesse. Ogni incontro quaresimale è unico.

Il XXVI Capitolo Generale ci offre un importante orientamento per vivere quest’anno il tempo di Quaresima, affinché si rafforzi il nostro radicamento in Cristo. In effetti, questa è una delle grandi necessità del mondo e della Missione di oggi. Il mondo continua a lottare per liberarsi dalle grinfie mortali del virus COVID-19 e delle sue varianti. Affrontiamo anche altri virus, come la continua persecuzione dei cristiani in alcune parti del mondo, l’invasione russa dell’Ucraina, la carestia, i problemi legati agli immigrati e molti altri.

Di fronte a tutto questo, abbiamo bisogno di essere radicati in Cristo dalla nostra vicinanza a Dio nella preghiera. Ci rivolgiamo alla preghiera perché è la fonte della nostra forza. Potremmo non avere la capacità di risolvere tutti i problemi che incontriamo nella missione, ma la preghiera, soprattutto quando è condivisa, ci dà il coraggio di andare avanti come fratelli, portando le proprie croci con gli altri.

La Parola di Dio è la nostra fonte inestimabile di formazione permanente (QC 75). Abbracciare la Parola di Dio ci radica più profondamente nella fede, nelle esperienze comunitarie e pastorali, e nella nostra speranza per la salvezza dell’umanità. Non dobbiamo perdere di vista il nostro impegno a dare un approccio biblico a tutte le nostre attività pastorali (e comunitarie) (QC 74). Questo farà molto per darci la solida preparazione biblica che vogliamo caratterizzarci come missionari (QC 72a).

Non possiamo non essere consapevoli delle situazioni del nostro mondo. La Quaresima ci permette di approfondire la consapevolezza del Signore, che è sempre con noi come lo era con i suoi discepoli. Per ogni clarettiano, questa consapevolezza della presenza del Signore deve far parte del suo radicamento in Cristo. Dobbiamo anche riconoscere la presenza dei nostri fratelli e sorelle e di tutti coloro con cui condividiamo la nostra missione. Attraverso le nostre esperienze condivise con loro, il Signore ci rafforza e ci forma come missionari migliori.

L’opportunità della Quaresima è unica. Approfittiamone per approfondire le radici della nostra fede in Cristo, nostro Signore, per non vacillare mai in mezzo ai venti turbolenti della nostra fragilità umana.

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